Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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lunedì, 31 gennaio 2005
 

"Da un grande potere

deriva una grande responsabilità"

(Lo zio di Spiderman) 

fedelmente postato da concita | 22:17 | commenti | link |
 

 Ci sono giorni, esperienze, incontri, frasi, che ti cambiano la vita. L'ideale è quando lo fanno in meglio!
Non dico che la trasferta sicula mi abbia letteralmente cambiato la vita, ma di sicuro il viaggio è stato molto proficuo.Come in ogni ambito, andare sul posto, constatare in prima persona, vedere-toccare-sentire, responsabilizza e rende consapevoli. E poi, dal punto di visto sociale e politico, la Sicilia è un territorio che mi interessa in maniera particolare.
E così, Messina, Siracusa, Enna e Catania, mi hanno ricevuta e accolta in questi giorni come delegata della segreteria nazionale di GA, onore e ònere per la sottoscritta, impegnata a tessere relazioni, relazionare tesi congressuali, stimolare e sollecitare, durant ei miei interventi ai congressi. Mi sono anche divertita. Al sud, non c'è niente da fare, sanno davvero cosa sia l'arte dell'ospitalità! Questo lavoro mi piace sempre di più... Devo imparare ancora parecchi meccanismi. Mi rendo conto che un politico dovrebbe essere abile quanto un sarto  a cucire e ricucire rapporti e situazioni, tessere e intrecciare trame (per quanto possibile - e anche impossibile!- lecite e alla luce del sole), ricamare nell'arte oratoria etc, etc!
Faticoso, intenso ma travolgente insomma, questo week end. Ad Enna c'era la neve come non se ne vedeva da anni... ma io ho portato il sole con il mio arrivo e sono stata sempre fortunata. Oggi ho lasciato Catania con un sole meraviglioso. La prossima volta voglio tornare d'estate!
Davanti a tanto splendore meteo-politico, di contro c'è che mi devo rimboccare le maniche! Progress vuole 2 articoli entro breve (avevo detto che li avrei fatti per... oggi?), devo redigere il comunicato per il 14 febbraio e, da domani, rimettermi sotto con Milena (domani abbiamo anche un servizio fotografico).
Ma non temete! Si accettano anche proposte di matrimonio!

fedelmente postato da concita | 20:13 | commenti (3) | link |


sabato, 29 gennaio 2005
 

 Sono in partenza per il week end politico in Sicilia con GA. Sarò a Messina, Siracusa, Enna, Catania... Mi sento molto donna politica, anche se qui la strada, a quanto pare, è irta e gli uomini non si fidano molto delle donne - piacenti- che vogliono intraprenderla. Non sono manco arrivata ufficialmente, che già girano voci... Ma io sono serena e sto tranquilla: la mia condotta - qui lo dico e qui lo ribadisco- è impeccabile! Sfido chiunque a negarlo! Insomma, ci tocca lavorare il doppio o giù di lì... Ma io non ho paura... e, per fortuna, non ballo proprio da sola!

fedelmente postato da concita | 06:17 | commenti (5) | link |


venerdì, 28 gennaio 2005
 

 Ieri mattina, ore 11 all'Hilton: conferenza stampa di presentazione del nuovo album di Michael Bublè. Simpatico, scalmanato, divertente, oltre che affascinante e con una voce suadente ed avvolgente! Tirava caramelle ai gionalisti, improvvisava canzoni, raccontava aneddoti (è legatissimo al nonno Demetrio Santaga, innamorato dell'Italia e delle canzoni italiane)... Un portento!
Alla fine gli sono andata a dire che mi piacerebbe trovare un uomo con la sua voce che canti  per me! Lui mi ha risposto con una battuta. L'ho capito perchè era compaiciuto e  divertito, ma non ho colto bene il contenuto... Ma che mi avrà detto?!? Qualcosa tipo "Oh, non c'è problema... ce la farai!"...  Boh.. Non volevo sembrargli troppo sfacciata. L'ho salutato per Sanremo e poi via, ad intervistare Mario Rosini. Meno piacente, d'accordo. Ma almeno ho capito tutto quello che mi rispondeva! Anzi, il suo tour manager si è congratulato per le domande... Modestamente! Poi in radio per montare l'intervista e poi alle Acli per cominciare a pianificare l'uff. stampa per il 14 febbraio... Tra una cosa e l'altra sono tornata a casa alle 8 - 10 e alle 8 e 5 son ri uscita per andare al Cineforum. (per la serie wonder woman... non avevo neanche pranzato!). Abbiamo visto "Therteen", film drammatico ma tristemente realistico, sul disagio giovanile, la famiglia distrutta, le cattive compagnie... Tra sesso, droga, furti e auto devastazione, la storia ha offerto vai spunti per la conversazioen finale. Nel mio intervento, io, ottimista e solare come sempre, ho sottolineato 2 aspetti positivi: il tentativo della madre di trasmettere il senso dell'accoglienza (ospitando chiunque ne avesse bisogno, impegnandosi in una comunità per alcolisti) e una battuta di Tracy, la sbandata protagonista che, seppur sotto effetto di alcool e droga, a un certo punto dice: "Se ognuno di noi sposasse una persona di razza diversa, basterebbe una generazione per eliminare i pregiudizi"...

fedelmente postato da concita | 09:06 | commenti (6) | link |


giovedì, 27 gennaio 2005
 

 Auschwitz  (Francesco Guccini)

Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento
Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento
Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano, non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come puo` un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non e` contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sara`
che un uomo potra` imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si posera`.

***




Primo Levi
Se questo è un uomo


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
?

fedelmente postato da concita | 08:02 | commenti (4) | link |


mercoledì, 26 gennaio 2005
 
 
26 Gennaio 2005EDITORIALE
ASIA - TSUNAMI
Lo tsunami, tragedia e solidarietà nella globalizzazione
di Bernardo Cervellera

Ad un mese dal sisma e dal maremoto che ha distrutto la vita di quasi 300 mila persone, disperso case e memorie quotidiane, rivoluzionato la geografia di molte coste, nell’oceano Indiano comincia qua e là a spuntare qualche segno di vita. Il 26 dicembre scorso, le onde assassine hanno sommerso decine di migliaia di chilometri di territorio, penetrando fino a tre chilometri all’interno e inghiottendo tutto nel silenzio e nella morte. Ora la costa è piena dei rumori della ricostruzione: ruspe, animali – perfino elefanti -, mani nude lavorano infaticabili : si ripulisce per ricostruire, si spazza via il passato per ricominciare a vivere. La Thailandia è il paese dove è più evidente la rinascita: le scuole sono iniziate da subito, i negozietti di turismo e souvenir sono stati riaperti, si ricostruiscono i grandi alberghi. In Indonesia, a Banda Aceh e Meulaboh, le città più provate dal sisma e dallo tsunami, sono riaperte le banche e i mercati rionali. Oggi sono anche riprese le lezioni nelle scuole. In tutte le nazioni segnate, i templi, le chiese, le moschee che nei giorni dopo il disastro erano divenuti immensi obitori, ora sono tornati ad essere luoghi di preghiera.

Si diceva che questa gigantesca tragedia avrebbe diffuso il cinismo e il disprezzo per Dio, divenuto l’accusato principale per la morte di centinaia di migliaia di innocenti. In realtà, le discussioni sull’ateismo sono state frequenti soprattutto lontano dalla tragedia, in Europa e in Italia. Là dove l’onda ha sommerso l’impotenza degli uomini è nata una coscienza maggiore di fede. Lo tsunami ha livellato la presunzione, ha unito in uno stesso destino ricchi e poveri, turisti e pescatori, locali e stranieri. Molti turisti e spettatori televisivi si sono accorti per la prima volta che attorno ai dorati e splendenti alberghi di Phuket e delle Maldive vivevano migliaia di persone analfabete che si abbronzavano non con le creme, ma con il duro lavoro quotidiano.

Per i sopravvissuti di entrambi i mondi è la riscoperta della fragilità dell’uomo e la gratitudine a Dio per la vita. Un turista delle Maldive, che ha avuto salva la vita sua e di sua figlia, ha confessato di aver riscoperto la preghiera; un pescatore di Banda Aceh, che per 8 giorni è stato in mare, aggrappato ad un pezzo di tronco, ha ringraziato Allah per la sua misericordia. La vita e la morte sono nelle mani di Dio; nella vita e nella morte “Dio non ci abbandona”, ha detto Giovanni Paolo II. Le sue parole sono confortate dal fatto che a poche ore dal disastro, i cristiani di tutti i paesi segnati dal maremoto si sono messi al lavoro in un’opera quasi sovrumana di solidarietà: ricomporre le salme, ricercare i dispersi, curare i feriti, dare riparo ai sopravvissuti e conforto ai bambini, consolare i disperati, senza alcuna distinzione di razza o religione. Con loro anche molti missionari e missionarie del PIME, lanciati in una gara di solidarietà e di amore, più duratura e più fedele di un semplice sms. Il loro lavoro è apprezzato addirittura dai fondamentalisti indù che negli anni passati si sono contraddistinti per le loro violenze contro i cristiani: missionari uccisi, scuole cattoliche bruciate, chiese assaltate.

Un altro frutto dello tsunami è proprio la collaborazione fra persone di diverse religioni. Le testimonianze sono tante: gruppi di medici cattolici inviati dalla diocesi di Medan in Nord Sumatra lavorano fianco a fianco con infermieri e infermiere musulmani di Jakarta; cattolici e buddisti raccolgono famiglie senza tetto nello Sri Lanka; in India, dove avvengono spesso conflitti fra indù e musulmani, le moschee offrono ospitalità a tutti.

La tragedia dello tsunami ha fatto emergere l’enorme piccolezza dell’uomo, la possibile indifferenza di una natura pure maestosa, la vita riscoperta non come nostra proprietà, ma come grazia e regalo. Grazie alla fede dei sopravvissuti – siamo tutti, anche noi “sopravvissuti” dello tsunami - la piccolezza e la grazia sono divenuti il motore di una sterminata carità, che si è  dilatata in tutto il mondo. Il disastro dello tsunami, prima tragedia globalizzata, ha trovato anche una risposta di solidarietà globalizzata in tutti i paesi del mondo. Fra tutti colpisce la carità offerta ai sopravvissuti da persone segnate già loro da tragedie: i filippini segnati dai tifoni e povertà; i ragazzi di Beslan sopravvissuti all’attacco terrorista; le Molucche ferite da anni di guerra islamo-cristiana. Per una volta, è stata la carità dei popoli a spingere gli stati a intervenire con aiuti sempre più massicci, là dove il potere e la politica consigliavano calcoli o sobrietà. Forse l’esperienza dello tsunami diverrà un simbolo di un nuovo mondo globalizzato nel bene.

fedelmente postato da concita | 20:26 | commenti | link |


martedì, 25 gennaio 2005
 

Oggi "molto radio" ... Stamattina ho ascoltato in anteprima il nuovo album di Michael Bublè, ma ho anche firmato una dichiarazione in cui assicuravo che avrei pubblicato qualcosa in proposito solo su Progress e rigorosamente dopo il 27 gennaio, giorno in cui ci sarà la rpesentazioen ufficiale. Robba grosa, insomma! Cmq spero di non essere arrestata dicendo che se Bublè, nella vita, è romantico, affascinante, elegante e galante quanto canta... è proprio l'uomo da sposare! Per la cronaca, riporto dal sito della Warner (e se è on line da voi, lo posso mettere anch'io!)*...

Poi sono passata a prendermi il nuovo album di Andrea Mirò, che a me è sempre piaciuta. Ora Andrea è incinta al 7° mese e avrà un bambino/a con Enrico Ruggieri, insomma. Motivo per cui non viene in promozione a Roma, per il momento e mi accontenterò di una telefonica. Ho anche rimediato l'album di Ambrogio Sparagna... insomma vado dallo swing al pop/rock, passando per la musica popolare.

In radio pianifico un po' di puntate. Nel frattempo sono anche in altre faccende affaccendata, tra Milena con interviste e servizi fotografici, Acli e così via, ma è tutto sotto controllo! Se anche la vita sentimentale, in questo periodo,andasse coem quella lavorativa non mi servirebbe nenache sognare Bublè!

*

"It's time": il nuovo album in doppio CD e in special edition, dal 4 febbraio
Con oltre 300.000 copie vendute e quasi 50 settimane di permanenza in classifica Michael Bublè torna con un nuovo album. È, infatti, in tutti i negozi dal 4 febbraio 2005 "It's time", il nuovo album in doppio CD e in special edition.
Anche se il fortunatissimo predecessore album "Michael Bublè" è ancora in testa alle classifiche di vendita, la realtà dei fatti è che sono già passati quasi due anni da quando è stato pubblicato la prima volta negli Stati Uniti ed era quindi ora di un album completamente nuovo.
Michael è di sicuro l'artista del 2004 e farà parlare ancora molto di sé anche in questo 2005. Il nuovo disco, che esce anche in versione speciale con due tracce in più e in digipack, è caratterizzato dal classico stile swing ma con, in più, dei brani composti personalmente da Michael e che non mancheranno di stupirci favorevolmente, come il primo singolo "Home": una stupenda ballata pop perfetta per la festa di San Valentino!
Ma le sorprese non sono finite: c'è anche una guest star famosissima che canta in duetto con lui una canzone italiana. Insieme a Nelly Furtado, Michael si cimenta in una interpretazione tutta personale di un grande classico "Quando quando quando". E poi ancora "Can't buy me love", "I've got you under my skin", "Feeling good", ecc. ecc. I due brani inediti inclusi nel digipack speciale sono: "Dream a little dream" e "Mack the knife".

Il nuovo singolo "Home" in anteprima radio e online dal 21 gennaio

"Home" - questo il titolo del nuovo singolo inedito di Michael Bublè - è in anteprima radiofonica dal 21 gennaio. "Home" fa, infatti, da preludio al nuovo album "It's time" che dal 4 febbraio vede Michael straordinario interprete di classici e con anche qualche piccola novità in più! Ascoltalo online nella sezione "media" di questo sito.

Michael presto in Italia

Michael sarà in Italia a promuovere e presentare il suo nuovo disco alla stampa e alle radio verso fine Gennaio, mentre tornerà all'inizio di Marzo per partecipare ad un importante show televisivo.

fedelmente postato da concita | 20:06 | commenti (2) | link |


lunedì, 24 gennaio 2005
 

 Sentite cosa si sono inventati gli inglesi stavolta, nella persona del professor Cliff Arnalls... che, chissà come starà male oggi, mentre tutto mondo o forse solo gli italiani che impazziscono per questo genere di curiosità (ma non si sognerebbero mai di fare una ricerca in merito - per fortuna!), commentano la notizia data dai tg...

da: http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo239418.shtml

Oggi è il giorno dei depressi

Psicologo Gb: "Si tocca il picco"

Lunedì 24 gennaio è il giorno più triste per i britannici: secondo la complicata equazione di un ricercatore di psicologia oggi si toccherà il picco massimo della depressione. Il professor Cliff Arnalls, dell'università di Cardiff (Galles), ha confermato la convinzione popolare secondo cui gennaio è un mese psicologicamente difficile.

Ma il dottor Arnalls ha fatto di più. Ha individuato quello che secondo lui è il giorno più deprimente dell'anno. "L'equazione di Arnalls" tiene conto di diversi fattori: previsioni meteorologiche pessime per il Regno Unito, un picco di indebitamento aggravato dai saldi di fine stagione, il fallimento dei buoni propositi per l'anno nuovo, l'assenza di motivazioni e il definitivo dissolversi "dell'atmosfera natalizia".

Aggiungendo a tutto ciò il fattore "lunedi", vale a dire la consueta difficoltà legata all'inizio della settimana lavorativa, il ricercatore ha individuato proprio nel 24 gennaio l'acme parossistico della sventura morale del 2005. A suo avviso, inoltre, i buoni propositi per il nuovo anno durano in media una settimana, seguiti da un puntuale ritorno alle cattive abitudini.

Per la cronaca: io sto benone!

fedelmente postato da concita | 14:18 | commenti | link |
 

Che ne pensate?

24 Gennaio 2005

FILIPPINE
No all’uso del preservativo come deterrente per le nascite

Il governo filippino non appoggia l’uso di contraccettivi come misura per ridurre la crescita della popolazione.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Rappresentanti del ministero della Sanità hanno dichiarato ieri che il governo non appoggerà l’uso del profilattico per prevenire la crescita galoppante della popolazione. Le Filippine hanno 84 milioni di abitanti e un tasso di crescita della popolazione del 2,3 %, uno dei più alti al mondo. Il presidente Gloria Macapagal-Arroyo ha dichiarato l’anno scorso che era sua intenzione ridurre il tasso all’1,9 %, ma non ha spiegato con quali provvedimenti.

Gruppi economici e lobby aziendali hanno più volte avanzato la teoria che una crescita così alta della popolazione accresce la povertà già diffusa nel Paese ma il presidente, fervente cattolica, non ha mai accettato di incentivare l’uso di contraccettivi. Il governo promuove infatti una politica di “naturale sviluppo familiare”,

La Chiesa cattolica ha ribadito più volte la sua posizione “a difesa della vita” e ha sottolineato che le cause della povertà “sono da ricercare nel malgoverno, nella corruzione e nella cattiva gestione dell’economia nazionale”.

Il segretario del ministero della Sanità, Manuel Dayrit, ha però specificato che il programma sul controllo della crescita demografica è diverso da quello di prevenzione dell’Aids. In tal caso, secondo Dayrit, il preservativo aiuta a non contrarre la malattia. Secono la Chiesa cattolica il modo migliore per prevenire l’Aids è la castità e la fedeltà coniugale. Il governo preferisce però che la distribuzione di condoms avvenga da parte di gruppi non governativi. Attualmente sono più di 2 mila le persone affette dall’AIDS nelle Filippine, ma gli esperti avvertono che in un futuro prossimo il numero aumenterà rapidamente.

 
fedelmente postato da concita | 13:59 | commenti | link |
 
dal Televideo rai....

23/01 08:03 - SCOMPARE L'AUTRICE DI "BESAME MUCHO"

Consuelo Velazquez si è spenta in un ospedale di Città del Messico a 88 anni. Autrice di molte canzoni di successo, nel 1941 diventò famosa per "Besame mucho", canzone simbolo per gli innamorati costretti dalla guerra a separarsi Tradotta in venti lingue e cantata dagli interpreti più disparati -dai Beatles all'Armata rossa, da Domingo e Carreras a Joao Gilberto e Celine Dion, "Besame mucho" fu scritta da Consuelo a 25 anni, quando -rivelò lei stessa- non aveva ancora baciato un uomo. Compositrice di successo, non abbandonò mai la musica classica ma fu anche impegnata politicamente, deputata federale fra il 1979 e l'82.

BESAME MUCHO


Besame, Besame mucho
Como si fuera esta noche la ultima vez
Besame, besame mucho
que tengo miedo a perderte perderte despues

Quiero tenerte muy cerca
mirarme en tus ojos
verte junto a mi

Piensa que tal vez manana
yo ya estare lejos
muy lejos de aqui

Besame, besame mucho
Como si fuera esta noche la ultima vez
Besame, Besame mucho
que tengo miedo a perderte perderte despues

Besame, besame, besame, besame, mucho
(repeat 4 times)
 

 
fedelmente postato da concita | 07:40 | commenti | link |


domenica, 23 gennaio 2005
 
 

Tempo strano qui  a Roma... Ore 12.15: entro a messa con il sole. Non fa freddo, ma sono uscita pure senza sciarpa... Ore 13.00: esco dalla chiesa con il cielo plumbeo e il freddo latente... Che adesso ancora non è cambiato... ed è alquanto demoralizzante!

Fatta la premessa meteo, andiamo con gli aggiornamenti. Ieri conferenza stampa di presentazione di "Grandi Domani", la fiction di italia uno con Milena M. , la mia nuova cliente, con cui sicuramente lavorerò molto bene e non solo per questa serie. C'era un gran fermento ieri all'Eden, parecchi fotografi, giornalisti addetti ai lavori vari...  Insomma, un bell'humus per le mie pr!

Mi trattengo in centro per un giro di shopping... Sempre di sabato pomeriggio... Che (poco) furba!  Acquisti in previsione di Sanremo e poi torno a casa con un bel mal di piedi (sempre meglio del mal di denti della scorsa settimana)...  Opto per una serata casalinga e scelgo da Blockbuster due film, come quando mi ci metto d'impegno. Uno da brava aclista, "Mobbing- Mi piace lavorare" della Comencini; l'altra da romantica sognatrice- educatrice adolescenti: "Tre metri sopra il cielo", che finalmente mi vedo e capisco perchè Giulia è innamorata di Scamarcio e perchè migliaia di ragazzi (soprattuto ragazze, anzi),  si siano appassionati a questa storia -manco a lieto fine-.

"Io e te tre metri sopra il cielo" scrive Step (sul muro di un ponte) alla sua amata Babi, da romantico teppista, dopo che lei le aveva chiesto: "Sei felice da toccare il cielo con un dito?" E lui: "... Fino a tre metri sopra io cielo"...  Che doooooolci!

fedelmente postato da concita | 16:13 | commenti | link |


sabato, 22 gennaio 2005
 

 Intanto, non dimenticate che alle 12.15 va in onda ALTA FEDELTA'

con l'intervista  a Sergio Bardotti

su 105 live, la Radio Vaticana in diretta

fedelmente postato da concita | 08:52 | commenti | link |
 

 "In diretta dalla Sala A di via Asiago"... Così esordiva ieri sera Gerardo P., garbato e acuto conduttore di radio 1 per il concerto del nostro Sergino Cammariere. Un giorno mi piacerebbe dire più o meno la stessa cosa da "in diretta dalla radio Vaticana", se solo si decidessero a ridare l'opportunità delle performances live, gloriosa storia del recente passato (ma da quando sono arrivata io già non si facevano più)...

Bello il concerto per vari, ottimi motivi: Sergio ha maturato la sua voce e ieri era in gran foma. Suonava un pianoforte "Fazioli", "Il Ferrari dei pianforti" dice lui tutto emozionato in apertura e si scatena con le dita! Brava anche la sua fida band (Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria,Fabrizio Bosso alla tromba,  Simone Haggiag alle eprcussioni, Olen Cesari, sempre più energico al violino - che, mi confessa alla fine del concerto, contento di rivedermi, rompe 1 archetto ogni 2/3 concerti!).. L'auditorium di via Asiago è come un grande salone di casa e l'atmosfera è raccolta e partecipata.
Ho rivisto anche un po' di gente, tipo Veronica Lock, sempre incollata alla video camera ai concerti di Sergio e sempre molto carina con me. Pare che Sergio dal 1992 abbia ripreso per un po' ogni giorno della sua vita e ha oltre 4 mila ore di girato! Prima o poi ne farà qualcosa!
Mi hanno presentanto anche Matteo Pagano, fratello di Biagio, il produtore di Cam. scomparso lo scorso settembre, per cui, su queste pagine, ho già espresso la mia stima. Alla fine del concerto, Matteo era lì che parlava con 2 preti del cammino catecumenale, lo stesso con cui si è formato Sergio a Crotone e che ieri, durante il concerto, ha ricordato.
Con Marialuisa P., ex Emi, invece, che ho rivisto con piacere e che ha parlato molto bene di me a tutti i suoi ex colleghi/ produttori vari intorno, abbiamo parlato della crisi della discografia. Stanno licenziando un sacco di persone e il tracollo è implacabile. Recentemente è stata a Boston e dice che lì non si vendono più i dischi tradizionali. Stanno scomparendo anche i negozi, i grandi mega store. Ormai la musica si scarica soltanto. Ci saranno sempre + grandi major che si uniscono e gli uffici di Roma sono prossimi alla chiusura (grave danno per noI!)... Insomma, un bel problema.
La musica rimane e ci dà emozioni, per fortuna. "Tutto il resto è noia", anzi, è una brutta storia...

fedelmente postato da concita | 08:50 | commenti (2) | link |


venerdì, 21 gennaio 2005
 
 E stasera mi godrò il concerto in diretta per Radio 1 di Sergio Cammariere!  Peccato che abbia un solo pass... Mi terrò dentro tutte le emozioni della sua  musica... Ma so che faranno bene al mio umore! 
fedelmente postato da concita | 18:39 | commenti | link |


giovedì, 20 gennaio 2005
 

Meno male che ho tante risorse!
Oggi avevo invitato in studio Sergio Bardotti, noto autore/produttore che dal 1962 ad oggi, ha fatto la storia della canzone italiana (evergreen come Occhi di ragazza, L'amico è, La casa, Piazza Grande, Quella carezza della sera, Itaca. Come traduttore lavora con Brel (Canzoni dei vecchi amanti) Aznavour (E io fra di voi), Serrat (Kubala) e soprattutto coi brasiliani Vinicius de Moraes, Toquinho, che lui ha fatto incontrare, mi ha raccontanto, Chico Buarque, contribuendo ad introdurli nel nostro paese)...
Mi sono presentata a lui alla conferenza di Vanoni-Poali dell'altro giorno e detto fatto, abbiamo realizzato un'intervista davvero interessante. Di aneddoti ne aveva sicuramente tanti e infatti non mi bastano più 29 minuti e 58 secondi di trasmissione! E' terribile quando devo tagliare! Ma facendo questo lavoro ho imparato l'importanza del tempo, dei singoli secondi... e questo torna sempre utile!
Non avete idea di quante parole c'entrino in un minuto, o di quanto durino i sospiri, le pause per riprendere fiato...
Giro di pr in radio (con il capo dei capi musicali tutto contento, che mi ha ringraziato per averglielo presentato - e lui sì che ne un sacco, ha davvero una grande competenza!) e poi alle Acli naz., che al momento mi vedono impegnata su ben 3 fronti, ovvero 3 settori diversi... (il progetto del 14 febbraio ve lo racconto prossimamente!)... Ma non sarà un po' troppo?
Di sicuro non mi annoio... Meno sicuro è che non pensi affatto a Gilb... almeno ogni tanto. Io non voglio un chiodo per scacciarlo... voglio un uomo!

fedelmente postato da concita | 18:01 | commenti | link |
 

 Avete presente un fulmine... e manco a ciel sereno? Ebbene, lo sqarcio, la lacerazione, è quello che ho provato io ieri, durante il mio incontro con Gilberto. Quante volte ho già detto che sarbbe stata l'ultima? Lo so... Ma stavolta vorrei che fosse per sempre. La tristezza, per fortuna, si dissolve presto nel mio animo, solitamente. E così è stato anche ieri. Ma ci penso e non mi fa bene... per questo non scirverò quello che ci siamo detti. Rileggerlo mi farebbe troppo male...

Emozioni
(Lucio Battisti)

Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi, felice, sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perché 
quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere
se è poi è tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo perché è stato un pò scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
E chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

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martedì, 18 gennaio 2005
 

Niente lampdaa oggi (checchè ne dica Psicovirginio)... perchè sono uscita tardi di casa e volevo andarmi a comprare il mini disc...
Bene invece la conferenza con Gino Paoli e Ornella Vanoni + Maurizio Costanzo per palare della tourneè che faranno nei teatri con la regia dell'onnipotente.  Un po' di pr, poi le domande con le altre radio (io ho  finalmente un mini disc con l'ingresso microfono fatto per bene!) e poi all'uscita quelli delle tv e dei gionali si erano fatti fuori tutto il buffet! Che sòla! Costanzo era abbastanza simpatico... ha ripreso Paoli perchè era distratto durante la conferenza... L'ha intrigato con la questione dei colori. Nel concerto, i sentimenti trattati dalle canzoni avranno dei colori di luci, suppongo, diversi... Su sua stessa ammissione, Costanzo è daltonico... 'nnamo bene!
Poi appuntamento con  R.A. per parlare d'affari. Eravamo nei pressi di via Asiago e mentre stavamo per andarcene, toh! Chi arriva?!? Sergino Cammariere! Al bar per un caffè, tutto contento di vedermi! Baci, abbracci, complimenti (oggi mi ha detto: "Sei sempre splendida, bella e prosperosa!"... buongustaio!)... Ci mettiamo d'accordo per la cappella Sistina, nel frattempo R. gli offre il caffè (devo aver fatto un bel colpo presentandogli Cam. come mio amico! Modestamente!) lui ricorda anche la nostra bella foto insieme... e via...  Che donna!

fedelmente postato da concita | 20:14 | commenti | link |
 

 Oggi si torna nel mondo! A parte un po' di raffreddore, il dente si è quietato (ma per la serie "non svegliamo il can che dorme", meglio non dirlo forte)...
Mia madre continuava a ripetermi che fa un gran freddo, ma io sono 2 giorni che non metto il naso neppure fuori dalla finestra!
Prima tappa di stamane: lampada! Poi alla radio, poi alla conferenza stampa di presentazone della toruneé di Vanoni-Paoli. Presenti loro e il regista, Maurizio Costanzo (sì, sempre lui). Poi, nel primo pomeriggio, meeting di lavoro con l'agente di Milena, che vuole propormi un incremento.
Insomma, la giornata si prospetta bene!

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lunedì, 17 gennaio 2005
 

Oggi è la giornata per il dialogo ebrei-cristiani e vi invito ad una riflessione....

17 Gennaio 2005

VATICANO - ISRAELE
Padre Pizzaballa: "I rapporti fra ebrei e cattolici non siano condizionati dalla politica"

Sulla polemica Pio XII e la Shoà: “Troppa passionalità e posizioni precostituite”.

Roma (AsiaNews) – Il dialogo fra ebrei e cattolici “non deve essere determinato” dalle vicende politiche, che sono “contingente”, ma deve essere improntato “alla verità” e a “rapporti fraterni e amichevoli” per fare in modo che “i conflitti non abbiano l’ultima parola”. È quanto ha detto ad AsiaNews padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terrasanta, in occasione della 16° Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra cattolici e ebrei che si celebra oggi.

Padre Pizzaballa, che per molti anni si è occupato della comunità cattolica di espressione ebraica in Israele, ha inoltre definito “poco razionale e non pacifica” la polemica su Pio XII e il suo presunto antisemitismo, definendo “un’ingiustizia” il fatto che il dialogo fra ebrei e cattolici si sia concentrato su papa Pacelli, invitando gli interlocutori ad avere “orizzonti più  larghi”.

Ecco l’intervista rilasciata da p. Pizzaballa ad AsiaNews.

Il documento per la Giornata del dialogo fra cattolici e ebrei invita a vincere guerra e terrorismo con la giustizia e la carità: come cattolici ed ebrei possono collaborare in questo?

Penso che si debba anche considerare un terzo aspetto: la verità, e vivere secondo giustizia e conservando al tempo stesso la carità. Si possono avere anche opinioni diverse su come attuare la giustizia, strategie differenti su come raggiungerla e idee diverse di giustizia, ma deve rimanere la carità. Proprio rapporti amichevoli, corretti e fraterni fra le parti possono fare in modo che in modo che i conflitti non abbiano l’ultima parola.

Se dal punto di vista teologico il dialogo fra ebrei e cattolici ha fatto grandi passi in avanti, a livello “politico” i rapporti sono più controversi: la questione del Muro di separazione e la situazione Chiesa cattolica in Israele, ad esempio …

Anzitutto, non bisogna avere fretta o aspettarsi risultati immediati: i rapporti fra cristianesimo cattolico e ebraismo durano da migliaia di anni e non si può pretendere di cambiare tutto in poco tempo. In secondo luogo, la dimensione politica all’interno dei rapporti ebraico-cristiani non è l’unico aspetto, e nemmeno il più importante. Bisogna fare in modo di tener ben distinti i due aspetti: il dialogo ebraico-cattolico non può essere determinato da situazioni politiche che, proprio per la loro natura, sono contingenti.

Lei è stato responsabile della comunità cattolica di lingua ebraica in Israele. Quali ricchezze questi fedeli possono offrire alla Chiesa?

I cattolici di espressione ebraica in Israele hanno sempre avuto una duplice vocazione: verso Israele, mostrare che la Chiesa non è ostile, come generalmente era ritenuto. Essi vogliono mostrare che essere cattolico non vuol dire avere sentimenti antiebraici o rinunciare alla propria identità, ma anzi indicare i molti aspetti che sono comuni fra le due religioni. Alla Chiesa invece i cattolici ebraici hanno il compito di far comprendere che per essere cristiani fino in fondo dobbiamo risalire alle nostre radici, che sono nel giudaismo.

Un suo giudizio sulla querelle su Pio XII, l’Olocausto e le responsabilità della Chiesa …

Sembra che il dialogo ebraico-cattolico in questi ultimi anni ruoti tutto intorno a Pio XII. E penso che questa sia un’ingiustizia verso i rapporti fra ebrei e cattolici, che dovrebbero avere spazi e orizzonti molto più larghi di questo aspetto. In merito alla polemica di questi giorni, credo che ci sia troppa passionalità e che si tratti di una discussione poco razionale, non pacifica. Le posizioni sono troppo precostituite, sia da parte degli storici che dei teologi. Forse è ancora presto parlarne, perché - lo dico con molto rispetto - le ferite della Shoà sono ancora molto radicate. (LF)

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domenica, 16 gennaio 2005
 

 E siccome ieri mia nonna è scampata a un'azione da "Arancia meccanica", ieri sera, a casa per questo mix esplosivo tra influenza e dente del giudizio, ho pensato bene di ri-vedermi il dvd del filmone di Kubrick, visto in vhs ai tempi in cui stavo con Federico (1993)...
Andiamo con ordine...  Ieri mattina mia nonna era da sola in casa, quando, a un certo punto, citofona un tipo che la chiama per cognome (ovvio! sul citofono!), e dice di essere l'amministratore condominiale e dichiara il cognome (che si trova affisso sotto al portone). Dice di essere venuto a riscuotere la quota del condominio. Mia nonna ammette di non saperne niente, che sua figlia non le aveva detto niente. Lui dice di aver chiamato mia madre al cellulare e lei gli avevo detto di passare a casa. Sono 210 euro.  Mia nonna però si schernisce dicendo di non averli tutti in contanti al momento. Lui intanto era salito e rimasto sulla porta. Lei racimola 160 euro e lui le fa pure 2 ricevute, facendo i conti su un foglietto, che chiede di prendere a mia nonna ( che quindi per 2 volte lo lascia solo sulla porta)... e sbagliando i calcoli, per altro! E se ne va dicendo che può portare il resto in ufficio.
Ovviamente lui non era il ns. amministratore, ma solo un truffatore. Mia nonna, mortificata, non ne ha voluto sapere di andare dai carabinieri... Io ho scritto al Gabibbo... 
Se nessuno li denuncia, questi mascalzoni rimarranno sempre indisturbati. Per fortuna non le ha fatto niente di peggio e per fortuna mia nonna aveva solo 160 euro! Roba da pazzi! Hai voglia a dirle di non aprire a nessuno. Ma, come lei ammette, quello le ha detto che era l'amministratore e ci è cascata in pieno!

Ieri sera invece, sarà stato il film, sarà stato il doppio Aulin che il dentista mi ha detto di prendere dopo l'antibiotico... Insomma, non ho fatto un grande show.... Anzi, direi alquanto schifoso!

Oggi non sono uscita per restarmene riguardata, e, per tutta risposta, adesso ho la febbre!

In compenso mi ha reso arzilla una notizia: parte la fiction Grandi Domani, con Milena Mancini. Da domenica prossima, per 12 settimane, 2 episodi e sera, su italia 1. Il suo agente ed io, lo abbaimo saputo oggi alle 15...ma non è mai troppo tardi e quindi da domani mi devo mettere sotto! Febbre & denti permettendo!

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venerdì, 14 gennaio 2005
 

Ebbene sì, stanno spuntando i denti del giudizio. Cioè, al momento ne ho 3, di cui uno dolente che mi sta spaccando la gengiva pur di uscire fuori...  E non solo mi fa soffrire adesso, ma mi farà anche spendere soldi dopo per eliminarlo!  Che cosa assurda!
C'è qualche medico in ascolto che mi sa siegare l'utilità dei denti del giudizio?!?  

Oggi ho fatto la donna in carriera, prima alla radio per montare l'intervista a Kunstler (che mi ha chiamato poco fa chiedendomi come fosse andato il montaggio. Si è scusato ancora perchè, a suo dire, ieri non aveva molta voce a causa dell'influenza.... ), poi alle Acli per ricevere un incaricato della pastorale sociale del lavoro di Frosinone, che mi ha dato l'input per organizzare la campagna sul lavoro nelle scuole. Gli ho sciorinato una serie di idee che l'hanno travolto! Sempre modestia a parte!

Prima della radio però, sono passata in Vicariato per salutare un sacerdote cui sono molto legata. C'è una grande stima reciproca e ci facciamo sempre delle grandi chiacchierate... Gli ho parlato tanto del lavoro, di tutte le novità socio-politche... Poi, dopo circa un'oretta, mentre mi apprestavo ad andare via, ha buttato lì la domanda sulla vita privata... Ovvero, l'aspetto meno interessante, al momento, della mia vita!  Cmq, dopo avergli spiegato situazione e desideri, mi ha dato una bella benedizione che spero sortisca presto effetti (va beh.. lo so... ci vuole fede e non magia!)...

fedelmente postato da concita | 19:49 | commenti (2) | link |
 

Che stia mettendo giudizio?
La domanda mi assilla e mi tormenta da ormai 3 giorni. Perlomeno stanotte ho dormito, ma, come al solito, al risveglio stento ad apire la bocca, causa acuta infiammazione gengivale. Non riesco neanche ad articolare bene le parole e oggi pom. spero che il dentista risolverà il mio caso, senza provocare ulteriore dolore. Ieri temevo il peggio per l'intervista a  Kunstler e mi sono portata alla radio ovatta&novalgina per fare l'impacco schifoso ma efficace, rimedio della nonna.

A proposito di Kunstler...

kunstler

Eccolo alla regia 3 della Radio Vat. per la sua performance live, mio desiderio esaudito! E' stato davvero emozionante, anche se si è schernito dicendo di non essere inf roma causa influenza. Lui è un gran chiacchierone, nel senso buono. Per l'intervista, avevo preparato tutte domande che prendevano spunto dalle splendide canzoni  di "Kunstler" (che in tedesco signgifica "artista") e abbiamo parlato molto di fede, spiritualità, vista la sua propensione metafisica e i suoi studi (è laureato in Storia delle Religioni del Vicino Oriente Antico). Ma anche di attualità, libertà, violenza, amore. Dalla cella interiore di Santa Caterina (mia interpretazione di un so concetto, che gli è piaciuta molto), alla guerra, insomma. Con introspezione, spessore ma anche ironia, com'è nel mio stile, tant'è che lui era entusiasta alla fine e mi ha confessato che è stata la migliore intervista della sua vita!  Wow! La cosa + divertente, è stata lo sketch finale, in cui sembrva più Zelig che Radio Vat...  Roberto stava parlando della sua fonte d'ispirazione, ammettendo che quello che lui componeva era suo al 70%, ed era una grazia del Signore tutto il resto. Mentre spiegava questo, ha detto che si sentiva "un'antenna" di Dio. Allora io: "Beh, è bello che tu lo dica... certo, ognuno ha i suoi carismi e si sente una cosa diversa. A desemio Madre Teresa diceva di sentirsi una matita nelle mani di Dio" (su questi argoemnti sono ferratissima!)  Lui: "Ah! Brava che me l'hai ricordato! Hai ragione! Pensa che ho scritto anche una canzone proprio su questo fatto della matita, ma non l'ho incisa. La voglio mettere prossimamente! L'ho detto a Di Furia (Gianluca, il suo produttore, N.d.A.)". Nel frattempo io ero molto soddisfatta e gongolavo. Poi lui ancora: "Beh, in effetti anch'io mi sento una matita, anzi, anchefisicamente, guada, sembro una matita" (è alquanto magro). Io: "Beh, io fisicamente magari no, però anch'io mi sento una matita!". Lui, tutto contento: "Dai, tu sei un pennarello allora!". Io: "Sì, amtita e pennarello, sembra che stiamo facendo il cabaret!". Lui, ridendo a crepapelle, come me, del resto, aggiunge: "Se ci fosse stato Sergino (Cammariere), avremmo fatto l'astuccio!". Risate generali e poi entusiasmo per questa strepitosa intervista. Modestamente...
Poi si è andato a fumare una sigaretta (rigorosamente fuori) ed è tornato in studio per esibirsi!  Quando ha fatto "Io farei qualsiasi cosa", così, umplagged, ero praticamente commossa! E alla fine mi ha suontato "Tutto quello che un uomo", interpretata da Cammariere a Sanremo. Mi ha detto che lui non si sente un "autore". Non è capace di scrivere per gli altri se con questi non c'è un legame di amicizia sotto. E cmq succede sempre che lui scrive e poi gli altri decidono di interpretare. Grande! Un'intervista indimenticabile.
L'intervista, che andrò a montare stamattina (solo il parlato dura 29 minuti, mi pare.... Sigh! Dovrò tagliare molto!), andrà in onda SABATO 15 GENNAIO ALLE 12.15, SU 105 LIVE, la RADIO VATICANA IN DIRETTA... Da non perdere!

 

fedelmente postato da concita | 08:16 | commenti | link |


mercoledì, 12 gennaio 2005
 

 La locandina statunitenseIeri sera sono stata a vedere in anteprima "Ray", film musical-biografico sulla vita del grande genio pianistico/jazzistico/artistico di Ray Charles. Il film è diretto da Taylor Hackford, mentre il ruolo del grande pianista è interpretato da Jamie Foxx, bravo a riprendere genio e sregolatezza, anche nella mimica (la voce italiana + Pino Insegno e non si direbbe!).  Drammatico,  a tratti anche thriller, sentimentale e commovente, narra la vita, soprattutto l'infanzia e gli esordi, fino agli anni 60 del grande Ray (scomparso lo scorso 10 giugno), tra musica, discriminazioni razziali e fisiche, talento, sesso, droga e tanta musica. La colonna sonora, di cui mi occuperò in un prossimo articolo per Progress, è senza dubio strepitosa e ci sono incisioni originali e anche inedite.

Altra novità lavorativa è che dal 27 al 31 gennaio andrò in Sicilia per i congressi di GA, ovvero molto donna in politica!

Novità sentimentali invece sul fronte Gilb: ieri mi ha telefonato, da casa, con una scusa un po' del cavolo.... Domani sarebbe stata per noi, anzi, lo è ancora, una data molto speciale! Magari non se ne ricorderà da solo, ma sono sicura che se gli dico qualcosa in proposito, non farà finta di niente. Anche Gil. ha un  cuore... di panna... magari un po' avariata!

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martedì, 11 gennaio 2005
 
 Che abbia ricominciato a lavorare a pieno ritmo, si intuisce anche controllando la quantità di post di ieri: 0!  E così, dopo le vacanze di riposo e dolce far niente, rieccomi tra radio-acli prov.-regionali-nazionali...
Ieri, alla radio, sono andata ad avanzare ufficialmente la mia candidatura per Sanremo e pare che nessuno abbia niente in contrario! Nel frattempo mi sto organizzando per portare un po' di nomi in studio e così, giovedì riceverò Roberto Kunstler. Vorrei anche fare il colpaccio con uno che non cito ma che ho in mente... Sarete i primi a saperlo!
Invece poi l'altra sera niente festa di Annina Tatangelo, perchè Aletto mi ha dato buca e non mi andava di andarci da sola. Più che altro, un conto è andare a un concerto da sola (ti siedi e ascolti, al massimo ballicchi un po' sulla poltrona), un conto ad una festa: non è conveniente per una signorina (soprattutto per una collaboratrice della Radio Vat.!) e neppure divertente per chiunque!
fedelmente postato da concita | 09:09 | commenti | link |


domenica, 09 gennaio 2005
 
Questa invece è molto corretta!

Vasco Rossi - Laura

E Laura aspetta un figlio per Natale
e tutto il resto adesso può aspettare
perché Laura adesso deve
solamente riposare
e forse?!?.... smetterà anche di fumare?!  

fedelmente postato da concita | 15:30 | commenti (2) | link |
 

 

Dopo un'attenta ricerca/selezione, sono in grado di citarvi le canzoni italiane politicamente scorrette da domani, 10 gennaio 2005 !
Io, non fumatrice, sono lieta di questo provvedimento!... Ai fumatori non rimane che suonarsele e cantarsele!
(Non me ne vogliate, si fa per sdrammatizzare!)
 

Articolo 31 - Il Funkytarro

La sigaretta sopra l'orecchio
Lo Zippo come accendino
Se siamo a letto rimango nudo, ma col calzino
Che fa tanto Hard Core
Ma non temere perchè uso il DivorOdor!
 
 
Claudio Baglioni - L'amico E Domani

Noi domani andremo un po' più in fretta
riprenderemo fiato
dentro un'altra sigaretta
e domani è passato...


Claudio Baglioni - W L'inghilterra

Do you smoke? Vuoi sigaretta?
Che ti ridi... vuoi fumare?
mi fa gola non capisce ma è un amore...
 

Claudio Baglioni – E adesso la pubblicità

Tuo padre si strofina le mascelle
come impanate nella barba
una sigaretta in mezzo ai denti e lui ci parla intorno...
 

Claudio Baglioni – Avrai

la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse...
Claudio Balgioni -  Via
La mia sigaretta brilla rossa
Insieme a luci di periferia
Zampate della vita sulle mie ossa
Sei più sincera quando dici una bugia
Franco Battiato – Tramonto occidentale
solo passeggiare sempre avanti e indietro lungo il Corso o in Galleria, 
e il piacere di una sigaretta per il gusto del tabacco, non mi fa male.
Franco Battiato – L’era del cinghiale bianco
un uomo di una certa età,
mi offriva spesso sigarette turche, ma
Spero che ritorni presto
l'Era del Cinghiale Bianco

Fred Buscagliene- Eri piccola così

Tu,
fumavi mille sigarette.
Io,
facevo il grano col tresette.

Renato Carosone - 'O saracino

na sigaretta m' bocca,
na mano dint''a sacca
e se ne va smargiasso
pe' tutt''a citta'.
 
Lucio Dalla- Balla balla ballerino
balla alla luce di mille sigarette e di una luna
che t'illumina a giorno
 
Pino Daniele - Na Tazzulella 'E Cafe'
 
Na' tazzulella e' cafè ca sigaretta a coppa pe nun verè
che stanno chine e sbaglie, fanno sulo mbruoglie
s'allisciano se vattono se pigliano o' cafè
 
Equipe 84 – Tutta mia la città
No, non verrai: fumo un'altra sigaretta e poi me ne andrò senza te
Porto con me un'immagine che non vedrò: tu che corri da me.
Francesco De Gregori – Alice
Irene al quarto piano è lì tranquilla
che si guarda nello specchio
e accende un'altra sigaretta.

Grandi Irene - Tutta Diversa (Come Mi Vuoi)

E mi vuoi così forte e perfetta
Per il tempo di una sigaretta
Una volta potrei diventare ...come mi vuoi

Francesco Guccini – Quattro stracci

E guardo fuori dalla finestra e
vedo quel muro solito che tu sai,
sigaretta o penna nella mia destra,
simboli frivoli che non hai amato mai;
Litfiba – Louisiana

Oh, Louisiana
L' ultima sigaretta
Miccia al tabacco
Poi il mio trono esplodera`
 
Negrita – Xxx
come devo fare, non posso mica rimane
senza sigarette, senza avere da fumare... MAI!!

Nek - Fatti Amare

vuoi che ti scenda una sigaretta
faccio un tiro solo poi la do a te
ma la tua mano calda ancora mi vuole
scacco al re
Nomadi - Sera Bolognese
 
c'è qualcosa da raccontare
un po’ di storia privata
da barattare
la sigaretta
e le tue mani da toccare
 
883 – Weekend
E ci si ritrova un' altra volta al bar sigaretta dopo il caffè
Con il mal di testa regolare tipico del "day after"
Paola e Chiara – Mi fai morire
come Elvis sa ballare
divo del rock,
con la chitarra rossa
sigaretta e mano in tasca
Mi fa morire
 
 
Piotta – Roma calibro 9
 
Quegli scalini, la mia gavetta, la mia disdetta,
un'altra sigaretta da fumare senza fretta.
 
Piotta – Sempre là
 
Poi del resto che rimane, sigarette da fumare,
e un calore tra le mani che non riesce più a passare!
orso o in Galleria,
 
Pooh – Replay
 
treno e sigarette la domenica mattina
diciassette anni e tanta musica che suona
 

Enrico Ruggeri – La prima sigaretta

Pensa che avevamo fretta 
con la prima sigaretta al bar.


Venditti - Bomba O Non Bomba Lyrics
 
Regalammo cioccolata e sigarette vere
Bevemmo poi del vino rosso dalle mani unite
E finalmente ci fecero suonare
E bomba su bomba, noi siamo arrivati a Roma insieme a voi.
 
Venditti Antonello - Alta Marea Lyrics

Sigarette mai spente
sulla radio che parla
io che guido seguendo le luci dell'alba
Renato Zero- Motel
 
Seduta qui, vicino a me…
Ed una sigaretta viene, e un'altra va…
 
 
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"Non sarà un'avvenutura" e manco un amore, ma solo una bella amicizia quella tra me e Bos. Ieri ne abbiamo parlato, seppur in maniera sommaria e un po' generica. Eravamo alquanto imbarazzati  e la reciproca difesa è stata riderci su. Meglio così. Mi sento anche più libera. E se mi andrà di prenderlo sotto braccio lo farò, se vorrò "tamburellare" sulla sua coscia lo farò, insomma, se mi verrà spontaneo creare un contatto fisico lo farò sapendo che lui è consapevole del fatto che un approccio diverso non cambierebbe le cose tra noi. Sono d'accordo. Perchè rischiare di rovinare tutto? Ma siamo convenuti anche sul fatto che "un'amicizia si può sempre trasformare".... Ma finchè nel mio cuore ci sarà spazio per Gilberto, non sarà il caso dell'amicizia tra me e Bos. Tant'è che ieri mattina mi sono incontrata proprio con Gil che mi doveva ridare un cd. Gentile e disponbile lui, nonostante avesse fatto il turno dell'alba, allegra e di buon umore io, complice anche un bel sole, ecco lì che ci siamo baciati un po' teneramente, un po' appassionatamente. E qualcos'altro, oltre l'attrazione, dovrà pur dire questa cosa...

Ieri sera cmq, soo stata con Bos. al concerto "Che il mediterraneo sia un mare di pace"di Eugenio Bennato e il gruppo dei Taranta Power (composto da musicisti italiani, marocchini, algerini, etc.), in collaborazione con l’IMAIE (Istituto per i diritti degli artisti interpreti ed esecutori).
L’evento è nato con la prospettiva di  esportare la cultura e l’arte del Mediterraneo in tutto il mondo e con il fine di portare, attraverso la musica un messaggio di speranza e di pace.  Hanno suonato per circa un paio d’ore abbondanti insieme all' Orchestra d'archi di Puglia, diretta da Nayer Nagui.
Il concerto ha visto inoltre la partecipazione di tre importanti ospiti: Fathy Salama musicista e arrangiatore egiziano (capellone-stile rockettaro) che ha recentemente realizzato fra l’altro l’ultimo disco e spettacolo del Senegalese Youssoun’dour dal titolo “Egypte”; Hasna el Becharia cantante algerina suonatrice di gumbri.
Concerto moviemntato dunque, i quelli che non puoi non ballare, anche sei alla sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma!

Stasera invece sono stata invitata alla festa di 18 anni (beata lei!) di Anna Tatangelo, che esordì a Sanremo a 15 anni e si appresta a ritornarci. Poi vi racconto...

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venerdì, 07 gennaio 2005
 

Ecco cosa vorrei! Che uno mi scrivesse una canzone così, come questa che segue (da , l'album, molto bello di Roberto Kunstler,  che io conoscevo per essere autore di Cammariere, invece ho scoperto che ha fatto/scritto molte altre cose! Devo recuperare in fretta prima di intervistarlo!)... E' una canzone molto romantica e molto battistiana anche nell'interpretazione, come anche altre dell'album, tra le ballate alla Dylan e melodie un po' più malinconiche...  Pensavo che fosse molto più "pianoforte", simile a Sergio, invece no... C'è molta chitarra e mi piace! E poi lui è davvero un poeta! Un poeta fuori dal tempo, che non insegue mode discografiche e che ha aspettato svariati anni prima che qualcuno gli ripubblicasse un album (mentre nel frattempo ci siamo sorbiti un sacco di schifezza!)...
Ad ogni modo, vi consiglio vivamente di ascoltarlo! (prossimamente metterà delle canzoni in MP3 sul suo sito www.robertokunstler.com )...
E intanto io, inguaribile romantica, sogno con "Io farei quanlunque cosa"...

IO FAREI QUALSIASI COSA
(Parole e Musica di R.Kunstler)

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore

Quante volte l'ho già detto, tu lo sai
Quest'amore non potrà finire mai
Perché sei da sempre dentro ai giorni miei
Tu che mi fai cantare l'amore

E ogni volta è un ricordo
Di cose lontane che tornano qua
Sotto a un cielo d'aprile
Che porta una pioggia che poi se ne va

E' il risveglio da un sogno
Che lascia intuire un po' di verità
Su qualcosa che viene dai sogni
E diventa realtà

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore

Perché sei da sempre dentro ai giorni miei
Tu che mi fai cantare l'amore

E ogni volta è un ricordo
Di cose lontane che tornano qua
Sotto a un cielo d'aprile
Che porta una pioggia che poi se ne va

E' il risveglio da un sogno
Che lascia intuire un po' di verità
Su qualcosa che viene dai sogni
E diventa realtà

Io farei qualsiasi cosa per avere te
Salirei su una montagna per pensare a te
Tu che sei così diversa e così uguale a me
Tu che mi fai sognare l'amore.

 

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7 Gennaio 2005
INDIA
Tsunami: cristiani, musulmani, indù assaliti dal cinismo
di Nirmala Carvalho

La domanda "Perchè Dio ci ha fatto questo?" è la più comune. Sacerdoti e religiose lavorano alla ricostruzione e al riconoscimento dei cadaveri:“senza la preghiera si perde il vero significato della vita”. 

Thanjavur (AsiaNews) – Sono passati 10 giorni dalla tragedia che ha colpito le coste dell’India, ma le ricerche a Valinkanni, nel distretto di Nagapattinam (India Meridionale) non sono ancora interrotte. In città continuano ad arrivare i parenti delle vittime, con la speranza di trovare ancora in vita i loro cari. Prima di procedere alla cremazione e alla sepoltura, i volontari scattano fotografie ai corpi per favorirne l’identificazione e per lasciare un ultimo ricordo a parenti e amici.

P. Xavier, responsabile del santuario Mariano di Thanjavur, città nel distretto di Nagapattinam distrutta dal passaggio dell’onda anomala, fra i più attivi nell’assistenza alle vittime, afferma che “fra i tanti pellegrini che ogni anno venivano al nostro tempio, molti risultano dispersi. Ora centinaia di parenti vengono a chiedere informazioni sugli scomparsi”.

Egli sottolinea che “le foto scattate ai cadaveri non identificati sono appese in un ufficio creato per l’occasione all’interno del santuario. Fino ad ora abbiamo esposto più di 400 foto”.

L’iniziativa della chiesa ha favorito il riconoscimento di molti corpi da parte dei parenti e delle autorità locali. I parenti si avvicinano con circospezione ai ritratti impressi sui muri ed è evidente la pena che provano davanti alle immagini: prima di entrare nell'ufficio, fanno un’ultima disperata ricerca fra i feriti negli ospedali, poi guardano con attenzione le foto delle vittime con una tenue speranza nel cuore, prima di rassegnarsi al peggio.

Dopo aver identificato i corpi, i parenti delle vittime stampano la foto e la portano alla polizia per l’emissione del certificato di morte: sui loro volti si scorge un’aria di confusione e di smarrimento. La fede in Dio, ancora di salvezza nelle difficoltà passate, pian piano rischia di svanire e fra la gente si diffonde un certo cinismo.

Per p. Xavier “la difficoltà maggiore che il clero deve affrontare è evitare che la massa di gente sconvolta dalla tragedie si lasci prendere dal cinismo” e invita le persone a pregare, perché “senza la preghiera si perde il vero significato della vita”. Egli sottolinea che “le perdite sono irreparabili e lo shock fra i sopravvissuti è profondo . Non c’è più una prospettiva di vita e non riescono a capire come un Dio buono possa punire il suo popolo in modo così crudele, portandosi via tante vite innocenti”.

P. Xavier ricorda che “i preti devono infondere fiducia, perché l’uomo non è un animale” e ha una prospettiva di vita che va oltre la morte. "Noi crediamo nella resurrezione” dice il sacerdote e invita i fedeli a “non colpevolizzare Dio” per ciò che è successo.

Dalla moschea di un villaggio vicino alla città, Kalifa Mohammad Sahib invita la gente a pregare perché “grazie alla fede la vita può continuare".

A 500 metri dal mare sorge un piccolo tempio indù dedicato alla divinità locale “Eliamman Koil”, rimasto quasi del tutto incolume dal passaggio dello tsunami. Una donna che ha perso tutti e 4 i suoi figli, la sorella e il fratello racconta disperata che “Dio non esiste, perché tutta la gente del villaggio prega ogni giorno e una volta all’anno compie una processione, detta Thiruvizha, in cui accompagna la divinità con balli e canti…eppure non è servito a impedire una simile tragedia”.

Suor Maria, una religiosa di Colachel, vicino a  Kanyakumari, ricorda ai profughi accampati in alloggi di fortuna che nonostante la tragedia “Dio si prende cura delle persone”. “La tragedia – racconta suor Maria – si è consumata in pochi minuti e molti non si ricordano nemmeno ciò che è avvenuto”.

A Cuddalore, fra le aree del Tamil Nadu più colpite dal maremoto, le scuole sono state riaperte; p. Arul Das, preside della St. Joseph school, racconta ad AsiaNews che “la tragedia è rimasta impressa nelle facce degli alunni: essi si chiedono perché Dio abbia fatto questo a loro e alle loro famiglie ed è difficile rispondere a simili domande. La tragedia è stata devastante e ha impresso un profondo trauma nelle loro menti”. Egli si augura che la ripresa delle lezioni “sia un piccolo passo in avanti verso il ritorno alla normalità” e sottolinea che nelle classi “gli allievi fanno riunioni di gruppo” e sono invitati ad esternare “le emozioni e i sentimenti che provano” dal giorno della tragedia.

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 E così, mentre Bertolaso nominava i garanti per il buon esito della gestione degli aiuti nel Sud Est Asiatico, (l'ex commissario europeo Emma Bonino, il senatore a vita Giulio Andreotti, l'ex premier Giuliano Amato,  l'ex presidente della Camera Giorgio Napolitano e l'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio),

 Del Neri, allenatore della Roma, avrebbe dovuto garantire che i suoi giocatori in campo fossero svegli e pronti per tornare all'attacco... invece niente!  Derby triste per noi, ieri sera... Ed ero anche un po' preoccupata per Gilb. che invece sarà stato felicissimo e non mi pare di aver letto il suo nome tra i contusi, dunque, tanto meglio.

Passata la Befana, ho smontato albero e luci e mi sono data a organizzare la visita alla Cappella Sistina per Sergino, con il quale ieri mattina mi sono scambiata una serie di e mail! E ieri sera anche lui il vip corteggiatore, mi ha mandato un sms per farmi gli "auguri in ritardo", dunque non erano per la Befana!

In questi giorni ho riflettuto molto sul mio rapporto con Bos... Ancora non lo so cosa voglio veramente. Lui, forse, meno di me, a quanto pare!
Lo ammetto: se Gilb. si dovesse ridestare dal suo inguaribile torpore e risvegliare dal suo eterno letargo, probabilmente non ci penserei su tanto. Ma è più facile che la Lazio risalga e vada in Champion's League... E io non sono innamorata di nessuno dei due... Con uno  (Gilb. ) ho smesso, con l'altro non so mai ne avrò l'occasione... Pazienza... So che l'uomo della mia vita naviga in qualche parte della Galasai e prima o poi (sarebbe meglio prima!) approderà da queste parti!

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giovedì, 06 gennaio 2005
 
 
6 Gennaio 2005
THAILANDIA
Phuket, preghiera interreligiosa per le vittime dello tsunami

Cattolici, musulmani, buddisti, stranieri e thai si sono riuniti per ricordare le vittime della tragedia e per infondere nuova forza nei cuori dei sopravvissuti.

Phuket (AsiaNews/Scmp) – Ieri a Phuket le litanie di migliaia di monaci buddisti e il tenue bagliore di oltre 10 mila candele hanno onorato la memoria delle vittime dello tsunami e hanno ringraziato tutte le persone nel mondo che hanno devoluto miliardi di dollari per aiutare i sopravvissuti nel lento cammino verso una nuova vita.

Alla cerimonia hanno partecipato cattolici, musulmani, buddisti, stranieri e thai vestiti di bianco (nella cultura orientale simboleggia il lutto, ndr) uniti in una preghiera comune per ricordare le anime di quanti sono morti nella tragedia che ha sconvolto il mondo intero. Durante la cerimonia sono state liberate nell’aria più di 100 lanterne di carta illuminate: esse simboleggiavano le anime dei defunti che salgono al cielo per trovare la pace.

Tra i partecipanti c’erano molti parenti delle vittime in lacrime per la perdita dei loro cari; un monaco ha consolato queste persone, segnate dal dolore e dalla sofferenza, ricordando loro che la tragedia può essere il punto di partenza per un lento processo di guarigione dai mali e dalle ferite che segnano la terra.

Padre Peter Pakpoom, della chiesa dell’Assunzione a Phuket, ha pregato perché le anime dei morti possano trovare la pace e i sopravvissuti abbiano la forza di ricominciare una nuova vita.

L’imam Naren Rodnakrat ha sottolineato che i musulmani thailandesi e indonesiani sono stati duramente colpiti dallo tsunami, ma le sue preghiere erano rivolte a tutte le vittime di ogni religione, perché “sebbene il credo religioso sia diverso, tutti abbiamo una radice comune”.

Il Venerabile Phra Dhammakittiwong, capo della comunità monastica buddista di Phuket, ha tenuto la preghiera finale della funzione: egli ha benedetto le anime dei morti e ha augurato forza di volontà e coraggio ai sopravvissuti per cominciare una nuova vita.

Molte persone della zona affermano di non voler tornare subito a Phuket perchè hanno paura delle migliaia di anime dei defunti, morti in modo violento sulle spiagge della costa. Un volontario thai presente alla cerimonia si augura che la luce delle candele e la bontà dei cuori di quanti hanno preso parte alla funzione possano dissipare l’oscurità della morte. “Le lanterne – afferma Pachongsak Padamasankh – vinceranno il buio che alberga nei nostri cuori, ma perché ciò avvenga è necessario l’aiuto reciproco e la solidarietà fra le persone”.    

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mercoledì, 05 gennaio 2005
 


“MIO FRATELLO CHE GUARDI IL MONDO”
IL CD CON TRACCIA AUDIO-VIDEO DEDICATO DA IVANO FOSSATI AD AMNESTY INTERNATIONAL PER LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI

"Chi fugge dal proprio paese non è un problema.
Chi fugge dal proprio paese ha un problema."

***

Mio fratello che guardi il mondo

Ivano Fossati

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c'è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà.
Se non c'è strada dentro il cuore degli altri
prima o poi si traccerà.

Sono nato e ho lavorato in ogni paese
e ho difeso con fatica la mia dignità
sono nato e sono morto in ogni paese
e ho cammiato su ogni strada del mondo che vedi.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te
mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c'è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà
se non c'è strada dentro il cuore degli altri
prima o poi si traccerà. 



 








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5 Gennaio 2005
INDIA
Tamil Nadu, la fede è la speranza in questa tragedia
Presidente dell’All India Catholic Union: “Nel dolore molte persone riscoprono la fede”. Occorre ricostruire la vita: le barche ai pescatori, il ruismo estero e interregionale.

Chennai (AsiaNews) – Tra la distruzione del Tamil Nadu la speranza viene dalla fede. Questa la testimonianza del presidente dell’All India Catholic Union, John Dayal, dopo un viaggio nel Tamil Nadu (da Nagappatinam a Pondicherry), lo Stato indiano più colpito dallo tsunami del 26 dicembre. “Nonostante sembri impossibile – racconta Dayal ad AsiaNews – ho visto e potrei raccontare molti segni di speranza tra questa gente disperata”. I più significativi sono “le storie di persone, di ogni credo, che in circostanze così tragiche riscoprono la fede”. “Una simile tragedia – ha continuato Dayal – porta a farsi domande e nella riflessione molti hanno riscoperto la fede e trovato la forza di reagire”.

In India come in molti altri paesi colpiti, le operazioni di soccorso sono caratterizzate da grande solidarietà interreligiosa. Dayal ha detto che negli interventi “siamo tutti coinvolti” e c’è stata una grande risposta in particolare dai giovani. “Ho visto soprattutto molti giovani cattolici venire dalle zone interne verso la costa a rimuovere le macerie, portare aiuto alle famiglie e ai bambini nei campi d’accoglienza”.

Il pericolo di un possibile traffico dei bambini dello tsunami per fini illeciti sembra non toccare per ora l’India. Dayal conferma che “la stampa locale parla di persone che consegnano bambini allo Stato per assicurarsi i sussidi stanziati dal governo” (4544 dollari Usa ad ogni bambino e bambina rimasti senza genitori a causa del terremoto, ndr). Nessun caso, invece, di bambini rapiti e venduti: “ho incontrato membri del corpo di polizia speciale istituito dal governo per controllare la situazione dei minori e mi hanno detto di non aver registrato episodi di questo genere”.

Dopo la tragedia in India la Chiesa cattolica insieme alla Caritas si è subito mobilitata per soccorrere le vittime con operazioni di primo intervento e a lunga scadenza, nella ricostruzione. Dayal sottolinea che uno dei primi bisogni è “raccogliere fondi per comprare o costruire le barche dei pescatori”. I vescovi del Tamil Nadu e leorganizzazioni cattoliche indiane pensano di lanciare una campagna di aiuti internazionali anche per ripristinare i servizi intorno al  famoso santuario cattolico di Nostra Signora della Buona Salute a Vailankanni; qui lo tsunami ha preservato l’edificio religioso dalla sua furia, ma le ultime stime parlano di 1000 cadaveri recuperati, tra i quali numerosi pellegrini.

Domani a Jakarta un summit internazionale discuterà degli interventi per l’emergenza nel sudest asiatico. “Quello che i leader mondiali dovrebbero tenere presente – ha dichiarato Dayal – è l’importanza di riportare alla normalità il turismo non solo dall’estero ma anche quello interregionale”. “I governi - ha concluso - non devono scoraggiare i viaggi verso il sudest asiatico, il turismo è la principale industria per la gran parte di questi paesi e loro maggiore fonte di ricchezza”. (MA)

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martedì, 04 gennaio 2005
 

Essere una libera professionista cattolica è molto difficile... Quando si tratta di stabilire un compenso, non riesco a sottovalutare l'aspetto umano del lavoro.... E questo, sempre a scapito dei soldi!
E così ieri ho incontrato gli attori di uno spettacolo teatrale cui serviva l'ufficio stampa, autoprodotti e bisognosi di... carità! Mi hanno fatto una buona  impressione, peccato per il budget. Non ho capito quanto fosse quello stabilito da loro, cioè, non me l'hanno detto. Però mi sa che era + che altro un "rimborso spese", per usare un eufemismo! Va beh, spero che stamattina mi facciano sapere. Se sarà no, un po' mi dispiacerà e so già, per quanto abbia già fatto discernimento e mi sia sfogata con Bos, libero professionsita cattolico come me (lui fa l'"artigiano teconologico") che mi appoggia, che entrerò un po' crisi... Ma insomma, diciamo che di volontariato ne faccio già abbastanza e quando si tratta di lavoro sto diventando sempre meno sensibile!

Ieri sera a casa nuova di Gigi e Annac. abbiamo organizzato un Mercante in fiera solidale con dei premi in argento e simili generosamente offerti da un nostro amico. Poichè i destinatari erano 2 e sempre per il Sud est Asiatico, su mia intuizione è stato pattuito che il contributo in denaro raccolto andrà all'altra associazione e i premi avanzati al ns mercatino. E' stato un bel modo di raccogliere fondi: ci siamo divertiti e la comeptizione dell'asta ha fatto aumentare la ns generosità....

Vi rilancio l'idea!

Ieri mattinata alle Acli provinciali. La mattina avevo letto su Il Messaggero un'intervista all'aggressore di Berlusconi, Roberto Dal Bosco che negando di avere la tessera dei Ds, dichiara "L'unica tessera che ho è quella delle Acli". Bella figura!


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domenica, 02 gennaio 2005
 
2 Gennaio 2005
VATICANO - ASIA
Papa: Dio non ci abbandona mai, neanche nella calamità

Città del Vaticano (AsiaNews) – Nel mistero del Natale Dio “è venuto a condividere la nostra esistenza”; anche “nelle prove più difficili e dolorose – come nelle calamità che hanno colpito nei giorni scorsi il sud-est asiatico – Dio non ci abbandona”. Questo è il cuore della riflessione che Giovanni Paolo II ha offerto ai pellegrini in piazza san Pietro poco prima della preghiera del mezzogiorno. Nei giorni scorsi molte voci del mondo laico hanno posto la domanda di come è possibile credere in un Dio che permette i maremoti e la morte di centinaia di migliaia di persone. Il papa, che ieri ha citato la “gara di solidarietà” che si è innescata per aiutare le vittime e i sopravvissuti del maremoto, oggi ha ricordato che “nel comandamento di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amato….Egli fa sentire la sua presenza”.

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sabato, 01 gennaio 2005
 

Mentre stanotte, fuori, luci e suoni (più che altro botti), scacciavano il vecchio anno per far posto al nuovo, io, insieme a un nutrito gruppo di persone, molti amici, ero in una chiesa a fare adorazione, a chiedere al Signore di benedire il nostro futuro. E' finito con una messa e iniziato con l'adorazione dunuqe, questo capodanno, proseguito poi con una grande e giocosa festa. E quando si dice "l'importante sono le persone con cui stai", non è mica per niente. Ero con un gruppo di amici carissimi con cui sto facendo un magnifico cammino di vita e l'ultimo anno è stato tra i più significativi! Ci siamo anche divertiti molto! Ammetto di aver pensato un po'... alle persone che non c'erano... Ma tutt'ora, per questo, non sono propriamente triste e mi dico, per uno: "peggio per lui!" e per l'altro (che sotto sotto, ancora ci spero): "però, magari..."

Ad ogni modo, buon anno a tutti!

Stamattina, con G.e Marco Men., alla marcia per la pace. A Roma è stata una giornata meravigliosa, cielo limpido e sole caldo (ma non per questo non faceva freddo!).. Anche a noi a dire: ""Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male"!



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pace, peace, paix, paz, frieden, pokój, pax ....

XXXVIII Giornata Mondiale della Pace
"Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male"




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