Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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giovedì, 30 giugno 2005
 

Il logo della manifestazione

Tutto quasi pronto per il più grande concerto della storia: il Live 8 di sabato 2 luglio, "Il lungo cammino verso la giustizia".Stamattina sono stata alla conferenza stampa in Campidoglo, una delle più affollate cui abbia mai partecipato, eppure nessuno sapeva chi sarebbero stati gli sopiti (che poi erano solo gli organizzatori... e vi risparmio di raccontare che la convocazione era per le 12 e invece nessuno è stato avvisato che era stata posticipata alle 12.45). Ad ogni modo, saremo in tanti anche sabato. E spero che si riesca davvero a far passare oltre la musica anche le informazioni. Cioè mi auguro che i giovani che verranno a sentirsi il popò di cast, sappiano cosa sia il debito estero, di cosa si parlerà al G8 scozzese del 6 luglio, e magari quali siano le grandi risorse dell'Africa!

Dice Bob Geldof a proposito dell'evento da lui pensato (20 anni dopo il Live Aid dietro cui c'era sempre lui): "LIVE 8 è parte di una giornata d’azione mondiale che si avvia con Il Lungo Cammino Per la Giustizia, con cui chiediamo ai capi delle nazioni più ricche del mondo di agire quando s’incontreranno a Gleneagles dal 6 al 9 luglio. Il 2 luglio a Londra, Edimburgo, Washington, Berlino, Parigi, Roma, milioni di persone si riuniranno per chiedere l’annullamento totale del debito, maggiori e migliori aiuti e giustizia nel commercio che avvantaggi i popoli più poveri del mondo.

LIVE 8 si rivolge a persone di tutti i Paesi perché si compattino in una sola richiesta . Nel 2005 vogliamo sentire la tua voce, non cerchiamo i tuoi soldi".. .
Ogni giorno, 30.000 bambini nel mondo muoiono a causa della povertà.Il prossimo 6 luglio avremo l’opportunità di abbattere, definitivamente, questa vergognosa statistica.Agli otto capi di Stato e Primi Ministri che si riuniranno in Scozia per il Summit del G8 verrà presentato un progetto fattibile per raddoppiare gli aiuti, ridurre i debiti e rendere eque le leggi del commmercio internazionale. Nel caso in cui gli otto leader accettino, la nostra generazione avrà il merito di avere fatto della povertà un fenomeno del passato. D’altro canto, se accetteranno sarà solo se un gran numero di persone dirà loro di farlo. Live 8 è nato proprio con questo scopo. Otto concerti, cento artisti, un milione di spettatori, due miliardi di telespettatori e un solo messaggio: spingere perché gli otto uomini più potenti della Terra impediscano a 30.000 bambini di morire ogni giorno, quando molto si può fare per evitarlo. Noi non vogliamo i tuoi soldi – vogliamo te!".

Vi consiglio questo link per saperne qualcosa di  più  dalla viva voce di Bono, Mandela e Sir Geldof medesimo.

 "Giustizia nelle relazioni commerciali, cancellazione del debito, un aiuto maggiore e migliore", dice Nelson Mandela nel messaggio registrato appositamente per promuovere l'evento. Insomma, non sono canzonette, questa è musipolitica.

Oltre 35 artisti che canteranno dai 5 ai 15 minuti ciascuno (tra loro, Antonacci, Jovanotti, Claudio Baglioni, De Gregori, Antonello Venditti, Renato Zero Alex Britti (i romani hanno di che rallegrarsi!), Ligabue, Laura Pausini, Piero Pelù, Zucchero, Cesare Cremonini, la Mannoia e tanti altri. E poi anche testimonial come Raul Bova, Fiorello e ... va beh, leggetevi i quotidiani che è in utile copiare e incollare l'elenco!

Ancora non ci è dato di sapere la scaletta, però sappiamo l'inizio londinese, un'ora prima di noi (che cominciamo alle 15 e andiamo avanti per quasi 9 ore). Paul McCartney e gli U2 che suoneranno insieme Sgt. Peppers, il cui testo inizia: "It was twenty years ago today"... voluto riferimento al sopra citato Live Aid.

Si mormora che l'allestimento sia costato 1 milione  mezzo barra 2 milioni di euro, tutto pagato dai numerosi sponsor. Che gli artisti abbiano accettato di venire a rimborso spese (5 mila euro cadauno), che uscirà un dvd a Natale per i cui diritti staqnno già litigando (mi sarei stupita del contrario).

Il Comune di Roma è in prima linea (grande Veltroni, non lo dico per piaggeria... però dovrebbe affacciarsi anche quando piove a Roma e ci sono scene da sigla di Blob dai tombini).

''Roma - ha affermato il sindaco Veltroni - è orgogliosa di promuovere e di accogliere questo grande concerto. E' orgogliosa di farsi portavoce della domanda che milioni e milioni di persone pongono ai governi dei paesi ricchi che si riuniranno la prossima settimana in Scozia, per il G8''. "Non c'è più tempo da perdere, e non ci sono più scuse che tengano - sottolinea Veltroni -. La povertà si può sconfiggere, dipende anche dalle decisioni che il ricco Occidente avrà il coraggio e la saggezza di prendere. Più sarà forte la voce delle persone di tutto il mondo che sperano e credono in questo, più grandi saranno le possibilità che finalmente le cose comincino a cambiare. Per l'Africa. E dunque per tutti noi".

Queste sono le parole (d'effetto) con cui ho anche terminato la mia puntata di Alta Fedeltà che andrà in onda sabato alle 12.15... Ma, anche stavolta, mi permetto di dire More than words....

fedelmente postato da concita | 22:17 | commenti | link |


martedì, 28 giugno 2005
 
Di nuovo i denti del giudizio... Sigh! Dopo la manifestazione di 2 dolorosi esemplari dello scorso gennaio, da ieri si è auto riproposto un latente e sempre + prepotente dolorino in basso a destra. Il dentista mi direbbe: "Te lo avevo detto io di toglierli tutti!"... Ma come si fa a dare retta a certe cose? E adesso me lo tengo. Me tapina!
fedelmente postato da concita | 15:54 | commenti (2) | link |


lunedì, 27 giugno 2005
 

Grazie al mio lavoro, sono stata a un sacco di concerti, alcuni dei veri e propri "eventi", a detta deli organizzatori (beh, quello di Paul Mc Cartney al Colosseo di 2 anni, fa tra gli ospiti vips della tribuna di Colle Oppio,  lo era davvero!)... Ma questo, per ovvi motivi, me lo sono perso inesorabilmente. E sì che i Beatles in Italia sono stati un evento irripetibile. Allora non c'era Internet e la telefonia Umts per vederseli anche se non si era presenti fisicamente sul posto. E questo lo ha reso ancora + esclusivo. E' vero, il nostro "progresso" ci agevola in tanti modi che non sto qui ad elencare (perchè quello che faccio mentre penso, cioè scrivere in real time è già uno di questi), ma sta sgretolando la poesia a vantaggio della massificazione. Stiamoci attenti.

Cmq, se riesco ad aprire il link delle teche rai, me lo vado a guardare!  Magra consolazione per gli appassionati delle generazioni seguenti.

fedelmente postato da concita | 08:57 | commenti (4) | link |


venerdì, 24 giugno 2005
 

quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siedi ed aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta ed aspetta ancora.
Stai fermo, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
Quando poi ti parla, alzati e va'... dove lui ti porta.

(Da "Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro)

... Ma io proprio non ci riesco a stare ferma. Il cuore è ancora in subbuglio, litiga con la testa che non sa più a chi pensare.
Dovrò rivedere alcuni considerazioni che avevo fatto per me stessa. Pensavo di aver deciso e di poter essere irremovibile. Invece no. Pensavo di voler evitare le distrazioni, invece no. Pensavo di aver trovato il tipo con cui costruire finalmente qualcosa di buono e giusto. Invece no. Pensavo che non avrei più provato nostalgia per Gilberto. Invece no.
Insomma, un disastro. Devo ricominciare ancora una volta. Start again.

Tra un dilemma sentimentale e l'altro, c'è sempre un motivo e un lavoro. Oggi prima di passare alla radio, ho fatto un salto alla redazione Progress. Ho scoperto che l'articolo su Nek è finito su una nuova rivista edita da loro: My Magazine, che viene distribuita sui voli della Compagnia My Air. Anzi, se vi capita, fatemi sapere! Ma non è di questo che volevo parlare, anche se la cosa, ovviamente, mi fa piacere.
Quello che sto per rivelare, però, forse, non è una mossa di classe, ma quello che fanno loro, cioè quelli di Progress, quelli che contano, è peggio! E lo voglio proprio dire! Insomma, l'ultima volta che mi hanno pagato per un articolo (e sono una firma assidua, la media è di uno al mese), risale allo scorso settembre... per un pezzo del marzo precedente.
Faccio bene a lamentarmi?

Quasi quasi punto un avvocato, così risolvo tutte e due le cose!

fedelmente postato da concita | 18:23 | commenti (5) | link |


giovedì, 23 giugno 2005
 

"Francamente me ne infischio" è la frase più celebre del cinema

Sui quotidiani di oggi, c'è questa cosa interessante, senza nulla togliere alla gaffe diplomatica di Berlusconi con la Finlandia o alla politica estera o alla cronaca...

Al secondo posto della classifica, un Marlon Brando nei panni di Don Vito Corleone: «Gli farò un'offerta che non può rifiutare», è lo slogan espansionistico mafioso del primo episodio del «Padrino» (1972) di Francis Ford Coppola.

E a un'altra battuta di Brando, tratta da «Fronte del Porto» del 1954, spetta anche il terzo posto della «top 100»: «Non capisci! Avrei potuto avere classe. Potevo essere un campione. Avrei potuto essere qualcuno, invece di un fallito, che è quello che sono».

Le parole «Domani è un altro giorno» proferite dalla coprotagonista Vivian Leigh, l'indimenticabile Rossella O'Hara della saga in technicolor tratta dal romanzo di Margaret Mitchell, si sono invece piazzate soltanto in trentunesima posizione. 
IL PODIO AI CLASSICI - Appena al centesimo posto, l'ultimo, si trova infatti «Sono il re del mondo», la frase pronunciata da Leonardo DiCaprio in «Titanic», film del '97.

Al quarto posto invece una battuta del 1939: Judy Garland, la Dorothy de «Il Mago di Oz», che dice al suo piccolo cane: «Toto, ho l'impressione che non siamo più in Kansas»,

mentre a chiudere la top five c'è Humphrey Bogart-Rick Blaine dal classico del 1942 «Casablanca» con: «Alla tua salute, bambina».


Segue a ruota Clint Eastwood nei panni dell'Ispettore «Dirty» Harry Callahan della polizia di San Francisco che in «Sudden Impact» (1983) ad un ladro che teneva una pistola alla tempia di una donna in un negozio di caffé, ringhia puntando la sua 357 Magnum alla faccia del teppista: «Vai avanti. Questa è la mia giornata!».

«LA FORZA SIA CON VOI» PRIMA DI 007 - All'ottavo posto il celebre motto della saga di Guerre Stellari «Che la forza sia con voi».

Al decimo «Stai parlando con me?» che il personaggio di De Niro, il tassista Travis in «Taxi driver» recita davanti allo specchio preparandosi il massacro salvifico con cui si chiude il film.


Quattro posti più avanti, Robert Duvall nei panni del colonello Kilgore in «Apocalypse Now» (1979): «Mi piace l'odore del Napalm al mattino. Sapete, una volta bombardammo una collina per dodici ore, quando fu tutto finito andai lassù. Non ci trovammo più niente, nemmeno il cadavere di un fottuto Viet-cong. Ma l'odore, si sentiva quell'odore di benzina, l'intera collina odorava di...di vittoria».


Solo 11esimo la superspia 007 con il suo ««Il mio nome è Bond, James Bond» di Sean Connery in «Licenza d'uccidere» (1962).

fedelmente postato da concita | 13:28 | commenti (5) | link |


martedì, 21 giugno 2005
 

"Lei vede e fa cose, e la sua vita amorosa è sufficientemente caotica da dare spunto a narrazioni piene di parentesi e divagazioni che si mangiano il tempo"...

Come diventare buoni

Così si legge a un certo punto in "Come diventare buoni", il romanzo di Nick Hornby che ho inziato a leggere in questi giorni. Ironico, a volte cinico, ma che fa riflettere sulla famiglia e la vita coniugale. E' la penna di Hornby, spassosa e pungente, che dà voce a una donna che diventa "cattiva" da molto buona... Ehm.... E' un caso che lo stia leggendo in questi giorni! (?)...

Cmq l'incipit che ho scritto è quello che deve aver pensato Fabiana ieri sera, quando è passata da me intorno alle 21.30 (cioè quando io sono rientrata da ufficio+riunione) ed è rimasta fino a mezzanotte meno pochi istanti. Era passata per consegnarmi la partecipazione al suo matrimonio (wow!), poi chiacchiere, un po' di sano pettegolezzo, racconti, confidenze, news, aggiornamenti, fino alla saga dei libretti matrimoniali. Il tutto condito dall'affetto che profondamente ci lega da circa 21 anni!
Ed effettivamente la mia vita amorosa è caotica... E vedo volare un sogno leggero e colorato come una bolla di sapone...

fedelmente postato da concita | 19:34 | commenti (3) | link |


lunedì, 20 giugno 2005
 

Come previsto ( e sperato) il lungo week end ad Assisi ha portato i suoi frutti. Di quello politico, finchè non sarà ufficiale non posso riferire, però trattasi di un incarico che mi onora davvero.
Condivido volentieri la parte spirituale, con le lectio di padre Silvano Fausti, biblista, autore di numerosi commenti ai Vangeli, che da anni propone la Lectio Divina come strada maestra per la conversione del cuore, il discernimento dei “segni dei tempi” e l’agire dei credenti nella storia... Una persona illuminata che ha veramente incarnato il Vangelo e sa riferirlo con una Grazia che non tutti gli esegeti hanno...

Per il resto, pr & venticello fresco.
Ho affidato anche a San Francesco, dalla Porziuncola, le mie preghiere...  Io continuerò ad impegnarmi (il cavaliere smascherato ha deposto le armi (almeno per il momento sono stata abbastanza convincente), ma è stato prontamente auto (nel senso che io non l'ho cercato) sostituito da un altro, che è sempre della serie che io avrei "tagliato" al pellegrinaggio... 
Padre Fausti, tra le altre cose, ha parlato delle tentazioni, facendoci notare come apparentemente non siano per il male, per il bene... Proprio quello che succede a me! Riflettendoci, forse non è un caso che queste tentazioni si manifestino dopo esperienze spirituali forti (cioè quando io sono + salda)... Mi tocca pregare di più!

Al ritorno ho trovato una Roma da foresta tropicale esattamente come l'avevo lasciata. Che non sembra nè di stare a  Roma, nè di stare, da domani, in estate.

...allora son tornato ma tanto già lo sapevi
che tornavo da te senza niente da dire senza tante parole
ma con in mano un raggio di sole
per te che sei lunatica
niente teorie con te soltanto pratica
praticamente amore
ti porto in dono un raggio di sole per te
un raggio di sole per te ..

(Da "Un raggio di sole - Jovanotti)

fedelmente postato da concita | 14:34 | commenti (3) | link |


giovedì, 16 giugno 2005
 

Il dovere mi chiama: vado ad Assisi per il mio primo Consiglio Nazionale Acli. Cose serie.
All'ordine del giorno, nella relazione del presidente, c'è l'analisi della situazione politica attuale. Penso che la cosa parta dall'associazione, che non è partitica, ma sfoci, inevitabilmente, nel mar(asma) attuale.
Resto fino a domenica... Tornerò cresciuta in età, sapienza e grazia....
Spero!

fedelmente postato da concita | 15:23 | commenti (5) | link |


mercoledì, 15 giugno 2005
 

..."Potresti forse vedere le stelle se non ci fosse la notte?"...

Le nevi blu

Oggi ho finito di leggere questo libro, intenso, poetico, ma anche drammatico, malinconico...
È la storia di un bambino , Petija, e di sua madre, Bella, una donna di straordinaria bellezza (appunto), che vivono entrambi in un villaggio vicino ai gulag siberiani dove il padre, un ufficiale polacco, è stato rinchiuso. Sopravvivono al freddo, alla fame e alle persecuzioni, grazie alla bellezza della madre e la sua grande forza interiore, che facendo innamorare uomini di ogni risma li costringerà a scontrarsi tra loro per averla e le daranno la possibilità di sopravvivere e salvare il bambino. Un romanzo autobiografico, in cui Petija racconta anche come la fede, la scoperta di Dio e delle Bibbia, la tradizione ebrea e le contaminazioni varie fino al buddismo di uno dei suoi compagni,  lo abbiano aiutato a superare tutte le avversità. 
E se da un parte il comunismo di Stalin tarpa ali, reprime desideri e semina morte e terrore, dall'altra lo sguardo innocente e la voglia di sperare del protagonista e di sua madre e di quanti riescono a contagiare, dà colore al cielo viola sovietico e al freddo degli animi dell'esercito.
"La realtà era spietata, peggiore di quella degli uomini delle caverne, ma a noi stava bene, perché il bene, non sapevamo cosa fosse.” ...
 
Ma tra l'assillo della fame, il desiderio di un pezzo di pane, vita e morte soggetti all’arbitrio degli aguzzini staliniani, oltre al clima glaciale, c'è anche spazio per il miracolo dell'amore e della tenerezza dei sentimenti. Maestra di questo è Bella, la mamma del protagonista, che con la sua bellezza che trae forza dalla fede, irradia luce e intenerisce anche i persecutori. Questa è la sorgente di "futuro" per Petija, che si adopera per far trionfare la vita e la dignità umana.

Insomma, questo non è proprio il libro da leggere sotto all'ombrellone, però c'è una poesia e una carica di speranza che fa bene riscoprire sempre. 
In tempi post recente referendum meglio ancora.

Se volete, qui si può leggere il primo capitolo...

fedelmente postato da concita | 21:57 | commenti (7) | link |


martedì, 14 giugno 2005
 

 Ha vinto la vita!

I quattro referendum per annullare parti importanti della legge sulla procreazione assistita non hanno raggiunto la soglia di validità, perché alle urne si è presentato in Italia soltanto il 25,9% dei votanti.
Bene, abbiamo evitato che la legge 40 venisse pegiorata, no, laici, cattolici, credenti e non.
Concorado con le due proposte che arrivano anche dal presidente delle Acli: una commissione parlamentare per valutare l’efficacia della legge e, nell' l’immediato, invece,  il finanziamento significativo dei progetti di ricerca sulle cellule staminali adulte, che rappresentano la vera concreta speranza oggi per la cura di molte malattie.

Mi dispiace solo di una cosa: che quella che era una questione etica di coscienza, sia diventata,  inevitabilmente e inesorabilmente, una questione politica.
Il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno si è dimesso dalla vicepresidenza di Alleanza Nazionale dopo il fallimento dei referendum sulla procreazione assistita (per cui il leader Fini ha votato, mentre il partito era per l'astensione), aggiungendo che quanto accaduto deve rimettere in discussione i vertici del partito. Proprio quello che non doveva accadere.
Così come ieri tutti i giornalisti si sono affrettati ad andare a caccia delle opinioni dei leaders dei partiti, o di Ruini (... perchè, dicono, ha vinto la Chiesa e questo nessuno se lo aspettava)...

Va beh, un po' alla volta... Troppa ragionevolezza tutta insieme sarebbe preoccupante.

 

Intanto, anche nel mondo qualcosa cambia. I ministri delle Finanze degli otto paesi più industrializzati, riuniti a Londra, l'11 e il 12 Giugno scorsi, hanno raggiunto un accordo su i cosiddetti 'HIPCs' (highly indebted poor countries). A 18 tra i paesi più poveri del mondo è stata concessa la cancellazione totale del debito, per gli altri paesi bisognerà attendere l'incontro del G8 del 6 e 7 luglio in Scozia.

Si sa, tra il dire e il fare... c'è di mezzo il mare e pure l'oceano, in questo caso. Preghiamo per la vita di tutti, dei poveri, dei deboli, di chi non ha voce, si tratti di embrioni (c'è sempre la legge sull'aborto, che, dicono, non si tocca), o di interi Paesi.

fedelmente postato da concita | 08:00 | commenti (3) | link |


sabato, 11 giugno 2005
 

Per la serie ... La vita è tutta una fi(n)ction.

Insomma, fatemi capire. Domani c'è il fatidico Referendum sulla procreazione assistita e stasera ri-va in onda su canale 5 "Rivoglio i miei figli", storia dell' amore struggente e coraggioso di una mamma per i suoi figli, che non vi sto a raccontare nel dettaglio. Ebbene, la protagonista è Sabrina Ferilli, la testimonial del sì... Un modo, insomma, per dare credibilità a un'attrice sulla questione della maternità. O sono troppo perfida a pensarla così? 

fedelmente postato da concita | 22:35 | commenti (3) | link |
 

24 km di grazia! Questo in sintesi il mio pellegrinaggio a piedi per la "Via Paradisi", ovvero "Le Sette Chiese"... in 16 tappe.
Che meraviglia! Si capisce che San filippo Neri era il Santo della gioia perchè, con questa tradizione, ha coniugato davvero luoghi sacri e bellezza di Roma, facendo incrociare la strada della ricerca spirituale con quella culturale.
Un pellegrinaggio di gioia, alimentato dalla speranza cristiana. Faticoso sì, perchè fatto tutto in una notte, anzi, circa 12 ore, ma bello, ricco di spunti, impegnativo. Già il camminare, mettersi in viaggio è indice di una ricerca. E farlo alla riscoperta dei doni dello Spirito Santo, chiedendo grazie ad essi collegate, pregando quattro volte il rosario e condividendo con  i compagni di cammino le proprie intenzioni, riflettendo sulle catechesi dei nostri due don, è stato ancor più significativo...

... In sintesi:

  1. partenza dalla Chiesa Nuova (dove è sepolto San Filippo, l'ideatore) 
  2. Castel S. Angelo (Il mausoleo dell'imperatore Adriano che non aveva TIMOR DI DIO, metteva solo se stesso al centro della sua vita...)
  3. San Pietro (l'abbraccio della comunità)
  4. S. Spirito in Sassia (vicino all'ospedale, preghiamo per i malati)
  5. S. Bartolomeo all'Isola Tiberina (camminando sulle sponde del Tevere... Dono della PIETA': il senso della Provvidenza, preghiamo per i doni belli ricevuti)
  6. Giardino degli Aranci (passando per una stradina deliziosa che sbuca all'Aventino... E ammiriamo Roma!)
  7. S. Paolo (percorrendo al via Ostiense... Catechesi su Il dono dei doni, ovvero il perdono: preghiamo per i nemici)
  8. S. Francesca Romana alla Garbatella (attraversando via delle Sette Chiese... Chiediamo al virtù della castità e il dono della SCIENZA, che significa fare esperienza di qualcosa...)
  9. San Sebastiano (passando epr la via Ardeatina... Qui avvenne la transveberazione di San Filippo: lasciamo ardere il nostro cuore!)
  10. San Callisto (di fronte alla chiesa del Quo Vadis?... All'incrocio tra Appia Antica e Ardeatina... Il dono del CONSIGLIO per il discernimento)
  11. Porta San Sebastiano (... tagliamo, lasciamoci dietro le cose che ci allontanano da Dio!)
  12. San Giovanni in Laterano (e intanto è l'alba!... ci arriviamo passando per via dell'Ambaradam... Chiediamo il dono della FORTEZZA: teniamoci le croci!)
  13. S. Croce in Gerusalemme (si prega per la carità fraterna e si chiede il dono dell'INTELLETTO, cioè del guardarsi dentro)
  14. S. Lorenzo Fuori le Mura (adiacente al cimitero del Verano, chiediamo la grazia di una morte santa e di saper assistere i morti)
  15. La Sapienza (siamo dentro all'università, chiediamo il dono della SAPIENZA, il più importante perchè li riassume tutti. La Sapienza è essere liberi da se stessi e restare umili... cfr "Vanità di vanità", l'inno della visita alle Sette Chiese, composto da San Filippo).
  16. S. Maria Maggiore (ci arriviamo passando per la stazione Termini e intanto intoniamo le litanie e chiediamo l'umiltà. Una volta arrivati, recitiamo il Magnificat e chiediamo, finalmente, la meritata grazia...)
 
... E un grazie a Gigi per avermelo suggerito, ai don per avermi guidato, Cristian & Francesca, Rachele, Francesco (è stato proprio bello) per avermi accompagnato.

 

fedelmente postato da concita | 20:44 | commenti (5) | link |


venerdì, 10 giugno 2005
 

Io canto da sola.
Da ieri mi sono "licenziata" dalla scuola di canto. Il maestro ha "sbroccato" come si dice da queste parti e se l'è presa perchè, io che ho lezione dalle 21 alle 22, gli ho fatto notare che alle 21.05 lui era ancora dentro con un'altra. Io ho semplicemente picchiettato sul mio orologio, ma lui ne ha fatto una tragedia, accusandomi di essere troppo fiscale. Prima si è sfogato, tirando fuori anche altre cose, rispetto ai miei recuperi (cose che, a mio avviso, dovrei sbrigarmi con l'amministratore della scuola e non con il maestro!), poi ha cercato di recuperare con delle battute e dandomi consigli "da amico"...
Ma la frittata ormai era fatta. Ovviamente, in questo clima, non presenterò neanche il saggio. Il ragazzetto resp. della scuola era mortificato. Ha tentato di rimediare in tutti i modi. Mi dispiace per lui.

Stasera riacqusterò serenità e grazia con il pellegrinaggio delle Sette Chiese!
Il pellegrinaggio delle Sette Chiese, iniziato da San Filippo Neri nel 1552,  comprende le cinque Basiliche Patriarcali e le basiliche di Santa Croce e di San Sebastiano alle catacombe. Ha una foltissima carica simbolica in quanto si visitano le tombe degli apostoli Pietro e Paolo, un luogo di sepoltura dei primi cristiani legato alla memoria di Pietro e Paolo, la cattedrale di Roma, la tomba del martire più amato dai romani, la basilica che custodisce i resti della croce e il tempio romano dedicato alla Madonna. Le cinque Basiliche Patriarcali erano collegate ai Patriarchi di Roma (S. Giovanni), di Costantinopoli (S. Pietro), di Alessandria (S. Paolo), di Antiochia (S. Maria Maggiore) e di Gerusalemme (S. Lorenzo fuori le mura). Camminando, dalla tomba di Paolo, pregheremo uniti alla chiesa universale ben rappresentata storica e geograficamente de queste Sette Chiese..

Ma noi faremo molto di più. Ci saranno tappe intermedie e soprattutto, un gran lavorio interiore da fare. Tutto questo dalle 20 di sera alle 8 di mattina. Sperando che non piova (per il freschetto di questi giorni ci si può attrezzare, ma la pioggia per chi cammina sarebbe proprio meglio di no, ci godremo anche una Roma by night insolita e sicuramente affascinante.
Ci voleva davvero una simile esperienza in questo caotico periodo. Chi l'ha fatta, assicura che, se ci si abbandona con fiducia si torna rigenerati. Come in tutte le intense esperienze di fede, tanto più nei pellegrinaggi. Sono pronta!

La mia scelta intanto, è già stata minata da una tentazione (moltiplicata al cubo)... Il cavaliere smascherato conosciuto al matrimonio di Miriam, continua a cercarmi. E le sue intenzioni non sono cambiate. Ma, con i miei rifiuti, anzi, si autoalimentano. Ieri gli ho spiegato di questo pellegrinaggio, rifiutando con garbo una sua proposta collaterale. Gli ho detto che avrei pregato anche per lui. E per tutti quelli che banalizzano la sessualità, che non danno valore all'amore. Alle sue orecchie, io dico cose inaudite. Per fortuna, almeno, mi rispetta! Forse si consolerà in altro modo. Io però pregherò davvero per lui.

fedelmente postato da concita | 10:35 | commenti (4) | link |


giovedì, 09 giugno 2005
 

Liberata Clementina Cantoni


da www.repubblica.it

19:30 Clementina è in ministero a Kabul con funzionario Sismi

Clementina Cantoni si trova in questo momento al ministero dell'Interno afgano a Kabul insieme ad un funzionario del Sismi. Appena possibile proverà a chiamare i genitori a casa.

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Ecco il mio articolo, come annunciato, da Avvenire di oggi...

Da soli o in gruppo questione di link

Di Concita De Simone

Blog: quattro lettere dietro cui c'è un mondo da scoprire. Letteralmente il termine deriva da "web-log", cioè "diario di Rete". Si tratta di una versione moderna del quaderno che racchiude pensieri, parole, interessi, umori, emozioni. Confesso, anch'io l'ho fatto. Si trova all'indirizzo www.concita.splinder.com, con il nome di "Alta fedeltà" ed è un diario «tra musica, spettacolo, amore, fede e solidarietà». Racconti di vita, riflessioni, incontri con persone e personaggi, sentimenti. Tutto legato dal filo rosso dal mio essere una giovane cattolica che si sforza di agire come una «sentinella del mattino». Recentemente ho avuto il picco di contatti parlando di Giovanni Paolo II, dei suoi discorsi che mi hanno formato, e poi dei giorni di veglia dopo la sua morte e dell'accoglienza a Benedetto XVI. È stata anche l'occasione per capire cosa ne pensassero i bloggers, sia attraverso i commenti che mi lasciavano, sia andando a curiosare sulla Rete. Ho scoperto, ad esempio, che esiste un blog intitolato al Papa scomparso: www.giovannipaolosecondo.splinder.com, sottotitolato «Non abbiate paura!». La firma è "VincenzoV", che si presenta riportando due citazioni, rispettivamente di Giovanni Poalo II e di Benedetto XVI. Se vi capita di cliccarci sopra, all'apertura della pagina, potrete ascoltare «Jesus Christ you are my life», di giubilare memoria. Vi trovate notizie, discorsi, articoli vari sui due Papi e, recentemente, sulla procreazione assistita. Il Papa polacco è stato anche il punto di partenza di http://www.quidestveritas.splinder.com un interessante blog. Di fede si parla anche su www.ladrammasmarrita.splinder.com, di cui è autrice "Chiaradomenica". Indagando tra i commenti, si arriva a www.benedettaj.splinder.com, sottotitolato "Camminiamo insieme", il blog di «una persona semplice che ama Gesù», che annovera ben quindici membri coautori. Altro blog corale è http://www.navigatorididio.splinder.com , ovvero «I navigatori di Dio - un gruppo di cattolici che ha deciso di aprire una parrocchia virtuale dedicata al Beato don Giacomo Alberione». Di gruppo si tratta anche su www.guanelliani.splinder.com, il diario dei giovani guanelliani, dove raccontano anche della loro preparazione verso Colonia. Sono numerosi ormai anche i giovani consacrati che hanno deciso di fare attività pastorale on line, vedi il blog www.unfrancescano.splinder.com, o ancora www.unasuoraperamica.splinder.com, il diario di «sr L», inaugurato sabato 25 settembre 2004 così: «…Mi sembrava un mondo nuovo, strano forse, ma interessante. Poi mi sono chiesta: e perché io no? Non ho trovato una risposta. Allora ho deciso di provare. E se volete farvi miei amici, sono qui. Il Signore vi dia gioia!». Una delle sue interlocutrici è Etty, di www.viaggidaquilone.splinder.com, un blog nato in occasione del suo viaggio in Terra Santa per la tesi di laurea perché voleva condividere con amici e "passanti" quel che le capitava, tra racconti, volti e immagini. Ci riesce con delicatezza e argume. Un altro blog impegnato è, senza dubbio, www.esseciblog.it, il sito ufficiale del Tavolo ecclesiale sul Servizio civile, con vari links ad associazioni, pastorale giovanile e, soprattutto, alla Gmg in cui saranno protagonisti con stand informativi.

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Grande cena di beneficenza ieri sera nel giardino delle Suore Ospedaliere della Misericordia per raccogliere fondi per "Una casa per tutti", il progetto de La Cometa (l'associazione di cui sono Segretario) in favore delle famiglie di Indang- Cavite nelle Filippine.
Clima fresco fuori e caldo dentro, atmosfera rilassata e godereccia, cena abbondante e variegata. Eppure abbiamo raccolto (un bel po') meno di quanto ci aspettassimo. Tutto è grazia, ma qua o è colpa della crisi economica (ma a un certo punto ho dovuto annunciare che c'era da spostare una Jaguar...), oppure la madre dei tirchi è sempre incinta...

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mercoledì, 08 giugno 2005
 

Udite, udite: domani, se tutto va bene, uscirà su Avvenire l'articolo che mi hanno commissionato sui blog cattolici.
Per redigerlo ho fatto un'attenta indagine prima e un'accurata selezione poi e ho scoperto una grande varietà di... carismi.
Ho già avvisato due amici per le "citazioni in giudizio" (Etty e Esseci) ... Per il resto attendo la pubblicazione e spero di fare cosa gradita agli autori.

 

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lunedì, 06 giugno 2005
 

Ci è andato giù duro Bendetto XVI al Convegno Ecclesiale della Diocesi di Roma "Famiglia e comunità cristiana: formazione della persona e trasmissione della fede"  che si è aperto poco fa a San Giovanni in Laterano! Ci ha sorpreso tutti per la severità e la determinazione con cui ha trattato una serie di argomenti legati al tema della famiglia. E ha fatto bene!

Chi l'ha ascoltato bene non può non aver avvertito, in alcuni momenti piuttosto che in altri, che si parlasse di sè!

Dalla vita (e il referendum tra le rghe) "Manomettere la vita che nasce e' contrario all'amore umano.. la vita viene data interamente solo quando con la nascita vengono dati anche l’amore e il senso che rendono possibile dire sì a questa vita. Proprio da qui diventa del tutto chiaro quanto sia contrario all’amore umano, alla vocazione profonda dell’uomo e della donna, chiudere sistematicamente la propria unione al dono della vita, e ancora più sopprimere o manomettere la vita che nasce", alla bioetica, "La volonta' dell'uomo di ''liberare'' la natura da Dio, per costruire un presunto mondo migliore, vuol dire perdere di vista la stessa natura per costruire una presunta umanita' piu' felice", al senso del matrimonio "'Anche nella generazione dei figli il matrimonio riflette il suo modello divino l'amore di Dio per l'uomo'', alla sessualità ''Nell'uomo e nella donna  la paternita' e la maternita', come il corpo e come l'amore, non si lasciano circoscrivere nel biologico: la vita viene data interamente solo quando con la nascita vengono dati anche l'amore e il senso che rendono possibile dire si' a questa vita. Proprio da qui diventa del tutto chiaro quanto sia contrario all'amore umano, alla vocazione profonda dell'uomo e della donna, chiudere sistematicamente la propria unione al dono della vita, e ancora piu' sopprimere o manomettere la vita che nasce", al valore dell'Amore "Lo svilimento dell'amore umano, la soppressione dell'autentica capacità di amare si rivela infatti, nel nostro tempo, l'arma piu' adatta e piu' efficace per scacciare Dio dall'uomo, per allontanare Dio dallo sguardo e dal cuore dell'uomo''. ...La volonta' di 'liberare' la natura da Dio conduce a perdere di vista la realta' stessa della natura, compresa la natura dell'uomo, riducendola a un insieme di funzioni, di cui disporre a piacimento per costruire un presunto mondo migliore e una presunta umanita' piu' felice''.
E poi ancora, le coppie gay ''Il matrimonio fra persone dello stesso sesso e il libertinismo sono forme di banalizzazione dell'uomo e del corpo'... 'Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il 'matrimonio di prova' fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono invece espressioni di una liberta' anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo. Una tale pseudo-liberta' si fonda su una banalizzazione del corpo, che inevitabilmente include la banalizzazione dell'uomo. Il suo presupposto e' che l'uomo puo' fare di se' cio' che vuole: il suo corpo diventa cosi' una cosa secondaria dal punto di vista umano, da utilizzare come si vuole. Il libertinismo, che si fa passare per scoperta del corpo e del suo valore, e' in realta' un dualismo che rende spregevole il corpo, collocandolo per cosi' dire fuori dall'autentico essere e dignita' della persona''. O il relativismo etico "Oggi un ostacolo particolarmente insidioso all'opera educativa e' costituito dalla massiccia presenza, nella nostra societa' e cultura, di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l'apparenza della liberta' diventa per ciascuno una prigione".

Benedetto XVI (Infophoto)
Perciò la vocazione all’amore è ciò che fa dell’uomo l’autentica immagine di Dio: egli diventa simile a Dio nella misura in cui diventa qualcuno che ama.

Da questa fondamentale connessione tra Dio e l’uomo ne consegue un’altra:
la connessione indissolubile tra spirito e corpo: l’uomo è infatti anima che si esprime nel corpo e corpo che è vivificato da uno spirito immortale. Anche il corpo dell’uomo e della donna ha dunque, per così dire, un carattere teologico, non è semplicemente corpo, e ciò che è biologico nell’uomo non è soltanto biologico, ma è espressione e compimento della nostra umanità. Parimenti, la sessualità umana non sta accanto al nostro essere persona, ma appartiene ad esso. Solo quando la sessualità si è integrata nella persona, riesce a dare un senso a se stessa.

Così, dalle due connessioni, dell’uomo con Dio e nell’uomo del corpo con lo spirito, ne scaturisce una terza: quella tra persona e istituzione. La totalità dell’uomo include infatti la dimensione del tempo, e il "sì" dell’uomo è un andare oltre il momento presente: nella sua interezza, il "sì" significa "sempre", costituisce lo spazio della fedeltà. Solo all’interno di esso può crescere quella fede che dà un futuro e consente che i figli, frutto dell’amore, credano nell’uomo. La libertà del "sì" si rivela dunque libertà capace di assumere ciò che è definitivo:
la più grande espressione della libertà non è allora la ricerca del piacere, senza mai giungere a una vera decisione; è invece la capacità di decidersi per un dono definitivo, nel quale la libertà, donandosi, ritrova pienamente se stessa.

In concreto, il "sì" personale e reciproco dell’uomo e della donna dischiude lo spazio per il futuro, per l’autentica umanità di ciascuno, e al tempo stesso è destinato al dono di una nuova vita. Perciò questo "sì" personale non può non essere un "sì" anche pubblicamente responsabile, con il quale
i coniugi assumono la responsabilità pubblica della fedeltà. Nessuno di noi infatti appartiene esclusivamente a se stesso: pertanto ciascuno è chiamato ad assumere nel più intimo di sé la propria responsabilità pubblica. Il matrimonio come istituzione non è quindi una indebita ingerenza della società o dell’autorità, l’imposizione di una forma dal di fuori; è invece esigenza intrinseca del patto dell’amore coniugale.

E’ molto importante perciò, accanto alla parola della Chiesa, la testimonianza e l’impegno pubblico delle famiglie cristiane, specialmente per riaffermare l’intangibilità della vita umana dal concepimento fino al suo termine naturale, il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio e la necessità di provvedimenti legislativi e amministrativi che sostengano le famiglie nel compito di generare ed educare i figli, compito essenziale per il nostro comune futuro. Anche per questo impegno vi dico un grazie cordiale.


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domenica, 05 giugno 2005
 

Ho il bouquet della sposa!

Miriam non l'ha tirato, però, alla fine, mi ha chiesto se potevo prenderlo io... Come rifiutare! Ho sempre sognato di portarmi a casa il bouquet della sposa! Mia nonna dice che vale lo stesso. La tradizione, a questo punto, vuole che mi sposi... entro l'anno. Ma mancano 6 mesi alla fine del 2005 e, probabilmente, dovrò smentirla. Sigh! Ok, mai dire mai, ma, di questo passo ho ragione io! Dopo la sfilza di amici, è il momento dei piacioni, marpioni, "fimminari" (come si autodefinito il tipo di ieri), rimorchioni e anche un po' "Polipi" (come dico io),  tombeur des femmes, latin lover (e qui però rasentiamo il complimento uscendo dal linguaggio da "Bar dello Sport")...
insomma, quelli non dico della serie "basta che respira", perchè poi sono anche dei buongustai (modestamente!), però i tipi che si sentono male se non ci provano quando una gli piace. E sono abituati a "passare subito al dunque", ma, ogni tanto, cascano male (come nel mio caso) e... allora, capirai! Gli aumenta pure il desiderio! E lì c'è solo da scappare!
Ieri ho anche seguito i consigli di AeSse, che però me li aveva dati proprio il giorno prima per un'altra persona... Insomma, avevo il decoltè bello in mostra e (anzi, non posso ripetere esplicitamente i suggerimenti del mio sorprendente amico e, dunque, cercherò una parafrasi)... ho giocato un po' di allusioni... Bluffando, come ha sostenuto lui, alla fine, un po' rammaricato (sedotto e abbandonato). E mi è toccato dargli il premio di consolazione... Che non mi è manco dispiaciuto. Ma adesso devo impegnarmi a rispettare la tradizione... Basta distrazioni!

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venerdì, 03 giugno 2005
 

"La risposta cattolica a Bridget Jones": così mi definisceStricchi nel suo blog su intuizione del suo giornalaio.

In effetti l'espressione mi si avvicina molto... Anche se spero di essere meno imbranata di lei.

Stasera, prima di prepararmi per le festa dei 18 anni di Lauretta (tutta vita, eh?!?), una delle ultime tesorine, ho deciso di farmi del male:
sto ascoltando "Le stagioni del nostro Amore", un doppio album di Franco Battiato che raccoglie molte sue bellissime (e talvolta struggenti) canzoni d'amore uscito nel 2003. Nel CD1, 16 indimenticabili canzoni d'amore, quali "La Cura", "Amore che vieni amore che vai", "Vite parallele", "La canzone dell'amore perduto"(quanto mi paice!), "Aria di neve" e moltissime altre.
Nel bonus disc, 10 rarità d'amore: brani rari e introvabili composti fra il 1968 e il 1970, finalmente rimasterizzati in digitale a 24 bit: "E' l'amore", "Bella ragazza", Gente" e altre 7 "chicche" da collezione. Alcuen sonbo prorpio sorprendenti. Lui ha una voce giovane. Molto anni '60. Battiato beat... che strano!
Inoltre il CD2 contiene 3 Video Bonus Tracks contenenti le registrazioni audio-video di "Le stagioni dell'amore", "E ti vengo a cercare" e "Stranizza d'amuri", registrate durante il live de "L'Imboscata Tour", ma non penso che me le vedrò, va già bene così.
Cmq, quasi quasi chiudo e vado a farmi la doccia, che mi sto intristendo. Con certe canzoni non riesco ad essere professionale. Anzi, l'ho tirato giù apposta per "condividere" un po' di emozioni, però era meglio qualcosa di Elio oggi!

fedelmente postato da concita | 20:40 | commenti | link |


giovedì, 02 giugno 2005
 

Negli ultimi 2 giorni, con la scusa che i giornalisti mi chiamano per le info sui banchetti per l'astensione, mi sto (oltre che allargando la rubrica!) facendo delle grandi chiacchierate sull'argomento, che, di fatto, si tramutano in interviste non annunciate, come nel caso di France Press di ieri. Oggi invece sembrava di parlare con una vecchia conoscenza invece che non la vice direttore di LA 7...
Speriamo bene!
Non significa nulla se non ha swing” diceva Duke Ellington, padre dell’epoca d’oro della musica jazz, nel 1932... E' l'incipit del mio articolo (che ho finalmente consegnato oggi) per Buone Notizie sulla Casa del jazz, perchè la medesima citazione ne è lo slogan.
Ma la riflessione va oltre...
E che significa se una relazione stenta a decollare, ma gli sguardi fanno palpitare, se le idee sono confuse ma l'intesa c'è e si vede?

Ci vorrebbe un amico, per poterti dimenticare
ci vorrebbe un amico per dimenticare il mare
ci vorrebbe un amico
qui per sempre al mio fianco
ci vorrebbe un amico nel dolore e nel rimpianto

Amore, amore illogico, amore disperato
lo vedi sto piangendo, ma io ti ho perdonato
e se amor che nullo amato, amore, amore mio perdona
in questa notte fredda mi basta una parola
(Da "Ci vorrebbe un amico" - Antonello Venditti)

O magari no... E' quello che dico io! Non ci vorrebbe un amico, ma un altro amore...



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DICHIARAZIONE DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
CARLO AZEGLIO CIAMPI
IN OCCASIONE DELLA
FESTA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA

Palazzo del Quirinale, 1° giugno 2005



Cari Italiani, Care Italiane,
è la settima volta che festeggiamo insieme il 2 giugno, un giorno di memoria e di speranza che abbiamo riscoperto insieme, che ha dato voce al desiderio di partecipazione dei cittadini, al bisogno di affermare la nostra identità nazionale.

In questo momento ci sentiamo più che mai uniti nel dolore per la perdita dei quattro militari italiani componenti l'equipaggio dell'elicottero caduto ieri nel deserto iracheno. Ci sentiamo tutti vicini ai familiari nel loro lutto.

Oggi ci stringiamo intorno alle istituzioni della Repubblica, ai valori di una Costituzione, lungimirante e saggia, nobile frutto di quella stagione di straordinaria rinascita che prese le mosse dalla guerra di Liberazione, della quale abbiamo festeggiato il 60° anniversario.

In questi anni, abbiamo sentito rifiorire in noi la consapevolezza, l'orgoglio di essere italiani; abbiamo visto consolidarsi un sentimento nazionale maturo.

Penso ogni giorno a Voi giovani, ragazzi e ragazze, che chiedete alle istituzioni, alle vostre famiglie occasioni per impegnarvi, che desiderate operare per il bene comune. Di questi sentimenti è chiaro sintomo la vostra grande partecipazione al servizio militare e al servizio civile volontari.

Penso a Voi, e in Voi trovo speranza, anzi, certezza. L'Italia andrà avanti, superando ogni difficoltà, ogni ostacolo, ora come in passato. Aggiungo: l'Italia sarà fra i protagonisti del rilancio dell'Europa; rilancio che c'è sempre stato dopo ogni battuta d'arresto. Noi italiani crediamo davvero nei valori dell'unione tra i popoli europei. E' un progetto di avanzamento civile e sociale.

E' il Vostro progetto, il progetto di una gioventù che non concepisce barriere allo scambio fra i popoli, che pensa il proprio destino intrecciato a quello dei giovani degli altri Paesi europei.

Sappiamo che a quell'ideale dobbiamo oltre mezzo secolo di pace fra i popoli dell'Unione Europea.

Al proprio interno, l'Italia deve dare ora maggior spazio ai giovani, in tutti i settori della vita civile: nell'impresa, nelle amministrazioni pubbliche, nella scuola, nell'università, nella politica.

C'è bisogno di nuove energie, di un rinnovo che valorizzi appieno le potenzialità delle nuove generazioni. C'è bisogno di passione civile che animi ciascuno di noi, giovani e meno giovani, nel proprio operare quotidiano.

Bisogna scuoterci di dosso quel torpore che si è largamente diffuso, rifuggire dalle sottili dispute che consumano la vita quotidiana.

Affrontiamo, confrontandoci, i problemi veri del Paese con la volontà di arrivare a soluzioni condivise. E traduciamole in atti concreti. Abbiamo avuto la fortuna di nascere in un Paese unico al mondo, per le sue bellezze naturali, per il suo patrimonio di civiltà.

Domani, sentendovi idealmente vicini, salirò le scale del Vittoriano per rendere onore ai Caduti per la Patria, di ieri e di oggi. Ci stringeremo attorno alle nostre Forze Armate a Via dei Fori Imperiali. Forze Armate rinate nella guerra di Liberazione e oggi impegnate in missioni di pace nel mondo.

Domani è la festa degli Italiani, è il nostro compleanno comune. Trascorriamola in serenità con gli amici, con la famiglia, anche questo ci aiuterà ad operare per il bene della nostra Patria.

Viva la Repubblica! Viva l'Italia!


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mercoledì, 01 giugno 2005
 

Clicca per vedere la fotoIeri sera sono andata a dormire durante "Striscia la notizia", cioè prima delle 21 e, salvo un breve risveglio Clicca per vedere la fotointorno alle 3 e mezza, Clicca per vedere la fotomi sono svegliata alle 7 ma solo perchè avevo messo la sveglia. Mi devo preoccupare? Clicca per vedere la foto

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