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sabato, 29 ottobre 2005
"Una sera con La Cometa" è stata meravigliosa! L'evento di solidarietà che avevamo organizzato ieri sera a Palazzo Barberini è dunque riuscito, sotto tanti profili, tra cui, in ordine sparso, la raccolta fondi, le pr, l'aver diffuso il progetto "Una casa per tutti" e quello delle adozioni a distanza, l'amicizia consolidata con Andrea Sarubbi, il nostro ottimo conduttore factotum (sempre con sobrità e brio) e sua moglie e quella con Roberto Gatto e Danilo Rea, conosciuto finalmente per l'occasione, e, anzi, c'era anche la sua fidanzata tanto cercata su questo blog...(cfr. dati di accesso & parole chiave), che hanno incantato la platea e sono anche rimasti fino alla fine partecipando alla ricca estrazione dei gioielli della principessa, comprando anche un biglietto ciascuno!
Tutti contenti. Roberto al termine dell'esibizione mi ha ringraziato per l'invito e ha sottolineato la particolarità della loro presenza (fuori dai loro standard abituali). Danilo e la fidanzata, con Roberto, alla fine si sono intrattenuti pure con le suore. Suore a loro volta contente ed entusiaste anche loro del concerto. Invitati (tra cui il mio amico giornalista di La7), promotori, sponsor e pure la sottoscritta, che oltre alla gloria (nei cieli, spero!), ha rimediato pure un giro di perle del valore base di 400 € che un nostro abituale benefattore mi ha donato (modestamente per la mia "bravura di sempre") con grande stuproe da parte dei presenti.
Speriamo davvero di poter far presto contenti soprattutto i bambini delle Filippine e che il Signore continui a donarci la grazia di essere dei suoi strumenti. Chissà... un po' di semini li abbiamo gettati ieri! ... E se son rose fioriranno...
venerdì, 28 ottobre 2005
Giovanardi a don Mazzi: lei è un cattivo maestro
Esclusivo del giornale no profit Vita. Una lettera del ministro accusa il prete antidroga di essere corresponsabile della morte di tanti ragazzi. Giovanardi: "Un fatto privato". Il fondatore di Exodus: "Che ignoranza"
Questa mattina, sul tavolo di don Antonio Mazzi è arrivata un'incredibile lettera del ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi in cui è scritto: "Considero priva di significato la sua decisione di non partecipare alla Conferenza nazionale di Palermo. La sua assenza ci solleverà dall'imbarazzo di avere fra i relatori un cattivo maestro corresponsabile delle stragi del sabato sera con i suoi inviti allo sballo sul mensile patinato dei discotecari italiani (il riferimento è alla rivista "Night Time", ndr)".
Continua Giovanardi: "Per fortuna ci sono migliaia di operatori seri che parteciperanno all'appuntamento di Palermo e che hanno veramente a cuore la cura dei tossicodipendenti, piuttosto che impegnarsi in piccole polemiche politiche o peggio di schieramento di partito".
Inutile dire l'amarezza infinita di don Antonio Mazzi. Inutile dire che tutta Vita che racconta la cronaca sociale da oltre 10 anni non può che ribadire tutta la sua stima a Don Mazzi e al lavoro di tutta la Fondazione Exodus. Ed esprimere tutta la sua contrarietà di fronte alla volgarità della lettera del ministro Giovanardi che alla Conferenza Nazionale di Palermo rischierà di parlare solo con se stesso e con qualche amichetto.
Pochi minuti fa la redazione di Vita.it ha raccolto ulteriori dichiarazioni del ministro Giovanardi. Eccole:
"Non confermo, nè smetisco", così il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi in una comunicazione con Vita.it commentato lo scambio di lettere con il fondatore di Exodus don Mazzi che l'esponente dell'Udc aveva definito "un cattivo maestro".
"La mia era una lettera privata succesiva ad una missiva in cui don Mazzi con espressioni di sorprendente durezza mi annunciava la sua assenza alla Conferenza nazionale sulle dipendenze di Palermo. Un appuntamento, ricordo, che si deve tenere per legge".
Quanto all'accusa rivolta al sacerdote Giovanardi dice: "Non aggiungo che tolgo nulla rispetto a quello che ho già scritto: le miei opinioni le ho già espresse. Trovo in ogni caso fuori luogo che un fatto privato venga strumentalmente dato in pasto agli organi di stampa. Nel merito delle stragi del sabato sera sono pronto ad ogni tipo di confronto con don Mazzi e con chiunque altro sia sui numeri che sulle strategie di azione. La porta è aperta a tutti."
Anche il fondatore di Exodus ha voluto aggiugere una riflessione: "Siamo sul bordo della querela, l'unica spiegazione che posso dare è che il ministro non sappia di cosa sta parlando. In una parola: ingnoranza"
... Che ne pensate?
Personalmente a me don Mazzi, qui lo dico e non lo nego, non mi piace molto. Magari avrà anche fatto delle cose buone e giuste, però ha uno stile troppo giovanilistico. E veramente i tossicodipendenti decidono di recuperarsi da Exodus perchè don Mazzi va in tv? Se così fosse, staremmo messi peggio di quel che già non sia. Il prestarsi di don Mazzi a certe situations televisive di basso profilo non fa certo onore al Ministero (sacerdotale) di cui lo Spirito Santo lo ha investito. Peccato. Perchè magari è vero pure che il Governo non fa molto per i tossicodipendenti ( a parte delle belle pubblicità progresso) e che le comunità migliori non ricevono finanziamenti pubblici (insomma... una relazione dovrà pur esserci!).
Vedi ad esempio Mondox di padre Eligio, conosciuto domenica scorsa. Uno che sta lì, cuore in mano e orecchio proteso ad ascoltare la Sua volontà. Un tipo schietto, "papale papale" è il caso di dire. E che ha un sorriso così accogliente e un gusto del bello così "soprannaturale" che ti viene voglia di restarci nelle sua comunità.
Sapete che pensa?
Nel mondo molti uomini possono molto perché hanno, perché sanno, perché decidono. Molti contano poco, ma credono e amano molto. Quando chi può si unirà a quelli che amano potremo sperare di cambiare il mondo.
Noi non vogliamo rubare il potere a nessuno, il denaro a nessuno, gli imperi a nessuno, le vanità a nessuno, ben sazi se anche un solo uomo per noi passerà dalla schiavitù alla vita. Mondo X
giovedì, 27 ottobre 2005
A proposito...
Una sera con La Cometa
Cena e concerto jazz con Danilo Rea e Roberto Gatto e con la partecipazione di Andrea Sarubbi (Rai 1)
Venerdì 28 ottobre 2005, ore 19.00
Palazzo Barberini
(ingresso da via XX Settembre, 2)
I proventi della serata verranno devoluti all’Associazione onlus "La Cometa" che supporta l’attività missionaria delle Suore Ospedaliere della Misericordia, in favore del progetto "Una Casa per tutti" per la ricostruzione di un villaggio per famiglie disagiate a Cavite (Manila- Filippine)
“Una sera con La Cometa”, titolo suggestivo e appropriato, per l’ evento di solidarietà che si terrà domani, venerdì 28 ottobre a partire dalle ore 19.00 a Palazzo Barberini. L’elegante location della Sala del Trono del Circolo Ufficiali ospiterà una cena e un concerto jazz in cui si esibiranno due straordinari artisti di fama internazionale come il pianista Danilo Rea e il batterista Roberto Gatto.
Ad animare la serata anche un’asta in cui verranno messi in palio alcuni preziosi gioielli della nobile famiglia Pallavicini.
Presenta il tutto, Andrea Sarubbi, conduttore della trasmissione televisiva “A sua immagine” di Rai 1.
I proventi della serata verranno devoluti all’Associazione onlus "La Cometa" che supporta l’attività missionaria delle Suore Ospedaliere della Misericordia, in favore del progetto "Una Casa per tutti" per la ricostruzione di un villaggio per famiglie disagiate a Cavite (Manila- Filippine). L'obiettivo è la ricostruzione di un villaggio per 56 nuclei familiari, nel quale favorire lo sviluppo globale della condizione delle famiglie e soprattutto dei bambini attraverso diversi tipi di intervento, come la scolarizzazione e l'occupazione, incrementando così l’autonomia dei beneficiari.
“Attraverso il programma di adozioni a distanza – spiegano i responsabili della onlus- ci siamo resi conto del grave stato di miseria in cui versano le famiglie dei bambini coinvolti. Abbiamo scoperto che tutto è controllato dalle multinazionali e l'impoverimento dei villaggi aumenta la miseria nelle città, poiché i poveri, non avendo una propria terra, hanno tentato di trovare rifugio in terre occasionali, dove mancano i requisiti minimi ed essenziali per la sopravvivenza”. Secondo dati governativi, 21.7 milioni di bambini vivono in situazioni difficili e hanno bisogno del sostegno dei servizi sociali. I bambini di strada sono più di 1 milione e mezzo. Di questi, 60mila sono sfruttati nel mercato della prostituzione. Le Filippine sono il quarto paese in Asia per il numero di minori che si prostituiscono. Un bambino su tre è vittima di abusi, mentre le famiglie spesso non sono in grado di provvedere nemmeno ai bisogni di base dei bambini, come alimentazione, educazione, casa e protezione.
Per informazioni... rivolgetevi a me!
"Il volontariato è rock"
E se lo dice Celentano...
mercoledì, 26 ottobre 2005
Strano che la Provincia di Roma presenti un progetto sponsorizzato dal un suo assessorato dopo sei mesi dall'inizio. Anzi no. E' pre- campagna elettorale.
Ad ogni modo, il progetto è anche interessante. pare che finalmente si faccia qualcosa di concreto per i giovani. Speriamo. Trattasi di Musicorienta, progetto sperimentale multidisciplinare di divulgazione, orientamento e formazione promosso dall’Assessorato alle Poltiche culturali della Provincia di Roma, che mette a disposizione un numero limitato di borse di studio (ma aprono anche agli auditori). L’iniziativa è rivolta ai giovani dai 16 ai 23 anni, che potranno aspirare ad entrare nell’Orchestra Elettrica di 35 elementi e partecipare a stage e laboratori. Il Comitato Scientifico è composto da: Franco Battiato, Ennio Morricone, Vincenzo Cerami, Enrico Ghezzi ( “Blob”), Walter Mauro (professorone esperto di musica afro americana, ergo di jazz), Vittorio Nocenzi (pianista/tastierista della storica band Banco del Mutuo Soccorso, ideatore e direttore artistico del progetto).
Tutto questo è stato presentato stamane al Vittoriano, in una conferenza stampa affollata soprattuto di politici di vario ordine e grado della provincia e allievi in clima di gita scolastica che vi lascio immaginare. Il bello è stato alla fine, quando l'assessore ci ha invitati a degustare l'aperitivo romano ( a base di porchetta e pizza con la mortadella, accompagnate dall'ottimo vinello) sulla meravigliosa terrazza del Vittoriano e, visto che il percorso era obbligato, a soffermarci pure alla mostra di Manet.
Wow! Peccato che non si fossero messi d'accordo con la security, che, una volta nelle sale, ci ha invitato a proseguire velocemente. Io ho provato a fare la finta ingenua e chiedere spiegazioni, adducendo la certezza delle parole dell'assessore. Ero circondata anche da colleghi testimoni, e, si sa, l'unione fa la forza. Ma niente. "Prego, da questa parte" (indicando la terrazza, non l'uscita, almeno!), è stata la risposta.
Complimenti all'organizzazione!
Passiamo a cose serie.
Ieri è tornata al cielo Rosa Parks, una delle donne più cazzute della storia, eroina della lotta nera contro l'apartheid e la segregazione. La Parks era nata nel 1913 e, il primo dicembre 1955, avviò a Montgomery in Alabama la protesta contro il segregazionismo sugli autobus, rifiutandosi di cedere il posto a un bianco. Nei conseguì un boicottaggio dei trasporti pubblici da parte della comunità nera, fra le cui guide c'era già anche un allora giovanissimo Martin Luther King, che si concluse con la 'desegregazione' degli autobus.
Quelli sì che erano tempi di lotte vere! Scusate se azzardo il paragone, ma gli studenti contro la Moratti visti in questi giorni, avranno pure le loro ragioni, peccato che le sappiano esprimere solo incivilmente. "Il nostro tempo è qui e comincia adesso", recitava lo striscione che guidava il corteo romano. Bravi... ma l'acqua in faccia a Jana Gagliardi, giornalista di sky in piena diretta? Peccato... Forse dovremmo rileggerci un po' di pagine di storia...
lunedì, 24 ottobre 2005
domenica, 23 ottobre 2005
FANTA POLITICA
1) Banchetto a base di pollo a Cernobbio per i ministri Maroni, Alemanno e Tremonti per esorcizzare i timori dell'influenza aviaria. Al forum Coldiretti, i tre ministri hanno addentato petto e cosce di polli italiani per manifestare la sicurezza del pollame nostrano.

Sarà pure sicuro... ma chi ha cucinato? Non mi sembra che abbiano la faccia soddisfatta... E cmq, al tg ho visto che a finire sono state le patate che erano intorno!
2) Terzo esperimento di simulazione dopo Roma e Milano. Nella foga l'incidente tra i due mezzi di soccorso: 5 ricoverati... (da Repubblica) Non tutto però è filato liscio e due autoambulanze impegnate nei soccorsi si sono scontrate sul serio, fortunatamente senza gravi conseguenze per il personale sanitario a bordo. Cinque persone sono rimaste ferite e sono state ricoverate all'ospedale Loreto Mare. Tre hanno solo ferite lievi mentre per una si riscontrano fratture e per un'altra contusioni in varie parti del corpo. Da buona meridionale mi chiedo: perchè a Milano e Roma l'esercitazione (sulla cui efficacia nutro dei forti dubbi) è filata liscia e a Napoli c'è stato l'incidente tra le autoambulanze che, pare, siano arrivate prima (cosa assolutamente impossibile nella realtà per ovvi motivi) sul posto?!?
Qui c'è da giocarsi i numeri e allora ho consultato mia nonna (che è romana ma 'ste cose le sa) che suggerisce: Un incidente sulla strada: 30- 59 ospedale: 73 e un bel 90 per la paura
Naturalmente tutto sulla ruota di Napoli e se esce la quaterna secca voglio la percentuale!
sabato, 22 ottobre 2005
Visto che oggi non mi sono fatta l'auto spot della mia trasmissione "Alta fedeltà"... prometto che imparerò presto a caricare i file audio su splinder, così vi farò sentire come si può, modestamente, non fare retorica e parlare di musica & questioni sociali (il merito non è mio, ma di chi ho intervistato). Ospite in studio infatti, Palo Falessi, fondatore (chiatarrista e autore testi) normodotato dei Ladri di Carrozzelle, la mitica band composta per lo più da artisti distrofici, di cui avevo già parlato... Bando ai pietismi e alle auto commiserazioni: i Ladri sono proprio un esempio di come poter superare brillantemente i propri limiti e farne una risorsa. E oltretutto, il loro ultimo album "Equilibrio instabile" è molto rock, suonato e arrangiato bene, come si conviene a dei professionisti. Ascoltare per credere.
Non ho scritto niente stamattina perchè ieri ho fatto le ore piccole qui... per la bizzara festa di un mio amico e oggi sono stata al corso di progettazione sociale delle Acli e anzi, nonostante la palpebra calante sono stata anche molto propositiva... Mi è scattato uno strano meccanismo mentale per cui non vedevo l'ora di andarmene a casa e allora ho scatentato idee e pensieri così per accelerare i tempi. Deve essere andata così, se no non mi spiego l'iper attività cerebrale...
Domani invece andrò qui per il battesimo di MS e speriamo che non piova così mi godrò anche le verdi terre ... Le discese ardite e le risalite, su nel cielo aperto e poi giù il deserto ( e poi ancora in alto con un grande salto )...
venerdì, 21 ottobre 2005
C'è chi di queste cose riempie le pagine dei propri blog. Da parte mia, mi pare di aver dimostrato, fino ad ora (ma garantisco che sarà per molto), di avere altri argomenti...
Però c'è una cosa che mi ha incuriosito ieri e che non so in quanti avranno notato...
Striscia la Notizia. Valerio Staffeli, l'uomo tapiro, consegna a Romina Power il tapiro per la solita trita e ritrita vicenda di Albano. (A proposito... a me Striscia piace. Però , per tornare a fare gli storici ascolti di una volta, sono dovuti andare a consegnare il tapiro ad Albano ed occuparsi di lui anche loro... sigh!).
In scena: Staffelli, Romina e, qualche passo indietro, Cristel Carrisi, figlia che si è chiusa ne La Fattoria l'anno scorso, per ritrovare se stessa. Tutti con un ombrello ciascuno perchè pioveva.
Ebbene, sapete cosa ho notato io, che non sono proprio un occhio di lince, data la mia (non grave) miopia?
Proprio Cristel aveva l'ombrello della Gmg del 2000! Inconfondibile, bianco con i loghi intorno! Io, da gmg girl incallita, sono balzata sulla sedia. Chissà dove l'ha rimediato!...
Siccome non sono ancora capace di montare i video, potete cliccare qui per vederlo.
Va beh, lo so, questa mia osservazione non vi cambierà la vita. Per farsela cambiare bisognerebbe spegnere la tv, ( oppure farla.... pare che si guadagnino molti soldi e quelli, se è vero che non fanno la felicità, di certo un po' cambiano la vita. Provate a chiederlo alle suorine che stanno in India o in Africa...).
martedì, 18 ottobre 2005

Don Mariano Arena, capomafia - vs. capitano Bellodi (Tratto da "Il giorno della civetta" - Leonardo Sciascia)
"Io - proseguì poi don Mariano - ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo".
Qualcuno dice ancora che la mafia e i suoi derivati, non siano mai esistiti. Da due giorni si è incarnata nella storia di Francesco Fortugno, vice presidente del Consiglio regionale calabrese, assassinato da uno sconosciuto con sei colpi di pistola cal. 9x21 in un agguato in pieno pomeriggio.
Storie che non si sentivano da parecchio. Mentre sono ancora in corso i vari processi a capimafia dal potere " a macchia" inimagginabile.
Mezz'uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà con vari gradi potere. E gli uomini continuano a lottare contro la paura, con armi che hanno la forma dell'onestà, dell'impegno, della perseveranza, della fiducia.
giovedì, 13 ottobre 2005
Meno male che c'è la musica.
Come quella del concerto di martedì scorso alla Casa del Jazz, con protagonista (per tutta le settimana) Roberto Gatto (alla batteria) e i Lingomania, con Maurizio Giammarco, sax e autore della maggior parte dei brani, Danilo Rea, pianoforte, Umberto Fiorentino, chitarra, Enzo Pietropaoli, contrabbasso, reuinion della miktica band degli anni 80. Un'ora e mezza di pura energia e sintonia. Due chiacchiere con Roberto e finalmente anche con Luciano Linzi, che si è letto la nostra intervista sul sito di romasette.
Come quella che, modestamente, ho programmato oggi per la prossima puntata di Alta Fedeltà di sabato 15, alle 12.15, su 105live la Radio Vaticana in cui parlo delle lezioni di rock dell'auditorium a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo che ho intervistato con piacere. Un sintesi del mini corso, il rock degli ultimi 50 anni, persone e personaggi che ne hanno fatto la storia, il pubblico di ieri e di oggi e lo stato del rock moderno.
Rockettari, siete avvisati.
Meno male che c'è la musica.
E la voglia di ascoltarla è proporzionale (il termine non è assolutamente casuale) all'umore. Che in questi giorni è buono. Alla fine della giornata incastro tutti i pezzi del puzzle e mi accorgo che è un periodo positivo (il trend si era abbassato recentemente). Grazie Signore, grazie.
Ma la musica non copre Nalchik, nel Caucaso lì (qui), vicino a Beslan. C'è il rumore assordante delle armi da fuoco.
E nemmeno la bagarre in Parlamento. C'è il rumore fastidioso della legge elettorale e delle quote rosa mancate.
E neanche il Mauriziano di Torino. C'è il rumore cinico dei flash che violano la privacy del manager che fa "un consumo di droga straordinariamente eccessivo", dicono le amiche/i.
O le discoteche di Roma. C'è il rumore scioccato della mamme in Procura che vanno a cercare di capire cosa facessero le figlie sul cubo il sabato pomeriggio. Finalmente.
O La talpa. C'è il rumore scrosciante dell'acqua sprecata e degli sputi masai. O L'Isola dei famosi. C'è il rumore irrispettoso (nei confronti del pubblico, non dei protagonisti) delle polemiche sulla vita sentimentale di Albano o sui problemi al sedere di Enzo Paolo Turchi.
Va beh... meno male che c'è la musica. E c'è anche il gradevole rumore delle pagine del giornale che ho finito di sfogliare.
mercoledì, 12 ottobre 2005
Complimenti per la trasmissione
Quando ignoranza e cattivo gusto si fondono, allora salta fuori La Talpa. E' un programma televisivo di cui ho visto solo una decina di minuti, incuriosito dopo aver ricevuto una mail che diceva di boicottarla e di sommergerla di lettere di protesta. E' un “reality” (si chiamano così?) che si svolge, provate a dire dove? In Africa. Esattamente in Kenia. Ci sono i nostri divi i quali se ne vivono tranquillamente in Africa in un ambiente lussuoso e se ne stanno a perdere tempo ad uso dei telespettatori.
Già la scelta dell'Africa, un continente dove le tragedie si assommano alle tragedie, dove esiste gente povera che fa fatica a vivere, appare come una scelta di cattivo gusto. I nostri signorini a fare il loro spettacolo dal vivo, se ne stiano in Europa o vadano negli USA. Non in Africa dove la loro presenza è offensiva in se stessa.
Ma ad aumentare ancora di più lo schifo è stata la gara fatta due settimane fa. Ai concorrenti è stato chiesto – sentite bene – di traccannare 60 litri di acqua nel minor tempo possibile. Se si tiene conto del problema grave dell'acqua in Africa, allora a questo punto non si può tacere. Vorrei invitare i nostri amici di “Chiama l'Africa” a inviare lettere di protesta.
Una formula potrebbe essere questa:
Vi scriviamo in merito a une delle ultime puntate del programma “La Talpa” di cui casualmente e purtroppo ci è capitato di vedere una puntata.
In particolare vorremmo porvi la seguente domanda: chi è la persona che ha avuto l’idea, di inserire tra le attività da far svolgere ai partecipanti del programma, quella di bere 60 litri d’acqua, considerando il fatto che il suddetto programma viene girato in AFRICA, laddove milioni di persone muoiono per non aver accesso all’acqua potabile?
Il 2003 è stato l’anno internazionale dell’acqua, anno in cui nel nostro paese sono state organizzate molteplici iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica italiana su questo problema, in particolare sui conflitti in corso per le risorse idriche in diverse parti del mondo (tra cui il Kenia, come si può leggere nel documento qui sotto riportato) e sulla carenza delle suddette risorse che sta causando l’agonia di molti paesi poveri, soprattutto africani.
Il vostro programma rappresenta un insulto per tutte le persone che soffrono di queste gravi guerre e carestie.
Il vostro programma veicola il messaggio che il Nord del mondo possa continuare a bere fino a VOMITARE, sfruttando quanta più acqua possibile (più del necessario) quando in altre parti del mondo ci sono popolazioni che muoiono per la mancanza di tali beni.
Ci auguriamo che la produzione del vostro programma prenda coscienza non solo della gravità dell’atto che ha compiuto mostrando quelle immagini, in quel particolare contesto, ma anche della estrema ignoranza e insensibilità dimostrata davanti ai telespettatori.
Con la speranza che la televisione diventi uno strumento, se non “educativo”, almeno “decente” nei messaggi da essa veicolati e augurandoci che questi messaggi non cadano nel vuoto, vi preghiamo di leggere con attenzione l’articolo in seguito riportato. Per approfondire la questione Acqua-Kenya, clicca qui
Indirizzi a cui rivolgersi: triangle@triangle.it (produzione del programma) e italia1@mediaset.it
Eugenio Melandri- Coordinatore Chiama l'Africa
lunedì, 10 ottobre 2005
Estate dei miei, boh, forse 17/18 anni al massimo. Casalvelino, vicino Palinuro, dove ho trascorso, dai 14 anni, almeno una 10ina di vacanze filate.
Io e Marina, la mia "sorella estiva", cioè l'amica che mi ospitava con la sua famiglia (sua madre è la mia madrina di cresima), conosciamo Mustafà, affabile signore pakistano che vendeva pietre preziose sulla spiaggia. Lo presentiamo anche alle nostre rispettive madri, per "affari" e li un giorno viene pure a pranzo a casa nostra. Era per bene, gentile, con un buon italiano e un bel sorriso. E aveva anche delle pietre davvero belle.
Mustafà si innamorò di me, pur essendo molto più grande e con all'attivo numerose mogli (lo so che lì funziona così). Diceva che assomigliavo a una famosa attrice indiana. Boh... sarà stata l'abbronzatura caliente. Mi chiamò anche a Roma. Mia madre, ingenuamente, glia veva dato il numero di casa perchè lui veniva conosceva dei "grossisti" (spero fossero tutte cose regolari, visto che ormai le sto spiattellando, ma mi pare che i reati si prescrivano dopo 10 anni, no?!?) e ci veniva spesso.
Mi chiamò non per venderci pietre, ma per chiedere di vedermi. Mi disse che non aveva dimenticato il mio bel viso e altre cose che, seppure caste, non ripeto se no poi mi dicono che sono montata.
Ovviamente declinai cortesemente. Mi chiamò ancora un'altra volta e all'ennesimo e imbarazzato rifiuto, stavolta più categorico, non chiamò più.
Chissà dov'è adesso Mustafà. Un brivido mi corre per la schiena. Forse in qualche parte del mondo a vendere pietre. Forse a fare tutt'altra cosa. Spero non sotto le macerie del recente terremoto.
Ma invece lì sotto hanno trovato un sacco di bambini. Come hanno rivelato questa mattina sia l'Unicef che fonti del governo di Islamabad, a restare uccise sono state tra le 30mila e le 40mila persone, metà delle quali sarebbero proprio bambini.
Vorrei che le nostre preghiere li accompagnassero in cielo. E non saranno più vuote solo le nostre spiagge...
"Mio fratello è Pakistano"...
I soccorritori continuano a scavare in Pakistan nella speranza di trovare sotto le macerie altri sopravvissuti al terremoto che ha provocato oltre 20.000 vittime, mentre altre migliaia di persone potrebbero essere tra le macerie.
Duemila persone potrebbero inoltre aver perso la vita nella vicina India, e non si conosce il destino di circa 10.000 abitanti di remoti villaggi al confine con il Pakistan, riferiscono funzionari indiani.
"Da due giorni scaviamo per recuperare i cadaveri o scaviamo per seppellirli", ha detto Sikander Hayat Khan, primo ministro del Kashmir pakistano. "Il Kashmir si è trasformato in un cimitero".
Nella capitale del Pakistan, Islamabad, mancano all'appello 45 stranieri fra europei, arabi e giapponesi dopo il terremoto che sabato ha distrutto due palazzi.
La comunità internazionale ha annunciato decine di milioni di dollari in aiuti di emergenza per il Pakistan e stanno arrivando medici, elicotteri, cibo, tende e cani per le ricerche, ma la popolazione colpita lamenta l'assenza di aiuti tangibili sul campo.
A Muzaffarabad - capitale del Kashmir pakistano dove quasi tutti i quartieri sono stati distrutti dal sisma di magnitudo 7,6 - si sono verificati saccheggi e i sopravvissuti sono disperati per la mancanza di cibo, medicine e acqua.
"Hanno perso tutto, non hanno abiti, né cibo o altro", ha detto Asim Butt, un residente. "La gente ha iniziato a saccheggiare i negozi".
I militari americani nel vicino Afghanistan hanno annunciato che otto elicotteri normalmente usati nella guerra contro i militanti islamici verranno utilizzati per le operazioni di emergenza.
Le agenzie che si occupano degli aiuti dicono che oltre 120.000 persone hanno urgente bisogno di un riparo e fino a quattro milioni potrebbero essere rimaste senza casa a causa del più forte terremoto nella regione in oltre cento anni.
Il governo pakistano ha confermato la morte di oltre 20.000 persone, ma il numero potrebbe crescere. Esponenti politici delle zone più colpite dal sisma - il Kashmir pakistano e la Provincia del Nord-Ovest - prevedono che i morti siano vicini alla cifra di 40.000.
Mentre le risorse pakistane sono già sfruttate oltre il limite, il presidente Pervez Musharraf ha chiesto l'aiuto internazionale per fornire tende, coperte, elicotteri da trasporto e medicine.
(Reuters)
Perchè lo fai?
da www.republica.it
Lapo Elkann in ospedale per overdose di cocaina
E' in coma farmacologico, in rianimazione all'ospedale Mauriziano di Torino
L'allarme dato da una ragazza che era con lui
Lapo Elkann
TORINO - Lapo Elkann, 28 anni, nipote dell'Avvocato Agnelli, è ricoverato in terapia intensiva nel reparto rianimazione dell'ospedale Mauriziano di Torino per un'overdose dovuta ad un cocktail di stupefacenti, a base di cocaina. Le sue condizioni sono gravi, Elkann sarebbe in coma farmacologico. E' stato trasportato in ospedale intorno alle 9 a bordo di un'ambulanza del 118.
L'allarme è stato dato da una ragazza che era con lui, in un appartamento di Torino. Il fratello John Elkann è stato visto intorno a mezzogiorno all'interno dell'ospedale, mentre la fidanzata di Lapo, Martina Stella, da Roma, dove risiede in questi giorni, ha cercato di mettersi i contatto con gli amici comuni per conoscere le condizioni del suo amato.
Elkann, secondogenito di Margherita Agnelli, figlia dell'Avvocato, e dello scrittore Alain Elkann, è responsabile della promozione del marchio di Fiat Auto. Il suo caso si aggiunge a quelli molto recenti della modella Kate Moss e dell'attore Paolo Calissano.
domenica, 09 ottobre 2005

Il Castello errante di Howl... una favola in cui per magia la guerra finisce perchè trionfa l'amore, il principe col mito della bellezza incapace di amare qualcun altro al di fuori di se stesso si redime, la ragazza insicura riscatta il valore degli anziani, la strega si arrende ai buoni sentimenti.
Tutto questo accade in questo tenero film di animazione (tratto dal romanzo fiabesco di Diana Wynne Jones) che ho visto ieri con CC, che, alla fine, ho pregato di non dire in giro che mi ero commossa pure davanti a un cartone animato. Beh, mi era già successo con Shrek, figuriamoci! A me le storie d'amore piacciono troppo!
Il genio creativo è quello di Hayao Miyazaki, celebre mankaga, ovvero creatore di fumetti e di "anime" (cartoni aniamti) giapponesi.
Il castello di Howl, che apre il film lasciando un po' di inquietudine (ma poi compare la tranqullizzante montagna con caprette alla Haidi), è un 'accozzglia di ferraglia con 4 zampe di ragno per spostarsi (alimentato dal demone buono del fuoco, Calcifer, metafora dell'amore onnipotente), in grado anche di volare su scenari incantati (una sorta di europa immaginaria, che sa un po' di Svizzera, un po' di Bretagna e un altro di di Paesi Bassi) deturpati però dalla guerra tra il Regno e il Paese confinante, che fa da sfondo all'intero film.
Quella stessa guerra che alla fine la regina-maga chiederà di smettere quando vede l'amore trionfare. E l'amore è quello tra Sophie, un'umile e timida cappellaia e il misterioso mago di Howl, bel tenebroso, che si dice mangi il cuore delle belle ragazze, e vive appunto all'interno del castello errante.
Accade che Sophie per la gelosia della vecchia e gigantesca strega delle Lande, viene trasformata in una vecchia, (esilarante la sua schiena che scrocchia d minimo movimento) e decide di entrare nel castello di Howl come energica donna delle pulizie, per far sciogliere l'incantesimo dal principe-mago. Inizia così a vivere accanto al mago, al suo apprendista senza poter rivelare la sua vera natura, che però, ai + attenti, si svela di notte oppure quando via via lei prova dei sentimenti forti, delle emozioni grandi, come quando difende o il principe o le persone care dagli attacchi dei mostri.Miyazaki racconta le difficoltà della vecchiaia, l'importanza di credere in se stessi e nelle proprie capacità, l'assurdità della guerra, il potere salvifico dell'amore. Invita a non fermarsi all'apparenza delle cose ma a lottare per acquisire consapevolezza e determinazione.
E così è ancora una donna e la sua capacità di amore che salva il Regno e redime le anime, scoglie incantesimi e fa trionfare il lieto fine. Una donna "cazzuta", si direbbe da queste parti.
venerdì, 07 ottobre 2005
A proposito di George Clooney... La notizia corre veloce.
(Da Tiscali news) "Scordo qualunque cosa. Ho delle emicranie, senso di smarrimento, ma la mia vita non è in pericolo: quando hai interpretato un medico in uno show televisivo per cinque anni, quasi quasi cominci a credere di essere veramente tale. Cominci a riflettere su tutti i casi medici dello show per cercare di capire: sono quello del mal di testa, quello con il tumore al cervello; e considerando tutte le opzioni, era quella migliore".
George Clooney racconta, ma sminuisce, gli effetti della malattia di cui è affetto. Una patologia insorta subito dopo un incidente sopportato nel corso della lavorazione di un film: il 43enne Clooney si causò una brutta frattura al collo durante le riprese del thriller, Syriana che avrebbe potuto causargli una paralisi se non fosse per i terribili mal di testa che lo spinsero a recarsi di corsa in ospedale. I medici gli riscontrarono il danneggiamento della membrana del midollo spinale. Racconta: "Il fluido della spina dorsale veniva fuori dal mio naso, pensavo di avere la sinusite, invece... Fino a oggi ho fatto almeno 40 punture lombari, molto divertente".
Il popolare attore, che qualche settimana fa ha scelto di rivelare la sua situazione, ha detto: "A volte mi sembra di essere sdraiato sul fondo della piscina cercando di respirare con una cannuccia; dimentico le cose, sono costretto ad attaccare dei promemoria dappertutto, per ricordarmi di fare anche le cose piu' banali. La perdita della memoria è stata una esperienza molto interessante. E' una sfida continua, soprattutto per un attore, perché demolisce e mette in crisi la tua fiducia che hai in te stesso: è come avere un cervello contuso e per farlo guarire sei costretto a fargli fare più ginnastica del solito".
L'attore aveva svelato il suo dramma nel corso d'una intervista rilasciata al network americano ABC : "Dimentico tutto", aveva detto nel corso dell'intervista: ho delle emicranie, senso di smarrimento: da qualche tempo soffro di una patologia che i medici chiamano Torn dura mater.
Chissà perchè si pensa che a Hollywood (va beh, ormai a Como), certe cose non accadano. "L'acqua va al mare" dice la saggezza popolare. E lì, oltre che belli e ricchi, stanno anche in salute. Invece no. Scopri che Clooney sta male e ti dispiace perchè sembra quasi di conoscerlo. George, io faccio una preghiera anche per te. Tu magari, quando guarisci, ricordati di tutti quelli che stanno ancora male...
Sembra quasi che Pippo Baudo sia il mio sprint per intavolare conversazioni e aggiornare il blog. Da lunedì scorso, infatti, anche oggi Pippo fa notizia, visto che l'Unione lo vuole candidare in Sicilia. Proprio adesso Pippo il Buono era tornato a vincere in tv. Pare che oggi scioglierà la prognosi. Siamo tutti con il fiato sospeso...
La mia latitanza virtuale sta nel fatto che ultimamente sto facendo di tutto e anche di più, per quanto possibile. Lavoro tutto il giorno, esco tutte le sere... E ieri il crollo! Non ho più l'età per sostenere certi ritmi!
Mettici che a me questo cielo plumbeo, principio di una giornata uggiosa, e, anzi, i tuoni che mi hanno svegliata stamattina (cioè, "uggiosa" era più poetica... ma qua tra un po' pioverà di brutto!), mi fiacca proprio!
In compenso c'è una faccenda che ultimamente mi rende vagamente euforica... trattasi di questioni sentimentali, per cui, scatta la privacy.
Detto questo, tra le varie cose che mi hanno tenuta impegnata in questi giorni, c'è stato anche tempo per tornare la cinema.
Ho visto Good night good luck, di George Clooney, che, addirittura, mi consigliò Gaetano Curreri degli Stadio quando lo intervistai.
Giornalisti coraggiosi agli albori della tv (il film, girato in bn, inizia nel 1953)... L'anchorman Edward R. Murrow conduce per la CBS il notiziario "See it now" e il talk show "Person to person" e, d'accordo con tutta la sua redazione, stanca della guerra fredda e del clima anticomunista che gira in America, per cui non si poteva nemmeno avere una moglie che magari svariati anni prima aveva partecipato a qualche manifestazione comunista, accusa pubblicamente il senatore McCarthy, quello del maccartismo, di essere un criminale, per via dei metodi profondamente anticostituzionali con cui conduceva gli interrogatori, rischiando faccia, pelle e ossa.
Giornalismo e politica, amore per la verità. Di grande attualità...
Il film, girato a mo' di documentario, è interessante, ma, alla fine, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa... qualche pezzo... Non so. Non sono un'esperta di cinema. Prendetela come una considerazione strettamente perosnale. Anzi, da "esperta" di musica ho apprezzato il jazz, filo conduttore dell'intero film, con la cantante che si esibiva live dallo studio accanto a Morrow...
A proposito di jazz, nella puntata di domani di ALTA FEDELTA' (sempre alle 12.15 su 105live- la Radio Vaticana in diretta) parlo de La Casa del jazz, con intervista al direttore artistico Luciano Linzi. Bilancio commemorativo e propositivo a 6 mesi dall'apertura di un luogo che ha consacrato Roma capitale del jazz-tutto l'anno (cioè, escluso il mitico festival Umbria jazz).
lunedì, 03 ottobre 2005

Oggi, 3 Ottobre 2005 l'Italia sarà interessata da un'eclissi parziale di Sole. Cioè la Luna sembrerà coprire parzialmente il Sole, in una percentuale che nel nostro Paese varierà tra il 60% e l'80%, a seconda del luogo dal quale verrà osservata. utto questo dalle 9.50 fino a verso le 12.50.
Il massimo oscuramento del disco solare verrà raggiunto verso le 11.15.
Lo spettacolo sarà suggestivo... anche se pioggia e nuvole non faciliteranno la cosa.
L'eclissi verrà vista come anulare da quelle persone che si troveranno in una fascia larga circa 200 Km, che si estende dal Nord dell'Oceano Atlantico, attraverso Spagna e Portogallo, parte dell'Africa sino all'Oceano Indiano.
Chi deve stare davanti al computer per forza o chi, per piacere se la vuole vedere bene, puoi seguirla dal sito di cui sopra...
Ebbene, di certo quello dell'eclissi è un fatto affascinante. Visto dal punto di vista astronomico è certamente intrigante.
Però, a dire il vero, quando penso all'eclissi, mi viene in mente G., (io il sole, lui la luna... è cominciato tutto così), e quando definivamo i nostri incontri proprio delle eclissi...
Oppure, comunemente, si usa "eclissi" e derivanti come sinonimo di "nascondersi". E nascondersi non è mai una cosa positiva.
C'è in giro gente che sarebbe meglio che si eclissasse per un po'.
Ormai lo devo dire: mi hanno scoperta in molti. L'altro giorno le telecamere di "L'Italia sul 2" mi hanno beccata a p.zza Argentina e mi hanno chiesto se avessi visto "L'isola dei famosi". Io, in effetti, avevo visto l'ultima puntata (che mi aveva lasciato un vago senso di tristezza) e così ho risposto alla tipa che mi chiedeva se secondo me Enzo Paolo Turchi aveva fatto bene o no a restare sull'isola. Io ho risposto che sì, aveva fatto bene, almeno se ne stava un po' lontano dalla moglie petulante e insistente che si ritrova.
Non ho detto a nessuno di questa mia apparizione televisiva perchè, in effetti, preferisco i miei interventi su cose "più alte", che ultimamente non sono neanche rari... Ma, ormai, sono una tuttologa!
Cmq, eravamo al consiglio di eclissarsi...
Ieri ho visto anche il ritorno di Pippo Baudo (che, a dire il vero, considererei un vero gran professionista - e meglio il suo vecchio stile che altri pseudo nuovi) a Domenica in, eclissate le polemiche.
Da ieri lo chiamerò Pippo, il Buono.
"W Jovanotti" (a proposito... ma che ci fa a domenica in Jovanotti che incensa Baudo? Quanti soldi avranno preso lui e la sua casa discografica?!?), "w l'arte", "w il matrimonio di Anna Falchi"... E' stato un susseguirsi di w w!
E, sempre per la serie "volemose bene", proprio come il direttore di rai uno Meocci gli aveva chiesto, Baudo, il Buono, invita la Nazione a non litigare, dall'Isola dei famosi in qua.
Questa sì che è tv utile!
sabato, 01 ottobre 2005
1. Nella sera d'amore Gesù, fuor di parabole, disse: Chi vuole amarmi osservi la mia parola fedelmente, ed io e il Padre mio verremo a visitarlo: prenderemo dimora nel suo cuore, ne faremo la nostra reggia, il nostro vivente soggiorno, perché voglianto ch'egli resti nel nostro amore.
2. Vivere d'amore è custodirti, Verbo increato! Parola del mio Dio! Io t'amo, e tu lo sai, divino Gesù! Lo Spirito d'amore m'incendia col suo fuoco. Amando Te attiro il Padre, che il mio debole cuore conserva, senza scampo. O Trinità! Sei prigioniera del mio amore.
3. Vivere d'amore è vivere della tua vita, Re glorioso, delizia degli eletti! Tu vivi per me nascosto in un'ostia... Ed io voglio nascondermi per te, Gesù mio! Occorre solitudine agli amanti, un cuore a cuore che duri notte e giorno: il solo tuo sguardo mi fa beata: io vivo d'amore!
4. Viver d'amore non è già piantar sulla terra, sulla vetta del Tabor, la propria tenda: ma salire con Gesù sul Calvario, ed ambire il tesoro della Croce! Vivrò in cielo esultante quando ogni prova sarà per sempre trascorsa. Ma quaggiù voglio viver d'amore nella sofferenza.
5. Vivere d'amore, quaggiù, è un darsi smisurato, senza chieder salario; senza far conti io mi dò, sicura come sono che quando s'ama non si fanno calcoli. Io ho dato tutto al Cuore divino che trabocca di tenerezza! e corro leggermente... Non ho più nulla, e la mia sola ricchezza è vivere d'amore.
6. Vivere d'amore è sbandire ogni tema, ogni ricordo dei passati errori. Non vedo nemmeno l'impronta d'uno dei peccati, ciascuno è svanito nel fuoco divino. Fiamma sacra, dolcissima fornace, del tuo focolare io fo la mia stanza. E qui a mio piacere canto, Gesù, e vivo d'amore!
7. Vivere d'amore è custodire nel vaso mortale di sé un tesoro. Mio Benamato! debolissima io sono! E tutt'altro che un angelo del cielo. Ma se cado a ogni passo tu mi raggiungi, di volta in volta mi sollevi, mi avvolgi nel tuo abbraccio, e mi dai la tua grazia. Io vivo d'amore!
8. Vivere d'amore è un navigare incessante, seminando nei cuori la gioia e la pace. Pilota amato! M'incita la carità, perché ti vedo in tutte le anime mie sorelle. La carità, ecco la sola mia stella; alla sua luce vogo diritta; e sulla vela è scritto il mio motto: Vivere d'amore!
9. Vivere d'amore, quando assopito è Gesù, è il riposo sui flutti in tempesta; ah non temere, Gesù, che ti svegli, io aspetto in pace l'approdo dei Cieli. Presto la fede squarcerà il suo velo, la mia speranza sarà d'un giorno solo: la carità gonfia e sospinge la mia vela. Ed io vivo d'amore!
10. Vivere d'amore, o mio Divino Maestro, è supplicarti di spandere i tuoi raggi nell'anima eletta e santa del sacerdote ch'egli sia più che un celeste serafino. Proteggi la tua Chiesa immortale, te ne scongiuro ad ogni attimo. Io, figlia sua, m'immolo per lei, e vivo d'amore!
11. Vivere d'amore è rasciugarti il volto e ottenere perdono ai peccatori: che rientrino nella tua grazia, o Dio di amore, e sempre benedicano il tuo nome! Ogni bestemmia mi rintocca nel cuore; e per cancellarla ridico ogni giorno: T'amo e t'adoro, o Nome sacro! e vivo d'amore.
12. Vivere d'amore è imitare Maria Maddalena che bagna di pianti e di preziose essenze i tuoi piedi divini, e li bacia rapita, li asciuga coi lunghi capelli, poi con santa audacia levandosi, anche il dolce tuo volto cosparge d'aroma... Per me, quell'olezzo che innalzo al tuo volto è il mio amore.
13. Vivere d'amore, che strana pazzia! Mi dice il mondo: smettila di cantare! e bada a non sprecare i tuoi aromi, la tua vita, impiegali utilmente! Ma amarti, Gesù, che feconda perdita! Ogni mio aroma è tuo, per sempre. E voglio cantare, lasciando il mondo: Io muoio d'amore!
14. Morir d'amore è il ben dolce martirio di cui vorrei soffrire. Cherubini, accordate i liuti, ché il mio esilio, lo sento, sta per finire... Dardo di fuoco, consumami senza tregua, e feriscimi il cuore in questo triste soggiorno. Divino Gesù, avvera il mio sogno, morir d'amore!
15. Morir d'amore, ecco la mia speranza: quando vedrò spezzati i miei lacci, Dio sarà la mia gran ricompensa: non voglio altri beni. Son tutta presa del suo amore, e venga, dunque, a stringermi a sé per sempre. Ecco il mio cielo, il mio destino: Vivere d'amore!
26 febbraio 1895
Ho negli occhi le facce dei Presidenti delle Conferenze Episcopali d'Europa ieri sera al mini concerto dei Ladri di carrozzelle (band costituita in prevalenza da distrofici, tutti con un talento eccezionale!) che avevo organizzato per loro...
Rock, non c'è che dire!
Cardinali e vescovi in platea dunque. Conquistati! Qualcuno batteva le mani autonomamente, tutti hanno partecipato quando li abbiamo invitati e alla fine del concerto, in tanti si sono avvcinati per conoscere l'insolita band.
Anna di Stefano, la cantante (distrofica), ha una voce da brivido, irresistibile anhe per gli alti prelati!
Una grande lezione di vita per tutti! (cosa, per altro, ben vista in CEI, ovviamente!).
E, modestia a parte, il mio ruolo di pr nelle alte sfere ecclesiastiche, costruito in 2 giorni (cioè 2, anzi, ormai 3 giorni fa mi hanno chiesto una "soluzione" per la serata finale del CCEE- Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa), è stato molto apprezzato!
Negli ultimi 3 giorni ho fatto talmente tante cose, e tutte diverse, che ho avuto tempo davanti al pc solo per scaricare la posta...
L'altro giorno a Benevento per la segreteria di GA, partenza all'alba, rientro in nottata. Tutto è bene quel che finisce (anzil in questo caso prosegue) bene.
Ieri al seminario di studi del Coordinamento Donne Nazionale delle Acli. Mi lascio andare a un intervento politico "interno ed esterno" molto apprezzato (anche perchè breve e propositivo).
E dopo la serata con le CE, quella con DM, a Roma per lavoro, l'artefice, anzi, lo strumento, del mio periodo di grazia.
Una persona attraverso la quale lo Spirito Santo soffia in maniera eccezionale e travolgente. .. e anche un po' sconvolgente....
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