Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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martedì, 31 maggio 2005
 

Ma sono io che non capisco gli uomini o loro che si fanno facilmente non capire?

La mia vita privata si è riassottigliata in battibaleno. L'impennata di un paio di settimane fa ha subìto una battuta d'arresto, a vantaggio, ancora una volta, di lavoro e dintorni. Necessità fa vrtù: meglio non pensarci e rimboccarsi le maniche piuttosto che stare lì ad affliggersi. (Tipico e arido ragionamento da "donna manager"... )

Cioè, in realtà ci sarebbe qualcuno che bussa alla porta, ma non è il caso di aprire...Sabato vado al matrimonio di Miriam che (in cambio dei libretti che le ho preparato?!?) mi ha procurato un cavaliere... Chissà...

 Intanto io qui dentro la stanza e tutto il mondo fuori. A Nassiriya stanotte è caduto un elicottero italiano. (da Repubblica ):

E' un AB-412 dell'Esercito, con base a Tallil. E' caduto stanotte a 13 miglia Sud Est di Nassiriya. Le vittime: tenente colonnelo Giuseppe Lima, 39 anni di Roma, capitano Marco Briganti, 33 anni (Forlì); i marescialli Massimiliano Biondini 33 anni di Bagnare (Vt) e Marco Cirillo 29 anni di Viterbo. Rientrava dal Kuwait dopo aver portato un militare italiano tornato per un lutto famigliare .

Insomma, ci sono cose peggiori delle mie sfighe sentimentali. E prego per loro. 

 

 

fedelmente postato da concita | 09:03 | commenti | link |


sabato, 28 maggio 2005
 

Volevo aprire stamattina con un verso di qualche canzone per la serie "Mi manchi"... Ma ho trovato solo cose struggenti, di coppie finite. Non era a questo che mi riferivo. A dire il vero, non so bene cosa abbia in mente. Ma mi manca qualcosa... O forse qualcuno...

Oggi capitolo dedicato a

Alle 12.15, puntata di ALTA FEDELTA' sul concerto, con intervista a Marina Rei.
Alle 15 sarò a piazza Barberini a manifestare con le Acli, poi mi dedicherò a un po' di pr da back stage, passando alla mia altra occupazione!

Invece la giornata di eiri si è conclusa con la pizza con i tesorini, i ragazzi della parrocchia con cui abbiamo concluso il cammino di MR (Movimento Ragazzi) di 5 anni... ma che io, per la gran parte, seguo da tot. 11 anni! Uno dei doni più belli, non mi stancherò mai di ripeterlo, che il Signore mi ha fatto! Quanto ho ricevuto da loro in questi anni! (per i malpensanti: ovviamente si intende in senso puramente ideale e metaforico, non economico!). Continuerò a seguire la loro crescita. Adesso che siamo su due piani sempre più vicini.
Ecco, in questi anni hanno sempre tifato perchè trovasi un fidanzato decente. Gilb li incuriosiva perchè ne parlavo spesso, ma - e avevano visto giusto- non sembrava vero ed erano dispiaciuti di non averlo mai visto. Chissà, magari alla prossima pizza porterò quello giusto. E non vorrei farli aspettare ancora troppo.

fedelmente postato da concita | 09:44 | commenti (2) | link |


venerdì, 27 maggio 2005
 

Non è peccato se ogni tanto vorrei essere da tutt'altra parte, vero?
Qui a Roma comincia a fare molto caldo, già siamo sui 30° ed è ancora primavera... L'ideale per trottare in giro per la città come mi è successo ieri...
Io lavoro e penso te: preparo brochure per il progetto per gli immigrati, chiedo finanziamenti per l'evento dell'anno (va beh... sto esagerando!), organizzo seminari e materiali informativi (il tutto sempre contemporaneamente!), intervisto Syria, sul nuovo album "Non è peccato" (pop fresco, divertente, molto orecchiabile, con uns acco di collaborazioni, da Jovanotti a Mario Venuti, Francesco delle Vibrazioni, Giorgia, Tiziano Ferro), organizzo la prossima puntata di Alta Fedeltà a distanza e, sempre nella stessa giornata, come le cose sopra elencate, cioè ieri, volontariamente promuovo la campagna dei giovani nelle piazze per il Referendum. Che ha già scatenato interesse.


Oggi si parte alla grande, con il TG1 che viene a visitare 3 banchetti e ci intervista per l'edizione delle 13.30, presumo.
E io dovrò fare da Cicerone, da brava donna pr. "Scienza e Vita" mi darà un premio fedeltà per il Referendum. Anche perchè invece ieri mi ha dato la sòla (immagino non per causa loro), visto che mi avevano allertato che all'incontro con Luisa Santolini, Presidente del Forium per le Associazioni Familiari e membro del direttivo del Comitato, che, tra l'altra, tanto epr non smentirci, avevo organizzato io per il circolo Acli che segue il progetto sulle famiglie, sarebbero venuti quelli di Ballerò, (con relativa premura di addobbare con la nuov acampagna, organizzare tutto al meglio - coem già era stato fatto- etc etc...) e poi, invece, non si sono presentati.
Io ci sono andata apposta, saltando la lezione di canto, sigh! Perlomeno l'incontro è stato interessante... e ho messo in circolo un po' di idee.


Ma, in tutto questo... io vorrei essere da tutt'altra parte....
Intanto mi trovate alle 13.30 sul TG1!

fedelmente postato da concita | 08:38 | commenti (3) | link |


giovedì, 26 maggio 2005
 

IO NON VOTO

... e, con altri giovani di Roma, ci stiamo organizzando per andarlo a dire in piazza. "LA VITA NON E' UN REFERENDUM": Noi ci crediamo davvero!
Nel giro di pochi giorni abbiamo messo su un cospicuo gruppo di persone di buona volontà e da domani si parte.


COMUNICATO STAMPA

I giovani delle parrocchie di Roma in piazza per la vita:
15 punti informativi per l’astensione al Referendum del 12 e 13 giugno

Roma, 24 maggio 2005 -  Numerosi giovani delle parrocchie e delle aggregazioni laicali di Roma saranno in 15 piazze per due fine settimana (27-28-29 maggio e 3-4-5- giugno dalle ore 10 alle 20) per offrire un’informazione corretta circa l’astensione al Referendum del 12 e 13 giugno prossimi.

 L’iniziativa, nata dalla basso, dopo un veloce passaparola, fatto di scambi di sms ed e mail, ha portato i giovani delle parrocchie e dei movimenti della capitale, al di là dell’appartenenza politica e delle associazioni di riferimento, ad incontrarsi per valutare l'importanza dei referendum sulla Legge 40.

Dal confronto è scaturito il desiderio di impegnarsi per favorire un’informazione maggiore sulle ragione dell’astensione attraverso 15 gazebo informativi dislocati in punti strategici della città.

 

 Ci siamo sentiti in dovere di mobilitarci”, spiegano i coordinatori, “la vita è un dono troppo importante per essere dibattuto in un referendum. Si tratta di noi, del nostro futuro. Abbiamo deciso di organizzarci concretamente per difendere attraverso un’informazione corretta questa legge che non è una “legge cattolica” ma che se modificata potrebbe far tornare al “Far west” della procreazione medicalmente assistita che c’era in Italia prima della Legge 40. Riteniamo che la politica sia la più alta forma di carità e, per questo, saremo in piazza per motivare le nostre scelte ed il nostro impegno all’astensione”.


Questi gli indirizzi dove saranno ubicati i gazebo:

1.  Piazza Santa Maria Maggiore;
2.  Piazza di Porta San Giovanni in Laterano (Coin);
3.  Piazza Santa Maria in Trastevere (anche la sera fino alle 24.00);
4.  Piazza Navona (anche la sera fino alle 24.00);
5.  Piazza di Spagna (anche la sera fino alle 24.00);
6.  Stazione Termini (uscita piazza dei Cinquecento);
7.  Largo Argentina (all’altezza del civico 11);
8.  Via del Corso (davanti alla Basilica di San Carlo);
9.  Piazza Re di Roma (all’altezza dell’uscita della Metro);
10.  Via Tuscolana (all’altezza del civico 613);
11.  Via Boccea (all’altezza di piazza dei Giureconsulti);
12.  Viale Europa (all’altezza del Prenatal)
13.  Viale Marconi (all’altezza del civico 135);
14.  Villa Pamphili (ingresso Porta San Pancrazio i giorni 29 maggio e 5 giugno);
15.  Via dei Fori Imperiali (i giorni 29 maggio e 5 giugno).

fedelmente postato da concita | 08:43 | commenti (3) | link |


martedì, 24 maggio 2005
 

Ieri sera a quest'ora ero a godermi "Un incontro jazz" all'Auditorium, tra Gino Paoli e Enrico Rava alla tromba, Danilo Rea al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. In una parola: emozioni. Ci sono andata con il mio amico dal fascino spirituale, quindi le emozioni che passavano dalle note, andavano dritte alla fantasia, al mondo dei sogni che in questo periodo mi si è tanto ravvivato, colorato di nuove luci.

Ultimamente mi sono messa alla prova. Gira una delle più belle canzoni mai interpretate da Irene Grandi, "Lasciala andare".

È incontrollabile, imprevedibile
ma così labile, leggero come nuvole

In mezzo alle pagine
di questo mio libro ci sei tu
davvero difficile
lasciare i ricordi andare giù
quasi sicuramente
tu mi dirai di no
ti chiedo solo un istante, ancora un po'

Lasciala andare come va
come deve andare
è una cometa che sa già
dove illuminare

Sarà l'abitudine
sarà che ogni giorno eri con me
indimenticabile
ancora mi vieni in mente
così incessantemente
come una goccia che
cade leggera ma scava dentro me

Lasciala andare come va
come deve andare
è una cometa che sa già
dove illuminare

È incontrollabile, imprevedibile
troppo indelebile nelle mie molecole
e così stabile, irriducibile

ma così labile
leggero come nuvole

Potrei ricordare, piangere, farmi prendere dalla nostalgia ogni volta che l'ascolto. Per tutto il tempo in cui Gilberto -pensare a lui, a noi - è stato incontrollabile, imprevedibile troppo indelebile nelle mie molecole e così stabile, irriducibile.
Invece no! Ascolto sempre con piacere questo brano, ma con distacco quasi professionale (anche se per le canzoni che mi piacciono è difficile). Non so se il merito sia di una  persona in particolare (cioè, ho dei sospetti). Ma mi piace pensare che sia mio, nel senso che il distacco è frutto del mio percorso personale e non di nuovi incontri. Questo significherebbe essere sulla strada buona, e che se anche le cose non dovesse andare come spero, io non tornerò a pensare a lui. Almeno credo. Ma qua nessuno c'ha il libretto di istruzioni. Soprattuto in amore.




fedelmente postato da concita | 23:00 | commenti | link |
 

panorama polignano

Anche questo magnifico panorama è stato "Bari"!
Week end pugliese per allestire lo stand al Villaggio Giovani del Congresso Eucaristico, come annunciato. Ospiti a una mezz'ora abbondante dalla Fiera del Levante in un paese delizioso, Polignano a Mare, casa a picco sul mare: 25 metri dalle onde e chilometri di sole!
polignano

Peccato che i primi giorni ci fosse il maestrale e non si riucisse a stare molto a prendere il sole, causa freddo.
Arrivo giovedì sera, accoglienza calorosa e cordiale come da tradizione meridionale. Tra una cosa e l'altra si fa oltre l'1. Alle 6.30, sveglia con il sole riflesso sul mare... Che vita dura, eh? Ne approfitto per uscire in terrazza, armata di olio solare. Sono le 7, il sole è già alto e caldo, ma il vento mi fa accopponare la pelle e, a malincuore, rientro.
Giornata alla Fiera, dove mi accorgo di conoscere un sacco di gente. A parte la PG nazionale, ci sono quelli dell'MGL, gli Scalabrini, l'AC, la FUCI, il Tavolo Ecclesiale del SCN, il CSI, il CTG, Giovanni XXIII... Insomma, anni e anni di onorata carriera nell'ambiente, fanno sì che sembri una grande festa tra amici e conoscenti.
Anche la nostra squadra di GA si affiata e a poco a poco coloriamo lo stand, condividendo gioie, fatiche e acrobazie!
In serata giro turistico a Polignano, un borgo incantanto e terribilmente romantico per essere lì solo con amici e colleghi!
Sabato pronti per terminare l'allestimento, arrivano altri amici e ci si prepara alla grande apertura della sera con il Card. Ruini.
La sottoscritta finisce l'indomani anche sulle pagine di Repubblica locale, con tanto di foto,a parlare del "Papa umile lavoratore della vigna del Signore".
 Per dovere (gran piacere) di osipitalità, torniamo a pranzo a casa, dove ci aspetta un menù a base di pesce che-non-puoi-dire-di-no!
In serata apertura delle gabbie....eh, delle porte e il sabato del villaggio ha inizio, tra fedeli, curiosi, assetati di gadgets, vari, eventuali e qualche improbabile!
Dopo un ampio turno di pr, fuga dallo stand per chiacchiere e confidenze con il vicino Effeesse e poi rientro per continuare a vivere la notte polignana (e devo ammettere che si danno un gran da fare, ci sono un sacco di locali e giovani in strada fino all'alba... ).
Domenica pranzo a Monopoli, da un collega Acli che nel pomeriggio ci fa visitare la parte vecchia del paese, con il porto. Mi colpisce la luce. I riflessi del sole sul mare verde-azzurro, il bianco delle mura, le barche dondolanti.
Ci sono panorami che ti allargano gli orizzonti ed emozioni che aprono il cuore. Ci sono incontri che hanno bisogno di gestazione e desideri che si rincorrono vivaci.
Rientro a Polignano nella prima giornata senza vento (la nostra ultima di permanenza, sigh!). Relax in terrazza. Mi sbizzarrisco con le foto. Questa che segue sono io, struccata e spettinata, che non so neanche usare bene l'autoscatto della mia digitale. Però lo sguardo sognante la dice lunga...

Ciao Polignano, ciao Bari e ciao Puglia, ma tanto ci vediamo presto e nel frattempo chissà cos'altro succederà...

fedelmente postato da concita | 08:28 | commenti (2) | link |


giovedì, 19 maggio 2005
 

Sì, è davvero tutto più leggero in questi ultimi giorni...Oggi pomeriggio parto per Bari, per andare ad allestire lo stand di GA al Villaggio Giovani del Congresso Eucaristico.
La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio. Non solo per le 5 ore di allegro pullmino che mi aspettano, o perchè rientrerò nel pomeriggio di  lunedì. Nell'aria (nella testa, nel cuore... Nel sole, nel vento, nel sorriso, nel pianto - quello di gioia) ci sono tante nuove sensazioni, giovani emozioni... che si esprimono purissime e mi rendono... leggera.

Stasera da Bari chissà se riuscirò a seguire "Controcorrente" la trasmissione di Sky (canale 500), che ieri ci ha intervistato per sapere cosa ne pensasissimo del Referendum... 

Intanto vado in radio, che devo intervistare Fabrizio Venturi cantautore poetico ma non molto noto. Verrà con il suo pianista e si esibiranno live dalla regia 3... Ma voi potrete ascoltarlo sabato 21 maggio alle 12.15 su 105live, la Radio Vaticana in diretta. E siccome ultimamente ho dato nuovo vigore alla mia vena romantica (mai sopita, da inguaribile sognatrice), so già che mi piacerà.

"Porta la tua vita
Che vediamo che succede
A mescolarle un po'
"
(da Questa è la mia vita - Ligabue)

fedelmente postato da concita | 08:02 | commenti | link |


mercoledì, 18 maggio 2005
 

Regalami Il Tuo Sogno
(L. Ligabue)


Se ti vuoi
fidare davvero di me
Fallo fino in fondo
Oh, fino in fondo.
Fatti piu' vicina
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo custodirò
te lo conserverò
finchè ne avrai bisogno
Regalami il tuo sogno.
Guardami negli occhi
deciderai poi
se aver paura
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo conserverò
te lo custodirò
finchè ne avrai bisogno

fedelmente postato da concita | 00:20 | commenti | link |


martedì, 17 maggio 2005
 

"Vuol dire che suona quella musica moderna, il jazz?". "Gia', il jazz caldo". "Ah bè, a qualcuno piace caldo...
Personalmente io preferisco il classico"
.
(Tony Curtis e Marilyn Monroe, in "A qualcuno piace caldo")

... forse

fedelmente postato da concita | 00:37 | commenti | link |


lunedì, 16 maggio 2005
 

Il silenzio di questi giorni è perchè rischio di diventare logorroica: ci sarebbero talmente tante cose da raccontare, esprimere, ipotizzare... E siccome il mio pubblico è molto eterogeneo ed, effettivamente, tra una chiave di accesso e l'altra ci capita chiunque, è meglio alludere e basta.

La settimana passata è stata tra le meno stressanti degli ultimi tempi. Addirittura si è conclusa con parrucchiere-estetista e shopping: incredible amisci!  Ieri sono stata all'ordinazione episcopale del grande don Domenico Sigalini a Palestrina. Bella festa, ricco happening di volti e voci dal recente passato. Sono legata a don Domenico perchè è stato molto importante per la mia formazione pastorale. E ancora oggi mi rivendo le tecniche imparate al corso con lui! "Collaboratori della vostra gioia" si legge sul suo stemma: non poteva essere più esplicito il motto di un vescovo che ha veramente a cuore i laici e i giovani.

Qui intanto fervono i preparativi per Bari, meta di giovedì quando andremo ad allestire lo stand al Villaggio giovani del Congresso Eucaristico.
Al solito una delle tante cose che devo fare questa settimana. Ma tanto io sono su una

e da quassù è tutto più leggero..

Leggero
nel vestito migliore
nella testa un po' di sole
ed in bocca una canzone.

(Da "Leggero" di Ligabue)

fedelmente postato da concita | 08:51 | commenti (2) | link |


giovedì, 12 maggio 2005
 

Non so se sia per l'odore di queste sere di quasi estate. O la luce del cielo quando il giorno non vuole finire e la notte sta per cominciare...
O forse sono semplicemente io, che ritrovo la poesia delle piccole quasi quando sono particolarmente felice...

Sono bastate poche ore di riposo sabbatico per cambiare un po' di cose... dentro...
Sarebbe bastata un'emozione al giorno. Invece no.
E' bastato il "copia & incolla" di una splendida canzone d'amore ("
La costruzione di un amore") per destare molta curiosità tra i miei amici.... (E io che volevo far finta di niente!)

L'ho già detto, mi capita di affidare alle canzoni le mie emozioni. E adesso ce ne sarebbero tante nella testa. Se bastesse una canzone...

fedelmente postato da concita | 23:25 | commenti (2) | link |


mercoledì, 11 maggio 2005
 

More than words...

La costruzione di un amore (Ivano Fossati)

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare

La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole

Ed io ci metto l'esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lí
e che non fa male

E ad ogni piano c'è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare

Dietro una porta un po' d'amore
per quando non ci sarà tempo di fare l'amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia

E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l'ho fatto per fare
ma era per non morire

Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare

E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

Sì.


fedelmente postato da concita | 13:18 | commenti | link |


martedì, 10 maggio 2005
 

Ore 12, appuntamento all'Hilton con Nek.
Sono affezzionata a Nek perchè è stato il primo cantante che ho intervistato, all'epoca per Roma Sette... Parliamo circa del 1998. Da allora l'ho rivisto altre volte, sia al Vaticano per il Concerto di Natale, sia alla casa discografica. E poi stamattina. Abbronzato, occhi azzurrissimi, sempre simpatico e con il suo inconfondibile accento che mi fa impazzire! Si ricordava di me, di avermi visto in vaticano. Mi chiede: "Come stai?". Gli rispondo: "Bene, grazie. Anche tu, vedo!"... oops!
Gli ho fatto notare che non era mai venuto in radio... e abbiamo scherzato insieme sul fatto che il suo promoter non glielo avesse mai proposto.
Inziamo con un intoppo tecnico. Il mini disc non dà cenni di vita. Filippo (Nek) suggerisce di aprirlo... Le provo tutte, ma niente. Mi viene in mente che forse è scarico. Lo affidiamo nelle mani del promoter che si offre di andare a recuperare delle batterie e poi me le va a comprare al tabaccaio interno (e 4 Duracel all'Hilton costano più di 7 euro a considerare dal resto che mi ha portato...).
Nel frattempo avevo iniziato a chiacchierare, perchè poi se no scadeva il tempo e al gong toccava a un'altra... Filippo mi ha tranquillizzata: "Non ti preoccupare, tanto qua comando io!". Che uomo! Macho Nek non mi era mai capitato!
Insomma, riesco alla fine anche a registrare qualcosa. Mentre lo intervisto, ogni tanto abbassa lo sguardo, ma quasi sempre mi guarda dritto dritto... E il naufragar m'è dolce in quel mare! Va beh... lo so che è sposato...


Nonostante avessi finito con le domande sul nuovo album "Una parte di me", abbiamo continuato a chiacchierare di futuro del cd, di pirateria, di downloading... Sembravamo due amici al bar... Tzao!

fedelmente postato da concita | 15:29 | commenti | link |
 

Come la vediamo  noi...

Dal sito: www.radiovaticana.org

La sentenza di primo grado del processo contro la Radio Vaticana per presunto inquinamento elettromagnetico






(9 maggio 2005 - RV)  Il Giudice Luisa Martone, del Tribunale di Roma, ha emesso oggi la sentenza di primo grado del processo intentato contro la Radio Vaticana per presunto inquinamento elettromagnetico.
La sentenza dispone la condanna a 10 giorni di arresto, con sospensione della pena, per il Padre Borgomeo, Direttore Generale della Radio, e per il card. Tucci, presidente del Comitato di gestione della Radio fino al 2000, assolve invece l’ing. Pacifici, vice direttore tecnico. La condanna comprende anche il pagamento delle spese processuali, mentre un risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili dovrebbe essere liquidato in separata sede.
Rimandando una valutazione più approfondita alla pubblicazione delle motivazioni della sentenza – prevista entro 90 giorni - la Direzione della Radio esprime rincrescimento per il fatto che le sue posizioni non siano state riconosciute valide e accolte dal Tribunale, e pur apprezzando l’assoluzione di uno degli imputati, si riserva di impugnare in sede di appello una sentenza che ritiene chiaramente ingiustificata sia per considerazioni di diritto, sia per motivi di fatto.
In ogni caso, è opportuno ricordare brevemente gli antefatti che hanno portato alla sentenza odierna.
Nel corso del 2001 l’attività del Centro Trasmittente della Radio Vaticana sito presso Santa Maria di Galeria, a Nord di Roma, era diventata oggetto di vivaci polemiche, a nostro avviso del tutto ingiustificate. Il contenzioso verteva sulla osservanza o meno delle nuove normative italiane sulle emissioni elettromagnetiche. Il problema fu affrontato e risolto prima dell’estate di quell’anno nel quadro delle trattative fra Italia e Santa Sede svolte in una apposita Commissione bilaterale. Ciononostante alcune associazioni ambientalistiche, comitati e persone residenti nella zona introdussero contro la Radio Vaticana una causa penale, con l’accusa di aver diffuso “radiazioni elettromagnetiche atte ad offendere o molestare persone residenti nelle aree circostanti, arrecando alle stesse disagio, disturbo, fastidio e turbamento”. A tre dirigenti dell’Emittente venne imputato il reato di “getto pericoloso di cose”, in violazione all’art. 674 del Codice Penale.
Di qui il processo, che in una prima fase si concluse il 19 febbraio 2002 con la dichiarazione, da parte del Giudice, di non doversi procedere per difetto di giurisdizione, in forza del Trattato Lateranense, riconoscendo la Radio Vaticana come Ente Centrale della Chiesa Cattolica.
Una successiva sentenza della Corte di Cassazione, il 9 aprile 2003, non accoglieva tuttavia tale interpretazione, e rinviava quindi la causa al Tribunale.
Il 23 ottobre dello stesso anno iniziava quindi una nuova fase del processo, durata un anno e mezzo, che dopo numerose udienze è giunta a conclusione con la sentenza di oggi.
Come da noi spiegato molte volte in questi anni e ribadito dalla difesa nel corso del processo, la Radio Vaticana ha sempre svolto la sua attività nel quadro degli accordi internazionali esistenti con l’Italia relativi al Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria, si è sempre attenuta alle raccomandazioni internazionali in materia di emissioni elettromagnetiche anche prima della esistenza di normative italiane, e dal 2001, in seguito all’accordo con il Governo italiano, rispetta attentamente i limiti previsti dalla nuova normativa italiana, attualmente vigente, come dimostrano le misurazioni svolte per mandato della Commissione bilaterale dalle istituzioni pubbliche italiane più competenti e attrezzate in materia. Essendo tale normativa assai restrittiva, non vi è alcun motivo giustificato di preoccupazione da parte della popolazione.
Confidiamo che la giustizia italiana, nei successivi gradi di giudizio, riconoscerà alla fine la correttezza dei comportamenti della Direzione dell’Emittente, e contribuirà così a sgombrare l’orizzonte dalle ombre che per troppo lungo tempo hanno recato danno alla sua buona reputazione e hanno contribuito ad alimentare nella popolazione timori infondati.

fedelmente postato da concita | 07:55 | commenti | link |


lunedì, 09 maggio 2005
 

Data l'assenza virtuale di questi giorni, pareva quasi che "In alto mare" vi fossi rimasta affogata! Invece no! Rieccomi qua... Pronta ad esaltanti nuove avventure!
Al Pincio è andata bene.  I sistemi interni si sono integrati (ormai parlo proprio come una donna politica), le Acli porv. sono state promosse a dovere, Ga ha fatto i suoi investimenti, si è anche creato un bel clima sia tra noi che tra i vicini di stand dell'MGL... Sarebbe pottuo andare tutto meglio se gli organizzatori avessero portato un po' + di gente, soprattuto venerdì e sabato... però sarebbe stato troppo. Cioccolata solidale e magliette "made in jail" sono andate a ruba tra i ragazzetti dello stand vicino, così abbiamo compensato e alla Bottega facciamo un figurone per le vendite! Insomma, ho anche un futuro da commerciante assicurato, che, vista la precarità dei tempi, non si sa mai!

Smessi i panni jeans e maglietta da GA, oggi sono tornata a quelli + istituzionali di addetta stampa per la presentazione di un progetto delle Acli di Roma per le famiglie. Il seminario è andato molto bene anche dal punto di vista dei media... Se volete saperne di più... Tutti felici e contenti che neanch'io ci speravo!

Domani break mentale per recuperare soprattuto 2 articoli arretrati + la stesura di una brochure. E mi concederò un appuntamento con Nek in mattinata per intervistarlo e uno - incredible ma vero, ce l'abbiamo fatta! - domani pomeriggio con FS (che non è la stazione!). Domani è un altro giorno...

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venerdì, 06 maggio 2005
 

Cambio di canzone per il saggio di canto. "Meravigliosa creatura" mi piaceva, ma non valorizzava abbastanza la mia voce, soprattutto nella strofa. La lascio alla Nannini. Dopo varie prove, di canzoni che mi piacciono ma che richiedono un'estensione che ancora non ho... ehm.... Su intuizione del maestro FP siamo giunti a una conclusione: In alto mare, della Bertè. Un funcky degli nni '80 con cui si può giocare.... Bravo FP, io non ci avrei mai pensato. Però effettivamente le mie corde sono funcky. Mi sento un po' rock dentro.

Nel frattempo mi dedico alle altre attività collaterali...Da oggi pomeriggio mi trovate al Pincio per la Maratona di Primavera- Festa della scuola, con
La Bottega di GA- Solidarietà e lavoro realizzano l’impresa sociale.
La Bottega di GA non è solo metaforicamente il laboratorio dove far crescere i sogni dei Giovani delle Acli di Roma, ma, in occasione della 25° Maratona di Primavera, sarà una vera e propria Bottega della Solidarietà che esporrà prodotti del commercio equo e solidale insieme agli innovativi prodotti che evocano un nuovo modello di sviluppo, dai video-libri alle magliette in cotone ecologico, dai prodotti di finanza etica agli strumenti musicali del sud del pianeta.
Le Acli promuovono già da tempo questo progetto con due realtà: il Consorzio Solaris (www.acli.it/solaris), consorzio nazionale Acli delle cooperative di produzione e servizi, che di mestiere supporta le cooperative sociali, e il Consorzio Botteghe della solidarietà (www.acli.it/bottegadellasolidarieta), che promuove la vendita dei prodotti dell’economia solidale e del commercio equo. La posta in gioco è di riuscire a dimostrare che il mercato e le sue leggi non sono un idolo da riverire ma uno strumento che può essere utilizzato anche per costruire una società più giusta e solidale.

 

Che santa donna!

 

 

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giovedì, 05 maggio 2005
 

Ormai la media delle ore delle mie giornate fuori casa, tra lavori vari e impegni ancora più vari dei lavori, sfiora le 13/14 ore.  Tra l'altro a scapito del mio blog, che non riesco ad aggiornare... Sorry!

Ultimamente ci penso spesso e mi chiedo, molto semplicemente: "Ma se avessi un fidanzato, dove me lo metterei? Cioè, cosa dovrei rinunciare  a fare per vederlo e stare un po' con lui?" Tanto pare che il problema sia prematuro. Dunque, intanto, vado avanti.
Ieri il mio amico G. ha ri-sollevato la questione che, a suo dire, io sono troppo energica per un uomo. Cioè, non che ce ne vorrebbero due! Lui vede in me una "vocazione" diversa. Che io ho sempre escluso e continuo a fare tutt'ora.
Savino Pezzotta anche ieri al Forum "I giovani e il futuro previdenziale" (che, per inciso, è una tragedia!), organizzato dal CNEL, cui ho partecipato, ha ri-posto l'accento (lo aveva già fatto al nostro incontro di sabato scorso... praticamante vedo + Pezzota, pur non essendo io della CISL che mio fratello che si è trasferito in provicnai di Viterbo!) sul declino demografico. Io lo vorrei anche aiutare questo paese a risollevare la media, ma qualcuno aiuti me in primis a trovare un partner, e poi, non di meno, a mantenere i figli! Io sono cattolica e credo nella Provvidenza, in entrambi i casi... Però...

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martedì, 03 maggio 2005
 
Lo ammetto, io non sono stata e, dopo questo scoop... sarà dura tenere alto lo pessore del blog. Quindi... ho deciso! Scriverò solo banalità per distinguermi! Scherzo! Sempre che riesca a dimostrarlo...
Il testo senza omissis pubblicato per la prima volta on line
I blog e lo scoop del «copia e incolla»
Sul web i navigatori fanno a gara a rivendicare la paternità della scoperta, ma su un punto tutti concordano: facciamo informazione
Nella blogosfera
si fanno tutti la stessa domanda: ma perché non ci ho pensato io? Gli internauti affollano i siti sparsi qua e là per la Rete, litigano, discutono e si dividono sullo scoop del «copia e incolla». E giù le invidie, le recriminazioni. Ma in fondo in tutti quanti prevale l'orgoglio di categoria. Quello che è accaduto, è la vulgata su Internet, significa solo una cosa: che i blogger fanno informazione. Non capita tutti i giorni che i media tradizionali siano costretti a inseguire il tam tam che rimbalza dalla Rete. Il primo maggio è successo, e la notizia che il testo integrale (senza "omissis") del rapporto americano sulla vicenda Calipari è apparso per la prima volta sul web è un dato non poco rilevante. Da qui l'entusiasmo del popolo di Internet che si lascia andare a proposte del tipo: perché la festa dei lavoratori non la ribattezziamo la festa dei blogger?

In queste ore è molto quotato il blog di Macchianera, intestato a Gianluca Neri, 33enne di Milano che si definisce tre le altre cose informatico creativo. La sera della «scoop», Sky Tg 24 e il Tg5 l'hanno presentato come il navigatore che con un clic ha fatto cadere il segreto militare. In un amen è diventato popolarissimo.

In agenzia si possono rintracciare ampi stralci delle sue dichiarazioni, nelle quali racconta di aver inserito il testo integrale senza pecette nere nel sito solo dopo aver consultato il suo legale. «La mattina alle nove – ha spiegato ad Apcom - ho fatto il solito giro in Rete. Sono incappato nel rapporto ufficiale classificato, in formato pdf (visibile sul sito della Multi-National force in Iraq ma da domenica non più scaricabile, ndr), e mi sono detto che i servizi americani non possono essere così ingenui da non sapere che se copi e incolli dal pdf in Word gli omissis appaiono. Quando mi sono reso conto che era vero ho scaricato le 45 pagine e telefonato a mezzo mondo, avvocati compresi». Alle 11 del primo maggio il testo senza censure finisce in Rete, qualche minuto e scoppia il finimondo.

C'è però chi attribuisce la paternità della scoperta a uno studente di medicina di origine greca che vive a Bologna e che ha voluto rimanere anonimo. Il blog «Lo Spettro della Bolognesità» ne fa persino una questione di campanile dando ampio rilievo all'exploit del concittadino, quasi a metterlo in concorrenza il milanese Neri. L'Ansa intervistandolo spiega che il misterioso blogger avrebbe trovato per primo il sistema per rendere trasparenti gli omissis. «Ho contattato la Farnesina - dice il navigatore - Con la funzionaria che mi hanno passato abbiamo fatto la procedura insieme, passo dopo passo, è rimasta sbalordita». Che sia stato primo il greco o Neri o altri, pare di importanza secondaria. Ciò nonostante per dirimere la questione è dovuto intervenire lo stesso «greco» che in post inviato al blog Macchianera ha dato
a Neri quel che è di Neri: «E’ vero che Gianluca è stato il primo (almeno per ora) ad aver reso la versione integrale su Internet ed è stato bravissimo a farlo. Diciamo che (sempre per ora) io sono stato il primo ad avvertire le agenzie ma la cosa più importante di tutte è che tutti quelli che hanno segnalato la cosa hanno fatto una cosa giusta».

Del caso si occupa anche Indymedia, portale dei no global e dichiaratamente anti-americano che, al pari di altri siti, ha messo in risalto la gaffe telematica dandone però una lettura controcorrente: «Il rapporto? L'hanno secretato in maniera puerile - si legge online - per farci credere di aver fatto una grande scoperta. Attenzione, attenzione ai cavalli di troia».
Lu. Ge.

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lunedì, 02 maggio 2005
 

Dopo i bagordi per il sessantesimo delle Acli, inizia un'altra settimana. Sabato è stata davvero uan giornata molto intensa, tra la mattina politica e il pomeriggio di festa. Tutto bene, molte pr. Eramo tanti, da varie parti 'Italia, d'Europa, del mondo e questo rtrovarsi ha certamente arricchito il ns. spirito aclista. Sono contenta anche del fatto che sia piaciuto molto Marco Marzocca, che insieme a Fabio Ferri ha contributio allo show del pomeriggio.
Sera, "tutta una tirata": cena di rappresentanza con il presidente e l'ormai amica Antonella Ruggiero con marito, felici per i francobolli della Sede Vacante che gli ho regalato. Raggiungo i bolognesi a Campo de' Fiori nl finale (che non è finito come avrebbero voluto loro)... Un panino, una birra e poi l'odiessea del ritorno, che, nel mio caso, avviene alle 4 e alle 7 ero già in piedi pimpante per recarmi in piazza San Pietro. Dunque per il pomeriggio però, non ce la facevo proprio a stare altre 6/7 ore in piedi a San Giovanni, seppur nel back stage. Ergo, il concerto l'ho seguito (un po') da casa, dove prima mi sono abbandonata al un bel sonno ristoratore.

Ieri Benedetto XVI, affacciatosi per la prima volta dalla mitica finestra dello studio, ha lanciato il suo pensiero sul lavoro: "Auspico che non manchi il lavoro soprattutto per i giovani". ecco, bravo, pensaci tu, e fa che sia sempre retribuito secondo giustizia!

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