Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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lunedì, 28 febbraio 2005
 

Giusto il tempo di disfare la valigia del congresso e rifare quella per Sanremo, ed eccomi pronta a un'altra esaltante partenza... Festival, sto arrivando! Vi annuncio che questo blog vi aggiornerà sul festival visto da me.... dalla mia quarta o quinta fila alla sala stampa del Roof Garden dell'Ariston, postazione nella quale mi troverete per gran parter della giornata. Nei pomeriggi mi sgranchirò scendendo alle prove quasi sempre ( tranne quando le blindano) a seguire un po' di prove dal teatro... Poi magari un salto alle conferenze dall'altra parte, la location delle altre radio e poi le interviste in giro tra alberghi e dintorni. Credetemi, sarà difficilissimo trovare uno spazio riservato per fare collegamenti in diretta senza che nessuno parlotti (o, peggio ancora, urli) da dietro!  Ma sono riuscita in ben altre imprese ultimamente... figuriamoci in questa!

fedelmente postato da concita | 07:52 | commenti | link |


domenica, 27 febbraio 2005
 

 Per dentologia professionale, non posso raccontarvi tutto il Congresso di GA, che, cmq, si è concluso bene. Posso dirvi pubblicamente del successo delle cose che mi ero impegnata a organizzare personalmente e cioè la tavola rotonda con Andrea Sar. e Piotta e il concerto dei Ladri di carrozzelle, che hanno conquistato tutti, ma proprio tutti!

Rifletto...

 Ci sono situazioni che non avrei mai voluto capire, altre (molte volte le stesse) che devo capire per forza.

Ci sono cose che accadono anche quando proprio non te lo aspettavi: alcune insolitamente belle, altre, tristemente brutte.

Ci sono persone che incontri perchè ti cambieranno la giornata, altre semplicemente l'umore. Ma c'è sempre un perchè... e certe volte non si capisce.

Ci sono piccole gioie, fatte di niente e grandi soddisfazioni fatte di sacrifici.
Lunghi silenzi fatti di complicità, manciate di ore fatte di passione.

Ci sono emozioni che vorresti dire a tutti, altre che ti porterai dentro. Per sempre.

fedelmente postato da concita | 16:29 | commenti | link |


giovedì, 24 febbraio 2005
 

 Qui Trevi. Giornata tranquilla oggi! I nostri GA stanno arrivando da tutta Italia a scaglioni, e dopo aver passato le prime ore della mattinata a "inscatolare" zainetti, adesso la situazione è abbastanza tranquilla. Stasera c'è l'insediamento della Presidenza e delle Commissioni Congressuali: roba seria, insomma!

Gli ascoltatori di 105 oggi mi hanno sentita parlare del congresso, di politiche giovanili e di lavoro... Da martedì prossimo mi sentiranno parlare di Bonolis e canzonette.... che donna poliedrica!

Qui la connessione è un po' precaria... Prima dal mio pc ho intercettato una telefonata della reception... mi è preso un colpo! Per il resto ancora non ci sono colpi di scena al Congresso... ma tutto può accadere!

fedelmente postato da concita | 18:30 | commenti (2) | link |


mercoledì, 23 febbraio 2005
 

 Meno 0 alla partenza, che è oggi, ma tanto per non farci mancare niente, fino all'ultimo minuto, la mia agenda è ricca di cose varie da depennare! Ieri ho anche risolto due problemi extra, ovvero trovare una band che suonasse sabato sera al concerto e rimediare la trasferta locomotiva di Piotta. Sto diventando peggio di Tony Renis, perchè, alla mia tenera età (rispetto a Renis), già mi capita spesso di dire "è un mio amico" Tant'è che ho risolto tutto in poco tempo. Per la band, come da accordi ("trovare un gruppo che faccia cover e faccia divertire i ragazzi"), ho pensato: "e perchè non qualcos'altro... di più?!?". E mi è venuto in mente di contattare i LADRI DI CARROZZELLE, band in cui quasi tutti i musicisti sono affetti da distrofia muscolare, una malattia che debilita progressivamente i muscoli.Un distrofico da solo non può suonare la batteria e questa viene divisa in quattro parti e suonata da quattro persone. Anche il basso che, come la batteria, non può essere suonato da un distrofico, viene sostituito da una tastiera.
Durante il concerto verranno proposti i successi di famosi cantanti quali Battisti e Ligabue e soprattutto le canzoni dei Ladri di carrozzelle inframmezzate dalle gag dei ladri che narrano in maniera divertente gli aneddoti più significativi e brillanti della loro storia decennale.Io li ho visti dal vivo e sono straordinari! Per fortuna non erano impegnati... detto fatto! Sono sicura che sarà un concertone!

Anche la situation dell' "amico" Tommaso aka Piotta è sotto controllo. Che donna! Insomma... ho trovato il modo per conugare politica&musica... meglio di così?!?

Ieri sera ho trovato anche il tempo di bere un bicchiere di vino con Bos, per salutarci. Siamo andati nel mio "rifugio" preferito, un' enotechina vicino al Colosseo. Io logorroica come al solito, ma la colpa è sua che mi chiesto "Allora? Come va?". Avviso: se mi incontrate con l'occhio vispo, e andate di fretta, non mi chiedete "come va", perchè non la smetto più Invece quando sono un po' giù non ho una gran voglia di parlare. Infatti condivido più volentieri el gioei che i dolori, per natura.
Cmq Bos "è un mio amico" e mi ascolta volentieri (spero)!

fedelmente postato da concita | 08:10 | commenti (10) | link |


martedì, 22 febbraio 2005
 

Mattina, ore 7.40, il cellulare in carica. Lo accendo. Messaggio. Di solito il primo della giornata è quello dell'eurobonus di accredito... Invece oggi è di Gilberto.... Gilberto?!? Ore 00:15 di stanotte: "Bello lungo 'sto silenzio stampa, eh?" . Nodo in gola. Accelerazione cardiaca. Troppi pensieri per una sola frazione di secondo... (tipo, tutti accavallati, uno su l'altro, senza prendere fiato: "Ah! Sente la mancanza, eh?-Era ora, brutto cretino!- Che ci faceva sveglio a quell'ora? Oggi non lavora?... di solito non esce il lunedì sera-Perchè non ho lasciato il cellulare acceso stanotte?- No, meglio così! Così aspetta un altro po' - Ma non mi ero abituata alla sua assenza totale? Perchè ?!?... e altri che ho perso per la strada)... Calma. Io riprendo fiato, mentre il cuore riprende il suo ritmo normale. Non pensavo che mi facesse questo effetto. Forse l'unica emozione così forte, di questi tempi, sarebbe stata quella dell'intervento al Congresso. Mi sento + donna e - carriera in questo frangente. Ma certo! Io sono così! D'altra parte i mei desideri sono già manifesti su queste pagine. Cmq rispondo. Prendo in prestito le parole di Ligabue in "Sopravvissuti e sopravviventi":

"Sopravvissuti ai nostri pensieri
a consigli, sbadigli, falsi sensi unici
Sopravvissuti alle voci gridate
come ai troppi silenzi, come ai mormorii"...

fedelmente postato da concita | 08:22 | commenti (4) | link |


lunedì, 21 febbraio 2005
 

Leggo e rileggo la prima ( ''Non bisogna avere paura delle nuove tecnologie'': Internet e i nuovi media per il Pontefice ''sono tra le cose meravigliose che Dio ci ha messo a disposizione per far conoscere la verità'') e l'ultima sentenza sotto riportata, dalle parole del mitico Santo Padre:Rendiamo grazie a Dio per la presenza di questi potenti mezzi che, se usati dai credenti con il genio della fede e nella docilità alla luce dello Spirito Santo, possono contribuire a facilitare la diffusione del Vangelo e a rendere più efficaci i vincoli di comunione tra le comunità ecclesiali...

Chissà se il Papa sa cosa siano i blogs...   Effettivamente anche i blogs sono diventati un mezzo di comunicazione sociale e visti gli incrementi... gli utenti che ne aprono uno e quelli che ne leggono un paio... saranno sempre di più! Ci sono dei blogs di vero e proprio stampo cattolico (vedi ad esempio http://ilcattolico.blog.excite.it/), che servono in qualche modo ad evangelizzare in senso stretto il popolo degli internauti. Io non avevo queste ambizioni all'inizio, anche se raccontare la mia vita, i miei pensieri, i miei incontri, non può non svelare le mie radici cristiane. Infatti spero sempre che ci si collega da queste parti per un approfondimento cattolico... non legga dei guardoni e degli spasimanti incalliti che gravitano nel mio variegato universo...

Grandi preparativi per gli imminenti impegni nell'ordine: politici e musicali. Ovvero il Congresso Naz. di GA  e il festival di Sanremo. Oggi ho risolto (spero) tutte le questioni tecniche. E poi cerco di incrementare il mio "capitale intellettuale"... visto che quello economico lo  sto spendendo (quasi) tutto in cose varie e molte eventuali....

fedelmente postato da concita | 21:41 | commenti | link |
 

Oggi... "dalle mie parti"...

Il Papa: ''Non bisogna avere paura delle nuove tecnologie''
Internet e i nuovi media per il Pontefice ''sono tra le cose meravigliose che Dio ci ha messo a disposizione per far conoscere la verità''
Giovanni Paolo II
(Foto Infophoto)
Città del Vaticano, 21 feb. (Adnkronos) -
Internet e nuove tecnologie al centro della riflessione del Papa. Che invita gli operatori della comunicazione ''a non aver paura dei nuovi media''. Questo uno dei passaggi chiave della lettera apostolica di Giovanni Paolo II ai responsabili delle comunicazioni sociali. Il Papa esorta gli operatori della comunicazione, ''e specialmente i credenti che operano in questo importante ambito della società'', a non farsi intimidire dalle ''nuove tecnologie'' perché ''sono tra le cose meravigliose che Dio ci ha messo a disposizione per scoprire, usare, far conoscere la verità, anche la verità -aggiunge- sulla nostra dignità e sul nostro destino di figli suoi, eredi del suo Regno Eterno''.
Nuove tecnologie e internet che Giovanni Paolo II ritiene di grande importanza poiché ''la Chiesa non è chiamata soltanto ad usare i media per diffondere il Vangelo ma, oggi più che mai, ad integrare il messaggio salvifico nella 'nuova cultura' che i potenti strumenti della comunicazione creano ed amplificano''. Wojtyla osserva che ''Il rapido sviluppo delle tecnologie nel campo dei media è sicuramente uno dei segni del progresso dell'odierna società''. ''Appare - aggiunge il Santo Padre - quanto mai opportuno tornare a riflettere sulle sfide che le comunicazioni sociali costituiscono per la Chiesa, la quale, come fece notare proprio Paolo VI, si sentirebbe colpevole di fronte al suo Signore se non adoperasse questi potenti mezzi''.

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA LETTERA APOSTOLICA DEL SOMMO PONTEFICE GIOVANNI PAOLO II "IL RAPIDO SVILUPPO" AI RESPONSABILI DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

INTERVENTO DI S.E. MONS. JOHN PATRICK FOLEY

Il documento, "Il rapido sviluppo", è un capolavoro di intuizione sul significato dei mezzi di comunicazione sociale nella nostra epoca.

Prestate attenzioni a queste frasi riportate nel paragrafo N. 3:

"I mezzi di comunicazione sociale hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali. Si tratta di un problema complesso, poiché tale cultura, prima ancora che dai contenuti, nasce dal fatto stesso che esistono nuovi modi di comunicare con tecniche e linguaggi inediti."

"La nostra è un’epoca di comunicazione globale, dove tanti momenti dell’esistenza umana si snodano attraverso processi mediatici, o perlomeno con essi devono confrontarsi."

Ho trovato tale concetto strettamente collegato con il seguente nello stesso paragrafo:

"I criteri supremi della verità e della giustizia, nell’esercizio maturo della libertà e della responsabilità, costituiscono l’orizzonte entro cui si situa un’autentica deontologia nella fruizione dei moderni potenti mezzi di comunicazione sociale" (N. 3).

Egli osserva nel paragrafo N. 4 che anche il mondo dei media ha bisogno della redenzione di Cristo e che lo studio delle Sacre Scritture – inteso come un " ‘grande codice’ di comunicazione" di un messaggio che non è temporaneo ma fondamentale per il suo valore salvifico – ci possa aiutare a vedere con gli occhi della fede gli sviluppi ed il valore dei mezzi di comunicazione sociale.

Il Santo Padre dichiara:

"Nel Verbo fatto carne l’evento comunicativo assume il massimo spessore salvifico …" (N. 4); "La comunicazione tra Dio e l’umanità ha raggiunto dunque la sua perfezione nel Verbo fatto carne" (N. 5).

In quest’anno dell’Eucaristia, il Santo Padre ci ricorda:

"Vi è poi un momento culminante in cui la comunicazione si fa comunione piena: è l’incontro eucaristico. Riconoscendo Gesù nella «frazione del pane» (cfr Lc 24,30-31), i credenti si sentono spinti ad annunciare la sua morte e risurrezione e a diventare coraggiosi e gioiosi testimoni del suo Regno (cfr Lc 24,35)."

Mi sono sinceramente emozionato leggendo le parole di Papa Giovanni Paolo II nella sua Lettera Apostolica "Il rapido sviluppo". Il documento è per me una meditazione personale, una sfida ed un piano di azione.

Prima di lasciare la parola a S.E. Mons. Renato Boccardo, Segretario del nostro Pontificio Consiglio, vorrei concludere leggendo per intero il paragrafo N. 6 che ritengo sia una meravigliosa e commovente riflessione con cui iniziare l’Assemblea Plenaria del nostro Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali che comincerà questa sera:

"Grazie alla Redenzione, la capacità comunicativa dei credenti è sanata e rinnovata. L’incontro con Cristo li costituisce nuove creature, permette loro di entrare a far parte di quel popolo che Egli si è conquistato con il suo sangue morendo sulla Croce, e li introduce nella vita intima della Trinità, che è comunicazione continua e circolare di amore perfetto e infinito tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo."

"La comunicazione permea le dimensioni essenziali della Chiesa, chiamata ad annunciare a tutti il lieto messaggio della salvezza. Per questo essa assume le opportunità offerte dagli strumenti della comunicazione sociale come percorsi dati provvidenzialmente da Dio ai nostri giorni per accrescere la comunione e rendere più incisivo l’annuncio. I media permettono di manifestare il carattere universale del Popolo di Dio, favorendo uno scambio più intenso e immediato tra le Chiese locali e alimentando la reciproca conoscenza e la collaborazione."

"Rendiamo grazie a Dio per la presenza di questi potenti mezzi che, se usati dai credenti con il genio della fede e nella docilità alla luce dello Spirito Santo, possono contribuire a facilitare la diffusione del Vangelo e a rendere più efficaci i vincoli di comunione tra le comunità ecclesiali."

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sabato, 19 febbraio 2005
 

 Il mio maestro di canto mi ha detto che la mia voce è come un cavallo selvaggio , potente ma senza educazione... In realtà già me ne ero accorta da sola, ma se lo dice pure il maestro FP... è proprio vero!
E così oggi ho iniziato il corso di canto moderno con la lezione di prova. Siamo partiti con delle domande generiche sugli interessi musicali... poi, il karaoke, per capire la voce. Ho scelto di cantare "Grande Grande" di Mina (ormai sapete che non mi accontento e ho la faccia tosta!), poi "Con il nastro rosa" di Battisti. FP non era disperato... però posso fare mooooooooolto di più... Anzi, se veramente voglio cantare, devo!
Da lì, siamo passati agli esercizi sulla respirazione... quella mitica con il diaframma... Lui mi controllava e a me sembrava che mi guardasse... più su del diaframma... diciamo ... sotto la gola... ma è una mia fissazione, forse...
Adesso ho i compiti a casa... Respirare con il diaframma 10 minuti la mattina e 10 la sera, tutti i giorni... Ma va bene anche di meno, purchè con costanza...

La trasferta fiorentina è andata bene... avventurosa ma proficua. Sintonia perfetta con la mia collega (cosa non facile tra donne), assemblea esigua ma molto attenta. Insomma, una tacca in più nel mio curriculum politico. Gli incontri motivazionali poi, sono il mio forte...! Sempre modestia a parte.
Dopo l'incontro, ci facciamo una passeggiata serale nel centro di Firenze, che sembra a tratti dipinta! E' davvero uno splendore!
Meta troppo romantica per un viaggio di lavoro. L'anno scorso almeno c'ero stata per l'incontro galante con Andrea... che poi non è servito a niente... Ma quella è un'altra storia...

fedelmente postato da concita | 19:31 | commenti (4) | link |


giovedì, 17 febbraio 2005
 

Oggi ho intervistato Andrea Mirò, cantautrice rock raffinata e impegnata... ergo fuori dal grosso mercato discografico. Peccato, perchè anche le canzoni del suo ultimo album "Andrea", sono curate, alcuni testi significativi, ritmi coinvolgenti... Abbiamo parlato di donne coraggiose e di smania di successo, di ideali, di giovani che sognano troppo e di quelli che sognano troppo poco...  E di "un Dio trasparente di luce, che prenda con sè ogni nostra vita…(dalla canzone "Credo").

Cmq la puntata andrà in onda sabato 19 alle 12.15... così è se vi pare...

In questi giorni sono alle prese con i "corsi accelerati di mediazione politica"... Ho delle persone di riferimento da cui cerco di assorbire il + possibile... speriamo che che i frutti si vedano presto! Accreditatami ormai dal pv. della comunicazione, passo con disinvoltura e (spero) cognizione di causa, da uno spettacolo a un incontro politico, passando per un'attrice... Speriamo che non mi confonda mai!

Domani si va a Firenze, per un'Assemblea di GA. Notte fiorentina e poi sabato mi aspetta un'altra avventura... Hanno aperto una scuola di musica dalle mie parti e finalmente oggi mi sono andata a iscrivere a un corso individuale di canto!  Sto indagando sugli insegnanti... Ma già oggi, sentendo la lezione di uan tipa alquanto stonata nell'altra stanza, mi è venuta una gran voglia di cominciare! E così sabato faccio una prova... che cmq mi costerà 40 euro, che, mi auguro, siano un buon investimento! Non mi candido per un "Sanremo dall'altra parte", ma almeno per fare bella figura nel coro parrocchiale! Oppure, chissà... magari un tour con il mio ammiratore segreto che suona... Ok, sto esagerando... Ad ogni modo, ho deciso di iscrivermi giusto perchè potrò fare le lezioni anche il sabato pomeriggio... spero dalle 7 alle 8, orario strepitoso per le mie giornate feriali stracolme di impegni! Week end politici permettendo...

fedelmente postato da concita | 21:49 | commenti (5) | link |


mercoledì, 16 febbraio 2005
 

 Che bello iniziare la giornata con il reportage in diretta di Valerio dalla Cambogia! Stamattina mi sta raccontando della sua visita ieri alle campagne della zona, dove lui deve verificare che gli aiuti delle Ong che collaborano con il WFP arrivino davvero. E incontra non solo gente povera, ma soprattuto tanti malati, malati di AIDS. Bambini con chiari segni della terribile malattia incombente.
Se c'è una cosa a cui io non resisto proprio è vedere un bambino malato. Solo a parlarne provo difficoltà, perchè le lacrime sono più forti... Ricordo in India quando facemmo visita a un ospedale. Nel reparto pediatrico stavano visitando una piccola bambina che si disperava dal dolore. E l'urlo, se ci ripenso, risuona ancora dentro di me. O in Madagascar... nel villaggio a Vohipeno per bambini malnutriti/denutriti... C'era quello di 5 anni, tutto ossa, in braccio alla suora, che forse non aveva mai camminato, un miracolo che fosse ancora in vita.
Che sensazione di impotenza davanti a certi orrori...  Quella mattina fu una delle più terribili dell'esperienza malgascia. Il villaggio intorno era pieno di fango e i bambini vi sguazzavano scalzi. E c'era un odore impressionante di sporco e di escrementi vari. Ha cominciato anche a piovere. E loro lì, in semi cerchio, che aspettavano le caramelle... Ecco, non posso dimenticare neanche il loro occhi, gli sguardi profondi che ti perlustrano l'anima. Ero un po' impacciata all'inizio. Ma poi, ho cominciato a pregare e invocare lo Spirito Santo, perchè mi desse la forza di reagire. E ce 'ho fatta! Ho cominciato a intonare la Macarena e a ballare con  loro, che mi hanno subito seguito divertiti! Da lì... tutto il repertorio di bans e danze varie... E non volevano più che andassi via! Quando ci siamo incamminati per il pullmino, perchè dovevamo rientrare... Me li ricordo tutti i fila dietro di me a cantare "Alè oh oh!"... una delle cose + cantabili con dei bambini che parlano solo il malgascio (!)... A farlo risuonare in tutto il villaggio, a urlarlo + forte che potevamo, oppure piano piano... O con  un'unica vocale.... Insomma, in tutte le varianti che mi venivano in mente! Ho delle foto che mi scattò Caterina quella mattina: avevo al testa piena di treccioline simil afro e rivedo anche la metamorfosi del mio sorriso...

Questi ricordi, tutti questi ricordi, sono lo sprint nelle giornate faticose... Oppure quando sono un po' giù di corda.... Quando penso che con Gilberto non ci siamo + sentiti, quando mi sento un po' sola.... E prego per loro!

fedelmente postato da concita | 08:56 | commenti | link |


martedì, 15 febbraio 2005
 

 Tutto è bene quel che finisce bene... Successo per lo spettacolo di ieri sera all'Ara Coeli, nonostante fosse lunedì, piovesse, e, cosa non trascurabile, in quella chiesa faccia sempre veramente freddo! Bene per le Acli, per l'Indonesia e per la mia amicizia "consolidata" con la Ruggiero  - che voce!- e il marito... And now, go on!

Stamattina accendo il il computer, mi connetto e parte msn da solo e chi ti trovo? Valerio dalla Cambogia! Che fico! Un mio amico della parrocchia che sta lavorando lì per il WFP dell'ONU da neanche 1 mese! Potere della tecnologia! Avevo messo il suo indirizzo in elenco tanto per... E invece eccolo! Qui le 8 di mattina e lì le 2... adesso sta facendo un briefing per la sicurezza, perchè domani si deve spostare in campagna per 2 ore di viaggio... e potrebbe succedere qualunque cosa... Lui è al sud... le mine dice che stanno al nord... ma non si sa mai. Grande Valerio! Coraggioso soprattuto a fare una scelta così radicale come quella di lavorare in posti del genere. Prima ha fatto il casco bianco per la Caritas in Kenya, poi ha lavorato per una Ong  in Etiopia e Tanzania, ed ora eccolo in Asia... Gli ho chiesto se ogni tanto si sentisse solo... Io ho sempre detto che riuscirei a fare una scelta così solo con un marito! Va bene le missioni, che pure ho fatto da sola, praticamente, ma viverci a lungo, no.... Non adesso. Non in questo momento di crescita professionale qui. Sento che al momento posso fare più qui che lì... Impegnarmi per il fund raising, magari, per le pr solidali... Sento anche che la mia vocazione è la famiglia... Prima o poi (spero + "prima" che "poi"!) arriverà un fidanzato da sposare, dei figli... Per la serie donna in carriera-moglie-mamma felice: questo è il mio ideale di donna... Lo so, non è poco. Mi piacciono le sfide e, soprattuto, confido nel Signore!

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lunedì, 14 febbraio 2005
 

 

Lei è bella

(da “Francesco e l’infinitamente piccolo” - C. Bobin)

 

Lei è bella. No, è più che bella. È la vita stessa nel suo più tenero luccichio d’aurora.

Non la conoscete. Non avete mai visto uno solo dei suoi ritratti, ma l’evidenza è là, l’evidenza della sua bellezza, la luce sulle sue spalle quando si china sulla culla, quando va ad ascoltare il respiro del piccolo Francesco, che non si chiama ancora Francesco, che non è che un pò di carne rosa e grinzosa, un piccolo d’uomo più indifeso di un gattino o di un arboscello.

È bella in virtù di quest’amore di cui si spoglia per rivestirne la nudità del bambino.

È bella per questa sollecitudine con cui ogni volta accorre nella camera del bambino.

Tutte le madri hanno questa bellezza. Tutte hanno questa giustezza, questa verità, questa santità.

Tutte le madri hanno questa grazia, che rende geloso perfino Dio, il solitario sotto il suo albero d’eternità. Sì, non potete immaginarla altrimenti che vestita di quest’abito del suo amore.

La bellezza delle madri supera infinitamente lo splendore della natura.

Una bellezza inimmaginabile, la sola che possiate immaginare per questa donna attenta ad ogni movimento del bambino. La bellezza, Cristo non ne parla mai. Eppure è sempre con essa, nella sua accezione vera: l’amore. La bellezza viene dall’amore come il giorno viene dal sole, come il sole viene da Dio, come Dio viene da una donna sfinita dai parti.

I padri vanno in guerra, vanno in ufficio, firmano contratti.

I padri hanno la responsabilità della società.  È affar loro, il loro grande affare.

Un padre è qualcuno che rappresenta qualcosa di diverso da se stesso di fronte a suo figlio, e che crede in ciò che rappresenta: la legge, la ragione, l’esperienza.

La società. Una madre non rappresenta nulla di fronte a suo figlio. Non è di fronte a lui ma intorno a lui, dentro, fuori, ovunque. Solleva il bambino sulle braccia e lo presenta alla vita eterna.

Le madri hanno la responsabilità di Dio.  È la loro passione, la loro unica occupazione, la loro rovina e al tempo stesso la loro consacrazione. Essere padre è interpretare il ruolo di padre.

Essere madre è un mistero assoluto, un mistero che non assomiglia a niente, un compito impossibile eppure assoluto, persino dalle cattive madri. Anche le cattive madri si trovano in questa condizione di prossimità con l’assoluto, di familiarità con Dio, che i padri non conosceranno mai, persi come sono nella smania di occupare correttamente il loro posto, di essere all’altezza della propria posizione. Le madri non hanno una posizione, non hanno un posto.

Esse nascono contemporaneamente ai propri figli. Non hanno, come i padri, un vantaggio sul figlio: il vantaggio di un’esperienza, di una commedia tante volte recitata nella società.

Le madri crescono insieme al proprio bambino, ed essendo il bambino dalla nascita eguale a Dio,

le madri si ritrovano nel tabernacolo, appagate di tutto, ignare di quanto le appaga.

 

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 Sarà l'ansia per oggi pomeriggio... Sarà che l'aria di San Valentino mi ha resa friccicarella (buona la prima), fatto sta che alle 6 meno qualche minuto avevo già aperto insorabilemtne gli occhi!


Mancano poche ore all'evento all'Ara Coeli per festeggiare "San Valentino - Innamorati della pace", che non è una consolazione, ma una convinzione!

Ieri sera sono stata a cena con Antonella Ruggiero e consorte, il M° F. E. Scogna e consorte, oltre che i due direttori artistici della manifestazione delle Acli. Scogna ha tenuto banco con andeddoti e problemi SIAE. Conversazioni piacevoli e clima disteso. Il titolare, che ci ha servito, un po' siculo, un po' romano ormai, un po' Totò quando parlava in inglese maccheronico con i turisti ai tavoli di via Sistina,  un po' Verdone quando ci ha fatto vedere il destro da ex pugile (per la serie "questa mano può essere piuma ma può essere anche fero")... si è rivelato un vero personaggio comico, pieno di risorse e sorpattutto, molto deciso... Perchè, praticamanete, alla fine ci portava quello che voleva lui, pur chiedendoci le preferenze. Meno male che la Ruggiero era divertita!

Insomma, speriamo bene per oggi! Le attese sono grandi... Ma noi "siamo forti", vero C.C.?

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sabato, 12 febbraio 2005
 
 
Vaticano e Aids. Il card. Barragàn fa chiarezza

di Mattia Bianchi/ 12/02/2005
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 In occasione della Giornata mondiale del malato celebrata ieri, il presidente del Pontificio Consiglio per la pastorale della salute torna su un argomento che nelle ultime settimane è stato al centro di polemiche.  

 

Il papa ha definito più volte l’Aids “una patologia dello spirito”. Un’affermazione forte, che è stata a più riprese strumentalizzata, mettendo in secondo piano l’impegno che la Chiesa porta avanti a fianco dei malati, pari al 27% del totale. In occasione della Giornata mondiale del malato, celebrata ieri in Cameron, il presidente del Pontificio consiglio per la pastorale della salute, il card. Javier Lozano Barragàn ha voluto chiarire una volta per tutte la questione, in un’intervista esclusiva concessa all’agenzia Fides. “Su questa affermazione è stato fatto molto chiasso – ha spiegato il cardinale - è vero che il Papa non parla di quelli che contraggono la malattia ad esempio per contagio del sangue materno filiale, ma parla di malattia dello spirito intesa come sfrenatezza sessuale. Ma siccome il nostro mondo attuale ha una cultura pansessualista, tutto ciò che sembra mettere un freno al pansessualismo fa rumore! E’ a questo proposito ribadisco ancora fermamente la posizione del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute riguardo all’argomento del preservativo".

"Secondo il nostro Dicastero - ha detto - la dottrina della Chiesa non cambia in nulla. Dobbiamo lottare contro l’Aids ma rimanendo fedeli ai due comandamenti che dicono non uccidere e non fornicare. Solo rispettando pienamente questi due comandamenti possiamo lottare contro l’Aids. Ma analizziamoli bene: Non uccidere, vuole dirci attenzione alla trasmissione via ematica, attenzione alla trasmissione materno filiale. In quanto all’aspetto sessuale, se qualcuno può ammalarsi in seguito ad una aggressione, come accade purtroppo in alcuni villaggi africani in cui gruppi di malati di aids violentano le ragazze per contagiarle, allora la persona aggredita ha il diritto di proteggersi con qualsiasi mezzo. Questo non è nessun cambiamento da parte della Chiesa. Quelli che lo hanno pensato sono persone di ottusa intelligenza che non capiscono o non vogliono capire. Il principio di non fornicare vuole proteggere la sublimità del sesso che è l’espressione più grande dell’amore di Dio per le persone. E’ amore assoluto di donazione piena e niente deve separare un’unione matrimoniale tra uomo e donna. Per proteggere la dignità del sesso, la sacralità del corpo, noi accettiamo assolutamente il comandamento divino non fornicare”.


 

 

 
 


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venerdì, 11 febbraio 2005
 

 Scusate se in pochi capiranno quest'immagine a lato... Di più non posso aggiungere! Ma, credetemi, ce n'è di gente in strana in giro... e guadagna pure un sacco di soldi!

La conferenza stampa di ieri mattina, per presentare l'evento del 14 febbraio, è andata al di là di ogni più rosea previsione! Qui c'è Qualcuno che ci assiste! Il nostro conduttore, il mitico A. S., ha notato come la guerra in Iraq sia un po' sempre una spina nel fianco per le iniziative delle Acli... Lo scorso settembre, quando è stata celebrata la giornata dell'Interdipendenza, in  Campidoglio c'erano appese le figure delle due Simone. Ieri la foto della Sgrena e quella della collega francese Florence Aubenas. Noi dedichaimo questo spettacolo, "Tra le tue braccia", proprio all'amore materno, il più alto, quello davvero universale e infinito. Spero sia di buon auspicio per queste donne.

E ieri sera, mentre il Santo Padre tornava a casa sulla Papa mobile, per salutare i fedeli che aspettavano il suo rientro (un pensiero bellissimo!), noi eravamo da quelle parti per la Santa Alleanza tra alcune raqppresentanze giovanili di  associazioni cattoliche per elaborare le nostre strategie pro-vita! ... "La vita non è un referendum "(Luigi Bobba) ... Io ci credo!

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giovedì, 10 febbraio 2005
 

 Mi ha fatto un certo effetto ieri prendere il solito affollato autobus al rientro (stranamente non l'ho nenache aspettato 45 minuti  - ovvero la media quotidiana -ieri sera!) e notare il pendolino dell'evento del 14 febbraio che stiamo organizzando! Accorrete numerosi!

Stamattina ci sarà la conferenza di presentazione... Accorrete numerosi!

Per fortuna questo lavoro, oltre che pressarmi, mi diverte pure! A partire da martedì mattina prometto solennemente di concentrarmi anche sulle altre cose, tra cui i preparativi per il Congresso di Ga, quelli per Sanremo e quelli per tutto il resto...

Sergino mi ha dato picche ieri... aveva già finito tutti i biglietti che aveva comprato...  Pazienza, sono sopravvissuta lo stesso! Però, almeno, dopo la visita alla Cappella Sistina che gli sto organizzando, mi invitasse personalmente al prossimo concerto! Sono proprio un "pr dentro"!

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mercoledì, 09 febbraio 2005
 

 "Ci vuole calma e sangue freddo" anche per certe giornate ingolfate di passaggi politici, mosse diplomatiche, libretti di sala da preparare (per la serie "tu sola dentro la stanza e -quasi- tutto il mondo fuori"), 4 collaborazioni professionali che si affacciano contemporaneamente, in una sequenza da brividi per il mio cervello intasato... e poi mettici pure la festa con gli MR in parrocchia.... Questo è stato ieri. Oggi è un altro giorno! Spaventata? No! Wonder Conch resiste: Holy Spirit's Power!

E proprio ieri sera si ri- fa vivo Bos, reduce dalla sua semi settimana bianca riposato e carico di creative energie, e mi trova + logorroica del solito perchè volevo dirgli tutto in pochi secondi, visto che mi stavo truccando da Crudelia Demon (con il mio super parruccone dispendioso ma d'effetto!) ed ero già in ritardo!

"Ma quando arrivano i.. ragazzi?", anzi, gli uomini giusti da queste parti?!?

Stasera ci sarebbe il concerto di Sergino all'Auditorium...  Mi sa che questo lo salto... Non me ne voglia Sergio, magari dopo lo chiamo... 

 L'agenda di oggi non perdona...  Vi saluto!

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lunedì, 07 febbraio 2005
 
 

Lo sapevate... Sapevatelo!

7 Febbraio 2005

CINA
Iniziano i festeggiamenti per l’Anno del Gallo

Si prepara la festa più importante, l’inizio del nuovo Anno lunare. Festa anche fra le comunità cinesi di tutto il mondo.

Pechino (AsiaNews) - Il Capodanno Lunare, chiamato dal 1911 festa di Primavera, è la festa più importante del mondo estremo-orientale. Tre giorni (dal 1° al 3° giorno del 1° mese) sono riconosciuti ufficialmente come festivi nelle maggiori città; nelle campagne molti di più, a seconda di quanto richiede il lavoro locale.  In questi giorni sono previste celebrazioni e feste in tutte le grandi metropoli. A Shanghai sono in programma sfilate di danze e costumi legati alla tradizione cinese, ma anche musica e spettacoli, mercati di fiori e fuochi d'artificio sull'acqua. A Pechino, più austera, si lavora fino all’8, mentre sono previsti festeggiamenti pubblici durante il primo giorno dell’anno. A Hong Kong si chiudono le serrande da oggi al 10 febbraio; in città confluiscono artisti da tutto il mondo per la New Year Parade.

Per tradizione, la vigilia del capodanno è spesa con la famiglia, nel proprio paese d’origine. Per le feste sono previsti oltre 2 miliardi di spostamenti dall’esterno e all’interno del paese. Ieri l’aeroporto di Pechino ha registrato arrivi e partenze per oltre 960 voli, e le stazioni di tutte le città maggiori non chiudono neanche durante la notte. A causa di tutti questi spostamenti, aumenta nel paese la paura di contagio di meningite e influenza aviaria. Le 2 epidemie hanno registrato molte vittime nei giorni scorsi, e il governo centrale, a differenza di alcune province, non ha ancora adottato nessun tipo di misura preventiva per arginare il possibile  contagio.

L’inizio dell’Anno lunare viene festeggiato anche nell’universo delle comunità cinesi d’oltremare. In Europa, Manchester (Gran Bretagna), che ospita una delle comunità asiatiche più vaste, pubblicizza ormai i festeggiamenti dell’anno cinese come un evento che appartiene alla vita di tutta la città.

New York si riversa nella strade di Chinatown per lo spettacolo dei fuochi d’artificio, previsti per domani sera, e il banchetto inaugurale del 9 febbraio, primo giorno dell’anno. La Grande Mela ha anche ereditato da Pechino la danza del drago più spettacolare del mondo, con un dragone di cartapesta lungo oltre 60 metri.

Nella tradizione orientale, la Festa di Primavera è l’occasione principale per aprire nuovi affari, grandi o piccoli, e per chiudere i conti dell’anno pagando tutti i debiti. Nei giorni seguenti al capodanno si va in visita a templi taoisti per cercare la fortuna. Alle porte di casa e ai lati delle porte dei negozi si appendono scritte augurali che suggeriscono "Successo in tutte le imprese; "Grandi ricchezze”, “Ogni anno sempre meglio”.  I distici appesi nelle abitazioni parlano di ricchezza, lunga vita, molti figli, carriera di successo, come "Possano tutti i tuoi desideri essere esauditi" o "Diecimila generazioni". I cristiani espongono di solito frasi tratte dal vangelo e auguranti la benedizioni di Dio.

fedelmente postato da concita | 21:27 | commenti (4) | link |
 

Se non fosse per il computer, che ha la sua batteria, sembrerebbe che mi abbiano catapultato all'inizio del secolo scorso! Da ieri, nella mia zona, ci sono problemi di corrente ed è già più di un'ora e mezza che, anche stasera, siamo senza luce... Ergo: 4 piani a piedi e buio pesto per le scale; niente tv, niente acqua calda, niente cord less, niente ricaricare batteria per il cellulare; niente elettrodomestici in generale... Insomma, una tragedia dei tempi moderni. Mi viene in mente quando sono stata in India, nella zona tribale. La corrente arrivava solo di sera, per qualche ora. Di giorno, niente frigorifero, niente ferro da stiro... Oppure, in Madagascar, mi è successo di alloggiare nel villagio di Vohipeno, che si alimenta con i pannelli solari. Stava piovendo già da qualche giorno, è così anche al nostro arrivo. Il che significa che i pannelli non si erano caricati e dunque... cena a lume di candela, niente acqua dal pozzo elettrico, ma dalle botti di acqua piovana disinfettata... etc, etc... Insomma, ne ho viste di peggio e qui non c'è di che spaventarsi...!

Stamattina ho rivisto il mio vecchio corteggiatore segreto (il tipo vip), sempre molto corteggiatore e poco segreto! Inviti a cena più espliciti che mai (ha già deciso per il giapponese...) e anche grandi risate come 2 vecchi amici... Queste cose fanno sempre piacere... ma non è aria...

In compenso oggi, anche alla radio è saltata la corrente... Ma non staranno mica boicottando Roma e tutto il Vaticano? Niente pc per un po'... io che vago alla ricerca di idee alternative...  Certe volte mi chiedo proprio "ma come facevano un tempo?" Sembrerà retorica, ma, provateci a pensare! Forse, era meglio quando stavamo peggio? E che mondo sarebbe stato se Gandhi avesse tenuto delle tele conferenze grazie alla tecnologie avanzate della Telecom?
Ai posteri l'ardua sentenza...

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domenica, 06 febbraio 2005
 

Il ritmo stenta a decollare...  Vorrei depennare più velocemente le cose che devo fare nel giro di un paio di giorni, invece proprio non ci riesco... Ma la domenica è o no fatta per il riposo?!?

Vorrei anche dare una notizia molto lieta che riguarda uno dei miei + affezionati blogger, però, visto che lui, anzi, lei (è una gatta), non ha ancora avuto il tempo di aggiornare il suo mondo... mi astengo... Comunque... Congratulazioni!

Ieri sera ho visto "Che pasticcio Bridget Jones!"... niente di che.... Divertente, ok, ma non troppo... Spero per loro che non ne facciano un terzo. Il primo era una novità, ma il secondo sembra un po' una ripetizione...  Hugh Grant però... è sempre un piacere! Certo, trovare un fidanzato come Mark Darcy (Colin Firth), sarebbe veramente la svolta! Mi accontenterei anche di uno meno smielato (vedi la scena "già mi manchi", lei con un sms, lui che la sorprende da dietro)... Ci sarà pure da qualche parte!

Nel frattempo, proseguono i preparativi per il 14 febbraio. Per fortuna a SanVvalentino lavoro per questo grande evento, così non ci penso... Domani mattina mi concederò altresì una pausa jazz, per la presentazione del festival a New York organizzato da Villa Coelimontana e rivedrò un po' di facce note... Non si sa mai...

Fuori, nel mondo invece..

(Reuters) - Un gruppo militante islamico in Iraq ha rivendicato la responsabilità del rapimento della giornalista Giuliana Sgrena e ha minacciato di ucciderla entro domani se l'Italia non ritirerà le proprie truppe, anche se secondo "Il Manifesto", il giornale in cui lavora l'ostaggio, per il governo italiano si tratterebbe di un sequestro a scopo di riscatto.

Nel frattempo, come confermano anche dal giornale, l'autista iracheno di Sgrena è ancora in stato di fermo a Baghdad, mentre la polizia irachena ha rilasciato il suo traduttore.

E dopo che ieri sera il ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini ha lanciato un appello attraverso la rete satellitare tv in lingua araba Al Jazeera chiedendo la liberazione di Sgrena, oggi la tv del Qatar ha trasmesso un messaggio dei colleghi di Sgrena, inviata del quotidiano comunista, definita "sempre alleata del popolo iracheno".

Il comunicato in cui si minaccia l'uccisione di Sgrena - la cui autenticità al momento non può essere confermata - è firmato da un un gruppo che si definisce l'Organizzazione Jihad e che avverte che giusitizierà la reporter entro domani, se l'Italia non ritirerà le proprie truppe.

(AsiaNews) - A mezzogiorno precise, le tende della stanza al decimo piano dell’ospedale, dove Giovanni Paolo II è ricoverato da quasi una settimana, si sono finalmente aperte. Dopo qualche minuto è apparso il Papa a mezzobusto, che in silenzio e assorto guarda il cortile.

La voce del sostituto della Segreteria di stato, l’arcivescovo Leonardo Sandri, si diffonde leggendo il testo intenso e pieno di gratitudine per il personale del policlinico Gemelli e per tutte le persone che hanno pregato per lui. “A tutti e a ciascuno – ha detto il pontefice -  assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo”.

Il Papa ha poi ricordato la Giornata della Vita, che si celebra oggi in Italia. “Fiducia nella vita reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono

pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che

li accolga attraverso l’adozione e l’affido temporaneo”.

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venerdì, 04 febbraio 2005
 
 
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Oggi, mentre facevo un po' di maldestre prove, per incovenienti tecnici, ho cancellato un post che avevo pubblicato stamattina presto e che riporto, avendolo salvato... Non perchè sia particolarmente importante, ma ci sono dentro delle emozioni...

Inizio questa giornata ascoltando "Su di me", il nuovo album di Amedeo Minghi, che intervisterò oggi... A una prima lettura dei testi, scritti da Pasquale Panella,  mi sembra ci sia un po' troppo amore...  sentimento, concetto, parola abusata in tutte le canzoni. Nelle melodie si riconosce Minghi, anche se ci sono molte chitarre acustiche che gli danno più ritmo del solito. Ma l'impressione è anche quella che... di alcune canzoni, a volte, si può fare a meno... Questa è almeno la 3 volta che lo incontro e per fortuna non è di quelli che devi strappargli le parole di bocca, anzi, è alquanto sciolto... per usare un eufemismo diplomatco!

Oggi interevisterò telefonicamente anche Antonella Ruggiero e Cecilia Gasdia, protagoniste del nostro spettacolo alla Ara Coeli, interviste che poi metterò in cartella stampa.

L'altra sera, al concerto di Vanoni-Paoli, pensavo che tutte quelle canzoni, erano proprio per persone innamorate dell'amore. Come si fa a non sospirare dopo "Che cosa c'è", "Senza fine", "Una lunga storia d'amore", "il cielo in una stanza", "Sapore di sale" (cantata in coro da tutta la platea, su invito di Gino). Peccato che la Vanoni non fosse in forma. Se non fosse stata "la signora Vanoni" e non avesse avuto 70 anni, c'era da fischiarla... Aveva una rana in gola, su sua stessa ammissione. Con Poali che la prendeva in giro e scoppiava a ridere quando gracchiava sugli acuti.
Ma le canzoni, quelle no, quelle restano, ed emozionano...

Oggi è San Gilberto. Un amore lontano. Lontano 3 settimane che non lo vedo e non lo sento. Lontano un anno che non stiamo più insieme. Era proprio l'anno scorso di questi tempi quasi... Ma lontano, forse, lo è sempre stato...

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giovedì, 03 febbraio 2005
 

 Il Santo padre ha trascorso una notte tranquilla. E' bello vedere la commozione e l'apprensione di tutto il mondo.
Nel frattempo io ho rirpeso i miei bei rtimi tra radio-acli e tutto il resto. Anche oggi promette bene...


Pare anche che, finalmente, abbia trovato un modo per far vedere le foto... Per ora ce n'è una: mi aspetta un week end di prestazioni informatiche!

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mercoledì, 02 febbraio 2005
 

 Ho cominciato ad appassionarmi a Giovani Paolo II da adolescente, ai tempi del liceo. Già allora  avevo un forte senso critico, che esercitavo anche sulla Chiesa, pur frequentando sempre assiduamente la parrocchia. La fede è un dono superiore... Andai alla mia prima GMG diocesana più per curiosità che per altro..  Era il 1992. Tema: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo”.. Il senso della missione. Folgorata! Da lì non l'ho più abbandonato. Nel 1999 ho avuto il grandissimo privilegio di abbracciarlo e accarezzargli ripetutamente la mano... Era venuto in visita pastorale nella mia parrocchia e io gli feci un discorso a nome dei giovani. Mentre leggevo, a un certo punto, ho alzato lo sgiardo e ho incrociato il suo. Quegli occhi azzurri vispi e pieni di Spirito Santo! Non li dimenticherò mai. Sono emozionata solo a ripensarci. Poi mi sono avvicinata per consegnargli il discorso letto. Mi vevano avvisata di non essere troppo espansiva, perchè avrei rischiato di farmi bloccare dalle guadie... Ha fatto tutto lui! Ero con un piede sulla pedana dove stava lui e l'altro a terra. In bilico... tra la voglia di abracciarlo e il pudore del'etichetta. Raggiante, gli ho preso la mano. Avrei voluto dirgli tante cose... Che ero una catechista, che alla fine del mese (era ottobre), avrei cominciato lo stage alla Radio Vaticana, che mi sarei impegnata tanto per la GMG di Roma... invece non sono riuscita a proferire altre parole se non "Grazie"... ripetuto infinite volte, mentre continuavo ad accarezzargli la mano calda e rugosa. Ed ecco lui, il suo braccio avvolgente verso di me... l'abbraccio!
A quel punto l'ho assecondato con calore e trasporto, stretto verso di me. Protetta all'ombra delle sue ali! Rivivo sempre con emozione quei momenti! E nel maggio del 2000, giorno del Giubileo di Roma, un'altra occasione speciale: la comunione dalle sue mani! Avevo gli occhi appannati dalle lacrime per la gioia! Di nuovo Giovanni Paolo II, il mio amato Papa, davanti a me ad offrirmi il cibo di vita eterna...
E in questo tempo l'ho letto, seguito, approfondito, difeso, riferito ai miei giovani! Quante volte, anche durante le interviste ai cantanti ho finito col parlare di lui! E adesso prego per lui, "Il dolce Cristo in terra", come definiva il Papa Santa Caterina... che sono sicura sta vegliando su di lui.

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2 Febbraio 2005
VATICANO
Il Papa ricoverato al Policlinico Gemelli

Roma  (AsiaNews) -  Giovanni Paolo II è stato ricoverato ieri sera al policlinico Gemelli. Il Papa e' stato portato nell'ospedale romano intorno alle 22.30. Il ricovero si è reso necessario per una laringo-tracheite acuta e crisi di laringo spasmo. Nella notte è stato sottoposto ad una tac; il portavoce vaticano Joaquin Navarro Vals ha dichiarato che "non è in rianimazione". Il Vaticano ha detto che fino al pomeriggio di ieri le condizioni di Giovanni Paolo II non destavano preoccupazione: la febbre non era piu' ricomparsa da domenica sera, giorno in cui si era manifestata la sindrome influenzale. 

Domenica all'Angelus era apparso in non buone condizioni fisiche a causa di una forte influenza che gli rendeva difficile la respirazione. Il Pontefice continuava ad avere una forte tosse che insieme al catarro, lo faceva respirare male.

Il primo bollettino medico sarà emesso alle 9 di questa mattina.

La Santa Sede ha cancellato tutti gli incontri e le udienze in programma.

Tra poco dirameranno il bollettino medico. Prego...  Ho appreso la notizia solo stamattina... Oggi avrei voluto aprire raccontnado della mia serata lla prima del concerto di Gino Paoli e Ornella vanoni al Sistina... Ecco, inizia il tg... a dopo...

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martedì, 01 febbraio 2005
 
 

COMUNICATO STAMPA  ACLI

 

IRAQ:  ELEZIONI, FINALMENTE

PROTAGONISTA IL POPOLO IRACHENO 

 

Luigi Bobba:

«La democrazia non nasce sulla punta dei cannoni, ma sulla coscienza dei diritti»

 

Roma, 1 febbraio 2005Finalmente protagonista il popolo iracheno. Le Acli salutano con gioia e soddisfazione il compimento delle prime elezioni democratiche in Iraq, con la risposta coraggiosa e convinta degli elettori.

 

«Dopo anni di dittatura – commenta il presidente delle Acli Luigi Bobba – dopo lunghi mesi in cui sembravano contendersi il campo soltanto terroristi e truppe occupanti, ora finalmente abbiamo potuto vedere e conoscere il popolo iracheno: uomini e donne desiderosi di prendere in mano il loro futuro e pronti per questo a rischiare la propria vita».

 

Le Acli guardano alle elezioni in Iraq cogliendone un segnale forte di speranza per il futuro, al di là di tutte le incertezze, le contraddizioni, le ambiguità e le polemiche che in queste ore – più o meno legittimamente – sono emerse dal dibattito pubblico. «Non si può non accogliere con gioia lo spettacolo di un popolo che esercita per la prima volta il suo diritto di voto – commenta Luigi Bobba – Quel popolo, quei cittadini, vanno ora aiutati e incoraggiati più che mai, gli va assicurato il sostegno e la protezione di tutta la comunità internazionale. Non ha senso ricominciare ora con le litanie del ritiro immediato di tutte le truppe, semmai bisogna arrivare al più presto ad avere una dislocazione di forze delle Nazioni unite per far camminare speditamente il processo democratico avviato. D’altro canto – aggiunge il presidente della Acli –  chi pensa di poter giustificare con queste elezioni una strategia politico-militare illegittima e unilaterale, sappia che la democrazia non nasce sulla punta dei cannoni ma sulla coscienza dei propri diritti».

 

 

 

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