Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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Ho redatto personalmente questo appello, in qualità di Segretario e ufficio stampa dell'Associazione...
 
 
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COMUNICATO STAMPA

EMERGENZA MAREMOTO ANCHE IN Andhra Pradesh e TAMIL NADU  

Le Suore Ospedaliere della Misericordia in prima linea per fronteggiare l’emergenza

La tragedia che ha colpito lo scorso 26 dicembre l’Oceano Indiano, ha toccato, inevitabilmente anche alcune zone dell’India dove sono presenti le comunità delle Suore Ospedaliere della Misericordia, le loro famiglie e le nostre missioni.

 In India la congregazione delle Suore Ospedaliere della Misericordia è presente nello stato di Andhra Pradesh con 4 missioni Vellachintalagudem, (scuola e hostel), Kannapuram (ospedale), Dondapudi (scuola e lebbrosario) e nel West Godawari e Shantinagar (attività sociale tra i tribali Savara) nel Vizianagaram. Siamo in stretto contatto con la diocesi di Pondicherry nel Tamil Nadu, una delle zone più colpite.

Ci giunge proprio da loro la richiesta di un intervento urgente.

 E’ per questo che abbiamo deciso di affiancarci a tutte le altre associazioni che si stanno occupando della raccolta fondi per fronteggiare questa drammatica emergenza.

La presenza sul posto delle nostre suore e di quanti già si occupavano di progetti relativi al nostro Centro Missioni e La Cometa, ci permette di coordinare gli interventi in India in maniera tempestiva e ponderata a seconda delle necessità di volta in volta presenti nell’area.

Stiamo raccogliendo tutte le informazioni possibili per capire la priorità delle urgenze.

Al momento, la cosa più utile è raccogliere fondi per finanziare il processo di riconoscimento delle vittime e dei danni subiti e iniziare la ricostruzione di interi villaggi devastati dal maremoto.

Non facciamo mancare il nostro piccolo raggio di luce e la nostra preghiera!

PER AIUTARCI SUBITO:

  • versamento postale: C.C.P. 59239004
  • versamento bancario : Suore Ospedaliere della Misericordia - Centro Missioni
    Banca di Roma - Agenzia 217 - P.za Tuscolo - Roma
    Conto N. 16171-33
    Codice ABI - 3002
    Codice CAB – 05032

    N.B.: NELLA CAUSALE INDICARE “EMERGENZA MAREMOTO

    Importante: non inviare materiale, ogni genere di prima necessità sarà reperito in loco.  

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mercoledì, 29 dicembre 2004
 


venerdì, 31 dicembre 2004
 

Che sia per tutti un Capodanno di promesse costruttive!

 

Siate felici e portate gioia!

 

Auguri!

fedelmente postato da concita | 19:14 | commenti | link |
 

Anche noi delle Acli abbiamo aderito!

fedelmente postato da concita | 12:07 | commenti (2) | link |
 

Eyes in the sky (Alan Parsons Project)

Don't think sorry's easily said
Don't try turning tables instead
You've taken lots of chances before
But I ain't gonna give anymore
Don't ask me
That's how it goes
Cause part of me knows what you're thinkin'

Don't say words you're gonna regret
Don't let the fire rush to your head
I've heard the accusation before
And I ain't gonna take any more
Believe me
The sun in your eyes
Made some of the lies worth believing

Chorus:
I am the eye in the sky
Looking at you
I can read your mind
I am the maker of rules
Dealing with fools
I can cheat you blind
And I don't need to see any more
To know that
I can read your mind, [looking at you] I can read your mind,[looking at you]i can read your mind [looking at you] ican read your mind

Don't leave false illusions behind
Don't cry, I ain't changing my mind
So find another fool like before
Cause I ain't gonna live anymore
Believing
Some of the lies
While all of the signs are deceiving

(chorus)




































fedelmente postato da concita | 09:25 | commenti (2) | link |


giovedì, 30 dicembre 2004
 

E almeno canale 5 sta mandando uno speciale in diretta sul maremoto, condotto, da Mentana, al posto dell'annunciato ( e promosso anche dopo il 26 dicembre), film "La tempesta perfetta".

Mi stanno arrivando tanti messaggi per il nuovo anno... Ci saranno festeggiamenti sommessi in gran parte d'Italia... Io non so ancora cosa farò... Ma non ho mai avuto in mente di partecipare a una serata scoppiettante, magari in discoteca. Non fa per me. Mi piace ballare, ma non amo le discoteche propriamente intese, peggio ancora se a Capodanno, serata in cui butti i soldi nella cassa di un locale colorato di luci stroboscopiche, che ti promette open bar e poi a mezza notte si sono già scolati tutto e si sta appiccicati e falsamente fraterni (per la serie "volemose bbene").

La persona con cui mi piacerebbe passare la serata di domani (Bos), ancora non ha capito... Cioè, se non ha capito dopo le cose che gli ho detto oggi, è proprio di legno e non solo timido e inesperto! Non gli ho detto niente di particolamermente compromettente (anche perchè non lo penso neanche)... però, se a me uno mi dicesse che vuole passare il capodanno con me perchè sono una persona significativa in questo momento della sua vita e poi questa stessa persona mi dichiarasse anche che lei a capodanno ama stare con le persone con cui ha trascorso un bell'anno e se ne prospetta un altro meglio ancora... insomma, io mi insospettirei... E lui? Ah! Boh! Dopo la "dichiarazione" non si è fatto sentire. Starà meditando sull'ennesima occasione sprecata della sua vita, come ha ammesso lui stesso?

Ma esistono ancora ragazzi liberi-single-brillanti-carini e motivati?

fedelmente postato da concita | 21:31 | commenti | link |
 
30 Dicembre 2004
SRI LANKA
Mons. Gomis, arcivescovo di Colombo: "Il mio viaggio nell' inferno dello tsunami"
di Marta Allevato

Per 3 giorni ha visitato le zone più devastate. Domani a Colombo cattolici, buddisti e uomini politici pregheranno insieme per le vittime.

Colombo (AsiaNews) – Un viaggio “inenarrabile”, chi non ha visto con i propri occhi la disperazione della gente e la devastazione di quei luoghi non può capire cosa sta vivendo il nostro paese. L’arcivescovo di Colombo, mons. Oswald Gomis, è tornato ieri nella capitale dopo aver trascorso 3 giorni a visitare alcune delle zone dello Sri Lanka più colpite dal maremoto. Raggiunto telefonicamente da AsiaNews ha raccontato la sua “discesa agli inferi”: Paiyagala, Negombo, Trincomalee, Galle e Matara, lo spettacolo di morte e distruzione “peggiorava man mano che procedevamo verso sud”.

Quando la mattina del 26 le onde tsunami si sono abbattute sulle coste dello Sri Lanka e di tutto il sudest asiatico, mons. Gomis era a celebrare le funzioni natalizie a Chilaw (nord di Colombo), ma “appena appresa la notizia sono partito immediatamente”. Prima tappa Paiyagala, dove 5 chiese sono state distrutte. Qui è un tempio buddista ad ospitare i superstiti. “Quello che ho avvertito nel viaggio e anche qui a Colombo – ha detto il vescovo - è un forte spirito di collaborazione interreligiosa. Ho diversi amici buddisti e sono tutti molto impegnati nei soccorsi e nell’assistenza. Sono stati i primi, insieme ai missionari cristaini ad offrire alla gente un tetto sotto il quale dormire e del cibo per nutrirsi”.

Il viaggio di mons. Gomis è continuato a Negombo, dove i danni sono enormi e la disperazione “palpabile”. “Le persone sono terribilmente terrorizzate: rimpiangono quello che avevano, ma allo stesso tempo devono guardare avanti”. “Per farlo – sottolinea il vescovo - abbiamo bisogno di aiuti immediati”. Mons. Gomis si rivolge ai paesi occidentali e ai governi locali, che procedono a rilento con i soccorsi: “l’acqua pulita è il bene più urgente, ma servono immediatamente cibo, latte in polvere per i bambini e medicine”. A Trincomalee, costa est, la distruzione continuava e “forse è peggiore”. “L’onda andava proprio in questa direzione, e si pensa che la zona fosse quella a più alta densità di abitanti di tutto il sud est asiatico”. Il vescovo racconta anche della paura “negli occhi” di suoi fedeli cattolici, perché “il dolore è uguale per ogni uomo, di ogni religione”. L’unico conforto, sembra essere la solidarietà reciproca: “anche i superstiti sono impegnati nei soccorsi e in molti arrivano anche dall’interno del paese”.

Sulla costa ovest, verso il sud , la città di Galle è “completamente devastata; ci vorrà molto tempo per ricostruire tutto”. “Corpi e automobili ovunque, non posso spiegarlo se non lo avete visto”. Il vescovo ricorda che la tragedia è avvenuta durante le feste natalizie, quando la gente va al mare e arrivano i turisti. A Matara, ultima tappa del viaggio, “ho visto corpi sui prati vicino al monumento principale della città”. Il 26 dicembre, racconta il vescovo, si stava tenendo una cerimonia religiosa sotto la statua miracolosa di Nostra Signora di Matara, molto venerata non solo dai cattolici, ma da tutta la popolazione locale. “Con l’arrivo della prima onda la gente ha cominciato a scappare; quando il mare si è ritirato i preti e i fedeli sono tornati indietro, ma allora è arrivata la seconda onda a travolgerli”.

Domani a Colombo si terrà un’ora di preghiera interreligiosa, che vedrà uniti cattolici, buddisti e tutti leader dei partiti politici.

In tutto lo Sri Lanka lo tsunami ha ucciso oltre 22.700 persone e ferite più di 8.800.

29 Dicembre 2004
VATICANO - ASIA
Appello del Papa per le popolazioni dell’Asia

Cor Unum ha inviato aiuti ed apre una sottoscrizione.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Il clima natalizio di questi giorni spinga i fedeli e “tutti gli uomini di buona volontà” a contribuire generosamente all'opera di solidarietà verso le popolazioni asiatiche, così duramente colpite. E’ l’appello lanciato oggi da Giovanni Paolo II, tornato a chiedere l’aiuto di tutti per le vittime del terremoto e dello tsunami.

“Le notizie che continuano a giungere dall'Asia - ha detto nel corso dell'udienza generale - mostrano sempre più la vastità dell'immane catastrofe, che ha colpito in particolare l'India, l'Indonesia, lo Sri Lanka e la Thailandia. La comunità internazionale e molte organizzazioni umanitarie si sono rapidamente mobilitate per i soccorsi. Così stanno facendo anche numerose istituzioni caritative della Chiesa”.

“Nel clima natalizio di questi giorni - ha proseguito il Papa - invito tutti i credenti e gli uomini di buona volontà a contribuire generosamente a questa grande opera di solidarietà verso popolazioni già duramente provate ed esposte ora al rischio di epidemie. Io resto loro molto vicino con l'affetto e la preghiera, specialmente a quanti sono feriti e senzatetto, mentre affido alla misericordia divina le innumerevoli persone che hanno perso la vita. Per tutti preghiamo''.

Ieri 'Cor Unum', il Pontificio consiglio che porta nel mondo la carità del Papa, aveva fatto sapere che soccorsi da esso coordinati sono già giunti in Sri Lanka, India, Thailandia, Indonesia e Somalia. Cor Unum aggiungeva che “quanti vogliono affidare al Santo Padre il loro gesto d'amore per gli sventurati fratelli asiatici possono farlo tramite versamento su conto corrente postale n. 603035 intestato a Pontificio consiglio Cor Unum, 00120 Città del Vaticano, indicando la motivazione 'emergenza Asia'''.

Cor Unum ricorda inoltre che alcune Caritas hanno già inviato sul posto esperti al fine di sostenere l'opera delle varie Caritas nazionali e che i “Jesuit Refugees services” stanno appoggiando l'azione delle Chiese locali. (FP)
fedelmente postato da concita | 17:46 | commenti | link |
 

Sul quotidiano Il Messaggero, stamattina, ho letto una cosa curiosa che dondivido con voi...  C'è un box in Primo Piano intitolato "Il Ministro senza retorica", dove Mario Ajello commenta l'operato del ministro degli esteri (Fini) in questi giorni (promuovendolo, in fin dei conti), in cui alla fine il giornalista fa riferimento a un libro uscito in questi giorni "Terra trema", di Giorgio Boatti, sul terremoto che colpì Messina nel 1908 provocando 140mila vittime (a proposito, nemmeno il milgiore esperto di marketing avrebbe potuto trovare un lancio così congeniale, purtroppo).
Ebbene, pare che in questo libro si scopre l'origine etimologica dell' espressione "Non capire una mazza".
"Si chiamava infatti Francesco Mazza la massima autorità militare che sarebbe dovuta intervenire in aiuto alle popolazioni siciliane e che invece diventò il simbolo dell'insipienza di quella classe dirigente"...

Per fortuna, qualcosa è cambiato... "Fino a prova contraria", dice Ajello.

fedelmente postato da concita | 09:03 | commenti | link |


martedì, 28 dicembre 2004
 

Giovedì 30 dicembre canale 5 aveva programmato di trasmettere in prima serata "La tempesta perfetta (The perfect storm)", film d'azione che narra le vicende di una "tempesta dalle dimensioni colossali" (si legge s tv sorrisi e canzoni), con Geroge Clooney pescatore coraggioso. La recensione dice: "Uragano di effetti speciali ispirato a un fatto realmente accaduto". Contiuano a passare gli spot. Vi sembra il caso? A mio avviso, visto che il palinsesto non è inderogabile, si poteva anche pensare di non trasmettere proprio il film della tempesta perfetta mentre ancora si contano i morti a causa della tsunami...

fedelmente postato da concita | 23:10 | commenti | link |
 

MISNA- ASIA 28/12/2004 8:17

ALLARME: TSUNAMI SUL VILLAGGIO GLOBALE!

Peace/Justice, Standard

Tragedia biblica, catastrofe immane, apocalisse, infarto della Terra: non ci sono più iperboli sufficienti per descrivere quel che è stato causato, da Papua allo Yemen, dal primo poderoso terremoto subacqueo al largo di Sumatra – nono grado della scala Richter - e dal successivo maremoto di onde alte anche 15 metri e con una velocità di spostamento di oltre 800 chilometri l’ora. Anche le cifre sul numero di morti , feriti e senzatetto, continuando ad aumentare di ora in ora – fino a un’ipotesi di 100.000 morti – sembrano fare tragicamente a gara con il vocabolario dei mezzi d’informazione. Lo scenario che le immagini televisive forniscono è in qualche modo apocalittico. Ma, quasi anestetizzati come siamo da immagini tragiche di guerra e di disperazione – basti pensare ai filmati dall’Iraq dal marzo 2003 - non è tanto il grande e fuggevole scenario complessivo delle immagini quanto la piccola cronaca fatta con parole semplici che può restituire il senso della tragedia.“Una citta' fantasma, con tutti gli edifici nel raggio di 300 metri dalla spiaggia distrutti, auto e bus scaraventati nei negozi, barche appoggiate agli alberi e cadaveri, tanti cadaveri in strada. Si presenta cosi' questa mattina la piccola citta' di Galle, nel sud dello Sri Lanka, al team della protezione civile che vi e' giunto all'alba di oggi, a circa 48 ore dal maremoto.” Lo scrive l’agenzia di stampa italiana Ansa, in base a notizie fornite dalla squadra italiana di soccorso. Un sito internet del paese diffonde intanto la notizia che le vittime locali dello “tsunami”, il terra-maremoto che ha seminato tanta distruzione, sono ormai certamente più di 13.000. “Surreale l' atteggiamento della gente: si continua a vivere – aggiunge la cronaca dell’Ansa - come se nulla fosse, girando in bicicletta con i bambini tra i cadaveri. Polizia ed esercito presidiano la citta' di Galle ma non intervengono nei soccorsi e, di fatto, gli unici a tentare di estrarre i corpi dalle macerie sono gli stessi cittadini, senza alcun mezzo tecnico.” Contemporaneamente dall’Indonesia giunge notizia che, secondo il vice-presidente Yusuf Kalla, i morti indonesiani sarebbero almeno 25.000; nella sola Banda Aceh, dove il minareto di una moschea costruita 125 anni potrebbe crollare da un momento all’altro, le vittime sarebbero non meno di 3000. Solo tra Indonesia a Sri Lanka sarebbero almeno due milioni i senzatetto. Ma hanno veramente senso queste cifre? I morti per ora accertati sfiorano stamattina i 28.000 ma la cifra viene subito inseguita da una nuova previsione ritenuta attendibile di lameno 57.000. E dopo Sri Lnka e Indonesia, anche l’India conta già almeno 10.000 morti – ma nel solo arcipelago delle Andatane sarebbero non meno di 5.000 - e in Thailandia se ne calcolano 2.000. Che alla fine siano trentamila o centomila i morti e uno o 10 milioni i senzatetto – e a qualsiasi piccolo o grande paese appartengano, è certo che un’enorme parte del pianeta Terra ha sofferto una lesione di cui porterà a lungo il segno. “Il costo della devastazione sarà nell’ordine di miliardi di dollari” ha detto Jan Egeland,capo dell’ Ocha, l’ “Ufficio di Coordinamento delle attività umanitarie” dell’Onu aggiungendo subito: “ Insondabili sono comunque i costi di queste povere società e dei pescatori senza nome e dei loro villaggi completamente spazzati via. Centinaia di migliaia di vite sono andate…”. Sarà indispensabile un prolungato sforzo planetario di convinta e generosa solidarietà per dare sollievo ai milioni di persone che concludono l’anno in maniera disperata. Sarà necessario che ognuno nel mondo, ma soprattutto coloro che più possono in danaro e in potere, contribuisca a lenire al più presto questa spaventosa lacerazione che il pianeta intero ha subito. Altrimenti questo mostruoso ‘tsunami’, questa gigantesca onda assassina non si fermerà mai. Né per i tanti paesi colpiti né per il resto del mondo già piagato da guerre evitabili, divisioni inutili e malanni pur curabili con pochi spiccioli. Non sarebbe questo il momento di sospendere , congelare almeno per un po’ qualsiasi conflitto e qualsivoglia commercio di armi per concentrare tutte le risorse in una grande straordinaria opera capace di trasformare almeno per un po’ tutto il mondo in un’unica Società veramente Civile? Mai come in questi momenti il “villaggio” planetario è e deve essere davvero villaggio, nel senso antico e migliore del termine, nel profondo di ogni coscienza. Villaggio sì globale, ma soprattutto globalmente solidale. (Pietro Mariano Benni)
[MB
]


fedelmente postato da concita | 10:40 | commenti | link |
 
Solidarietà:
 
sms al numero telefonico 48580 (valido per tutti gli operatori) e
un euro sarà accreditato in favore delle popolazioni colpite, senza introito per i gestori telefonici.
 
Iniziativa creata da RaiUno con l'appoggio delle 4 compagnie telefoniche.
 
fedelmente postato da concita | 09:32 | commenti | link |


lunedì, 27 dicembre 2004
 

Chissà se Gilberto si ricorderà mai dell'indirizzo del mio blog, oppure gli verrà la curiosità di andarselo a leggere! Oggi ci siamo incontrati per un (breve) saluto e gliel'ho confessato, finalmente! Lui, mi sa che non ha neanche capito bene... Meglio così!

Oggi alla radio ho intervistato Nabil Salameh, dei Radiodervish, per parlare del loro progetto discografico "In search of Simurgh" ispirato all’opera letteraria Il verbo degli uccelli (Mantiq at-Tayr) dell’autore persiano Farid ad-din Attar (XII secolo).
"Il libro è un classico della letteratura sufi che narra dell’impresa che gli uccelli, riuniti a convegno, decidono di compiere alla ricerca del loro Re, il Simurgh. Un viaggio metaforico attraverso cui Attar dipinge un affresco meraviglioso di un’umanità composita popolata da re e principesse, da schiavi dal petto d’argento e da fanciulle dal volto di luna, da arcangeli che parlano con gli uomini e da sufi erranti pazzi d’amore. I brani, dunque, rimandano direttamente all’opera di Attar: un canto racconta del tenero amore tra Layla e Majnun, figure emblematiche degli innamorati nella letteratura orientale; una melodia evoca la figura dell’Upupa o della Fenice, uccelli chiave della simbologia mistica, e il volo, metafora principale che attraversa l’intero libro così come il disco, produce l’etereo brano
La Falena e la Candela
fino ad assumere, in Cento Mondi, le fattezze di un viaggio spaziale. Le musiche compongono una sorta di suite orientale in cui le emozioni del testo letterario danno forma ad atmosfere fiabesche e a momenti di sospensione rarefatta e meditativa. I testi parlano la molteplicità dei linguaggi tipica della scrittura dei Radiodervish, toccando prevalentemente l’arabo, l’inglese e l’italiano".


Se vi piace il genere, è davvero molto interessante. Le melodie sembrano riportare direttamente alle fiabe e le fiabe, a loro volta, evocano sogni e libertà.
Musica e pace è stato il connubio da cui sono partita, visto che la puntata andrà in onda il 1 gennaio 2005!

Ieri la tragedia dell'Oceano Indiano  ha catalizzato tutta la mia attenzione e non ho resocontato (?) la tombolata alla casa di riposo che è andaa benone. C'er un duo che abitualmente fa pianobar, una era nipote di una delle signore, che ha cantata e fatto ballare tutti quelli che potevano! Poi la tombolata e ancora musica. Le signore (per la maggior parte sono donne) sono state molto contente! Certe si sono scatenate. Ho visto piedi muoversi da sotto le stampelle! A parte scricchiolii di ossa, tutto è andato bene e ci siamo divertiti molto.

Ma la mia preghiera, naturalmente, anche oggi va a tutte le persone colpite da cataclisma asiatico. I morti aumentano, i danni sono incalcolabili e per fortuna, si parla anche di questo...




fedelmente postato da concita | 18:43 | commenti | link |
 
27 Dicembre 2004
THAILANDIA
Dolore e sostegno non solo ai turisti e a Phuket

P. Piergiacomo Urbani, missionario del PIME: “Vi sono migliaia di pescatori sulla costa; di questi poveretti nessuno dice niente”. La Chiesa lancia una campagna di aiuti per loro.

Bangkok (AsiaNews) - “Tutti qui si interessano alle zone turistiche, all’isola di Phuket, ai morti stranieri, ma le onde dello tsunami hanno colpito in pratica tutta la costa sud-occidentale della Thailandia. La zona è abitata da migliaia di pescatori. Di questi poveretti nessuno dice niente”. P. Piergiacomo Urbani, missionario del PIME a Bangkok, commenta con amarezza ad AsiaNews i dati presentati dal governo e l’interesse delle televisioni del mondo al sisma che ha sconquassato la Thailandia e molte parti dell’Asia.

Stamane il ministero della Sanità ha dichiarato che fra le vittime vi sono almeno 50 stranieri, ma la loro nazionalità non si conosce ancora. I media locali affermano che fra i dispersi vi sono cittadini di diverse nazioni: Sud Corea, Giappone, Sud Africa, Hong Kong, Gran Bretagna, Italia, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Australia, Malaysia, Messico, Russia, Svezia, Cile, Repubblica Ceca, Spagna, Stati Uniti, Germania.

“La gente di Bangkok è addolorata per la perdita di tutte queste vite umane”, dice il missionario. “Il governo ha detto che vi sono circa 800 morti, 300 nella sola Phuket, ma nei giorni prossimi i morti saliranno.  Nessuno sa cosa è successo ai pescatori che vivevano lungo le centinaia di chilometri di costa. Certo, il disastro è un duro colpo per il paese, sia per le vite perdute, sia per il turismo: il periodo di Natale è un momento di alta stagione per il turismo. Ma la gente qui è afflitta soprattutto per le vite umane. Ieri – dice p. Urbani, parroco di Nonthamburi, un quartiere della grande Bangkok – visitavo le famiglie cattoliche per offrire loro gli auguri di Natale: tutti erano con gli occhi fissi alla televisione seguendo ora per ora in silenzio le immagini tragiche del maremoto. E tutti mi facevano notare che non si sa nulla dei villaggi dei pescatori sulla costa: il dramma è più grande di quello che si vede ora”.

Padre Urbani afferma che per ora non si sa di danni subiti dalle chiese. “Nel sud non vi sono molte chiese. Vi è una parrocchia  a Phuket, con un centinaio di cattolici, ma l’edificio non è sulla costa, è all’interno e sembra non sia stato toccato dalla furia delle onde”. Il missionario ha detto ad AsiaNews che la Chiesa thailandese sta per lanciare in tutte le parrocchie e nelle scuole cattoliche una campagna per la raccolta di aiuti diretta proprio ai pescatori della costa. Anche il governo si è attivato per portare aiuti d’emergenza nell’area colpita.

fedelmente postato da concita | 17:43 | commenti | link |


domenica, 26 dicembre 2004
 

Oggi ho rabbrividito quando, a pranzo, ho cominciato a guardare tuti i tg che davano la notizia. E' sconvolgente quello che è accaduto e che continua a succedere. Ma non ho rabbrividito solo per la violenza del maremoto e del terremoto... Ma anche perchè i primi servizi che sono stati realizzati erano con le interviste all'aeroporto di tutti quelli che non potevano partire per andare in vacanza o i problemi per rientrare, oppure i collegamenti dalla Farnesina per avere notizie degli italiani lì. Giusto... Ma tutta la popolazione che è stata spazzata via? Quelli che hanno perso tutto? I morti?

 

fedelmente postato da concita | 21:30 | commenti (5) | link |
 
26 Dicembre 2004
ASIA
Migliaia di morti per una serie di scosse e di onde marine nel sud est asiatico

Il bilancio delle vittime è destinato a salire, mentre ora dopo ora si scoprono corpi senza vita.

Colombo (AsiaNews/Agenzie) - Onde marine gigantesche e una serie di scosse hanno colpito un'area vastissima dell'oceano Indiano, uccidendo oltre 1000 persone nell'Asia del sud e nell'oriente. Il potente terremoto ha colpito la zona stanotte, producendo un tsunami (maremoto) che ha affogato centinaiai in India e Sri Lanka. In Indonesia migliaia di persone sono in fuga, mentre in Thailandia, nella zona turistica delk sud, centinaia di coirpi sono statti trascinati via dalle onde.

Il terremoto di intensità 8.5, è iniziato verso le 7.59 del mattino ( l'1.59 di notte ora italiana), intorno alla zona nord dell'isola di Sumatra, difondendo poi le onde mortali, insieme ad altre scosse nelle isole Andaman e nell'oceano Indiano.

Una muraglia d'acqua alta fino a 10 metri ha sommerso le coste dell'Indonesia, dello Sri Lanka, dell'India, fino all'isola di Phuket, nel sud deella Thailandia, facendo almeno 650 morti. Il Primo ministro Thaksin Shinawatra ha commentatocon dolore: "Nel nostro paese non era mai accaduto nulla di simile".

Questo terremoto sembra essere il più grande, dopo quello del 1965. I geofisici affermano che si è trattato di una serie di terremoti lungo la stessa linea liena geologica. L'area più colpita è la zona turistica del sud e dell'est dello Sri Lanka, dove molti hotel sono stati sommersi.

Il Centro nazionale per i disastri dello Sri Lanka ha detto che si teme oltre 500 morti. Un rappresentante del governo ha detto che nella zona est, a Trincomalee, 3 mila persone sono senza casa e almeno 6 villaggi sono stati distrutti.

Lungo la costa dell'India del sud, si contano già almeno 74 morti. Ma responsabili del governo dicono che 400 pescatori sono dispersi, forse sommersi dalle onde. A Chennai, la capitale del Tamil Nadu (la ex Madras), vi sono per ora 34 morti e 14 feriti nell'ospedale.

Molti morti si contano anche nel distretto di Prakasam, nello stato dell'Andhra Pradesh e nel distretto di Machalipatnam, tportando il bilancio dei morti a 40.

Le onde hanno colpito anche le isole Maldive, i cui atolli, pieni di turisti, sono poco sopra il livello del mare. Due terzi della capitale, Male, è allagata.

Il più violento tsunami che si ricordi è stato quello del 17 luglio 1998, quando tre ondate sommersero le coste della zona nord deella Papua Nuova Guinea, uccidendo 2500 persone.

Quello di oggi ha ucciso almeno 65 persone nella provincia di Aceh, nella zona nord dell'isola di Sumatra (Indonesia). La maggoranza delle vittime è annegata fra le onde, mentre centinaia di case sono state trascinate dall'acqua.

Gli scienziati indonesiani dicono che l'epicentro del sisma è a 149 km dalla costa sud di Sumatra e affermano che l'intensità misurata è del 6.8 Richter.

I locali dicono che le onde, alte fino a 5 metri, hanno colpito anche la cos, uccidendo 9 persone, causando danni, mentre migliaia di persone, prese dal panico, fuggono su zone più alte. In alcune aree gli edifici sono crollati e l'acqua arriva fino al petto.

In Thailandia, nell'area turistica di Phuket, almeno una persona è morta, 4 sono disperse e 100 ferite. Le onde alte fino a 10 metri, si sono abbattute sulle spiagge e sugli hotel, in uno dei momenti più alti di turismo.

Nella provincia sud di Phang Nga, sono morte più di 10 persone, 100 sono ferite o disperse.

Il Primo ministro ha ordinato l'evacuazione dell'area colpita nelle tre provincie del sud, compresa la zona di Phuket.

Il bilancio dei morti nell'intera area del sud est asiatico è destinato a crescere: ora dopo ora si scoprono o si recuperano nuovi corpi annegati per la forza delle onde.

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E poi l'altra sera, verso mezza notte e mezza abbondante, quanto pare, è andata in onda la puntata di "Quarto piano scala a destra" dove c'er anch'io, ma non si sono preoccupati di farcelo sapere. Uffa! E così io dormivo, che anzi, ero tornata all'1 dalla tombolata in parrcchia (molto divertente per altro), ma non ho acceso la tv, causa sonno pesante. Cmq mi ha vista un sacco di gente, che me lo ha riferito. Anche una signora anziana della parrocchia, che magari è insonne e si gode i bei programmi che rai educational trasmette in chiaro di notte!
Qui piove e piove. Che tristezza! Non sono ancora passata a Piazza Navona, ma immagino che già c'è la crisi nei negozi a causa degli stipendi e dell'inflazione, poi, adesso, con il brutto tempo, anche la crisi delle bancherelle... Mi dispiace prorpio tanto.
Ieri festa a casa con zii&cugini, oggi invece andrò con Suor Paola alla casa di riposo che loro hanno a Roma per animare una tombolata, su mia richeista, con gli anziani ospiti. Il fatto ch non abbia un fidanzato con cui trascorrere le feste, ha i suoi risvolti positivi, quanto a tempo e denaro (binomio triste ma efficace). Certo, sarebbe bello fare con lui queste cose... Ma questo, non potendolo chiedere alla befana, lo affido alle mie preghiere...



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Sto risolvendo pian piano il problema delle foto, caricandole su yahoo. Bandito per sempre fortunecity, cui continuerò a fare una pessima pubblicità!
In questi giorni ho raccolto vari auguri da ogni parte...Tutti graditi, ovviamente, ma alcuni più originali. Io ho fatto girare una foto scattata a un'icona in un monastero bizantino in Palestina l'estate scorsa, che ha riscosso molto successo , pur avendo dei chairi errori di esposizione, ma, d'latra parte, ho fotografato un quadro!

Molto particolareicona l'immagine di Asia News:

Poi, sia da Operazione Colomba che da Davide B. della Caritas internazionale, che ci aveva accompagnato in Terra Santa, ho ricevuto questa vignetta molto carina... (nella versione originale, c'è l'animazione gif dell'omino che scava!) anche se c'è poco da ridere, a pensarci bene, sul muro... Insomma, riso amaro...

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sabato, 25 dicembre 2004
 

Buon Natale!

A chi ci crede,
auguro che il Signore rimanga sempre dentro di voi,
per abitare con voi e stare in mezzo a noi!

 

 

E a chi non ci crede,
auguro di essere comunque portatori di pace...
prego anche per voi!





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venerdì, 24 dicembre 2004
 
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
(Ti vengo a cercare, Franco Battiato)



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giovedì, 23 dicembre 2004
 
Fortunecity mi ha veramente stufato. L'altro giorno, per pigrizia, ho ricaricato su un nuovo account le foto, ma è durato 3 giorni. Basta! Da domani cambio server e vi sconsiglio vivamente di adoperare Fortuencity per pubblicare on line le vs foto!
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Compleanno insolito, alla fine, ma sono felice. Di solito il giorno del mio compleanno, mi viene sempre un po' da piangere, perchè mi rendo cnto che ci sono elle cose che mi mancano e perchè all'affetto che ho intorno, manca una persona davvero "speciale" (snza nulla togliere agli amici veri e quanti, perlomeno, se ne sono ricordati). L'anno scorso c'era Gilberto. Ma ho pianto lo stesso, eprchè non è venuto alla mia festa (era andato alla stadio, con la pioggia a dirotto e si era fracicato, ma eratroppo impegnativo passare a casa, cambiarsi e prendere la sua machina...). Ieri non mi ha neanche mandato un sms. Sono un po' delusa, anzi, sono più arrabbiata per questo. E' proprio un emerito cretino. Però non c'ho versato neppure una lacrima.

Insolito anche perchè alle Acli si celebrava la messa di Natale e così mezzo pranzo, anzi, mezzi invitati, sono saltati, perchè dopo c'è stato il buffet. Però non mi lamento più di tanto... anzi, mi è andata bene!

E poi dall'estetista. Insolito perchè ho cambiato, perchè dalla mia non c'era posto. E poi ho passato al seraa con Ale Bos. Siamo andati al concerto di Carmen Consoli, a La Palma. Insolito perchè non ha cantato le sue canzoni, ma delle belle cover rock blues. Il concerto è stato molto fico. lei ha tirato fuori una voce molto bella, dai toni caldi e profondi ma molto "rock".  E' la voce che vorei avere io per cantare... Magari se davero cominciassi a prendere lezioni...
C'era uns acco di gente e l'atmosfera del club, seppur un po' "attufato", rendeva il tutto più intimo. Per fortna hanno invitato a non fmare, anche se, a un certo punto si è diffuso un odorino ...insolito.... Dopo che Carmen aveva introdotto la psichedelcia White Rabbit dei Jefferson Airplane, invitando a fare come Alice nel paese delel Meraviglie....
Nobody Knows When You Are Down And Out, inizia con questa canzone di Bessie Smith  e la voce di Carmen scalda subito tutti.
Moon Dog's Party - Carmen in blues. Mi è pòaiciuto. A tratti country, con banjo e chitarra acustica, a tratti scatenato, ad altri molto suadenti (ma c'era poco da ancheggiare, causa mancanza di spazio vitale!).
Scevra da condizionamenti discografici, sicuramene la Consoli ha reso ancor di più. Si capiva che si stava divertendo anche lei con tutta la band (bravi, tra l'altro!).
Con Rollin' Down The River  ci invita tutti a cantare per scaramanzia. E si scatena la bolgia. 

Dopo il concerto, ho offerto un bicchiere di vino ad Ale e ammetto di essermi sentita un po' brilla. Sarà eprchè da rpanzo avevo bevuto... Ma senza esagerare. Boh... Sarà stata la musica psichedelica!
Cmq tra me e Ale non cè stato niente di insolito. Ma forse, è meglio così.









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mercoledì, 22 dicembre 2004
 



Tanti auguri a me, tanti auguri a me, tanti auguri a me, tanti auguri a me!



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martedì, 21 dicembre 2004
 

Domani è il mio compleanno ed è tempo di bilanci. 27 anni... Questi, ormai, sono + vicini ai 30 che ai 25, ergo... sono tanti! Devo dire però che ultimamente sono alquanto soddisfatta di come vanno le cose. Ne mancano giusto un paio, non da poco: un fidanzato vero (no uno come Gilberto, il mio "amore di plastica") e l'indipendenza economica che mi permetta di mantenermi una mia casa e un buon tenore di vita. Lo so, sono 2 cose grosse. Non dico di volerle tutte insieme, me ne basterebbe una alla volta. Magari nel giro dell'anno prossimo! E, visto come vanno le cose, mi sa che la seconda (la casa), potrebbe essere la prima (il fidanzato).

Oggi pomeriggio terremo il congresso provinciale di GA per eleggere il nuovo segretario. Io sono (unica) candidata. Ma non do niente per scontato. Anche se ho un programma ... "infallibile", con l'aiuto del Signore!

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domenica, 19 dicembre 2004
 

Rieccomi qua! Non c'è stato proprio tempo, in questi giorni, di aggiornare real time... scusatemi, ma non sono ancora bionica!
Stamattina, nonostante la stanchezza accumulata e nonostante sia domenica e fino alla messa delle 12.15 non abbia niente di particolare da fare, mi sono svegliata poco prima delle 7... senza + riprendere sonno! Sigh! Sarà perchè mi sono abituata ai ritmi pieni... dunque, perchè dormire?!?

Ma devo - e desidero- proprio raccontare questo week end di fuego...
Comicnaimo da venerdì mattina, conferenza stampa in Campidoglio epr rpesentare il Congresso del Forum, ore 10.30. I giornalisti arrivano alla spicciolata, ma alla fine sono numerosi e interessati. Si comincia a parlare di noi... La notizia è che Prodi non viene più, ma ci riserviamo di dirla alla fine... Che sòla (è politicamente corrette dirlo? forse no, ma è la relatà!).
Mentre scendo le sclae per andare di corsa in Vaticano, becco un collega del gr che era arrivato (tardissimo), per seguire la rpesentazione. E mica potevo lasciarlo così... E allora risalgo e gli organizzo l'intervista con Carrara. (Sono troppo diligente!). Lui, in cmabio, mi dà un passaggio in taxi fino all'ala Paolo VI!Seguo la conferenza, ma rimando le interviste al giorno dopo... Gli artisit sono già contesi da tutte le aprti e io non ho fretta. Sergio Cammariere, quando mi vede, mi abbraccia calorosamente! Anche Max Pezzali e Ron si ricordano di me. Con il M° Serio ormai scherziamo sulla fedeltà di presenza! Va beh, solo per questa scorpacciata di pr è valsa la pena venire qui!


Poi, veloce-veloce alla Domus Mariae per il congresso. Gran fermento in giro. TGsky arriva alle 14.30... e me lo perdo nei meandri dell'hotel... mentre allestisco la sala stampa. Qualche fotoreporter, quando scopre che Prodi non ci sarebbe stato, se ne va, e per lo stesso motivo non sono venuti i tg nazionali, tranne il sopracitato e LA7 e Sat2000. In compenso c'è Radio Radicale che registra tutto.
Percorro circa un'ottantina di volte a/r il corridoio tra la sala per noi e l'auditorium del congresso. Per fortuna avevo i tacchi comodi! I giornalisti cmq ci sono e tocca seguirli e provvedere a tutto il resto. Con Alessandro siamo in perfetta sinergia. Arriva Buttiglione, attesissimo dalle telecamere. Tutto procede bene.

Nonostante i problemi dell'ultimora, insomma, è andata bene e siamo soddisfatti. La sera si conclude all'Enoteca Provinciale Taberna di vicolo della Campana, dove ci ha ospitato il Comune (che ha invitato anche Flavia Vento... enon dico altro!). La serata è piacevole, un gruppo rok blues bravo suona mentre noi beviamo-mangiamo-chiaccheriamo. Tento di convincere un tipo di cui non faccio nome-cognome-appartenenza, sulla mia scelta di castità. A fatica. Il fatto che abbia una maglietta un po' scollata e sexy, effettivmente, non vuol dire che sia disponibile. Mica posso andare in giro con i dolce vita per esplicitare la mia castità! Non è il mio stile. Preferisco spiegare, visot che ho il dono della parola. Qualcuno, le chiama "Sòle" o "buche", insomma...(!).

Ancora adesso, anche in virtù delle cose accadute ieri sera, che poi racconterò, rifletto su quante tentazioni mi girino intorno. Sarà perchè sono davvero convinta della mia scelta, sarà anche che non ho proprio testa, in questo periodo, di lasciarmi andare, però la cosa che + mi stupisce è l'infedeltà degli uomini. Che tristezza! Tra l'altro, giovedì, è tornato all'attacco il vip che mi faceva le avances qualche mese fa. Ancora. Mi ha mandato un sms all'improvviso. Perchè poi non ci vediamo pure da un bel po'. Questo non ha proprio niente da fare. Ha ribadito il suo debole per me, come lo ha definito lui stesso, confermandomi anche il suo rammarico per il mio rifiuto.
Cmq aggiungo una tacca all'elenco dei potenzialmente infedeli (se non fosse per la mia irremovibilità)... ma la cosa non mi fa affatto piacere. Ma quando lo trovo un single simpatico-intelligente-brillante-divertente-solidale-sensibile e un po' musicista?!?

Sabato mattina alle 8 sono già fuori a comprare i giornali. Sono efficente, lo so. Me lo dico da sola, e non è carino, però un po' mi piace compiacermi. (andrò a confessarmi!).
Riprendono i lavori per le elezioni. Il comunicato è in bozza. Appena si conclude lo scrutinio, scatto a inviarlo. Applausi, saluti e via.

Giusto il tempo di salire a casa a lasciare la valigia. La palpebra è un po' calante, anche se sono felice di andare in parrocchia a fare la testimonianza missionaria per la scuola calcio a bambini e genitori. Pur nella fretta messaci, va bene e alcune mamme si fermano a chiedermi informazioni.
Ri passo a casa a prepararmi per la versione serale elegante e di nuovo via per il concerto di Natale in Vaticano. Dopo il momento calante, riprendo il ritmo e mi dedico alle interviste. Max Pezzali è il primo.

Poi Massimo Ranieri, con il quale mi offermo a parlare di pace in terra Santa, racccontandogli la mia esperienza.

Gli avevo anche detto subito che sono salernitana e mi ha preso subito in simpatia, presentandomi un suo collaboratore conterraneo. tra un 'intervista e l'altra mi concedo molte pause per le pr. Scendo giù in platea a salutare un po' di alti prelati e cincontro la mia presidente. Ma anche su, nei corridoi dei camerini, ho modo di chiacchierare in relax. Rivedo Max Pezzali e commentiamo l'ansia che mette un po' registrare questo concerto una settimana priam di Natale, con i regali ancora da fare e tutti vestiti elegantissimi alle 5 del pomeriggio! Poi intervisto Nair e dopo l'intervista, con lei, parliamo dell'educazione dei bambini e dei valori nelle famiglie. Ieri sera devo dire che con quasi tutti, a microfono spento, ho continuato a parlare degli argomenti accennati nelle interviste. Ormai riesco a creare un buon feeling con lap'rtista che ho di fronte. La faccia tosta non mi manca ed ecco che anche con Venditti, finiamo con il parlare della Carità evangelica. Durante il concerto poi (la sua esibizione è stata dopo l'intervista), lui si è espresso male, dicendo che accusava anche la Chiesa per il fatto di confondere carità e solidarietà. In realtà so che lui voleva dire "quelli che in cheisa ci vanno" e non gli posso dare torto, in questo senso. La Parodi, on la schiera di vescovi e cardinali davanti, era un po' imbarazzata quando Venditti se n'è uscito così... Cmq Venditti all'inizio non mi aveva riconsocuta, quando l'ho salutato nei camerini, poi m ha detto di essersi ricordato della lunga chiaccheirata in studio... meno male! E poi Ron, altra veccchia conoscenza, che mi confida delel cose molto belle e intime sulla sua fede. E Antonella Ruggero, che finita l'intervista mi fa domande su chi abiti in Vaticano!


Il pezzo forte, cmq, è senz'altro il mio buon rapporto con Sergino Cammariere!

Mentre scendevo la sclinata per andare in platea, ci incrociamo mentre lui arrivava e mi abbrccia festoso esclamando a gran voce: "Ma quanto sei bella!" Anche dopo, in camerino, mi fa complimenti e mi dice che ho proprio un bel viso.

Buongustaio! Mi dice che vorrebbe tanto andare a visitare la Cappella Sistina e mi chiede di organizzare e accompagnarlo. Ne sono lusingata! E siccome avevo proprio abbordato un tipo che lavora ai musei Vaticani, nei corridoi, colgo l'occasione per chiedergli di darmi una mano. Se la cosa si dovesse fare... chiederò a Sergino di rivendermela a qualche giornale! Wow!

Insomma, stanca sì, ma felice. Sono proprio grata al Signore, perchè ancora una volta mi accompagna in questa escalation professionale!














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venerdì, 17 dicembre 2004
 

Scusate per l'assenza e anche per il fato che non si vedono + le foto... Mi sa che mi tocca ricaricarle tutte da fortune city (anzi, siccome è la secodna volta che succede, cambierò hosting). Ma lo farò da domenica in poi!

Giornatona oggi, che, non a caso, comincia così presto. Alle 10.30 c'è la conferenza in Campidoglio per la presentazione del Forum Naz. dei Giovani, poi io di corsa mi sposterò in Vaticano per la conferenza del Concerto di Natale (che, per fortuna, è alle 12.30). Poi, ancora + di corsa, andrò all Domus dove facciamo il Congresso, con inizio alle 15. I media pare che abbiano risposto con entusiasmo. Il lavoro in equipe con Alessandro, in questi giorni, ha dato i suoi frutti... che si vedranno oggi! ( e molto anche in tv, visto che dovrebbero seuirci parecchi tg nazionali!)...

Stasera resterò lì dormire, perchè domani mattina alle 9 si ricomncia con il dibattito e po le votazioni e poi all'ora di pranzo mi aspettano in parrocchia per la testimonianza missionaria ai bambini e genitori della scuola calcio e poi al volo a casa per prepararmi per il Concerto di Natale in Vaticano!

Insomma, ci sono proprio giorni che avrebbero bisogno di + ore... Ieri sera ho dovuto prendere un'aspirina prima di andare a dormire... Sarà mica l'età (e la prossima sttimana sono 27 ?!?).

Mi consola il fatto che mi sento olta donna in carriera con tutti questi impegni. E che mi divertirò, lo so, tra una corsa e l'altra.
E poi oggi si incontrano i miei due risvolti professionali, tra politica e spettacolo. Da una parte Prodi, Buttiglioni, Gasparri, Sestini, dall'altra Noa, Dee Dee, Pino Daniele, Cammariere, Ranieri, Venditti...

Spero di raccontarvi non dico in real time, ma almeno stasera, visto che ormai ho anche il videofonino con il collegamento umts! Con alta fedeltà.....



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mercoledì, 15 dicembre 2004
 

Serata a tutto tondo ieri. Prima la cena organizzata da La Cometa per raccolgiere i fondi per il villagio nelle Filippine. E' venuta un sacco di gente, circa un centinaio. Ancora non so quanto abbiamo raccolto, ma sicuramente è andata bene. Sono le occasioni migliori non solo per la raccolta fondi, ma anche per le pr! Speriamo di aver seminato bene. Verso le 22.20 sono andata via, perchè ad aspettarmi c'era AleBos per andare a sentire Nicola Arigliano al The Place: grande! Nicola Arigliano - voce; Giampaolo Ascolese - batteria; Antonello Vannucchi - piano; Elio Tatti - contrabbasso

81 anni di splendida ironia e che voce!
Il concerto è stato davvero divertente! Alla fine mi sono andata a presentare e lui mi ha accolto con garbo e simpatia... chiedendomi cosa facessi dopo! "Ma come? Vai a casa?", mi ha detto!
Giretto e chiacchierta con Ale, che è davvero un tesoro, ne sono sempre + convinta...






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martedì, 14 dicembre 2004
 

Neanche un po' di tempo per il mio blog in questi giorni.... E neppure stamattina, se non per lamentarmi della medesima cosa!

Forum-radio-arretrati vari-giornalino parrocchiale-cena Cometa... sono solo alcune delle cose che mi tengono molto impegnata in questi giorni, anche se, dopo lo splendido D DAY di Fiuggi di sabato e domencia scorsa, sono alquanto ricaricata! La cosa + bella è stata l'H 12 notturna, con i turni di mezz'ora in mezz'ora  ei ragazzi che hanno accettato con maturità ed entusiasmo questa proposta. Certo, quelli che si sono svegliati di notte un po' meno, magari,  ma neppure i teppistelli + piccoli hanno fatto casino per lamentarsi o approfittarsene per restare svegli tutta la notte in giro per le stanze! Potere dello Spirito Santo!

E poi, indovinate un po' chi ho incontrato nel Convento dei Cappuccini dove eravamo ospiti? Vittoria! Sì, la sorella di ilb, con tutto il suo movimento... che carrambata!

Cmq, scusatemi, ma non posso dilungarmi in altri dettagli, che qui il tempo fugit e mi devo preparare!


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lunedì, 13 dicembre 2004
 

GIOVANNI PAOLO II

ANGELUS

III Domenica di Avvento, 12 dicembre 2004

 

1. Si avvicina la festa del Natale e in molti luoghi è già in allestimento il presepe, come qui in Piazza San Pietro. Piccolo o grande, semplice o elaborato, il presepe costituisce una familiare e quanto mai espressiva rappresentazione del Natale. È un elemento della nostra cultura e dell’arte, ma soprattutto un segno di fede in Dio, che a Betlemme è venuto "ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14).

2. Come ogni anno, tra poco benedirò i Bambinelli, che nella Notte Santa verranno collocati nei presepi, dove si trovano già san Giuseppe e la Madonna, silenziosi testimoni d’un sublime mistero. Con il loro sguardo d’amore essi ci invitano a vegliare e pregare per accogliere il divino Salvatore, il quale viene a recare al mondo la gioia del Natale.

3. Questa stessa gioia ci esorta a pregustare l’odierna terza domenica di Avvento, chiamata domenica "Gaudete". Domandiamo alla Vergine dell’attesa che sia vivo nei cristiani e in tutti gli uomini di buona volontà il desiderio di incontrare il Signore ormai vicino.

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sabato, 11 dicembre 2004
 
Quasi pronta per la partenza per Fiuggi per il d-day con gli MR, tra il comunicato stampa per il Congresso del Forum e i materiali per le scenette di oggi pomeriggio... vivo padroneggiando il caos totale da brava self-made woman ... supportata dallo Spirito Santo!
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venerdì, 10 dicembre 2004
 

Lavoro flessibile... Tra i miei vantaggi c'è che oggi posso permettermi una riuione alle 17.30 per provare le scenette che faremo al d-day con gli MR della parrocchia (domani si va a Fiuggi)... Tra gli svantaggi c'è che ogni tanto, la amttina, mi sveglio e penso: "oggi dove devo andare?". Quest'ultimo è uno dei motivi per cui ho un'agenda con le pagine grandi!

Ieri, ritorno alla radio  e la mattina è dedicata al seminario che le Acli con  Integ.r.a. hanno dedicato a "diritto d'asilo: informazione e diritti umani", che è stato davvero interessante, soprattutto per noi "operatori". "I fatti succedono se qualcuno te li racconta", praticamnete: da qui la grande responsabilità di essere testimonie e di cercare la verità alle fonti giuste.

Casa e bottega, salgo e preparo la puntata di sabato dedicata ai concerti del mese (ho programmato un po' di tutto, da "Ma che freddo fa" a "Stranizza d'amuri" cantata da Carmen Consoli, passando per Joe Barbieri al gospel....). Per la puntata della prossima settimana invece, ho deciso di fare uno speciale sulla 3 giorni dedicata a l rock italiano degli ultimi 50 anni che faranno all'Auditorium 27/28/29 dicembre e luned' intervisterò l'organizzatore.

Stamattina invece si lavora per il Congresso del Forum Naz. dei Giovani... poi vi inviterò...

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mercoledì, 08 dicembre 2004
 

 

Per il mio onomastico, niente passeggiatina pre-natalizia, visto che piove da stamattina non dico ininterrottamente, ma quasi...

Pranzetto casalingo, con tanto di fratello a cane Poldo, che mi hanno regalato una piantina di bamboo molto carina, che spero cresca in età, sapienza e grazia!

Stamattina poi ho fatto l'albero, tutto addobbato di bianco, con i fiocchi di raso, i fili di rafia e dei nastrini: è molto chic, ma devo metterci pure qualche palletta, altrimenti, così, è un po' spoglio. Per il presepe, ho deciso che le cose etniche le tengo in camera mia, mentre sono tornata al tradizionale, con statue di coccio della serie "poche ma buone". L'allestimento però, è degno dell'artista che c'è in me (maldestra ma creativa!)... Ho fatto la capanna con le sagome di cartone che stavano dentro agli stivali che mi sono comprata ieri e le ho rivestite della carta velina nera che stava invece dentro alla loro scatola. Da dietro parte pure una lampadina con interruttore, per irradiare la luce della cometa. E poi intorno c'ho messo alcune case che mio padre fece con il carton gesso quando ero piccola, e che si sono mantenute intatte in questi anni. La cura e la creatività per il presepe sono sicuramente una cosa che ho ereditato da lui (oltre allo spirito allegro del "sud dentro"!), e lo faccio sempre (anche se oggi ho un quarto dello spazio che avevo nel salotto del mio paesello!) per rendergli omaggio Per lui, un' "Ave Maria" multiculturale, in arabo...

(per la cronaca: I musulmani venerano Maria. Il nome di Maria è citato parecchie volte (34) nel Corano e il capitolo 14, chiamato appunto Sura Maryami (Capitolo di Maria) le è consacrato. In esso viene ordinato a Maometto quanto segue: «Ricorda nel Libro (Corano) Maria, quando si appartò dalla sua gente in una località verso oriente, ed essa prese un velo. E Noi (Allah) le inviammo il nostro spirito che apparve a lei sotto forma di un uomo perfetto. Maria gli disse: "Io mi rifugio nel Dio misericordioso, davanti a te". Rispose il messagero: "Io sono l'inviato del Signore tuo per donarti un fanciullo purissimo". Replicò Maria: "Come potrò avere un figlio, proprio io?" E il messagero: "Così sarà, perché il Signore tuo ha detto: 'Cosa facile è per me questa cosa'"». Fin dall'inizio (VII secolo) ci fu una certa vicinanza spirituale dell'islam col cristianesimo, come riconoscono i padri del Concilio Vaticano II nella "Dichiarazione sulle religioni non cristiane" (n.3): "La Chiesa guarda anche con stima i musulmani. Essi onorano la Madre Vergine, Maria, e talvolta pure la invocano".

Ave Maria (Arabic)

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martedì, 07 dicembre 2004
 

Oggi è il compleanno di Gilberto e neppure quando stavamo insieme a quest'ora ci eravamo già visti e - udirte, udite!- avevamo già fatto colazione insieme!
Invece oggi sì! Ci eravamo messi d'accordo per dargli in regalo il libro "I guerrieri di Verona", che gli avevo comprato a Verona ( e che lui non vedava l'ora di avere tra le mani, dopo averlo tanto desiderato!)... Così l'ho raggiunto sotto casa (magari l'anno prossimo mi fa anche salire, invece di aspettarlo 10 minuti sotto al portone!)... Abbiamo preso la macchina e mi ha portato in un bel bar a fare colazione, come, scherzando e senza pretese, gli avevo suggerito al telefono!... Poi abbiamo fatto un giro e chiacchierato insieme..
Contenta? Boh... Non è cambiato niente. Lui sembra ancora volere solo le stesse cose (cioè: niente). E gran parte di queste sembrano essere legate alla dimensione sessuale. Io non lo assecondo. Ma so -lo sento... ne sono convinta- che in quegli abbracci e in quei teneri baci (addirittura nel suo portone e non infrattati!) c'è tutta la sua voglia latente di crescere e il desiderio che prova nei miei confronti non è puramente fine a se stesso (cioè: a lui), ma c'è il desiderio di stare profondamente con me.  E per quanto dico di cercare altro, sono qui, che penso a lui e un po' ci spero ancora... con amore.



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domenica, 05 dicembre 2004
 

Finalmente vi racconto la trasferta belga...

Giovani di Acli, Fuci, Ugei (Unione Giovani Ebrei Italiani) e Gmi (Giovani Musulmani Italiani), a Bruxelles per incontrare le Istituzioni e intensificare il dialogo tra le nostre culture e religioni.

Armati di desiderio di confronto e capacità di mediazione, consapevoli della fatica del dialogo, forti nell’essere diversi ma nel voler rimanere uniti.

Al momento della partenza, purtroppo i musulmani hanno avuto dei problemi e dunque abbiamo aspettato un giorno per avere una loro rappresentanza, costituita, tra l’altro, da tre ragazze!

Quindi a Bruxelles, il primo giorno, non c’è stato l’incontro con la loro comunità, come previsto e abbiamo passato il pomeriggio con gli ebrei a confrontarci sul documento da portare in Parlamento.

Siamo tutti per la laicità delle Istituzioni e per la rispettabilità di ogni credo.

Le religioni non devono essere strumento di divisione”, sottolinea un passaggio del nostro documento comune. Oggi, invece, notoriamente, accade ancora questo.

Concordiamo sul fatto che manchi una coscienza comune in Europa. Inizia una discussione molto animata sul senso delle nostre radici, su quanto sia opportuno ribadirle oppure pensare piuttosto al futuro unito.

Qual è il ruolo delle religioni per la Costituzione dell’Europa? Ci chiediamo nel corso del pomeriggio. Probabilmente in Europa non c’è ancora un’unione culturale e sarà difficile che questa maturi in breve tempo. La cronaca conferma questa constatazione. Manca il dialogo culturale anche tra i nostri politici e allora l’unione risulta meramente economica.

L’identità europea non è confessionale, ma è fuori da ogni dubbio che le religioni abbiano contribuito ai principi di fondo, ognuna a suo modo.

L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini”, recita l’articolo 2 della Costituzione europea.
Ciò comporta innanzitutto che dobbiamo conoscerci, altrimenti rischiamo che tutto questo rimanga sulla carta. Anche il nostro viaggio è fatto nella prospettiva dell’incontro e non del semplice viversi accanto.
Nella migliore delle ipotesi, oggi viviamo nella tolleranza reciproca. Invece no! Occorre fare un passo avanti, quello dell’integrazione. Nell’epoca globale non possiamo lasciare semplicemente che “ognuno viva al suo posto”. Dobbiamo impegnarci per una reale convivenza, difficile ma non impossibile, e non per un più semplice rapporto di buon vicinato.

 Dopo il nostro pomeriggio di confronto, facciamo un giro per la città. Camminiamo insieme lasciando che le discussioni di qualche ora prima diventino “operative” e si trasformino in amicizia.

 

Poco prima delle 12 siamo in Parlamento. Ad accoglierci ci sono Enrico Letta, con la cui segreteria abbiamo organizzato il tutto, Massimo D’Alema e Luigi Cocilovo.

L’On. Letta sottolinea come la ratifica della Costituzione abbia concentrato i temi sulle radici comuni. L’argomento ha avuta una grande eco e fatto riflettere molti. Il testo varato è solo l’esito finale, però il dialogo va avanti e soprattutto oltre il testo scritto.

Arrivare al Parlamento Europeo, significa per noi, raggiungere la massima interlocuzione, però adesso dobbiamo riportare i nostri propositi in Italia, con la medesima fermezza.

L’On. Letta ci ha augurato di continuare perché non ci siano solo episodi, ma testimonianze reali e concrete dell’ impegno comune.

Massimo D’Alema, parlando di dialogo, ci dice, riprendendo un vecchio slogan, che “se non ci fosse bisognerebbe auspicarlo e visto che c’è (e noi ne siamo una prova), bisogna intensificarlo”.

 “Costruire una città al plurale è sicuramente più difficile che parlarne”, prosegue l’ex premier.

 

In Europa, ancora adesso, si assiste a uno scontro tra le civiltà, come a dire, l’altra faccia della globalizzazione.

D’Alema rileva come anche questa nostra delegazione significhi andare in contro tendenza. Trovare un equilibrio è difficile. Da una parte ci sono i fondamentalismi, dall’altra un’eccessiva facilità del definire la multi-etnicità. La soluzione ancora non c’è, ma il nostro percorso e quello, concreto, di chiunque abbia a cuore la pace, è importante.

D’altra parte il senso del dialogo è anche incontrare le divergenze. E noi siamo pronti.

Anche l’Onorevole Cocilovo, già promotore di iniziative per il dialogo nel Mediterraneo, si congratula con la nostra idea e ci chiede di unire le forze.

Spesso si rischia di rendere eccessivamente formali simili circostanze, lasciando a imponenti parole il compito di riempire i silenzi imbarazzati. Il nostro incontro invece, può dirsi ben riuscito soprattuto perché accanto al documento comune che abbiamo letto, idealista e concreto al tempo stesso, ci siamo subito dati altri appuntamenti, perseguendo proposte sempre più ampie in collaborazione con le istituzioni.

Soprattutto quando si parla di dialogo interreligioso e di pace, non sono in molti a dare forma ai buoni propositi. Noi giovani cristiani, abbiamo il dovere di renderci costruttori di pace e fermento di fraternità e unione.
La nostra delegazione, arricchita dalla presenza delle ragazze musulmane, prosegue insieme la giornata con la seconda visita in Parlamento, con un funzionario che ce ne spiega i meccanismi e il passaggio in aula.

Continuiamo la condivisone davanti a un tè caldo e poi incontrando don Gianbattista Bettoni, delegato CEI per i Paesi Bassi e la Francia per gli Emigranti.

Il problema”, ci ricorda, “non è avere religioni diverse, ma voler far prevalere la propria”. Non sempre la multi-etnicità è positiva se non ci si arricchisce di queste diversità. Occorre parlare di inter cultura e praticarla. Il che è diverso dall’assimilazione e dall’omogenizzazione, rischi dell’epoca globale. Porteremo un grande contributo all’altro, solo se sapremo trasmettergli la nostra precipua identità.
Il modo di vivere la fede nella propria vita diventa motivo di acceso dibattito tra noi. Scuola, laicità dello stato, fede e segni, ci permettono di animare la nostra intensa conversazione.

Ne usciamo consapevoli di aver ampliato le proprie vedute attraverso i racconti e le testimonianze reciproche.

La giornata più intensa, finisce sui divanetti dell’hotel che ci ospita a parlare di “fidanzamento” o “sessualità”, cristiani, ebrei e musulmani. Una delle ragazze musulmane, a un certo punto, rivolgendosi all’ebreo, ammette: “Ma quante cose in comune ci sono tra noi! E quello che è diverso tra musulmani ed ebrei è in comune con i cristiani!”. Concordiamo e ci tornano alla mente i discorsi fatti a cena sul muro in Palestina, sui coloni ebrei, sulla guerra…

Ci salutiamo fortificati dalla certezza che la pace è anche dono di Dio e ci impegniamo a chiederla a Lui, uniti nella preghiera, ogni giorno che verrà.

La mattina dopo è tutta di svago, prima della partenza. Gianluca ed io ci facciamo compagnia, dunque gli prometto di non distrarmi con le vetrine di abiti e accessori! Santa donna! L'accordo, dopo un giro da Media Market, è per la cioccolateria! Trattasi della Neuhaus, presente fin dal 1857, che da fuori sembra una profumeria! Che tentazioni!

 

 E poi giro turistico alla Grand Place!

 

 

 Non nascondo quanto siano faticosi questi giorni, ma ringrazio vivamente il Signore per le opportunità che mi sta dando!

 

 

fedelmente postato da concita | 18:02 | commenti (2) | link |


venerdì, 03 dicembre 2004
 

parlamento

 

 

 

 

 

 

Aspettatemi...

sto arrivando!


Cioè, da Bruxelles sono tornata! Però al momento non sono nelle condizioni milgiori per raccontarvi la mia interessantissima esperienza... Dunque, resistete fino a domani pomeriggio (che domani mattina c'è il convegno sulla Governance!)... Intanto, accontentatevi della foto che mi ritrae nell'aula del Parlamento Europeo!

fedelmente postato da concita | 22:27 | commenti | link |


mercoledì, 01 dicembre 2004
 
In ri- partenza! Oggi si va a Bruxelles. Mi guardo intorno e mi sembra di aver preso tutto, tra i materiali per il parlamento, gli incontri religiosi, e poi i numeri per chiamare i quotidiani per il convengo del 4 dicembre sulla Governance. Non mi godrò molto la città belga, insomma, visto che nei ritagli di tempo dovrò lavorare! Per non parlare dei collegamenti radio che farò! Oltre che con la mai redazione, spero anche con i Gr e poi con radio In Blu (coordinberò da partecipante... insomma, non mi pagano! Ma sono ben lieta di avergleilo proposto!).
La delegazione di cui faccio parte è composta da 3 giovani delle ACLI (una sono io!), 3 della FUCI, 5 dell'UGEI (Unione Giovani Ebrei Italiani) e 5 del GMI (Giovani Mussulmani Italiani).

Il 2 dicembre all'ora di pranzo/pomeriggio andremo in Parlamento, mentre da stasera, fino al 3, incontreremo anche i ns. rispettivi rappresentanti
religiosi.
Spero di potervi aggiornare in corso d'opera, visto che mi serverà un collegamento anche per il lavoro... Però, nonostante i miei sviluppi tecnologici, non sono ancora riuscita ad attivare il software dell'Alcatel (pubblicità occulta per diritto di cronaca!).... E dunque mi affido alla Provvidenza!... Anzi, quello, sempre!



fedelmente postato da concita | 07:00 | commenti | link |


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