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giovedì, 28 luglio 2005
Approfitto di questo spazio per darvi una notizia, da giornalista musicale informata sui fatti:
IL 16 SETTEMBRE ESCE IL NUOVO DISCO DI INEDITI
“NOME E COGNOME”
DAL 2 SETTEMBRE IN RADIO IL PRIMO SINGOLO
“IL GIORNO DEI GIORNI”
“NOME E COGNOME” è il titolo dell’atteso settimo disco di inediti di LUCIANO LIGABUE, in uscita il 16 settembre per Warner Music Italy. Anticipato dal primo singolo “IL GIORNO DEI GIORNI”, in tutte le radio dal 2 settembre, l’album (prodotto da Fabrizio Barbacci e Luca Pernici con la supervisione di Ligabue) segna il ritorno del rocker emiliano sulla scena discografica a tre anni e mezzo dall’uscita di “Fuori come va?”.
E non dimentichiamo il concertone. L’evento si consumerà il 10 settembre al Campovolo di Reggio Emilia (biglietti in vendita su www.ticketone.it, nelle prevendite abituali e negli oltre 500 punti vendita dei circuiti Green Ticket, Amit, Unicredit e Box Office; al prezzo di 30 euro + dir. prev.: tutte le informazioni si possono trovare su www.campovolo.com).
Firmato da Barley Arts e Friends&Partners, in accordo con Riservarossa, il concerto di Ligabue al Campovolo si preannuncia come un vero e proprio evento in termini di organizzazione e produzione musicale.
Lo show, infatti, è stato pensato e ideato per una sola rappresentazione con una struttura scenica mai utilizzata prima da nessun artista al mondo.
Per un concerto di tale portata le dimensioni non possono che essere eccezionali. A cominciare dai palchi, dove Ligabue ripercorrerà i 15 anni di successo della sua carriera musicale, che saranno ben 4 (collegati da passerelle lunghe 95 metri) e racchiuderanno l’area (150.000 mq) dove affluirà il pubblico.
Sul Palco Main (lungo 80 metri) Ligabue suonerà con la sua attuale band (La Banda), sul Palco Vintage (lungo 60 metri) suonerà con la sua prima band (I Clandestino), sul Palco Teatro (lungo 14 metri) suonerà in versione “Giro d’Italia” (come nell’omonimo fortunato tour teatrale), accompagnato da Mauro Pagani, e sul Palco Solo (lungo 14 metri) Ligabue si esibirà voce e chitarra.
Per un totale avvolgimento sonoro e visuale del pubblico, oltre al posizionamento dei 4 palchi, saranno dislocati nell’area del concerto 8/10 schermi di grandi dimensioni e l’impianto audio sarà tale da coprire l’intera area. Altri numeri: 7 torri delay, più di 1000 corpi illuminanti e più di 300 diffusori audio, più di 7.000 kw necessari per alimentare l’impianto illuminotecnico e più di 500 kw necessari per alimentare l’impianto audio. L’imponenza dell’evento necessita l’impiego di oltre 1500 persone tra tecnici (audio, luci, video, palco, elettricisti), scenografi, addetti alla sicurezza, al servizio medico, al servizio di ristorazione e personale vario (montaggio/smontaggio palchi, assistenza tecnica, produzione logistica) e altri ancora.
Fonte di tutto ciò, il fido ufficio stampa del Liga.

No alla strategia del terrore!
Mentre ieri mattina sui giornali si notava che i romani non si fanno scoraggiare e usano la metro (che poi, a mio modesto parere, in questi giorni è piena per lo più di turisti), nel pomeriggio cominciano a circolare sms e voci su acque avvelenate.
Io ero nella basilica di San gregorio al Celio, a organizzare la processione offertoriale per la messa del 50° di sacerdozio di un nostro accompagnatore spirituale, quando un mio amico si è avvicinato preoccupato e mi ha riferito che aveva ricevuto questo sms da fonte sicura.
Io non ci ho fatto caso, perchè ero presa a completare il mio incarico, e gli ho chiesto di rimandare le spiegazioni alla fine della messa.
No panic, insomma. Lui si è stupito, dicendomi: "Ma come? Io ho avvisato subito casa e tu mi chiedi di spiegarti dopo?".
Sì! Incoscienza? No, ottimismo.
mercoledì, 27 luglio 2005
In questi giorni ho ritrovato il conforto della preghiera (la lontananza forzata da G. mi fa bene, come previsto) e... della buona musica! Ieri sera concertone di oltre 2 ore a Villa Celimontana con Roberto Gatto in un quintetto d'eccezione: Dado Moroni al piano, (bravissimo, anche se è troppo alto per stare sul sedile del piano...) Flavio Boltro alla tromba, Daniele Scannapieco (che fiato!) sax tenore, Rosario Bonaccorso contrabbasso e lui, appunto, lo scatenato Roberto Gatto alla batteria.
Il tutto per un omaggio voluto da Gatto alla musica dello storico quintetto di Miles Davis, in attività dal ‘64 al ’68. Un quintetto passato alla storia per essere stato una delle formazioni più innovative della storia del jazz. Miles era già una garanzia, però anche loro l'hanno reso con stile e vivacità.
Ero con Bos, chiacchiere e news tra una nota e l'altra. E ieri anche un po' di amarcord sulla GMG di Roma, dove ci siamo conosciuti mentre lui era odc e io lavoravo per il sito. Peccato che Colonia gliela potrò solo raccontare...
martedì, 26 luglio 2005
Oggi è una di quelle giornate in cui, quando suona la sveglia, vorresti esserti sbagliato e pensi: "Non è possibile che sia già ora di alzarsi!". Infatti, un altro quarto d'ora ci sta tutto (anzi, ci è stato e forse ne sono passati anche 20!), come diciamo dalle mie parti!
Sono giorni con ritmi serrati questi. Da una cosa ne passo a un'altra con necessaria presenza di testa e spirito. E per fortuna tra un po' arrivano le vacanze! Dopo la 3 giorni Monopolitana, è stata la volta della riunione del Coordinamento donne delle Acli nazionale, di cui sono entrata a far parte. Cultura, progettazione e senso pratico: mi piace! Poi, sabato e domenica a Santa Marinella con La Cometa per promuovere il progetto "Una casa per tutti" per al costruzione di un villaggio per famiglie sfollate a Indang- Cavite, nei pressi di Manila. Mercatino & pr.
Ma, in realtà, i villeggianti di passaggio al Porto Odescalchi non erano molto interessati al progetto. Come se d'estate non ci fosse spazio nella testa per queste cose. Come se i nostri problemi fossero più importanti di quelli dei filippini e arrivare a fine mese durante la villeggiattura fosse già troppo impegnativo. Qualcuno ci lasciava semplicemente un'offerta (1 euro, non di più). Non ne giudico l'entità, assolutamente. Ma è il modo di fare "beneficenza" che vovrrei che cambiasse. Non ci si salva la coscienza con 1 euro, ma nemmno con 100. In pochi hanno ascoltato i nostri racconti. Di famiglie che vivono i 10 in 7, dico 7 metri quadri, in situazioni di assoluta promiscuità, dove l'incesto è la cosa più normale che possa accadere.
E negli ultimi tempi ci sono sempre più "bambini di strada" lasciati andare a un futuro che, forse, non avranno mai.
Quando si sanno certe cose - e si ha un cuore- non è possibile fare spallucce e pensare "Non tocca a me". O impietosirsi e basta. E non sono solo i soldi che mancano. E' il fatto di pensare all'altro, ricordarsene in una preghiera o in un momento di sano egoismo. E non è possibile nemmeno "non sapere", stile "tre scimmiette" (non vedo -non sento-non parlo).
Il nostro slogan é: "Se molti uomini di poco conti, in molti luoghi di poco conto, facessero cose di poco conto, la faccia della terra potrebbe cambiare". Pensateci.
...
Ieri poi, in radio, ho intervistato Enrico Giaretta, cantautore brioso ed elegante, che proviene dal pianoforte classico e che Olen Cesari vuole lanciare nel panorama pop. E, secondo me, ci riesce. L'unione di due talenti deve portare per forza qualcosa di buono! Ne sentirete parlare. Intanto, nella prossima puntata di Alta fedeltà di sabato 30 luglio!
E ieri sera, dulcis in fundo, cenetta di presentazione ai pr di MG, un locale (termine riduttivo) geniale che aprirà a Roma in autunno, dietro il cui progetto c'è il mio, nuovo, geniale, cliente. Non vedo l'ora di cominciare a lavorare per lui, è proprio una bella opportunità... E poi, a dicembre, me ne vado in India dalle mie bambine tribali!
venerdì, 22 luglio 2005
E così a Monopoli ho potuto chiacchierare informalmente con il mio ex sindaco Francesco Rutelli, che ha partecipato all'incontro "Verso le elezioni politiche del 2006, i Giovani delle Acli incontrano i leaders politici". Incontro che , per altro, è andato molto bene. Se i rapporti di interlocuzione con i presidenti di partito fossero sempre così facili... forse non vivremmo in questa vita!
Niente spiaggia però... Non c'è stato tempo e mi sono dovuta accontentare del giardino con vista mare... In compenso ieri mattina siamo andati alle
3 km di suggestione (ma io non sono una grande amante del genere, e dopo un po' mi sembrava tutto uguale).. Mi affascinano soprattuto le stalattiti a forma di corallo. La guida, con fare sicuro, ci indicava delle stalattiti o stlagmiti simili ad animaoli o altre forme... Ma, nella maggior parte dei casi, queste intepretazioni erano piuttosto discutibili. Senza contare che, quando ci spiegava le cose, sembrava stesse elencando gli sconti del supermercato, con mono tono e cadenza " a pappagallo". Avrà pure studiato chimica e mi sa dire la differenza della roccia tra castellana e Frasassi, però con un po' + di grinta, magari mi sarei annoiata di meno.
martedì, 19 luglio 2005
Monopoli, sto arrivando!
Ufficialmente è un viaggio di rappresentanza con GA, ufficiosamente ci scappa anche un po' di mare... che qui non è niente male!
Il pegno che pago per questo viaggetto è la mancata partecipazione alla cena estiva della mia futura azienda... una white dinner in campagna a casa del grande capo, sigh!
Lo so, c'è di peggio nella vita.
Ieri ho citato a G. (che, nonostante tutto, mi manca), una canzone (la Canzone mia e di Gilb.. va beh, non è che volessi "riciclare", ma rispecchia il mio stato d'anima):
"Anche se non è come vuoi tu rimane tutto dentro al cuore, ora, la senti suona ancora"
("Musica di musica"- Giuliano Palma)
lunedì, 18 luglio 2005
Passare la domenica pomeriggio sulle tracce di Caravaggio, anche se è luglio e anche se fa molto caldo a Roma, non è da turisti (i frettolosi giapponesi non si fanno tutti questi giretti), nè da intellettuali chic (che di solito parlano parlano e basta). E' da amanti dell'arte, del bello. Da appassionati di colori e luci e di intuizioni. Come quella di Michelangelo Merisi, ovvero Caravaggio per la Conversione di Paolo a S. Maria del Popolo

Un biografo ha scritto che «Caravaggio ama il buio. Lo utilizza in pittura, lo ricerca nella vita». In questo quadro effettivamente prevale il buio, come negli altri. Ma poi all'improvviso c'è la luce su S. Paolo, che sta lì per arrendersi alla volontà di Dio, quasi calpestato dal cavallo. Ma Dio c'è, arriva dall'alto con questo fascio di luce e gli cambierà la vita.
Un'altra inutizione un po' folle di Caravaggio è per la Madonna dei pellegrini, a S. Agostino.

Qui la particolarità sta nella Madonna, per la prima volta raffigurata come una popolana, unica concessione al divino l'aureola sulla testa. Mi ha colpito molto. L'ho associato all'idea di fede incarnata che ho io.
Grazie a MF per avermelo fatto scoprire.
Per il resto vi risparmio la cornaca dei giorni scorsi. Agli affezionati dico che, smesso di pensare a me, sto riacquistando un po' di serenità. Ai curiosi che ho una grossa novità professionale, ma finchè non firmo non ci credo. Va beh, con quest'ultima considerazione ho spoeticizzato tutto il post. Ma lo sapete che io sono per la serie "Non per soldi ma per amore"... (anche se, nel caso del nuovo progetto, siamo meramente sulla prima parte...)
giovedì, 14 luglio 2005
"... Non tutte le strade sono un percorso.
E i percorsi sono tali indipendentemente da dove arrivano.
Quando ci portano in un posto diverso da quello che avevamo in mente non è sbagliato il percorso, abbiamo sbagliato percorso.
E spesso il posto dove arriviamo è fantastico e
sognato più di quello dove volevamo andare.
E spesso il percorso che ci porterà in un posto diverso da quello dove volevamo andare è meglio
del posto stesso.
L'importante del viaggio è viaggiare."
(da Rewind - "Valeria Totti" -)
martedì, 12 luglio 2005
Eccolo il mio ospite di oggi: Giulio Casale, voce degli Estra, nota rock band, con cui tuttora collabora, che ora si presenta da solo con nuovo importante progetto discografico, un viaggio attraverso 12 brani inediti (più una ghost track ) che pongono in risalto lo stato di malessere generale, intellettuale e spirituale, della nostra società.
Figlio di tanti padri artistici, italiani e stranieri, da Fabrizio De Andre’ a Luigi Tenco, da Giorgio Gaber a Ivano Fossati, ma anche Leonard Cohen e Nick Drake, conserva, nella sua voce e nella sua scrittura, una profondità inusuale e un’ironia sottile e dolorosa.
Alcune canzoni sono belle. Poeta rock, a tratti + melodico, altri da ballad, altri con suoni sporchi o un po' new age. Un album interessante. E lui è una testa pensante. Nell'intervista abbiamo parlato dal malessere della società, alla sua idea di paternità, all'ipocrisia della gente, del modo di fare carità/spettacolo... la musica, le idee...
Poi, mentre ero alla radio a sistemare la puntata... sorpresa: passa a trovarmi Olen Cesari, il mitico violinista di Sergio Cammariere, per propormi un progetto da lui prodotto: Enrico Giaretta e La Fabbrica di nuvole... sound accattivante (lui è un pianista), bella voce, limpida e avvolgente al tempo stesso. Mi piace! Martedì verrà in radio e pranzeremo anche insieme... Vi terrò aggiornati...
Poi ho avuto la malaugurata idea di andare a fare un salto in via del corso per negozi, ma sono tornata a casa a mani vuote, perchè una magliettina al 30% non valeva una fila di 30 minuti alla cassa!
In serata una proposta decente: fuga per Umbria Jazz venerdì pomeriggio con... Va beh, qui scatta l'auto censura... devo tutelare la sua privacy...( e poi non vorrei far sembrare che mi "fruscio" - e questo lo capiscono solo i campani, scusate!- cioè che mi gaso troppo!)...
E' difficile riprendere le fila. In questi ultimi giorni ho maturato un po' gli eventi. Che poi mica tanto... Cioè, c'è tutt'ora una parte di me in preda a una gra confusione. Ieri mi hanno detto a bruciapelo: "Chiediti cosa vuole, il Signore da te". Boh... In questi giorni non ci pensavo. Pensavo solo a cosa volessi io e non riuscivo neppure a capirlo. Adesso non è cambaito molto, ma almeno ho circoscritto l'attività cerebrale....
E mentre io ero molto presa da me stessa, si è concluso il G8, con il rinvio nell'affrontare i temi dell'ambiente e un primo aiuto ai Paesi poveri. Il G8 ha stanziato 50 miliardi di dollari, di cui 3 miliardi di dollari saranno destinati alla Palestina (e cos', ancora una volta, con i soldi si pensa di risolvere tutto. Mi ricordo la Palestina... Non è una questione di povertà economica...) Il piano d'azione comprende aiuti complessivi per 50 miliardi di dollari, la riduzione del debito (e l'azzeramento di quello di 14 fra i Paesi africani più poveri), la lotta contro l'Aids e le epidemie, la creazione di una nuova forza di peacekeeping. Dal canto loro, i leader africani - otto erano presenti al consulto odierno - si sono impegnati a promuovere la democrazia e il buon governo e a combattere la corruzione (... Addirittura stavolta hanno invitato dei leaders africani al tavolo: questa è già una svolta! E cmq da parte degli africani mi sembra una buona decisione).
Ma, se guardiamo bene, non è, alla fin fine, una grande vittoria. Il G8 si è limitato a ratificare l’accordo definito dallo scorso G7 delle finanze di Londra per una potenziale riduzione del debito dei 18 paesi più poveri ed indebitati (di cui 14 africani e 4 latinoamericani). Nonostante lo stesso Gordon Brown (Ministro del Tesoro in glese) avesse auspicato la cancellazione ad un numero maggiore di paesi (minimo 23), questo risultato non è stato raggiunto. Nonostante si sia detto che il valore nominale di questi debiti sia pari a 40 miliardi di dollari, in realtà si tratta di solamente 15 miliardi di dollari in valore attuale. Inoltre, si parla del debito, per altro inesigibile da diversi anni, verso solo tre istituzioni finanziarie internazionali – Banca mondiale, Fondo monetario internazionale e Banca africana di sviluppo – escludendo nel caso dei paesi latinoamericani la Banca interamericana di sviluppo, che controlla buona parte del loro debito.
Perchè queste cose non compaiono solitamente sulle stime del G8? (La mia fonte è questa, anzi, vi consiglio di leggere tutto, che poi è l'analisi fatta dalla Campagna per la riforma della Banca Mondiale’ e ‘Mani tese’)...
Ovvio, si fa + bella figura figura a parlare di "cancellazione" e basta ma quanto siamo buoni, noi del G8!
Inoltre, al Live 8 avevo conosicuto al resp. del Progetto sviluppo edl WWF, che mi faceva riflettere su un altro punto che era in agenda al G8: il clima. Ebbene, alla fine è stato molto deludente rispetto alle attese l’esito del negoziato sui cambiamenti climati, il secondo pilastro del vertice di Gleneagles. Per quel che concerne il riconoscimento delle responsabilità umane si torna indietro rispetto alle dichiarazioni del G7 di Denver del 1997. L'intesa sulla necessità di ridurre le emissioni con il consenso degli americani in realtà getta le basi per un accordo diverso da Kyoto oltre il 2012, quando il protocollo dovrebbe essere invece rivisto e rafforzato...
Insomma...navighiamo in alto mare...
Cos'altro è successo? Giovedì scorso a Mosaiko su sat 2000 mi sono occupata della postazione virtuale con chat e sms real time. Divertente. Anzi, tra le righe, qui lo scrivo e qui, se volete, mi candido... Ospite anche Piotta, con cui sono tornata e abbiamo chiacchierato un po' e, se tutto va bene, se ci ritroveremo a Colonia sarà per le ie "buone parole"... (altrimenti, evidentemente, non sono stata abbastanza convicnente).
Nel frattempo è cominciata Umbria jazz, ma io sono qui a leggere le cronache di Molendini... Sigh! Mercoledì scorso ho intervistato Giovanni Allevi, talentuoso del piano... Più bravo sulla tastiera che al microfono...
E cmq, ogni volta che ci penso, mi convinco che mi piacerebbe molto stare con un musicista...Però magari uno non troppo famoso, così non sta sempre in giro che io sono un po' gelosa... Ma uno che suoni per me sì... e che mi faccia sognare...
Ho anche iniziato il corso di Progettazione Sociale, insomma, quando il no profit diventa pure un po' profit ma a fin di bene...
Oggi invece in raido mi aspetta Giulio Casale, voce degli Estra, nota rock band, che avevo consociuto già qualche anno fa e anzi, ci ero anche andata a cena con AB... Rocker pensante... poi vi racconterò...
Non vi racconterò invece, tutto il caos annunciato. Perchè devo chiarirmi prima le idee. Cmq, si tratta di uomini. Ma questo, i più attenti, forse, l'avevano già capito.
giovedì, 07 luglio 2005
  
Il dolore di Benedetto XVI per le vittime del terrorismo a Londra
(7 luglio 2005 - RV) Profondo dolore e vicinanza spirituale alle vittime degli inumani atti terroristici, che stamani hanno stravolto Londra: sono i sentimenti espressi da Benedetto XVI in un telegramma indirizzato all'arcivescovo di Londra, il cardinale Cormac Murphy O'Connor. Nel telegramma - a firma del cardinale segretario di Stato, Angelo Sodano - si legge che il “Papa ha appreso con dolore la notizia degli atti terroristici compiuti nel centro della città di Londra e mentre deplora questi atti barbarici contro l’umanità” prega il cardinale O’ Connor di esprimere ai parenti delle vittime la sua vicinanza spirituale in questo momento di dolore. Benedetto XVI invoca, infine, sul popolo della Gran Bretagna la consolazione che solo il Signore può offrire in tali circostanze.
E prego per tutte le vittime innocenti, di questi attentanti, del terrorismo, di sempre...
<<Allora il Signore disse a Caino: “Dov'è Abele, tuo fratello?”. Egli rispose: “Non lo so. Sono forse io il guardiano di mio fratello?”>> (Gen 4,9)
Sì, Caino,
tu sei il custode di tuo fratello,
di ogni tuo fratello.
Di chi ti vive accanto,
di chi abita nell'altra parte del mondo.
Di chi gioisce e di chi soffre,
di chi ride e di chi piange,
di chi è malato e di chi è sano,
di chi è giovane e di chi è vecchio.
Tu sei il custode di tuo fratello.
Non dire mai: non so dove sia.
Tu sai dov'è chi mangia troppo
e chi muore di fame;
chi ha una vita dignitosa
e chi è calpestato e sfruttato;
chi spadroneggia
e chi subisce violenza;
chi è giusto e chi è peccatore.
Tu sei il custode di tuo fratello.
Di chi vive nel pieno delle forze,
di chi è malato di AIDS;
di chi ha successo,
di chi si butta via con la droga;
di chi ha le guardie del corpo,
del bambino indifeso nel grembo materno.
Sì, Caino,
Tu sei custode di tuo fratello.
Di ogni tuo fratello.
Sempre.
(T. Lasconi, “Io con Te per 365 + 1”, pag. 187)
Da Avvenire di oggi.... Con la speranza, un giorno, di raccontare la mia storia!
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Giornata «formato famiglia»
Si sposeranno il prossimo 28 agosto Alessandro e Sara, piemontesi, che nel 2000 a Roma hanno capito di amarsi «La prima benedizione? Quella delle parole di Wojtyla»
Di Concita De Simone
Chi ha fatto almeno un campo scuola sa che, oltre al clima di euforia che si crea trascorrendo insieme le giornate, nasce anche spontaneamente una certa intimità interiore con i vicini di preghiera. E se hai la fortuna di incontrare, in simili circostanze, la persona giusta, che ricambia i tuoi sguardi e desidera condividere insieme a te ogni momento libero, beh, allora tu chiamalo, se vuoi, la costruzione di un amore. Tutto questo, in aria di Gmg, possiamo immaginarlo, si amplifica. È quello che è successo ad Alessandro e Sara a Roma nel 2000, all'epoca 19 anni lui e 21 lei. Prima della Gmg si conoscevamo di vista per aver preparato insieme un campo scuola dell'Azione Cattolica. Nel frattempo lui prende la patente, lei si congratula con un biglietto inaspettato. E poi Roma. «È stata una cosa molto spontanea e naturale - racconta emozionato Alessandro -. Ci siamo trovati bene subito, abbiamo guardato i fuochi d'artificio per mano e ci siamo scambiati il Vangelo. Il viaggio di ritorno in treno è stato fondamentale perché è lì che ci siamo dichiarati e abbiamo deciso di iniziare ad uscire insieme. I nostri genitori non riuscivano a crederci, perché una settimana sola era troppo poco per conoscersi, ma noi abbiamo deciso che ne valeva la pena ed è andata bene!». Talmente bene che il prossimo 28 agosto, la coppia convolerà a giuste nozze.
Cinque anni fa, furono complici i tanti giovani di nazionalità diverse che erano intorno a loro, i canti sulla metro, gli scambi di santini (tipo «un Pier Giorgio Frassati in cambio di monsignor Romero con dei ragazzi delle isole Samoa», ricorda divertito Alessandro), la visita notturna alle fontane di Roma, il Papa, le sue "ola", il suo invito ad essere le «sentinelle del mattino», il suo credere nei giovani, la sua aria tenera ed esigente al tempo stesso. E poi, ancora, la fatica per arrivare a Tor Vergata, le docce fredde all'una di mattina e quelle gratuite della pompe dai giardini di gentili romani, l'atmosfera di cordialità che li circondava, il sentirsi uniti e forti in uno scopo comune e il sapere che non erano e non sono soli a credere in Gesù Cristo. Nasce così, da questi piccoli dettagli l'amore tra Alessandro e Sara.
Il cammino comune prosegue poi come animatori in parrocchia, in Azione Cattolica e nell'equipe di pastorale giovanile di Cuneo (Sara è di Fossano e Alessandro di Genola). E ancora altre esperienze forti di fede per crescere insieme anche come coppia, come il corso per fidanzati del «Weekend matrimoniale» di Assisi e il Capodanno con i frati, o il raduno dello scorso settembre dell'Azione Cattolica a Loreto. «Stesse emozioni, stessa fatica ma qualche persona in meno - commenta ancora Alessandro -. Per noi, comunque, la Gmg di Roma si è rivelata fondamentale e il Papa è entrato con ancora più prepotenza nei nostri cuori; ha messo la mano sul nostro capo, è come se avesse benedetto la nostra unione».
La benedizione del sacramento del matrimonio arriverà poco dopo la fine della Gmg di Colonia, per questo Alessandro e Sara non ci saranno, ma con la Pastorale giovanile della loro diocesi si sono occupati di veglie di preghiera e camminate notturne in preparazione, oltre che delle iscrizioni dei gruppi che aderiranno.
«Speriamo che Papa Benedetto XVI sappia trasmettere gioia ai giovani e dare loro forza e coraggio per credere in Dio con convinzione - si augura ancora Alessandro -. Speriamo che continui a visitare e testimoniare nei Paesi di tutto il mondo, perché l'esempio è fondamentale e la gente ha bisogno di avvertire che condivide i problemi quotidiani e le piccole gioie di tutti i giorni». Come accade nel matrimonio. A proposito, l'appuntamento è per domenica 28 agosto alle ore 11, nella chiesa di Santa Maria del Salice a Fossano, la parrocchia di Sara.
Auguri e figli… che andranno alle prossime Gmg!
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Immaginate il cielo che sa quasi di blu scuro, un crepuscolo alleggerito da una lieve brezza e addolcito da note di musica sinfonica.
Siamo alla Cavea dell'Auditorum di Roma ieri sera, per assistere alla prima assoluta della suite dalla colonna sonora del film di Mel Gibson The Passion of Christ, con l'Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da John Debney, compositore della colonna sonora originale.
Per l'occaisone Debney ha rielaborato e arricchito la sua creazione musicale, al punto da trasformarla in una vera e propria Suite, con passaggi molto commoventi, ritmi incalzanti o morbidi, temi suggestivi e immaginifici. E intanto, sullo schermo, le opere d'arte che la passione di Cristo ha ispirato nei millenni: da Mantegna a Giotto, da El Greco al Tintoretto, a Blake o scene dal film stesso.
Metteteci che ero con G., una "new entry" di cui non ho parlato mai in questi giorni, anche se, mentre scrivevo di altro, un po' ci pensavo...
domenica, 03 luglio 2005
Ore 14 e 30 circa di ieri... zona tribuna stampa (impossibile resistervi sopra - causa massima esposizione ai raggi solari nell'orario super sconsigliato dai medici e da tutte le persone di buon senso- e, dunque, non ci ho neanche provato!).
Nella foto una veduta del palco del concertone di ieri. Io, stoica, lì da poco dopo le 14 a poco prima dell' 1, in un via vai di sala stampa (refrigerata), sotto palco (da dove mi sono goduta Liga e Jovanotti (vedi foto sotto)- il migliore, scatenato, impegnato (e pure sudato)... e comunicativo come al solito), chiacchiere con il tipo dello staff che controllava l'accesso ai camerini ( e che alla fine sono riuscita a corrompere senza compromettermi!), e poi su e giù, dentro e fuori a fare pr e salutare colleghi, addetti ai lavori e amici vari, come Massimo Varini, il chitarrista di Nek, mia vecchia conoscenza ormai.
  
L'organizzazione ha manifestato svariate lacune co' 'sti pass. C'era più gente imbucata nei posti dove oltretutto disturbava, che tipi seri che dovevano veramente lavorare. Cose italiane, niente di nuovo. Noi delle radio non saremmo neanche potuti entrare in sala stampa. Il nostro posto era solo la tribuna sotto al sole, secondo loro. Io avevo un cappellone di paglia a falda larga molto diva (comprato in Madagascar penso al massimo intorno ai 3 euro), ma di certo non potevo lavorare e raccogliere materiale per il servizio che dovevo fare per il GR delle 21 standomene seduta a squagliare. Solidarietà con i colleghi e poi sgattaiolo da sotto la tribuna (oops!). Ormai lo confesso. E poi, cmq, hanno fatto passare tutti.
Alle 15 meno 20 De Gregori in anteprima per pochi intimi. Peccato. Alle 17 la questura dice che c'erano 20 mila persone. Forse... La cosa è stata direttamente proporzionale: - sole= + gente. Però i 700 mila dichiarati dal grande Walter alle 20.30... erano un po' troppi. Avevo avvicinato il sindaco a inizio concerto e, candida, gli avevo chiesto dove fossero i romani a suo avviso. Lui scrolla le spalle e da una nuvoletta apparsa sulla testa ho visto una distesa azzurra e un ombrellone colorato...
C'è Fiorello, che però non arriverà mai da noi, mentre girava allegramente Tommasino, il siculo da lui lanciato, con tanto di fidanzata appresso. Tutto un programma. Solo Le Vibrazioni (con tour manager incavolato per il contratto inglese - quello che Pino Daniele si è rifiutato di firmare e perciò non è + venuto e perchè, mentre scambiavamo 2 chiacchiere, si chiedeva maliziosamente dove fossero andati a finire tutti i soldi degli sponsor, che, a conti fatti, pare fossero in esubero...), Irene Grandi, Cesare Cremonini, si sono degnati presentarsi in conferenza con noi. Baglioni di striscio, ma solo perchè stava andando al container RAI ed è passato dentro da noi invece che fuori dove l'avrebbe visto più gente. E Red Ronnie con telecamera perennemente accesa non si sa perchè.
Veltroni dice che non era necessario fare dei comizi, che per i cantanti ci si doveva accontentare della presenza. Quanlcuno ha parlato, da Simon Le Bon dei Duran Duran, ai Gemelli Diversi, Pelù con una maglietta significativa: "PIETA' NON BASTA", Ligabue, Jovanotti (i più convinti), e poi Baglioni (un po' ingessato che ha provato ad animare "La vita è adesso" incitando la folla a saltare... Ma non è una cosa alla Baglioni, Zero (teatrale), Venditti... che però non abbiamo sentito perchè in contemporanea da Londra c'era l'esibizione della riunione dei Pink Floyd e in sala stampa la si è seguita in commosso silenzio. E Noa, l'ultima che ho ascoltato, che ha rifatto la sua versione di Eye in the sky che avevo avuto il piacere di sentire già al Concerto di Natale in Vaticano. Meravigliosa.
A mio modesto parere tutti avrebbero dovuto dire qualcosa. Altrimenti, se no, perchè si sono organizzati 10 concerti nel mondo e non si sono risparmiati i soldi per mandarli in Africa, magari?!? Ok, il messaggio era già implicito, direte voi. Ma non vale. Al pubblico, quanto rimane? Sentirli lì o da casa o su un cd o su un telefonino sarebbe allora la stessa cosa! Non dico un comizio, ma un messaggio di adesione sì!
Ma poi, siamo sicuri che quelli del G8 non abbiano già deciso tutto? L'iniziativa è stata cmq importante. Per ora ha vinto la musica, con I Pink Floyd riuniti o Bono e Mc Carteny insieme.
Beh, da noi ci sono stati Baglioni e la Pausini con 1000 giorni... e poi Baglioni con la Cortellesi per Avrai - bravissima, sembrava la Pausini!-, Baglioni e Antonacci con Strada facendo , Baglioni con Zero e Pausini in I migliori anni della nostra vita, Baglioni (ANCORA?!?) con Venditti, Britti e Verdone per Roma Capoccia ( che bella figura internazionale!).
Insomma, speriamo bene. I risultati al 6 luglio.
ps. Questa che segue è la foto scattata tipo dal "buco della serratura" a Jovanotti che stava facendo un'intervista dall'altra parte della barricata con non so quale tv ma so che la giornalista era inginocchiata sull'erba davanti a lui. Il caldo colpisce ovunque.

sabato, 02 luglio 2005
E' nato Giovanni DP!
E così, mentre ieri sera mi stavo avviando al (fantastico) concerto de The Kool & the Gang a Villa Celimontana, mi è giunta a sorpresa la notizia che il piccolo Gio non ha resisistito e ha anticipato di 15 giorni! Che meraviglia! Auguri al neo papà e alla neo mamma... e pure ai numerosissimi neo "zii acquisiti" vicini nel cuore e nella preghiera!
Cmq il concerto è stato molto spassoso, J.T.Taylor, voce leader Kool The Gang dal 1979 al 1988 è un vero istrione, un po' di panzetta ma energia da vendere (naturale o artificiale?!?). E ha fatto pure un intervento sul Lve 8, un appello a salvare i bambini, chiamandone sul palco 2 direttamente dalla prima fila. Un momento tenero e per il resto, scatenamento generale.
E tra un po' al Circo Massimo, che per fortuna è vicino casa mia, perchè c'è già panico per le strade limitrofe. E, visto che ci siamo, auguri anche a Marzia e R. che oggi si sposano all'Aventino... e speriamo che al posto dell'organo non si senta il charity rock del concertone, che per quanto benefico, non è cmq la colonna sonora ideale per una cerimonia simile!
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