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mercoledì, 31 marzo 2004
Ti prendo e ti porto via. Oggi l'ho finito di leggere. Negli ultimi giorni ho divorato un sacco di pagine. Le storie mi stavano coinvolgendo sempre di più... Però mi è rimasto l'amaro in bocca... Non me l'aspettavo che finisse così. Ora non ve lo sto a dire, casomai qualcuno non lo avesse letto e volesse farlo, però io ci sono rimasta male... Cmq Ammaniti è bravo, voglio approfondirlo... Però se invece di... e lei non fosse... sarebbe stato meglio!
Che pioggia oggi! E non vuole smettere! Mi passa la voglia di fare tutto... Però stamattina ho già dato. Prima alla conferenza sul Santa Cecilia it's wonderful, poi alla radio per preparare il collegamento di domani da piazza San Pietro (mi toccherà intervistare Mario Rosini), poi alla EMI per l'appuntamento con Nicky Nicolai. C'era anche il marito! ero davvero lusingata della presenza di Stefano Di Battista! Nicky ha tirato fuori un cdr di "Roma... io senza te", una canzone che Veltroni ha voluto per un video che promuovesse Roma nel mondo, nel 2001. L'abbiamo ascoltata tutti insieme con lo staff EMI. La canzone è molto bella, fiabesca, evocativa, elegante. La voce e il sax fanno il resto! Mi hanno chiesto che ne pensassi, quando siamo rimasti Nicky, Stefano ed io. Lui era attento e realmente interessato a sentire il mio parere. Ho cercato di essere il + professionale possibile... e non perdermi nell'adulazone totale! Mi ha chiesto poi se fosse dovuto rimanere per l'intervista, io gli ho detto che poteva anche andare. Insomma, la protagonista era la moglie, con il suo album! Ci siamo fatte una bella chiacchierata, molto distesa. Mi parlava di idee che nascono a cena così, con Aldo Romano o Walter Veltroni. A parte la questione politica, su cui soprassediamo.... Però quanto mi piacerebbe avere un fidanzato ch mi porta a una festa dove c'è anche Walter e gli posso proporre informalmente le mie idee! Certo, io non ho bisogno di un fidanzato per raggiungere i miei obiettivi, però potrei prendere 2 piccioni con una fava! Insomma, l'intervista è andata bene. Lei mi ha lasciato la sua e mail per ricordarle quando va in onda e per invitarmi ai loro concerti... Wow! Soddisfatta e inzuppata di pioggia me ne sono tornata a casa.
Di Gilberto nessuna traccia. Continuo a sentirmi con Vittoria, che rivedrò venerdì mattina. Io sono smepre estremamente gentile e disponibile con lei, piena di idee e iniziative. Ma non lo faccio per guadagnare punti a casa Terenzi. Ormai non mi serve più. E' nella mia indole. E poi mi sta simpatica per davvero. Peccato che abbia un fratello cogl...e, altrimenti saremmo state ottime cognate per davvero, anche se lei, in quanto suora, non avrebbe dato dei cuginetti ai nostri figli.... Cmq è andata così... Ormai non ci vedremo neanche per questa settimana. Quanto mi fa rodere, lui e la sua pigrizia! A meno che non venga venerdì pomeriggio prima delle 18.30... chissà...
martedì, 30 marzo 2004
Veniamo ad oggi, so che ci sono persone ormai che c'hanno preso gusto ad aggiornarsi sui fatti miei... Obiettivo raggiunto, insomma! Stamattina mi sono vista con Vittoria (sorella i Gilberto, ergo, ex cognata), per andare da sr Paola: chiacchierata, proposta vendita, aneddoti e ricordi... All'uscita facciamo un pezzo di strada insieme, ed è l'occasione per parlare. Si parte dalla Pasqua, si arriva a Gilb. e le dico che non stiamo + insieme. No so, mi sembrva inespressiva dopo la mia confidenza. Come se lo aspettasse quasi... "Io sono stata sempre molto discreta, anche adesso lo sarò"... Mi assicura... Ma avrei qualcosa da ridire sul passato quantomeno! Poi si lancia in una considerazione generica: "Beh, si impara sempre da tutte le storie". Ok, sono d'accordo, anche se si tratta di tuo fratello, e non è per essere presentuose, ma c'era poco da imparare da lui, a parte le formazioni della Lazio, i problemi sentimentali di Luca, Giulio ed Emanuele, e ad esere meno buone e comprensive con gli uomini - per non soffrire... questo, ovviamente, l'ho solo pensato! Cmq ci dobbiamo pure rivedere... Ma non penso che ne riparleremo.
A proposito... ieri, per un eccesso di premura, l'avevo chiamato. Non volevo che magari sentisse dire a casa che io e Vittoria ci dovevamo vedere e poi chissà cosa pensava... Quanto sono dolce! Con un po' di acidume invece, gli ho pure proposto di dare lo djambè a Vittoria, così non ci saremmo dovuto vedere apposta. Ma io stessa gli avevo premesso che non era una buona idea. Ero io la prima a non voler mettere così in mezzo la sorella. Lui aveva volgia di chiacchierare ieri... Che testa di cavolo! Mi ha detto che si era preso un giorno di permesso, così il giorno prima se ne era andato beatamente a Perugia (lo immaginavo!)... A un certo punto ho tagliato corto, senza dargli troppa importanza (sacrificio enorme! sigh!) e gli ho detto che doveva sbrigarsi con questa storia dello djambè, perchè io giovedì e venerdì sarei stata molto impegnata e poi partivo. Subito ha chiesto "E dove vai?", quasi un po' allarmato, quasi che in pochissimi secondi mi avesse già immaginato sperduta in qualche missione... Istintivamente, sull'onda dell'acidume che ho deciso di riservargli, gli ho risposto bruscamente: "Che ti frega?". Lui ci è rimasto male, povero cocco! Poi ho confessato che sarei solo andata fuori con i ragazzi della parrocchia... e siamo rimasti a chiacchierare sul posto... e a discutere su dove si trovasse. Troppa confidenza, basta! Allora gli ho ricordato che doveva sbrigarsi. Ciao ciao.
Oggi invece ho rivisto Alberto. Ho anche chiacchierato parecchio con la sua collega (che non cito perchè diventerebbe troppo riconducibile se qualche addetto ai lavori dovesse capitare da queste parti... )... quanto tempo! Gossips di basso livello, ma quante risate! Torniamo a lui... mi sono candidata per sposarlo, visto che gli serve una famiglia per non rischiare di essere licenziato... La complicità tra noi c'è, che lo dico a fare?... E l'emozione pure. Quella che ci prende quando ci troviamo l'uno di fonte all'altra, che ci fa sorridere e sognare. Che ci fa magari raccontare scemenze, ma ci fa stare un po' meglio... C'è proprio un rapporto speciale tra noi. L'unica cosa che mi delude è che lui non sia mai riuscito ad ammettere i suoi sentimenti, perchè lo so che ne ha provati per me... E poi che ha sempre avuto il preconcetto della mia giovane età rispetto a lui, che ha solo 40 anni, mica 60! Anche oggi mi ha ri-chiesto quanti anni ho, con relativa smorfia dopo il mio : "26".... Che scemo! Allo stesso tempo, si stupisce sempre dei miei ragionamenti, maturi... Oggi, delle mie considerazioni sulla sacralità del matrimonio.... Ma che ti pensi? Che le 26enni ragionano tutte come le 16enni.. Anzi, io poi, neppure a 16 anni l'ho mai messa in dubbio la sacralità del matrimonio e sono sempre stata matura per la mia età! pensa per te, piuttosto! cmq.... se proprio mi vuole sposare, anche se è un po' cocciuto... scherzo, naturlamente! Ormai, nonostante quanto detto prima, ho capito che neppure Alberto è l'uomo della mia vita. Avanti il prossimo...
Mentre scrivo, ascolto il primo album di Nicky Nicolai, una bella voce che ha sposato il magnifico sassofonista Stefano Di Battista. Ecco, mi piacerebbe moltissimo sposare un musicista... Mi accontento intanto di fidanzarmici intanto... sia chiaro! E' dai tempi di Federico che mi rimasta questa cosa... Quanti pomeriggi ad ascoltare il suo "Capriccio Arabo".... Ci penso ogni volta che sono ad un concerto... Non voglio un cantante famoso, ma un musicista! Violinista, sassofonista, ma pure un chitarrista mi va bene!
lunedì, 29 marzo 2004
Ieri sera sono passata in caserma con Ale, dalla sua squadra... Dopo aver folgorato tale Franco, viscidone cinquantenne (presumo) e ricevuto complimenti vari che, in quella situazione, mi imbarazzavano + del solito (parliamo sempre di una caserma di vigili del fuoco), sono stati molto carini e hanno insistito per farmi fare il giro sull'autoscala... Che figata! Non ho capito fino a quanti metri siamo saliti, però era divertente e molto suggestivo. Anche se ci affacciavamo solo su Via Asiago e si vedeva dall'alto tutta la zona Prati, la cosa era molto romantica... peccato anche che ero con il vf professorino che mi spiegava tutti i comandi! Poi siamo andate a The Place, per il concerto di Gegè Telesforo. Finalmente sono riuscita ad andare a sentirlo dal vivo! Pensavo però che sarebbe iniziato alle 23, come al solito, tant'è che noi, a forza di prendercela comoda siamo arrivate alle 23 in punto quasi... Peccato che alle 23.30 fosse poi già finito! Almeno ho fatto le mie brave pr e sono andata a salutarlo! In realtà c'era pure poca gente ieri sera... E io che l'avevo tanto caricato questo appuntamento... sigh!
Domani mattina dovrei vedermi con Vittoria, la mia ex "cognata": Lui oggi non l'ho sentito. Tocca a lui prendere iniziativa, gli dò tempo fino a mercoledì, poi solleciterò. Con Vittoria vorrei e non vorrei parlare di lui... Non lo so ancora...
Stamattina sono andata alla radio per preparare la puntata sui concerti. Ce ne sono di belli soprattutto jazz ad aprile... Ma oltre a Maura, mi piacerebbe trovare un'altra compagnia. Non è un appello, è solo un desiderio!
domenica, 28 marzo 2004
Ho una passione per i girasoli! Perchè sono ottimisti e guardano sempre in alto, cercando il sole! Oggi mi sento allegra, perchè è un bella giornata, ed è incredibile quanto sia metereopatica! Sono ieri c'èra (lui, anzi, lei, nei pensieri miei, canterebbe Eros Ramazzotti, mentre io mi attappo le orcchie, perchè non mi è mai piaciuto!) quella piogerellina fastidiosa e il freddo, le nuvole... Oggi tutto risplende. Per fortuna non mi perdo mai d'animo. Se mi mettessi a pensare a Gilberto, certo, potrei rabbuiarmi in pochissimi secondi... Ma oggi non mi va! Penso positivo!
Ieri sera sono stata a Campo de'Fiori con Alessandra, birretta panoramica... ma un freddo! Non è ancora aria di andare a fare simili "sopralluoghi"... Stamattina invece mi sono trasformata in "donna di casa": un evento. Non mi capita spesso di dover fare tutto da sola e oggi mi sono sfrenata. Dopo aver rassettato la casa e la mia persona, mi sono messa in cucina... Ho preparato ravioli ricotta e spinaci (erano già pronti così) conditi con radicchio soffritto in padella con aggiunta finale di giusto un po' di panna e parmigiano; poi petti di pollo con salsa di soja e mandorle, infarinati e messi in padella con soffritto di cipolle e salsa di soja appunto e l'aggiunta finale di marsala. Poi sono scesa con Luna, e prima di andare a messa sono pure andata a comprare le pastarelle! Sono proprio una donna da sposare!
sabato, 27 marzo 2004
Mi ha appena chiamata. Lui, lo str...o. Aveva la voce triste e si è detto dispiaciuto perchè avevo aspettato 1 ora e mezzo sotto casa sua, ma lui non mi aveva detto di veire e poi aveva la batteria scarica. Gli ho detto come erano andate le cose dal mio punto di vista ecioè che dopo l'appuntamento datoci ieri, cmq oggi avevo parlato 2 volte con la madre e lui poi è uscito all'improvviso, pare e poi l'ho provato a chiamare e gli ho mandato un sms. Gli ho detto che è stato meglio che non l'abbia visto dopo averlo apettato. Tentava di ridirmi + o - le stesse cose per giustificarsi e io stavo zitta. A un certo punto ha emanato un urletto pe capire se ci fossi.... Gli volevo far capire che si prova ad ascoltare silenzio totale dall'altra parte. Ha cercato di farmi capire che stasra ormai non poteva venire. Gli ho detto che non voglio + sapere cosa pensa di noi, cosa ha in mente etc. etc. ma che voglio solo che mi chiami quando puòportarmi lo djambè. Poi voleva salutarmi. "Va beh, ci sentiamo". io ho fatto un sorriseto sarcastico, ma non ho risposto. "Aoh!" Faceva lui, "Aho!"... Pioi ha chiuso. Non mi sento affatto meglio. L'odio non fa per me. Come potrei? Ma lui sta riuscendo benissimo a farsi voler bene di meno. Anche se forse non era quello che voleva. Neppure io.
"Vengo in tarda mattinata" gli avevo detto ieri frettolosamente. Dall'altra parte, silenzio. Aggiungo: "Verso mezzo giorno emzzo, l'una": E lui: "Ah, ok". Forse ha temuto che mi presentassi alle 10.... Stamattina, mentre ero alla radio, verso le 11.30 chiama a casa. Mi risponde la madre, sempre molto carina con me (non potrei mai credere che lo appoggi). Stava ancora dormendo. Verso le 11.50 lo richiamo, ma ancora niente. La madre mi rassicura che dopo 10 minuti lo avrebbe chiamato. Le dico che avevamo un appuntamento alle 12.30, ma non doveva sveglialo per me... Lungi dal sentirmi in colpa per avergli tolto il sonno. Così, decido di andare direttamente, al massimo avrei aspettato che si vestisse. Arrivo alle 12.30 in punto e provo a chiamarlo sul cellulare, che squilla, ma lui non risponde. Allora chiamo a casa e la madre mi dice che era uscito con il padre. Uscito con il padre? Ma come? E il ns appuntamento? Fino a mezz'ora fa dormivi e adesso sei uscito e non si sa neanche dove sei andato e quando torni. Anche madre deve avermi sentito un po' contrariata. Le ho detto che avrei riprovato sul cell. Ma niente. O non mi ripsondeva o non era raggiungibile. Questa deludente altalena per almeno 7/8 volte. Intano gli mando un sms: "Ti sto aspettando all'angolo sotto casa tua" (sembrava quasi una minaccia, ma non mi venive niente di + dolce). Verso le 13 riprovo a achiamre a csa, anche se mi scociava moltissimo. Ma invece mi diceva "chiamata rifiutata". Che nervoso! Nn è possibile questa cosa! Ho provato a chiamare con l'altro numero, con il numero anonimo, ma sempre la stessa chiamata rifiutata. Ergo, non era una cosa personale!?!? Comincia anche a piovere e si abbassa clamorosamente la temperatura. Cos'altro doveva succedere? Perchè le sfighe arrivano tutte insieme? Aspetto fino alle 2 quasi. Provavo a richiamare per inerzia ormai. Ma non volevo citofonare. Ho anch'io una mia dignità e non mi andava di coinvolgere troppo la madre. Finalmente squilla. Mi risponde ancora la madre che dice che mi sente lontanissima. E io: "Guardi, signora, sono molto + vicina di quello che può immaginare!"... Insomma, non erano ancora tornati e non se ne sapeva niente. Taglio corto e le chiuedo solo di rierire a Gilb pezzo di m... che lo avevo aspettato. Adesso ha ancora il cell. spento. Intanto mi sono calmata. Forse è stato un bene che non l'abbia incontrato, l'avrei sbranato. Gli ho mandato un sms per dirgli: "Ti ho aspettato 1 ora e mezza. Adesso dovrai scomodarti a portarmi lo djambè soto casa mia. Ti chiedo di farlo entro stasera. E' il minimo che puoi fare". Che signora! Nemmeno una parolaccia! Vedremo..
venerdì, 26 marzo 2004
Prima Alessandra, la mia migliore amica, mi ha fatto commuovere.... Da quando ci conosciamo non le era mai capitato i sentirmi così "spenta", con un po' di amarezza per tutte le cose che dico/faccio... Ha ragione... Colta nel segno! Ci conosciamo dalla GMG del 2000, cioè da quando conosco anche Gilb. Ci vien da ridere ogni volta che pensiamo che se abbiamo stretto amicizia è per merito di Paolo Vallesi e del meeting con lui che stavo organizzando! Da quel momento abbiamo legato subito! E poi il viaggio in Francia ci ha unito moltissimo! E' l'unica mia amica, insomma, che conosce Gilb... A proposito, prima l'ho sentito, velocemtne. Alla fine, ci vedaimo domani in tarda mattinata... Sono calma, per il momento... Stasera ci sono i tesorini, che è meglio!
giovedì, 25 marzo 2004

Domani sr Jeanne parte per il Madagascar... Le ho chiesto solo di dare un grandissimo bacio al mio "Amore", come chiamavo la piccola Lancia, (quella della foto più in basso) urlando e sprizzando gioia l'estate scorsa. Ultimamente le avevo mandato dei regali, vorrei tanto averglieli conseganti personalmente! Il ricordo di lei ( e sapere che mi pensa e prega per me, così come io per lei) è una delle cose che compensano Gilb...
Cassano ha appena segnato grazie a Totti al Villarreal. Stavo proprio cercando un incipit per questa sera.... Oggi hanno anche scarcerato i 3 tifosi ( e il mio ex compagno di scuola). Inanto Bologna 2 e Lazio 1. Oh! come mi dispiace! Se anche la sua squadra del cuore ricomincia ad andare male è un uomo senza speranze.. Che tristezza! Devo aprirli davvero questi occhi! Razionalmente sono capacissima a dirmi tutti i validi motivi per cui è meglio che mi tenga lontana definitivamente da Gilb... Anche oggi, sono talmente incavolata, che non sto neanche pensando a quanto gli posso voler bene-nonostante-tutto.... Non so neanche se domani ci vedremo. Mi sa che non posso. E non mi va. Magari è la volta buona che lo faccio aspettare, casomai dovesse ricordarsi di quello che gli ho detto ieri...
Mia madre era felicissima che ci fossimo lasciati. Effettivamente, mi rendo conto che una mamma non vorrebbe per la figlia un fidanzato che non le fa mai regali, che non la porta mai da nessuna parte, che non vuole neanche incontrarla sotto casa con il cane per sbaglio dopo 3 anni... Nell'ultimo mese non l'ho più aggiornata. Ma ieri sera mia nonna mi ha sentito litigare con lui. Più che altro perchè quando non sono affari suoi ha le orecchie bioniche, il fiuto di un segugio, la vista di un falco etc. etc... Mi fa un po' tenerezza e un po' rodere quando mi chiede qualcosa. Con mi madre è diverso. Sa essere più discreta, per fortuna! Stamattina mi la lasciato un bliglietto sulla scrivania per chiedermi di uscire insieme oggi pomeriggio. Sapeva che ero un po' giù. (a proposito, il Villarreal ha pareggiato....). In realtà il Signore mi ha dotata di tante risorse e i dolori sentimentali vengono compensati con altre fonti di gioia... Però mi ci vorrebbe un uomo con le palle (scusate il francesismo!) adesso! Uno che mi sappia corteggiare ma non sia appiccicoso. Un tipo non dico con tante, ma almeno un po' di iniziative. Uno che abbia il coraggio di manifeatare i suoi sentimenti. E che abbia più di 2 interessi, insomma, con cui possa condividere qualche passione! Lo so che esiste! Uomo, fatti avanti!
mercoledì, 24 marzo 2004
Un amore di plastica, ecco quello di cui è capace... Questa è una canzone di Carmen Consoli. Questa era la mia storia con Gilberto. Ma io non posso accontentarmi... Non sei per nulla obbligato a comprendermi quasi non sento il bisogno d'insistere
tu che mi offrivi un amore di plastica ti sei mai chiesto se onesto era illudermi
ricorda tu sei quello che non c'è quando io piango tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno quando vago nel buio
ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia più o meno facile quando è impossibile volevo essere più forte di ogni tua perplessità ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica
tu sei quel fuoco che stenta ad accendersi non hai più scuse eppure sai confondermi
ricorda tu sei quello che non c'è quando io piango tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno quando vago nel buio ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia più o meno facile quando è impossibile
volevo essere più forte di ogni tua perplessità ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica
ma io non posso accontentarmi se tutto quello che sai darmi è un amore di plastica.
Se ce la faccio, scrivo invece di piangere e continuo a sfogarmi... sono stata poco più di mezz'ora al telefono con lui, fino a poco fa. Ieri mi aveva detto che oggi sarebbe dovuto andare a fare shopping, ma non lo sapeva ancora, lo avrebbe saputo oggi. Gli avevo chiesto se poteva rimandare a domani e vedersi con me oggi. Mi ha risposto di no, che non si poteva. Gli rispondo acidamente: "Certo, invece noi possiamo non vederci". Oggi pomeriggio, verso le 5, l'ho chiamato. Non mi aveva più fatto sapere niente. Stava dal dentista (?). Surprise! Questa mi mancava! Mi azzardo a chiedergli con chi fosse e mi risponde in malo modo, come se non fossero domande da farsi! Ma non mi pare di aver fatto una domanda assurda. Non è facile fare conversazione con lui quando non è lui a prendere iniziativa. E' come i bambini viziati: se gli dici di fare una cosa non la fanno per dispetto. Cresci! Alla fine attacco, desolata. Verso le 20.30 l'ho chiamato a casa e mi ha risposto lui. A monosillabi, come al (quasi) solito, purtroppo. All'inizio mi veniva anche da ridere. Mentre trovavo delle cose da dirgli che non fossero offensive, dentro di me pensavo: "Ma come fa ad essere così stronzo? Cattivo! Non ti accorgi di essere un cretino? Che ti comporti male con me, che non lo merito affatto?" Con tutta la mia pazienza ho accantonato questi pensieri negativi in un primo momento. Gli ho chiesto se avesse avuto mai intenzione di vederci magari venerdì pomeriggio o sabato sera. L'ho sparata grossa (ma vi rendete conto? il sabato è sempre stato improponibile. più che altro io mi rendevo conto, ma sorvolavo anche su questo. Scema!)... Mi ha detto subito un no di quelli grossi suoi. Deciso, freddo. Basta! Basta davvero! Per il resto del tempo ho fatto, al mio solito, un lungo monologo. Che non sto qui a ripetere dato il dolore che mi suscita. Cmq era abbastanza spassionato, senza mezzi termini. Sono buona, ma sono capace anche di questo. E lui zitto, si faceva dire tutte quelle cose, che mi viene sempre il dubbio se mi stia ascoltando veramente o se faccia finta. Incapace di reagire, di controbbattere, di giustificarsi in qualche modo, di dire la sua. Un cretino, insomma! "E che ti devo dire" mi ha risposto anche oggi, quando gli ho chiesto cosa avesse da dire, se voleva dire qualcosa. Niente, naturalmente, desolatamente. Gli ho detto che non credevo che i suoi amici fidanzati si comportassero così con le rispettive donne. Non era possibile. Silenzio. Ma che deve dire, d'altra parte? Solo che tutta questa ragione non mi fa stare bene. Perchè fa così? Gli e l'ho chiesto. Ha detto che non lo sa. Vi immaginate che pena queste telefonate? Sono consapevole che lo siano sia per me che per lui. Gliel'ho detto. Ma tanto non cambia niente. Mi ha detto che non poteva farci niente se sabato aveva già da fare venerdì doveva andare con Luca a fare shopping, che oggi era saltato. Non è questo che mi da fastidio. Io il sabato posso fare anche un'altra cosa. Però non sempre. Mi sono stufata di stare da sola pur avendo presumibilmente un fidanzato (del cavolo). E' il modo in cui mi esclude a priori che mi dà fastidio. Vorrei uno che se anche ha da fare quando gli propongo io una data, me ne dice subito un'altra per recuperare. Aspetta e spera! Lui sa che io non vorrei un rapporto appiccicoso, da vederci tutti i giorni e sentirci in orari prefissati. Che tristezza! Ma che vuole di più? Gli ho detto che mi ero stufata davvero. Che non mi sembrava che lui avesse realmente voglia di riprovarci e se per lui riprovarci significava non far cambiare niente, allora ciao! Venerdì mi vado a prendere lo djambè. In questo momento sono talmente arrabbiata che non mi va neanche di piangere. Scrivere mi ha aiutato a sfogarmi ancora. Stavolta dovrebbe mettersi in ginocchio e chiedermi scusa. Non succederà mai. Forse, è meglio così. Non è possibile che io meriti un uomo così. No. Non posso più accontentarmi.
Controllo la posta e c'è una notiziona dalla "promopressagency" (avviso: sto sputando nel piatto in cui ho mangiato, lo so!)... "Nessun consiglio di Pappalardo" è tra i brani + ballati delle discoteche e + scaricati per le sonerie... Ecco! giusto lì poteva star bene Pappalardo! Per il festival era davvero una pessima canzone! Io non sarei tanto orgogliosa di questo risultato! Contenti loro... Di certo, per me, la musica non è questa! Una canzone di valore, neppure!
martedì, 23 marzo 2004
Musica come terapia, ma proprio quando ti serve una canzone leggera che ti tiri su, ti arriva questa... Canta Mario Venuti, titolo: "Crudele" , che sarebbe anche carina. Tant'è che a Sanremo la canticchiavamo tutti subito. Lui o è timido o è antipatico, non sono riuscita a capirlo intervistandolo. Fatto sta che nella canzone dice:
Io sono la classica persona che ama solo quando soffre o quando sente più vicino l'abbandono. E sento qualcosa che ci unisce destino fatale e ineluttabile come un legame tra la vittima e il carnefice. Allora, cosa chiedi di meglio? Se a te piace farmi male... Legami le mani legami con doppi nodi all'anima porta la mia vita a correre da qualche parte e stancala solo mi farai felice se sarai crudele con me e se sono prigioniero io mi sento libero. Legami le mani Questo gioco delle parti prevede la tua fuga e il mio aspettarti ci porta dentro una spirale interminabile. Allora, cosa chiedi di meglio? se a te piace farmi male... Legami le mani legami con doppi nodi all'anima porta la mia vita a correre da qualche parte e stancala solo mi farai felice se sarai crudele con me e se sono prigioniero io mi sento libero. Legami le mani... ... Insomma, me la potrei cantare e me la potrei suonare! Oggi ho fatto una bella chiacchierata con Caterina, un'amica di 45 anni che era nel gruppo del Madagascar, una vera scoperta! Divorziata da 8 anni. Non ha avuto figli. E' una donna molto dinamica, pur non avendo atteggiamenti giovanilistici. Ama tutt'ora il marito. Tra loro non c'era comunicazione.Non condividevano niente. A lui piaceva andare ai concerti ma non ce l'hai mai portata. A lei andare al teatro, ma lui non ha mai voluto accompagnarla e lei ci andava da sola. Hanno finito per avere due vite separate, ognuno con il suo mondo, le sue cose, le sue persone. E la rabbia di lei di non riuscire a scatenare quelle cose che lui cercava fuori. Troppo amore, mi viene da dire. Mentre Caterina mi parlava, non potevo esimermi dall'immedesimarmi in molte delle cose che diceva. E non era una bella sensazione. "stai attenta", mi ripeteva mentre ero io a sfogarmi... A come ho fatto a ricascarci? Per un po' di tempo (forse troppo poco), sono riuscita a pensare che poichè non eravamo fatti l'uno per l'altra, era meglio per tutti e 2 lasciarci. E poi niente, invece. Mi dico: non è vero che non siamo fatti l'uno per l'altra. Lui ha bisogno di tempo. Ancora. Ancora??? E io invece? Di cosa ho bisogno? Ma lui lo sa? Se lo chiede mai? Mi sa tanto di no... Crudele....
Di tutte le canzoni che abbia mai ascoltato, questa degli Extreme è quella che mi porto sempre nel cuore... "More than words", "più delle parole".... Mi è capitato di usarla per comunciare uno stato d'animo ad almeno un paio di persone. Prima in senso ironico, con Alberto (cioè... abbiamo parlato palato, ma allora?), poi con Gilberto nel senso tutto nostro-che-solo-noi-ci-capiamo-e poi-neanche-tanto... Non mi devi più dire che mi ami, perchè io già lo so. Adesso devi dimostrarmelo! E anche se sono passati solo 3 giorni, non mi pare che tu ci stia davvero provando... Evidentemente continuiamo a volere cose diverse... Per quanto ancora?
More than words
Saying I love you is not the words I want to hear from you it's not that I want you not to say, but if you only knew how easy it would be to show me how you feel more than words is all you have to do to make it real then you wouldn't have to say that you love me cuz I'd already know
what would you do if my heart was torn in two more than words to show you feel that your love for me is real what would you say if I took those words away then you couldn't make things new just by saying I love you
more than words
now I've tried to talk to you and make you understand all you have to do is close your eyes and just reach out your hands and touch me hold me close don't ever let me go more than words is all I ever needed you to show then you wouldn't have to say that you love me cuz I'd already know
what would you do if my heart was torn in two more than words to show you feel that your love for me is real what would you say if I took those words away then you couldn't make things new just by saying I love you
more than words more than words
Intanto hanno arrestato 3 tifosi della roma, in merito alla questione "derby della paura" per invasione di campo, procurato allarme e intimidazione dei giocatori, diffusione di una notizia falsa etc... Tra questi, quello che conosco anch'io. Che storia assurda!
Per quel che mi riguada, ieri ho omesso di raccontare una telefonata un po' spenta con Gilb. Pare che al ritorno dal lavoro, nel pom., non abbia dormito, però non è che gli è venuto in mente di chiamarmi per vederci, magari. Cambiare no, ok. Te l'ho detto io. Ma uguale a prima neppure! Secodno me, non mi chiama neppure oggi, ma siccome vorrei vederlo domani, magari + tardi lo chiamo per dargli una botta di vita!
lunedì, 22 marzo 2004
Ecco, al termine di questo giorno vorrei pregare il Signore, perchè tutto quello che ho nel cuore si trasformi in qualcosa di buono per me e per gli altri. E' veramente Gilberto che mi vuoi accanto (ma sei proprio sicuro? Grazie, eh!)? Qual'è la mia realizzazzione? (quanto mi farai aspettare ancora?)... Fammi scoprire il tuo disegno. Sono nelle tue mani! Amen
Che macello ieri sera il derby... Anche da casa, a un certo punto, non si capiva + niente... Lo speaker di sky diceva solo che non potevano dare notizie certe finchè non ne avevano loro. D'accordo... ma che sta succedendo? Fuochi e fumi dagli spalti e anche in campo, partita sospesa per capirci qualcosa... Lacrimogeni in curva nord. Il pensiero vola a Gilberto... Amore, speriamo non ti accada niente! Poi, tifosi in campo a parlare con Totti. Uno lo conosco (e non dico altro se non in presenza del mio avvocato). intanto lo speaker dello stadio diffonde la smentita della notizia che, evidentemente, era già circolata tra i tifosi: Non è morto nessun bambino sotto una macchina della polizia. Anche sky ci rende partecipi (anche se il pensiero è stato espresso male, visto che sembrava fosse vero e solo alla fine ha detto che era falso. Mi si era già gelato il sangue). Alla fine dunque, sospendono la partita. Mentre ce ne andiamo, mando un sms a Gilb. Dopo qualche minuto mi risponde, rassicurandomi e dopo un po' mi chiama (! Era tanto che non accadeva!) per chiedere a me cosa fosse successo?!? Mi dice che fuori allo stadio cè la guerriglia. Lui è scampato con Luca sul motorino trovando un varco che sbucava dietro il teatro Olimpico. A quest'ora è già in ufficio... dalle 6.30. Tesoro!
domenica, 21 marzo 2004
sapete che vi dico? il dolce è venuto buono! Il sapore c'è! Con tutto quello che c'ho messo dentro! Certo, è rimasto inspiegabilmente un po' umido dentro... Ma non può essere crudo, visto che è stato 40 minti in forno... Boh? Cmq , magari, quello che devo portare via è meglio... Speriamo!
Ieri sera sono andata al cinema con Alessandra ed Eva, a vedere "E alla fine arriva Polly". Carino, però il livello di comicità, che pur suscita ilarità, è piuttosto greve, con rutti e peti vari. Poi siamo andate a mangiare all'enoteca vicno casa mia "Pane e tulipani", un posto carino - e si mangia pure bene- però non lo conosce ancora nessuno.... Discussione con Eva su Gilberto, che io difendo pur ammettendone i numerosi difetti. Lei è molto critica, per partito preso, non mi sta neanche a sentire. MA CHE VUOI? Mi astengo dal commentare il suo comportamento (bere con la cannuccia e non sollevare il bicchiere dal bracciolo della poltroncina può essere un esempio sufficiente?) o il suo linguaggio da scaricatore di porto. Non me ne voglia Alessandra, ma non mi va proprio di uscire quando c'è anche lei...
Primavera, ma solo sul calendario, non per il cielo qui a Roma, che, da stamattina è grigio e spento... Uffa!
Ho appena finito di infornare un dolce fatto tutto di testa mia. Volevo preparare qualcosa da portare stasera casa Cruciani per il derby ed ero proprio intenzionata a fare un dolce, appunto. Però, dopo aver tirato fuori tutti gli ingredienti di cui disponevo, nell'indecisione se fare un dolce al cacao e mandorle o con la farina di polenta e l'uvetta... mi accorgo che non avevo il lievito! Mi sono messa a sfolgiare un paio di libri alla ricerca di qualcosa per cui non servisse, possibilemnte di semplice... Alla fine ho optato per una Concita's version dell'almod cake inglese, che dovrebbe essere fatto con uova e mandorle tritate, oltre alla farina e allo zucchero. Ma in realtà io di mandorle in tutto ne avevo 8, però c'era la boccetta con l'essenza! ... Si consederi poi che io non uso la bilancina e quindi faccio a occhio...
Insomma, alla fine ci ho messo:
6 uova (invece di 7 come indicato, che mi parevano troppe); svuotamento di 2 bustine di zucchero a velo + 3 cucchiai di zucchero normale; 3 cucchiai di farina di polenta; svuotamento di un pacco di farina 00, amido di frumento (quello che rende soffici i dolci); uvetta lasciata a bagno in acqua e marsala; marsala; essenza di mandorle; e pure scagliette di cioccolato (ma ne avevo un dado al latte)...
Che avrò combinato??? Ve lo dico intorno alle 18.30....
sabato, 20 marzo 2004
Se stiamo insieme ci sarà un perchè... (?)
Stamattina mi sono ritrovata davanti un uomo distrutto: la barba lunga (non l'avevo mai visto così) e i capelli che dovrebbeero essere corti ma invece erano lunghi pure quelli. La faccia stanca (in effetti stamattina aveva parcheggiato alle 6.10... ). Il solito andamento lento. E' riuscito ad abbozzare un sorriso quando mi vi è venuto incontro. Da lontano non l'avevo neppure riconosciuto (va beh che sono un po' ciecata!)... Siamo rimasti tutto il tempo in macchina. Mi dispiaceva pure iniziare certi discorsi sapendo che lui non ne aveva affatto voglia, non perchè non volesse parlare con me, ma non aveva prorpio la forza di aprire la bocca. Però si capiva che fosse felice di vedermi. All'nizio, come era prevedibile, ho parlato io, sintetizzandogli cose che, in relatà, gli avevo già detto. Lui non è riuscito a spiegarmi il perchè del suo recente aassenteismo. Non c'è un motivo vero. Gli ho detto che lo capivo, che sapevo quello che stava passando con il lavoro che continua a non piacergli e a stressarlo. Ieri stava per svenire allo sportello. Un calo di pressione. Amore mio! (Sì, ecco l'ho detto!). Ha detto che mi vuole bene e he si rende conto di essere lui egosita e io troppo buona, come lo sono sempre stata (almeno questo!). Gli ho voluto ancora + bene! Gli ho chiesto che cosa si aspettasse da me. Non sa. In effetti, il vocabolario di Gilb stressato è fatto di ben pochi termini, tutti sinonimi tra loro: "Non so", oppure "No", o "No lo so" (si sbizzarrisce al massino con gli articoli e pronomi tipo "Io"). Ha detto che si sentiva confuso e felice. Allora gli ho chiesto se fosse davvero felice o se l'aveva detto così per dire. No, non è felice. Ma molto confuso sì e non per quello che prova per me, ma per la sua vita in genere. Naturlamente ci siamo detti tutte queste cose non di fila, ma intervallate dai suoi cali di tensione con qualche battutta o qualche aneddoto recente. Così anch'io. Lui aveva gli occhi rossi, io stavo a momenti annegando nelle lacrime che mi si erano accumulate negli occhi e non volevo far scendere. Che vuoi fare? Mentre gliel'ho chiesto stava fumando e guardava fuori dal finestrino. "Sentiamoci, vediamoci..." Io mi stavo già spazientando. Perchè non mi guardava? Non sembrava affatto convinto di quello che stava dicendo. E proprio allora si gira, mi guarda fisso e mi dice "RIPROVIAMOCI!"... Detto da lui, credetemi, è un evento! Ho trattenuto la gioia, anzi, sono stata dura. Gli ho detto che non mi fidavo. Che mi non innamorata di liu con tuto che è stato sempre stato stronzo, se non non ci sarebbe stato gusto, che non volevo che cambiasse, ma neppure che rimanesse così. Gli ho fatto capire che non ero dipsosta a riprendere nonostante gli volessi pur bene. Che mi sembrava di rivivere l'addio con Federico. (Il grande amore dei 15/16 anni, rimasto tale per molto e molto ancora. Che assomiglia molto a Gilb, me l'ha sempre ricordato anche fisicamente e il guaio è che spesso, raccontando di Gilb lo chiamavo Federico con le mie amiche (con lui mai) e talvolta mi è capitato che pensando a Gilb me lo figuravo con la faccia di Federico)... (terribile, lo so!). Ebbene, in quell'addio, piangevamo tutti e due, ci ripetevamo che ci volevamo bene e ci desidervamo ma non potevamo stare insieme. Mi sono smepre piaicuti gli amori impossibli per la serie "gli opposti si attraggono"... Dopo questa rivelazione Gilb ha sorriso, ma ha avuto paura che, insomma, anche quello fosse un addio. Non ce l'ho fatta. Npn era quello che volevo! Gli ho proposto di credere davvero che io sia la sua isola felice (sarà stato Peter Pan?). Il mondo fa schifo, la gente pure, il lavoor peggio? Beh, io no e allora sa che può contare su di me perchè con me è felice e allora dovrebbe desiderare di starci spesso! La metafora dell'isola gli è piaciuta. Non me l'ero neppure preparata... Però gli ho detto che non volevo rimanere un isola isolata, ma che lui doveva venrci sul serio! che non volevo + stare ad aspettarlo, perchè avevo già aspettato troppo. Ci siamo abbracciati e baciati. Saliva&lacrime... Siamo di nuovo insieme!
Domani c'è il derby, quindi non si esce e non ci si sente. Ok. Ma da lunedì, aspetto veramente di trovarmelo sull'isola...Voglio riportarlo nel mondo per fargli capire che può essere meno terribile di quello che pensi... Insieme.... Con amore...
Io oggi, alle 14.30 starò probabilmente ancora parlando con lui (le pause di riflessione di Celentano, in confronto alle sue, sono millesimi di secondi!), però vi ricordo di ascoltare la mia trasmissione: ad ALTA FEDELTA' oggi si parla (e si ascolta) di LUCA CARBONI! la frequenza su Roma è 105 fm, oppure clickate il link a sinistra....
Buon ascolto!
Mi sto preparando per l'appuntamento! Beh, abbiamo aspettato tanto e poi, alla fine, ci vediamo oggi, che è andato a lavorare nonostante stesse male (secondo, è stata una reazione psico-somatica!)... Nel pom. dunque, ci saranno parecchie cose da raccontare!
"Tutti i bambini diventano adulti, tranne uno",
recita l'incipit del film. Ma io ho prontamente aggiunto: 2.... Uno è Peter Pan, preso in considerazione dall'omonimo film/fiaba, l'altro... indovinate?!?
Ieri sera sono stata all'anteprima di questo tenero e commovente film, con l'inseparabile Ale(tto), compagno di merende e di anterpime e feste vips ideale! Sono stta invitata da Marco Marzocca che doveva "presentare" la serata (Lazzari sul Messaggero stamattina ha scritto cose molto carine sul suo conto), su richiesta di Paulo Simoes, suo grande amico, nonchè presdiente della Columbia Tristar Italia. Parecchi volti noti in giro, soprattutto tanti volti "ritoccati" da chirurghi che saranno pur abili, ma non si rendono conto che produco risultati degni di un costruttore della Mattel?????? Il film mi è davvero piaciuto tanto. Poi siamo andati a mangiare da Nuvolari, enoteca di Borgo Pio (con "zabayogurt al cioccolato" finale squisito che non mi ha fatto nemmeno aumentare i brufoli )e da lì abbiamo raggiunto degli amici di Ale al The Place, giusto un comparsata. Mi manca molto la movida romana...
!
Come se non bastasse, ad allietare la serata c'è stato anche un sms di Gilb! Incredbile ma vero! Delle 00.34, di cui non mi sono accorta che all'1.34, esattamente un'ora dopo! Almeno ho fatto vedere che non è che sto sempre appiccicata al telefono ad aspettare un suo segnale di vita! Il messaggio recitava così: "Domani non so se lavoro, xkè sto mezzo male (l'italiano non è il suo forte e soprattutto si è sentito male al pensiero che oggi mi doveva finalmente parlare, come era già successo... Sob!). se ci vado ci vediamo alle 13.15. sennò (scritto così!)il pomeriggio. ci sentiamo domani mattina.".... Insomma, oggi ci vediamo!
Reduce da una piacevolissima serata, ci tenevo cmq a ricordare anche il pomeriggio. Ieri c'era la ruinione di tutti gli MR (non è una setta satanica... tutt'altro!). Sono i ragazzi del "dopo cresima" che seguiamo in parrocchia. Quelli del mio gruppo (2000@1), sono anche meglio conosciuti come "I tesorini", poichè li conosco, per la gran parte da quando hanno 8/9 anni (ero la loro catechista) e adesso ne hanno 18/19! E oltretutto sono speciali per davvero! Stiamo facendo un percorso sull'educazione alla pace alla mondialità e ieri abbiamo parlato di missioni e dell'impegno da casa... I ragazzi erano un po' (troppo) silenzioso e poco reattivi, ma spero perchè sono rimasti colpiti da un filmato che abbiamo visto.
Poi, alle 8, di corsa per l'anteprima di Peter Pan....
venerdì, 19 marzo 2004

E qui sono con Bungaro, che è venuto ieri in studio... Siamo fuori a un balcone di fortuna, ma garantisaco che abbiamo anche panorami migliori!... E pensare che se conosco così bene Bungaro è merito (?) di Daniele... ma preferisco omettere il capitolo su quest'ultimo su cui, già da tempo, ho steso un velo (im)pietoso...
Il suo nuovo album i intitola L'attesa, titolo quanto mai profetico nella mia vita attuale!
Fabiana si è lamentata stamattina perchè non avevo aggiornato il mio blog.... Scusatemi, ma davvero non ne ho avuto il tempo. Ieri sera, la riunione dei cazzuti è finita dopo le 11. 15! La cosa che mi piace di questo gruppo è che siamo tutti giovani pieni di iniziative ed entusiasmo! Siamo tutti delegati di circoli ACLI, con la voglia di preoccuparci di fare davvero una politica che parta dal basso, che guardi alle persone e non ai partiti. Lo ammetto, la politca non mi hai mai interessato molto. Francamente, a stento leggo i titoli sul giornale... Però così ha coinvolto anche me! Vi terrò aggiornati sui ns progetti.
Insomma, Fabiana + che altro voleva sapere gli sviluppi sentimentali... Devo deluderla, non ce ne sono, se non il fatto che ieri sera, categoricamente, ho detto a Gilb che ci saremmo dovuti vedere sabato, perchè non volevo che finisse un'altra settimana senza aver risolto la ns questione. Stava già mettendo la scusa del lavoro, ma io l'ho bloccando chiedendogli solo di scegliere se vederci alle 12.30 quando lui finisce o + tardi, nel "pre serale", dopo aver dormito... "mo vediamo", è stata la sua laconica risposta, alchè io ho alzato la voce e gli ho detto: "No, mo vediamo, ma dobbiamo!" Lui si stava quasi incavolando per il mio tono duro, poi ci ha rinunciato. Forse, ogni tanto, si rende conto che è un cretino... Gli ho detto che avrebbe potuto farmelo sapere sabato mattina. Così ha un giorno per pensare a tutto quello che mi deve dire. Domani lo troverò con il cervello in panne per tutto lo sforzo!!!
giovedì, 18 marzo 2004
Volevo condividere una riflessione: Mi accorgo che siamo sempre bravi a giudicare le storie degli altri, a dare imperdibili consigli sul cosa fare e/o sul come non fare... Più bravi nell'occuparci degli altri che di noi stessi. Più facile metterci al posto dell'amico/a di turno, infilandogli in bocca pensieri-parole-opere-omossioni che fermarci a riflettere 2 minuti sul nostro essere-agire personale... Ma l'amore è illogico ("Amore, amore illogico, amore disperato" , cantava Venditti), lo sappiamo. Ci sono verità che solo il cuore conosce e altre che lui, lui che tutto può, a volte, confonde...
Adesso sono alla radio, ad aspettare Bungaro per l'intervista, poi, di corsa, alla riunione dei "cazzuti"... Beh, Gigi non ci ha ancora trovato un altro nome identificativo..
Intanto... Qui è uscito il sole già da un paio d'ore. Gilb non se ne sarà ancora accorto. Non si è accorto di troppe cose, d'altra parte. Ancora calma piatta. Anzi, più che piatta è un po' turbolenta vista la mia ansia di vederci (evidentemente non ricambiata)... Lo so, me lo dico da sola...
Oggi ho sparso la voce (ma non troppo) che avevo aperto questo blog e devo dire che la notizia ha incuriosito più di qualcuno... Mi ha appena scritto il mio amico Stefano, che sta + a Ginevra che qua (è un cervello in fuga, per intenderci) e tra un giro a Barcellona e un altro chissà dove, almeno potrà sapere che combino io... Così come Marina, la mia "sorellina estiva", che per motivi di budget non posso sentire tutti i giorni... come mi piacerebbe! In realtà ne ho anche di più vicini, che per la serie "boh? In effetti non riusciamo mai a sentrci" potrò tenere aggiornati!
"In tutti i miei giorni" è il nuovo singolo di Raf. Malinconico, a tratti struggente. Forse + adatto al periodo invernale (in effetti sarebbe dovuto uscire prima). Ieri l'ho sentito per la seconda volta e ogni volta, non posso trattenermi dai suddetti pensieri. Praticamente, con tutto che mi piace moltissimo, spero di non doverlo sentire spesso.... Non è aria! Cmq, si comincia il 26 marzo, data entro la quale spero di aver risolto le mie questioni sospese...
mercoledì, 17 marzo 2004
Amarsi un po'
Amarsi un pò è come bere Più facile è respirare Basta guardarsi e poi avvicinarsi un pò e non lasciarsi mai impaurire, no no... Amarsi un pò è' un pò fiorire Aiuta sai a non morire Senza nascondersi manifestandosi si puo' eludere la solitudine Però però volersi bene, no, partecipare è difficile quasi come volare Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime per diventare noi veramente noi Uniti indivisibili Vicini ma irraggiungibili na na na.... na na na na na na.... na na na.... na na na na na na... Però però... volersi bene, no, partecipare è difficile quasi come volare Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime per diventare noi veramente noi Uniti indivisibili Vicini ma irraggiungibili...
Amarsi un pò è come bere Più facile è respirare Basta guardarsi e poi avvicinarsi un pò e non lasciarsi mai impaurire, no no... Amarsi un pò è' un pò fiorire Aiuta sai a non morire Senza nascondersi manifestandosi si puo' eludere la solitudine Però però volersi bene, no, partecipare è difficile quasi come volare Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime per diventare noi veramente noi Uniti indivisibili Vicini ma irraggiungibili na na na.... na na na na na na.... na na na.... na na na na na na... Però però... volersi bene, no, partecipare è difficile quasi come volare Ma quanti ostacoli e sofferenze e poi sconforti e lacrime per diventare noi veramente noi Uniti indivisibili Vicini ma irraggiungibili... (Mogol-Battisti)
Veniamo ad oggi... Se ci penso, mi gira ancora un po' la testa. In effetti, mi ci sono messa d'impegno per sedurlo e ci sono riuscita senza molte difficoltà. Con Alberto so che è così... Mentre parlavamo di lavoro, almeno 5/6 volte i suoi occhi sono caduti nella mia scollatura. Lui è sempre imbarazzato quando poi lo guardo fisso e lo stuzzico. Che tenerezza! Insomma, quando poi sono alzata, lui si è avvicinato alle mie labbra. All'inizio mi sono ritratta, lui mi ha chiesto: "Che c'è?". io ho sfoderato un sorriso e ho esclamato : "Niente!" e mi sono avvicinata a lui: un castissimo bacio sulle labbra. Ma quanto mi girava la testa mentre me ne andavo! Ma come si fa? Intanto la Lazio ha vinto. Gilb sarà contento e starà festeggiando con i suoi carissimi amici. Vorrei risucire a non chiamarlo domani. Bungaro mi terrà impegnata con la nostra intervista...
Oggi mi sto dedicando al re-styling... non so se si nota! Vorrei poter cambiare anche altre cose attualmente. In primis: definire il mio rapporto con Gilberto. Ieri alla fine non siamo usciti e non mi andava neppure di andare al teatro. Mi ha profondamente delusa. Gliel'ho scritto. Era distrutto per il lavoro. Lo conosco. So che pe lui non è facile (anche se non sta facendo il minatore, sta solo allo sportello di un opsedale a raccogliere impegnative e prenotare visite...). Ci credo insomma che lavorare fino alle 19.30 di certo non lo caricasse. Ma stasera non avrà niente per andare allo stadio... Basta! Non ha + scuse. Ha rimandato fin troppo. A parte il fatto che non ci vediamo più, in fondo, per lui, cosa è cambiato? Io ho continuato, tra un'arrabbiatura e l'altra, a stargli vicino... Dovrei decidermi una volta per tutte. Tanto, stare da sola o con lui, non ha mai fatto molta differenza: questo glil'ho sempre rimproverato. Oggi tabù. C'è la partita. Ma non mi va neanche + di chiamarlo e rincorrerlo per convinvelo a vederci. Che stronzo, se ci penso! Boh, domani, chissà...
martedì, 16 marzo 2004
Caro Aletto, dovresti essere fiero di me... hai visto che risultati? Però mi manca ancora qualcosa... Aspettati presto una telefonata!
Rieccomi qua! Stamattina sono stata alla conferenza stampa di BRA, il programma satirco-comico di rai 3 che riparte domani. Nel cast c'è il sempre "mio" Marco Marzocca. stasera c'è la prima, ma io vorrei tanto avere un altro impegno: vedermi con Gilberto. Dovrebbe essere la volta buona! Che dite? Riusciranno i ns eroi? Intanto prima mi sono scambiata ben 18 e mail (una ciascuno) con Alberto. La prima è stata una sua comunicazione di lavoro... poi tutte battutine, allusioni e cose varie!
lunedì, 15 marzo 2004
Di Alberto sono stata molto innamorata. Lui ha quasi 14 anni più di me. Questo per lui è sempre stato un problema. Mi ricordo che all'inizio della nostra "conoscenza", durante le nostre telefonate, mi avrà chiesto almeno 10 volte quanti anni avessi... Ogni volta si stupiva per la mia giovane età .
Questo risale al 2001... Vorrei raccontare almeno gli inizi...
Le cose, tra noi, sono state molto graduali. Dalle telefonate di lavoro alle chiacchierate più personali, il passo è stato breve. Poi la confidenza è aumentato, si scherzava con battute e battutine... Dopo 4 mesi, io ormai ero cotta e non riuscivo a capire se gli piacessi oppure gli stavo solo molto simpatica, una sera lui mi manda un sms incredibile: "ma come? Io ti aspettavo a casa mia e tu non vieni? Mah!". Era il 28 giugno e da circa una settimana avevo provato a dirgli se voleva venire al cinema con me e avevamo detto che quel giovedì era buono per tutti e due. Poi alla fine, tra una cosa e l'altra, non se ne era fatto più niente. Il suo sms mi è arrivato poco dopo le 10 di sera e io stavo a letto quasi dormendo! Pensavo di sognare quando l'ho letto! L'ho subito chiamato, per chiedergli spiegazioni... Non potevo crederci. Mi ha detto che aveva pensato che se magari ero da quelle parti potevo prendere un po' di gelato e andare da lui.... Lui sapeva benissimo che io abito dall'altra parte di Roma... E poi? Non eravamo mai usciti insieme e mi invita casa sua? Ma che vuole? Naturalmente gli ho detto che era pazzo e che non se ne faceva niente. Che per me certi appuntamenti andavano presi con calma!
Il pomeriggio dopo sono andata a casa sua. Sapevo di trovarlo e gli ho fatto una sorpresa. Stava pure dormendo! Dopo l'imbarazzo iniziale, siamo stati benissimo, mi ha offerto il caffè e mi ha fatto vedere tutte le foto dei suoi viaggi (c'era pure qualche ex!) ma...
Non mi ha neppure sfiorata! Io sono andata lì pronta a tutto. Mi sarei lasciata guidare dalla cosa, da quello che lui avrebbe voluto... Invece niente... Così ero ancora più contenta! Un uomo davvero serio e onesto! Però poi è passato pure tutto luglio e non mi ha più invitata, neanche per uscire.. Ci vedevamo ogni tanto, ma per lavoro... Agosto zero di zero. A settembre ci rivediamo e non è cambiato niente, né per me, né per lui, che dimostra ancora interesse per me e io mi ributto alla conquista... Il primo bacio è stato il 25 ottobre!
Altro che graduale! Non ho mai capito perché c'ha messo tanto... Cos'era cambiato nel frattempo? Cmq viviamo mesi di storia appassionata ma clandestina, come se dovessimo nasconderci. Ci incontravamo nel suo ufficio. Oltretutto io volevo tener fede ai miei valori e lui all'inizio non capiva molto. Però è semrpe stato molto rispettoso e questo non faceva che aumentare la mia stima... Poi arriviamo ad apriel. Io dovevo partire per l'india ed eravamo a un punto che o ci mettevamo sul serio insieme, oppure finiva tutto, pechè non aveva senso continuare così... Dall'India ci siamo scritti e sentiti. Gli mancavo. Però, dopo 2 giorni dal reintro, ho conosciuto Renato: un colpo di fulmine. Non la racconto adesso, ma almeno è servita per cominciare a non pensare + ad Alberto. Siamo al 2002. Dopo alcuni mesi di raffreddamento, poi l'estate e così via, alla fine ci sentivamo solo per lavoro. Ogni tanto però lui si faceva sentire anche per motivi + personali. Io nel frattempo mi sono con Gilberto e ho avuto al conferma che più si sfugge, più si viene rincorsi... Lo scorso aprile ci siamo baciati, dopo un concerto. Anche adesso potrebbe ri-accadere in qualsiasi momento, ma, come già detto, non è questo che vogliamo...
Io sto cercando l'Amore, non lo nego. l'Amore ricambiato. Gilberto, che amo, non ne è capace... purtroppo.
Oggi tocca ad Alberto... Mi ha chiamato poco fa. E' un periodo che lo fa spesso. Ha ripreso la vecchia abitudine di farsi lunghe chiacchierate con me. La scorsa settimana ci siamo detti chiaramente come stanno le cose tra noi: al momento resterà un amore platonico, perchè il desiderio è troppo, ma si ridurrebbe a qualcosa di fine a se stesso e a entrambi non va (però...)
Insomma, avrete capito che la mia vita è piuttosto variegata! Musica, cabaret e solidarietà, tutto rigorosamente con Alta Fedeltà (scusate la rima, mi sono solo auto citata!)!
Buon giorno! Tra un po' vado alla radio per preparare la trasmissione su Carboni. Ieri sera festa con (pochi, per la verità!) vips per festeggiare i 2 anni di Notre Dome de Paris e Il Gran Teatro di David Zard (che tipo.... Molleggiato e un po' bracalone, non sembrerebbe uno dei + importanti produttori di spettacoli!). Lo spettacolo, che avevo già visto, è molto coinvolgente, soprattutto per le musiche (Ciocciante docet) e i balletti. A seguire, cena. Il "mio" (nel senso che sono il suo ufficio stampa) Marco Marzocca che chiacchiera amabilmente con Max Tortora, sembra il bambino con il gigante o la farfalla e l'elefante come si è detto Tortora da solo! Si ride solo a guardarli... E Io? che donna! A un certo punto mi si leva completamente il tacco sinistro. Lo dico ad Ale(tto) giusto per trovare solidarietà (ed eventuale appoggio), ma, dopo averlo raccolto con molta disinvoltura, faccio finta di niente e continuo a scherzare/camminare/ballicchiare addirittura!
domenica, 14 marzo 2004
Domani vi posto l'articolo sul Madagascar, per oggi, quasi quasi, basta. (Spero che qualcuno li legga)
E' sempre amore, per tornare al discorso di prima.... Che ne dite?
Visitando questi posti mi è venuta la passione per gli strumenti etnici, che colleziono, ma non so suonare! Però sono fichissimi!

La mia India
Andare in missione in India: un sogno che si è realizzato! Potrei sintetizzare così la mia indimenticabile esperienza, in viaggio per l’India del Sud, insieme alla nostra preziosa e irrinunciabile Suor Paola (che, insieme a Madre Aurelia, non smetterò mai di ringraziare) e a Teresa, Emma, Rosa e Luigi, compagni simpatici e pieni di risorse. Il nostro obiettivo era di visitare le missioni delle S.O.M., con le loro scuole, l’ospedale, il lebbrosario e i vari centri di accoglienza di cui si occupano in maniera trasversale, incontrando i bambini adottati a distanza con il progetto delle nostre suore e quanti attendono la nostra generosità. Abbiamo portato materiale didattico, caramelle, vestiti, i soldi per il pozzo dei lebbrosi e altri contributi economici e ne abbiamo ricavato molto di più…in Spirito e preghiera! Mentre scrivo è trascorso meno di un mese dal mio ritorno e le emozioni sono ancora tante. Sono tornata, piena di gioia e di entusiasmo. Sono tornata, arricchita e piena di idee (per tornare ancora!). Sono tornata, dopo un'esperienza sconvolgente in tutti i sensi. Rieccomi, per provare a raccontarvi quanto vissuto. Rieccomi a cercare di rendere virtuali emozioni ineffabili. Rieccomi, per testimoniare l'unicità di questo viaggio in India, perché chiunque ne legga possa esserne "travolto" (non per la mia bravura, ma per l’intensità di una simile esperienza) e venire con me la prossima volta! Ho negli occhi gli enormi spazi verdi del Kerala e le sue palme slanciate, la polvere della terra rossa della savana dell'Andra Pradesh, i riflessi dei tramonti sul mare arabico: l'India è un paese incantevole. Ho negli occhi le capanne di paglia dei villaggi tribali, le tende di plastica ai bordi delle strade Calcutta, i semafori avveniristici di Bangalore: l'India è un paese pieno di contrasti. Ho negli occhi i colori accesi dai saari delle donne, dei fiori da offrire al tempio o dei panni stesi ad asciugare sulla terra, vicino al fiume: L'india è un paese davvero accogliente. Ho visto la povertà più vera: in India non hanno neppure l'acqua in alcune zone. Ho visto i lebbrosi e ho danzato e cantato con loro: non hanno pezzi di pelle, non hanno gli arti, ma hanno un grande senso di gioia e ospitalità. Ho visto gente chiederti "school pens"come fossero oro: il grande male dell'india è l'ignoranza. Non ho visto per giorni e giorni persone di colore bianco: nell'India del sud noi eravamo una vera attrazione e i bambini ti aspettano ai bordi delle lunghe strade che attraversano la savana in attesa di una caramella magari. Non ho visto case lussuose, neppure presso le famiglie più agiate che hanno fortunatamente i figli a studiare in America; è tutto estremamente semplice, come la tomba di Madre Teresa: un altare al centro di una stanza del convento dove ha vissuto a Calcutta, con alle pareti foto e disegni che ripercorrono la sua vita, con le didascalie scritte a penna e neppure un'immaginetta da portare via come ricordo. Non ho visto macchine moderne: avere una Fiat è un lusso per pochi, ci sono vecchie auto, autobus colorati, gli auto-richo e km e km da fare a piedi. Ho fatto la doccia con la brocca: nelle case dell'India i rubinetti sono alti al massimo mezzo metro... Ho viaggiato per ore e ore stipata dietro a una jeep, con l'eterno dubbio: meglio tenere i finestrini chiusi e soffrire il caldo, oppure aprirli e far entrare la terra? Ho bevuto acqua bollita, perché le suore della missione dei tribali non avevano potuto comprarci l'acqua imbottigliata. Sono stata sempre benissimo: la gioia nel realizzare il mio vecchio sogno ha avuto la potenza del più efficace dei vaccini. Neppure lo slalom tra gli scarafaggi a Calcutta mi ha scalfita (io, che non vado neppure in campeggio!). O l'aver avvicinato i lebbrosi: ne ho solo che guadagnato in Spirito. Ma la forza che avevo pregato di avere, l'ho trovata in loro: i bambini! Ho nel cuore i loro sorrisi e le loro piccole mani tese: l'India è un paese che ha bisogno della nostra attenzione. Ho nel cuore la loro gioia di vivere: in India, più sono poveri e più sono generosi. Ho nel cuore centinaia e centinaia di bambini, che mi stanno intorno e giocano e ballano e ridono con me: L'India mi chiama ancora! (scritto il 5 maggio 2002)
Noto come l'amore riesca a catalizzare grandemente l'attenzione dei blogger... Non che la cosa mi dispiaccia. Però ci stavo riflettendo... Vorrei non soffermarmi all'amore inteso come coppia, che pure, se stessi qui a raccontare è dall'adolescenza che inseguo (!). Per amore degli altri ho fatto 2 esperienze di missione, in India (aprile 2002) e Madagascar (luglio 2003)...
Per la cronaca: ieri sera l'ho sentito. Era addirittura di buon umore! Ovviamente, sentendolo così, crollano tutte le mie arrabbiature e tiro fuori persino l'auto ironia.... Insomma, che sia la settimana buona per rivederci? Se non altro deve ridarmi il mio djambè! E' l'unico regalo che gli chiedo indietro, gliel'ho detto sin dal mio ritorno dal Madagascar. Mi piaceva troppo e gliel'ho dato con tutto il cuore, a suo tempo, ma non se lo merita (visto che, oltretutto, lo tiene come soprammobile!)...In questo momento sarà ancora + felice: la Lazio è sopra di 2 goal! Va beh, così si ricarica per tutta la settimana (almeno fino a mercoledì)... Io intanto, mentre scrivo, seguo "Quelli che il calcio", ma adesso c'è Pappalardo e vorrei cambiare canale! A Sanremo mi sono rifutata di intervistarlo... Non lo sopporto!
beh... i progressi, lenti, lo ammetto, si vedono, posso fare di meglio! Venditti si commenta da solo: logorroioco e un po' sguaiato, ma pur sempre Venditti! Tiziano Ferro è molto alla mano! Gli pacciono le giornate uggiose e qui non andiamo d'accordo....
sabato, 13 marzo 2004



Con Cammariere, Gaetano Curreri degli Stadio e Roberto Angelini....
Ci siamo! Dopo il corso accelerato di stamattina, grazie al mio amico Ale, autore di Portugalindo, adesso finalmente ho imparato sul serio a linkare le foto!
Amica mia, stamattina ri - parti e stavolta non ti va. Non ti riconosco più.... Non eri mai scoppiata a piangere davanti a me. Adesso al telefono.
Dove sono i tuoi sogni? Tu così idealista e talvolta persino troppo!
Già, l'amore! Non riesco a non pensare "te lo avevo detto"... E anche adesso: soffri, ma io non posso incoraggiarti, come non l'ho mai fatto, a lottare per questa cosa. Credimi, è meglio così. facile a dirsi, lo so. Ma passerà, sarà doloroso, ma finirà. E ti prego, non perdere la fiducia. Fammi ammirare ancora il tuo coraggio!
Buon giorno! Dicono che qui a Roma si prepari una settimana primaverile... Speriamo bene! Ne approfitto per mettere ordine nell'armadio (metafora esistenziale).
venerdì, 12 marzo 2004
Era il testo di una e mail che ho scritto lo scorso mercoledì nel pomeriggio. Non mi ancora risposto e siccome non l'ho + sentito, non ho alcun riscontro in proposito. Quando ci penso, la cosa più spontanea è mandarlo a quel paese... Ma poi, eccomi qua, a parlare ancora di lui.
"A forza di rimuginare tanto su di noi... ho la presunzione di sapere quello che pensi. Forse è più che altro una consolazione, visto che tu ancora non ti vuoi esprimere al riguardo... Sinceramente io sono molto combattuta: avrai capito che ho decios di non aspettarmi più niente, che sono stanca, delusa e arrabbiata al tempo stesso. Ma poi, appena mi accorgo di un tuo m alessere, una tua debolezza, un tuo bisogon, sarei pronta a correre subito per alleviarti fatiche e sofferenze. Ma allora sono prorpio scema! Che fossi strana sul serio lo avevi già capito. Io me ne convinco smepre più.
Certo, così on può durare. Niente più "standby", ma o "stop" oppure "play", per usare una terminologia a me vicina..
Al contrario tuo, io sono smepre un tipo risoluto ele situazioni così non mi piacciono. Sincermante però, se per una volta dvessi chiedermi tu cosa voglio, non saprei cosa rispondere (!) e ti spiegherei quello che ti ho scritto sopra (che sono combattutta).
Nella mia mente, nei miei desideri, c'è un ideale (perchè poi nella relatà non l'ho ancora incontrato) di uomo diverso da te. Ma nel mio cuore non posso smettere di pensarti. Nè di pingere per te e pregare che tu trovi la serenità. Un tempo volevo essere io a dartela. Adesso... Pure, forse...
Non ho mai voluto cambiarti, lo sai. E' solo questo tuo dannato egoismo che ha rovinato tutto.
E nonostnate tutto, io sono ancora qui: cuore in m ano e nodo in gola, incapace di dire basta definitivamente, tra l'idea di smettere e la volgia di innamorarmi ancora.
Sarà... ma oggi sono + malinconica. La settimana sanremese ormai, è un ricordo lontano. Sto rivedendo in questi giorni tuti i miaie amici vari ed eventuali eogni volta mi chiedono, gentilmente, per carità, come sia andata. Rispondo "Bene, anche se è un gran caos!" Confermo anche a voi, se ve l'eravate chiesto!
Va beh, forse era meglio che scrivessi qualche aneddoto sui cantanti?
Ieri ho rivelato la mia inclinazione per la musica, ma nel blog personale di una donna, lo ammetto, non può non esserci qualche considerazione sugli uomini e sull'amore... Faccio ammenda. Ma sono dell'opinione che, talvolta, condividere emozioni e stati d'animo aiuta a sopportare meglio tutto quello che si prova, soprattutto se si tratta di dolore e sofferenze varie...
Dalle mie esperienze, pur non generalizzando, posso dire che uomini e donne hanno davvero una percezione diversa della realtà. Per non parlare della sensibilità! IO non voglio categorizzare nessuno, ma se c'è qualche uomo in ascolto (anzi, lettura), che può dire il contrario, si faccia avanti ora!
La situazione è che lui non si decide, ha paura a rivelare i suoi sentiemnti, a prendersi la responsabilità di impostare + seriamente il ns rapporto. Lui ha 28 anni e io 26 e abbiamo passato gli ultimi 3 abbondanti a costruire qualcosa di bello... o almeno speravo che lo fosse... All'inizio pensavo fosse la solita "tresca". Lui i piaceva, io pure. Ma lui si tirava + indietro che avanti e così sono passata oltre... Poi, dopo 2 anni circa, si è dichiarato apertamente (beh... parola grossa quest'ultima). E' diventato geloso per un collega con cui stavo uscendo e poi mi ha scritto che a me ci teneva, che mi desiderava e aveva bisogno di me, m era difficile dirmelo (che fatica!)...
Di lui ancora nessuna traccia: mi devo preoccupare?
Giornata un po' del cavolo oggi... Tiscali (e qui lo dico, e sottoscrivo e sottolineo), non ha funzionato tutto il giorno, tranne resuscitare poco fa! Lui (Gilberto) è diventato anche maleducato! Non bastavo i vari appellativi poco gratificanti che si era meritato fino ad ora! Insomma, nonostante 4 tentativi di telefonate, ancora non mi richiama.
Attenzione! Sto imparando la grafica... tra un po' arrivo!
La mia scheda
Nome: Concita
Cognome: De Simone
data di nascita: 22/12/1977
Sono nata a: Roccapiemonte (Sa)
vivo a : Roma (dal 1987)
mi occupo di: giornalismo musicale, ufficio stampa e promozioni varie.
ascolto: tanta musica! Ma anche la radio... Mi piace soprattutto sentire musica dal vivo, magari jazz.
il mio programma: ogni sabato alle 14.30 su fm 105, ovvero "105live, la Radio Vaticana in diretta".
La mia associazione: Ass. volontari "La Cometa onlus", per sostenere le missioni delle SOM in India, Filippine, MAdagascar, Nigeria, Argentina...
giovedì, 11 marzo 2004
Aiuto! Scusate per gli inconvenienti tecnici... perchè non si vedono le foto?
A me invece piace il sole, non c'è che dire! Mi ricarica davvero! Le giornate uggiose mi annoiano a priori! La scorsa estate sono stat in Madagascar e c'era un sole meraviglioso, che esaltava i colori magnifici della natura... Il cielo era veramente azzurro! E il contrasto con le nuvole e gli alberi era mozzafiato! Vi racconto del mio viaggio?

Qui sono Tiziano Ferro, nell'ufficio della sua casa discografica. Gli piacciono le giornate uggiose. Scherzando, ci siamo ripromessi che se le cose ci vanno male (cioè, a lui è un po' improbabile), apriamo un ristorante a Dublino. Io cucino primi e dolci. Lui porta i clienti...
Pur non essendo il mio preferito, c'è una canzone in particolare che mi è sempre piaciuta molto: "Le persone silenziose", perchè io non sono mai stata, eppure mi sarebbe piaciuto identifircamici, perchè la trovo molto delicata.
a grande richiesta, racconto. "Quest non è un libro ma un pasticcio di visione", scrive Luca per spiegare il suo Autoritratto. Ed effettivamente, sfogliandolo, si ha l'impressione di un gran caos. Mi ha detto che il filgio, di 4 anni, gli ha suggerito di definirlo un pasticcio. Perchè è un insieme difrasi, ricordi autobiografici, e disegni, essenziali e colorati. Luca confessa che gli piace disegnare soprattutto portici.... Per presentarci il libro, ha realizzato un commento audio di 2 minuti per ogni capitolo (6 in tutto), accompagnato dalle immagini dei suoi disegni (dovrebbe diventare un dvd). E' un buon narratore, si sente il suo spiccato accento bolognese, ma è molto espressivo.
grazie, cellulaimpazzita! Si noterà che sono alle prime armi... Devo impostare meglio la grafica. Per il resto inizio a raccontarmi attraverso un'intervista che ho realizzato stamattina. Si intuisce, a questo punto che sono una giornalista. Ebbene sì! Mi occupo di musica e oggi ho incontrato Luca Carboni per la presentazione del suo primo libro "Autoritratto".... Vi piace? Ve lo racconto?
Eccomi qua! Finalmente mi sono decisa a condividere con coloro che mi leggerano, tutte le cose che mi succedono... Ci sono incontri che vale la pena condividere, emozioni che spero di sapere rendere, gioie, dubbi, desideri che ora saranno anche Vostri!
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