Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
fedelmente
oggi
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
*sì viaggiare
* Between: tra Palestina e Terra Santa
* La mia India
*canzoniemozioni
More than words
altamente fedeli
* Rik
* Psicovirginio
* Bravate Ludiche
* Roquentin
* Mondocomico
* Caracolas
* Casa Paris
* Lucedelmondo(modestia a parte)
* Tutto è grazia!
* Etty
* Slowhand
* Obo
* Marco Fracassa
* Comunicazione politica
* Slurp
* Pensavo peggio
* Penne napoletane
* Stricchi
Informazione fedele
* Buone notizie
* Solaria news
* Asia News
* agenzia misna
* Indy Media
* Warnews
* Reporter Associati
* Peace link
* Operazione Colomba
* Z net
* Unimondo
Hi Fi!
» A Sua Immagine
» 12 pomodorini sul pianeta cinema
» Andrea Sarubbi
» Acli Roma
» Marco Marzocca
» Oltreilnaso
» La Cometa
potenzialmente fedeli
on air *loading* volte




BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Feed XML offerto da BlogItalia.it



mercoledì, 30 novembre 2005
 

Locandina del Film Harold e MaudeTempo fa, parlando con un mio collega della VC era uscito fuori il discorso che mi piacevano i girasoli e che il mio nick preferito è "sunflower". E lui: Ah, come Maude, conosci?
No (confesso che all'inizio ho pensato che fosse un pittore, magari un impressionista meno famoso, ma non glielo l'ho detto).
Insomma, lui mi ha prestato il dvd del film e ieri sera, in una pausa forzata che mi sono data, sono riuscita a vedermelo. Una storia bizzarra, anche inquietante. Harold è un 18enne con manie finte-omicide e il gusto del macabro. Ha tendenza necrofile. Ama i funerali e ha un carro funebre per macchina nonostante appartenga a una famiglia molto ricca. La madre neanche bada ai suoi suicidi inscenati e si preoccupa di mandarlo da uno psicanalista che non riesce a capirlo e di trovargli moglie. Ma lui si innamora di un'arzilla 79enne, Maude, amante dei girasoli, appunto. Una tipa sfrenata, squinternata, ruba auto in modo smaliziato, ama la vita sopra ogni cosa.
Harold, scopre la vita proprio grazie a lei e se ne innamora. Lui che non aveva neppure un amico.
Per l'80esimo compleanno di Moude, giorno in cui lei avevo deciso che se ne sarebbe andata, lui le prepara una festa a tema girasole molto commovente.
Ora io non vorrei svelare il finale, perchè se magari qualcuno non l'ha visto e vuole farlo, non sarebbe carino da parte mia. Però vi dico che, nonostante le apparenze, cè il lieto fine.
E rimane dentro il gusto della favola...

ps. Il mio compleanno è il 22 dicembre (manca poco, ormai) e per fortuna compirò solo 28 anni, però i girasoli...

fedelmente postato da concita | 08:21 | commenti | link |


martedì, 29 novembre 2005
 

Il Papa ieri ha invitato a diffondere il latino, soprattutto tra i giovani, attraverso nuove metodologie di insegnamento.
Così ha detto il Pontefice nelle parole di saluto rivolte questo lunedì in Vaticano ai partecipanti ad un incontro promosso dalla Fondazione “Latinitas”, istituzione vaticana per la promozione della lingua ufficiale della Chiesa cattolica di rito latino.

Se ne parla anche su Il Messaggero" che subito è andato in un noto liceo classico della capitale a intervistare ragazzetti con "jeans strappati", sottolinea la giornalista (come se indossare i jeans strappati sia sinonimo forzato di ignoranza), che dichiarano che "il latino è una palla".

Non è vero. Può essere palloso un insegnante. Ma il latino no. Ho fatto il classico anch'io e mi rincresce aver trascorso i 3 anni di liceo (gli ultimi) con una prof. squinternata che andava in giro sempre vestita di rosso, dalla testa (rossa) ai piedi (anche le calze!) contro la jella che le portavano gli altri professori. Con manie di persecuzione fuori dal normale. Con una capacità di insegnamento piuttosto vaga (per non essere offensivi). Lei non era pallosa. Anzi, ci faceva ridere con i suoi modi di fare. Ma avrei preferito una che ci facesse veramente studiare,  che ci sottoponesse a interrogazioni e compiti in classe veri e non le farse che facevamo "tanto per"... Non c'era granchè motivo di studiare con lei. Tanto il 6 te lo metteva lo stesso. I più giovani tra voi diranno: "E di che ti lamenti?". Invece, vi assicuro, che così abbiamo tutti disimparato il latino, tranne pochi casi di appassionati che studiavamo lo stesso (io a dire il vero, mi sono accontentata sempre del 6 salvo nell'anno della maturità).

Tempo fa feci un figurone recitando a tavola con degli amici tutto il mitico poesia di Catullo "Odi et amo".  Cioè, molti sanno solo "odi et amo" e pensano già di essere dei cultori latinisti. Io invece so anche le altre 2 righe e le so anche con la metrica! Non solo: le posso recitare anche con doppia pronuncia, sia quella detta "ecclesiastica", cioè quella + diffusa, che quella detta  "resituta", con i dottonghi per esteso, la "g"  e la "c" indurite ecc... Ovvero quella con cui era fissata la pazza rossa che diceva che quella dei preti non le piaceva.

Per farla breve, che stamattina sembra che abbia ingoiato un manuale di grammatica latina, a me 'sta poesia di Catullo mi è sempre piaciuta perchè nelle mie storie d'amore mi è sempre capitato di "odiare-amare" la stessa persona. Cioè, proprio odiare no. Io non odio manco i miei nemici. Però tormentarmi un po' sì. E provare 2 sentimenti un po' contrastanti pure.
Sempre per la serie "Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi....", per dirla con un canto + moderno.

Odi et amo. Quare id faciam fortasse requiris.
      Nescio, sed fieri sentio, et excrucior.

Cmq ultimamente  non ho nessuno cui dedicarla. Sigh! Io aspetto sempre. Ho aspettato tutto il week end (arricchitosi, tra l'altro, del bellissimo concerto di Ivan Segreto alla Casa del Jazz venerdì scorso. Ha una voce magnifica, calda, penetrante. E un sorriso limpido e tenero. La mia amica e collega aclista, che da mesi non ascolta altro che il (mio) cd i Ivan, era ipnotizzata)... Ma niente ancora.

Parallelamente sto realizzando le mini interviste per radiogmg per l'Avvento, dunque proprio sul tema dell'attesa. Se mi facessi da sola la domanda "Che cosa significa per te l'attesa", io risponderei subito qualcosa sul grande amore. Ma così sembrerebbe di aver intervistato in un liceo romano una ragazzetta vestita di rosa dalla testa ai piedi... Allora potrei rispondere biblicamente "Di diventare un solo corpo con un uomo davanti a Dio", cioè di sposarmi. Farei proprio un altro figurone! 

fedelmente postato da concita | 08:33 | commenti (4) | link |


venerdì, 25 novembre 2005
 

A grande richiesta (ok, sto esagerando, solo mondocomico ha reclamato la mia assenza) rieccomi qua.
E' che in questi giorni sto lavorando tanto, anzi, di più e ho tempo giusto per aprire il blog e lasciarlo in evidenza nella barra delle applicazioni.

So che non è un bene questo lavorare a pieno ritmo. Prego in macchina, ne l tragitto casa-ufficio a/r. E sento la necessità di  fermarmi un po', soprattutto mentalmente e interiormente.

L'altro ieri ero a Milano, con Marco Marzocca a Passaparola. Sveglia alle 5, partenza alle 6.25 con il nuovissimo TBIZ, treno business travellers. Avevo letto che c'era la linea Wi Fi, così il giorno prima, alle 19.40 circa, sono corsa a comprarmi la scheda apposita (che nel mio pc portatile non è integrata), ma è una sòla (non so se fuori da Roma si comprende il termine, cmq sta per fregatura). Ma non funziona ancora!  E io che già pregustavo 4 ore di navigazione a (quasi) tutto blog!

A proposito di blog, ieri è uscito su avvenire il mio articoletto su "alta fedeltà", nella pagina della Gmg dedicata al mondo blog.

Invece vi segnalo che da domencia sarà on line www.radiogmg.it speciale Avvento. Una Radio di Parola, di nome e di fatto, perchè faremo vivere l'attesa dell'Avvento attraverso personaggi famosi e non, racconti e suoni dalla strada, riflessioni varie. E' il primo esperimento italiano di "god casting", cioè pod casting al servizio di Dio. Ascoltare per credere, è proprio il caso di dire stavolta!

Ps. Come si evince dalla totale assenza di riferimenti, in questo momento di carriera spinta (ma non sfrenata, non sia mai!) a farne le spese è anche la parte sentimentale. Appiattita è un eufemismo. L' amore c'è. E' quella della mia famiglia, delle persone che mi vogliono bene (e che mi proteggono da quelle che me ne vogliono di certo di meno... e che ogni tanto si manifestano anche sul blog). Però, insomma, ci siamo capiti. Il principe azzurro non è ancora arrivato e, anzi, all'orizzonte non c'è manco un conte celestino.
2 sono le cose: o mi compro un super binocolo, che magari c'è, ma io proprio non lo vedo, oppure aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto...aspetto... aspetto... aspetto.... aspetto.... aspetto.............................................

fedelmente postato da concita | 08:53 | commenti (6) | link |


domenica, 20 novembre 2005
 

NON INSEGNATE AI BAMBINI

Giorgio Gaber

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia
di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.


Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l' unica cosa sicura
è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto,
al teatro alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un' antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi
il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all' amore
il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo
giro giro tondo cambia il mondo.
 
(album: Io non mi sento Italiano, 2003)
 
Con il testo di questa meravogliosa canzone ho commosso la platea della famiglia lassaliana l'altro giorno durante la presentazione del percorso di sensibilizzazione sui diritti del fanciullo.
Da ieri, oggi compreso, ricorre la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la mia puntata di Alta fedeltà di ieri è stata proprio dedicata alle canzoni pop dedicate ai bambini. Ed è stato preparando la puntata che ho scoperto questa canzone di Gaber (diffusa ai suoi funerali).
"Una canzone come questa non potrà mai cambiar la vita" (dice Balgioni), ma le persone, noi, sì!
 
Prego perchè tutti bambini possano scoprire la magia della vita..
fedelmente postato da concita | 10:29 | commenti (9) | link |


venerdì, 18 novembre 2005
 

E' on line su Romasette la mia intervista a Claudio Baglioni. Non siete obbligati a leggerla. lo ribadisco per chi si sentisse "tediato" dai miei racconti...

fedelmente postato da concita | 14:51 | commenti (2) | link |


lunedì, 14 novembre 2005
 
La donna ideale

(Dal Libro dei Proverbi, cap. 31, 10-31... La prima lettura di ieri...)

[10] Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
[11]In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[12]Essa gli dá felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
[13]Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
[14]Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
[15]Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dá ordini alle sue domestiche.
[16]Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[17]Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
[19]Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
[20]Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero.
[21]Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
[22]Si fa delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.
[23]Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.
[24]Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.
[25]Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
[26]Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
[27]Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.
[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:
[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!».
[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
[31]Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

fedelmente postato da concita | 13:24 | commenti (7) | link |


sabato, 12 novembre 2005
 

"Concitaaahhh...". La voce è quella calda e penetrante  del procacciatore  di sogni (per eccellenza) del nostro tempo.
("Essere + che semplici musicisti, procacciatori di sogni, per sé e per gli altri. Credo sia questo il senso dell’unico, vero, grande viaggio nel quale siamo da sempre impegnati: il viaggio oltre alla collina, verso la prossima meraviglia."- Claudio Baglioni - Senza Musica ed. Bompiani).

Quando ieri la segretaria mi ha passato Claudio, lo ammetto, ero un tantino emozionata. E' inutile che faccia le battute. Claudio Baglioni è un mito! (so che con questa dichiarazione ho conquistato un sacco di bloggers ma magari anche perso altri... sono i rischi delle persone sincere!).

E così prima di entrare in regia, ci facciamo 1 minuto di convenevoli. Gli ricordo che ci siamo conosciuti il 30 dicembre 1999, per il suo concerto in piazza San Pietro che salutava il Nuovo Millennio. Aggiungo che non mi sarei offesa se non si fosse ricordato. CB: "Sai, è stato un concerto talmente ricco di emozioni e di incontri che... " Io: "Beh, c'era il Papa alla finestra... Ubi maior..."... E bla bla bla.
Inziamo l'intervista. Lo spiazzo con la prima domanda, di tipo essitenziale. Prima gli cito un pezzo di suo libro (pag 81: "
Sì, il passerotto è diventato falco, senza dimenticare chi era..."),poi aggiungo: "Da Agonia (come lo chiamavano  a scuola, per via della sua timididezza) ad oggi, chi è Claudio Baglioni?".
CB, sospira "ehm... Mi fai una domanda difficile....". Io: "Ah! Cominciamo bene!". Lui ride.

Non so se scrivere canzoni sia un dono, un’arte o un mestiere. O un misterioso cockatil di tutte e 3 queste cose", scrivi ancora in Senza Musica. Prova a spiegarci cosa significa ricevere emozioni e scrivere canzoni, come dici tu. Cosa è significato in questi 38 anni…" E' stata la seconda domanda. Questa la sapeva. Poi parliamo delle sue considerazioni sul successo che emergono sempre nel libro (Io: "...Come arriva un ragazzo della borgata romana, che ha contratto un debito in una cantina polverosa, a prendere le distanze dal successo?") dell' "invasione di emozioni" che è consapevole di dare, poi altra domandona: "... Tu dichiari che la tua canzone preferita è tupo figlio Giovanni. Che padre sei?". Silenzio. CB ride e sospira ed esclama che anche quella era una domanda difficile, forse più della prima.  Io, ironica: "Ah Claudio! E so 2, alla 3a vinco qualche qualcosa?!?". Lui ride di gusto. Io sono una cabarettista mancata.

E poi proseguiamo ancora parlando di concerti, rappoorti con il pubblico e con i baglionisti, amore in generale e amore evangelico (che lui cita sempre nel libro), solidarietà...

Oltre 22 minuti di intervista. Grazie a Claudio Baglioni per aver condiviso con noi le emozioni che ci siamo scambiati in questi 38 anni", concludo io. Il suo saluto finale è: "Grazie per averci ascoltato".
Terminata l'intervista, riprendo la cornetta, dopo che il fonico si era infiltrato per chiedere se lui era il "Claudio Baglioni" che aveva come compagno di banco alle elementari, ma la carrambata non è risucita. Claudio è andato a scuola a Centocelle, questo parlava della Prenestina.
Io: "Niente carrambata insomma! Queste cose succedono solo alla Carrà, giustamente!" .
CB ride ancora, poi mi chiede: "Allora, come è andata? Come ti è sembrata l'intervista?".
Cioè, Clauido Baglioni chiede a me, l'umile collaboratrice della Radio Vaticana, come è andata l'intervista?!? Wow!
Ovviamente bene, anche se lui è un po' logorroico... Gli dico che mi sono persa a malincuore il concerto con l'orchestra all'Auditorium qualche giorno fa e lui mi dice che lo vuole rifare così perchè gli è piaciuto molto anche a lui e si è emozionato. Gli dico anche che in regia c'erano vari colleghi che si sono venuti a sentoire l'intervista, che lì siamo tutti fans. Lui è contento.
Chiama quando vuoi, volevo dirgli, ma non mi è sembrato il caso.

Lo vedrò tra qualche settimana all'Aula Paolo VI per il Concerto di Natale in Vaticano, sull'onda di emozioni che solo la musica, macchina del tempo,  sa esprimere...

fedelmente postato da concita | 13:28 | commenti (15) | link |


giovedì, 10 novembre 2005
 

"Cantina. Polvere. Pareti che sudano. Odore di muffa e olio di motorino, su un orizzonte ambrato di birre anonime e sfiatate.".

Claudio Baglioni inizia così "Senza musica" (il titolo del libro scritto da lui, diario di vita, viaggio, carriera).

Quei furbi del megasotre dove ho comprato stamattina il cofanetto (per programmarlo dalla mia discoteca personale per Alta fedeltà di sabato prossimo... Di solito i dischi me li regalano dalle case discografiche varie, ma ultimamente ho comprato sia "Buon sangue" di Jovanotti - l'unico, insieme a Ligabue e Pino Daniele di cui mi sia comprata le cose perchè al massimo ci passano i songoli !- che questo)... hanno fatto una bella parete a tutto Baglioni. Cofanetto, dischi, canzonieri vari. E io ci sono cascata. Cioè, non potevo non comprarmi il libretto di Claudio per prepararmi la super intervista. Tra l'altro lo sto leggendo con interesse. Mi piace come è scritto e, ogni tanto, ci sono anche delle grando perle di sagezza, tipo pag. 29: "La realtà, anche quando è brutta, bisogna saperla affrontare, senz nasconderla soprattutto a se stessi"...
... Sì, Claudio, ma perchè poi ti fai il lifting?!?

fedelmente postato da concita | 20:59 | commenti (7) | link |


mercoledì, 09 novembre 2005
 

Dura vita per i free lance. Cioè, per tutti non lo so, ma per me sì!

In questi giorni, praticamente contemporaneamente: organizzo il trendyssimo press party per MG per il nuovo capo, per cui sto iniziando anche a promuovere una 3 giorni a febbraio per operatori del settori home video, un evento B2B (business to business, epr quelli che, come me fino a stamattina, ignorassero il significato della formula); organizzo il seminario di presentazione del Migrans-per un welfare a colori per le Acli di Roma, con la partecipazione dell'assossore del comune alle politiche sociali; mi preparo per l'intervista a Claudio Baglioni (telefonica, venerdì) per la Radio Vaticana (sarà la mia prossima puntata di alta fedeltà, sabato alle 12.15); organizzo l'intervista a Enrico Ruggeri (che mi perderò in concerto mercoledì prossimo, il 16, all'Auditorium perchè è lo stesso giorno del party e fino a stamattina era anche il giorno del Migrans!) per Romasette; predispongo la 3 giorni della mia amica del medesimo paesello d'origine (Roccapiemonte, in prov. di Salerno) che da stasera è ospite a casa mia per cercare del materiale per la tesi giapponese; intreccio pr politiche per il FNG... Più varie ed eventuali.

Io dico sempre che la mia droga è lo Spirito Santo! Ed è vero, funziona! Ma non vedo l'ora di andare in vacanza!

fedelmente postato da concita | 19:38 | commenti (2) | link |


lunedì, 07 novembre 2005
 

Oggi e domani

Stasera, oltre al concertone di Baglioni all'Auditorium della Conciliazione per il FAI (e forse ci scappa che le prove siano aperte e ci fanno entrare....), all'auditorium parco della musica c'è l'incontro d'autore con Pino Daniele, di cui ho scritto nel mio articolo su romasette con intervista ad Ernesto Assante, l'illustre collega di Repubblica. Lo spot era + per il mio articolo che per altro....

Invece, domani faccio volentieri lo spot per un mio amico, Enrico Giaretta, che si esibirà domani sera a Roma al live club "Stazione birra" (Via Placanica 172- Morena), con inizio alle ore 21.30 e ingresso a 8 euro (si può fare, dai!).

Enrico, bello e bravo, sarà accompagnato sul palco da Olen Cesari (violino), Alexei Milan Jardin (contrabbasso), Eduardo Piloto Barreto (flauto e percussioni) e Amedeo Ariano (batteria).

Ascoltare per credere!

fedelmente postato da concita | 14:28 | commenti (2) | link |
 

E così, nei giorni in cui a Roma dei bruti sparano al petto a un padre di famiglia - davanti al figlio di 11 anni- per un GRAFFIO alla macchina (e io intanto, mi affido al Signore e a San Cristoforo, protettore degli automobilisti, ma sul serio, non scherzo!), cosa talmente assurda che al bambino sembrava un film (e io lo affido al Signore perchè lo sostenga nel ricordo del padre ma non di questa terribile scena), i giornali ci danno anche un'altra notizia che riguarda strettamente la città e la nazione intera: E' nato Totti jr. Tottino, Il Pupino. Pare si chiamerà Rocco, 3 kg e 2' di paparazzatissima innocenza.

E così Rocco e i suoi fratelli (Totti ha dichiarato espressamente di voler metter su una squadra di calcetto in proprio, ma non ci è dato di sapere se Ilary sia d'accordo), assicureranno il futuro della città.

Io non so che gli aspetta a questa generazione. Il figlio di Totti parte in vantaggio, certo. Il papà è cresciuto nel mio quartiere, l'Appio Latino. Ed è cresciuto bene. Qualche scippo, furto d'auto. Una volta un pazzo che ha sequestrato un autobus. Un'altra uno è entrato in un bar e ha freddato il tizio al bancone. Però, tutto sommato, si vive bene.

Io non cambierei Roma con nessun'altra grande metropoli. E chi è costruttore di pace nel piccolo, lo è anche nel grande. Io non so cosa si provi a puntare al petto di una persona e premere il grilletto.

E prego perchè nessuno dei figli di questa generazione e delle prossime (prima o poi ci sarà anche il mio, spero!), lo sappia mai.

fedelmente postato da concita | 09:42 | commenti (3) | link |


domenica, 06 novembre 2005
 

Ho trascorso gli ultimi 2 sabati sera al cinema.
Quello scorso ho visto  con JL, la mia sosia - come dice il mio parrucchiere quando mi fa la piastra. Anzi, sono io che assomiglio a lei, perchè JL è più vecchia!
Sono una fan delle commedie sentimentali e quelle interpretate da lei mi piacciono sempre tanto, non ci posso fare niente!

Più che altro, lei nel film si sposa l'uomo dei sogni. Un attore che non conoscevo, perchè non vedo la serie tv Alias. Michael Vartan . Uno che parla da sè. Uno che se nella realtà avesse una voce schifosa non sarebbe affatto un problema (anche se per me la voce è importante generalmente).
E in "Quel mostro di suocera" tra loro scatta il colpo di fulmine mentre lui è a fare jogging sulla spiaggia e lei "precaria", seduta a terra circodata dai cani che porta a spasso. Basta uno sguardo e la scintilla esplode.
Io, romantica, so che queste cose potrebbero anche accadere nella realtà.
Mi sa che mi trasferisco a Ostia.

Ieri invece, ho vistoLocandina del Film La Tigre e la Neve

inno all'amore e alla gioia di vivere. Pura poesia. Un uomo innamorato come in questo film, annulla il post precedente.

E qui, Tom Waits, cameo nel ricorrente sogno del protagonista, canta “You Can Never Hold Back Spring”…”non si può trattenere la primavera, così come io non smetterò di credere, stanne certo, che la rosa in fiore crescerà…non si può trattenere la primavera…anche se ti sei perso, il mondo continuerà a sognare”...

 

fedelmente postato da concita | 09:30 | commenti (4) | link |


sabato, 05 novembre 2005
 

Ultimamente mi sono resa conto di una cosa: per familiarizzare con un gruppo di donne che non si conoscono tanto, non c'è argomento migliore che gli uomini.
Più dei vestiti, del parrucchiere, dell'estetista.
Ma non gli uomini in generale.
Basta fare una battuta "sugli" o "contro" gli uomini, che te le sei conquistate tutte!
Ovvero, la chiave di tutto è l'ironia. E la solidarietà nasce dal sentirsi tutte sfigate perenni.
Colleghe, amiche, superiori/ inferiori... Provate insomma a fare una battuta sugli uomini (manie, ossessioni, gusti) e il gioco è fatto. E funziona con tutte. Una battuta così rompe il ghiaggio, sdrammatizza, aggrega. Può avere un potere straordinario.

Sì, oggi non sono in vena di principe azzurro, come mi recrimina Psico... E mi sembra pure che stia diventando una... zitella acida?!? Noooooooooooooooooooooooooo! Mi salvi chi può....

fedelmente postato da concita | 17:53 | commenti (3) | link |


mercoledì, 02 novembre 2005
 

Deo e splinder gratia, posso ri-postare.

Era dal pre- Halloween che volevo condividere un paio di cose, ma invano. "Sii paziente" mi diceva l'editor e io ho pazientato. Però ci tengo a recuperare gli arretrati.

Posto che io non festeggio Halloween (a parte per i motivi cristiani e anticommerciali che mi porto dietro), in questi giorni ho pensato soprattutto a una bella zucca piena, quella di S. , che ho rivisto lunedì scorso  dopo + di un anno. Quello conosciuto in Terra Santa nell'agosto 2004. Quello con cui avevo condiviso maggiormente quei giorni.
Quello che mi dovetti trattenere e auto censurare per non innamorarmene, perchè era fidanzato. Quello che oggi, mentre parlava (e il tempo è volato), pensavo: "Mhm, però, in questo sorriso mi ci potrei tuffare". Quello con lo spirito da cooperazione internazionale, come il mio e anche lui ha già fatto delle belle esperienze. Quello con cui partirei anche domani per condividere un progetto insieme e, non dico mollerei tutto, che per far questo dovrei essere follemente innamorata. Però ci potrei pensare.
Tanto più che lui, da poco tornato dall'Equador, da dove mi ha scritto un paio di email, ha chiesto di vederci. E, tra le altre cose, mi ha detto che è in crisi con la fidanzata. Vi assicuro che non ho provato piacere a questa notizia. (lo so, escusatio non petita, accusatio manifesta, ma è così!).
Mi sono accorta in un paio di occasioni di "pendere un po' dalle sue labbra", incantata dal suo modo di raccontare le cose o dalla sua capacità di sognare ancora.

Queste righe hanno tutta l'aria di essere una dichiarazione d'amore... Tanto mi pare che lui non legga il mio blog... Però, ecco, se ti capitasse di farlo, sappi che se così sembra, forse non è casuale. Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi...

Meglio dirle subito,  le cose che a 93 anni...

Ironia a parte, rieccomi qua con gioia anche perchè ieri, come qualcuno si è accorto, sono stata a Mosaiko su Sat 2000 a parlare di blog. In tutta la mezz'ora di diretta non è stato mai detto l'indirizzo preciso, dunque non c'è stato il picco, perchè si è vista la mia home page anche nella scheda introduttiva che avevano preparato. Va bhe, lo so, manco i parenti mi avranno riconosciuta. Cmq, pare che i miei interventi da "esperta" siano stati graditi. Giovedì prossimo (doveva essere domani, ma ci hanno slittato), si replica su Avvenire.

 

A proposito di Avvenire, ieri è uscito anche il mio articolo sulla Giornata per la Santificazione Universale organizzata dal movimento della mia ex "cognata". Sì, insomma, la sorella di Gilb. Quello cui (quasi) ormai- e per fortuna- non penso più. Quello che alla fine ho smesso di sperare che crescesse. Quello che non si può certo cancellare con un reset, e non vorrei mai, perchè, nonostante tutto, è stato importante...

Dalle relazioni private, passiamo a quelle pubbliche.

Ieri sera sono stata all'Ambra Jovinelli a vedere "Sceneggiature", prima serata di una serie ambiziosa, fino al 6 novembre, per cui Lele Marchitelli ha pensato di proporre sei letture-concerto tratte da altrettante celebri e bellissime sceneggiature cinematografiche: “Accattone” e “Mamma Roma”, “Il gattopardo”, “Rocco e i suoi fratelli”, “Una giornata particolare”, “Roma città aperta” e “Miracolo a Milano”.

Ieri hanno iniziato Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, insieme ai musicisti Danilo Rea e Roberto Gatto che hanno improvvisato in maniera sublime! Naturalmente alla fine li sono andata a salutare. Quando sono arrivata da Roberto, c'era anche Serena Dandini e insieme abbiamo commentato lo spettacolo. Poi, ho beccato Rea con la fidanzata che mi hanno salutato calorosamente, ringraziandomi ancora per la serata con La Cometa e chiedendomi di salutare le suore! Che carini!

 

Oggi invece, pranzo a Mercati Generali con i colleghi della VCM, che ufficialmente aprirà il ristorante domani.

Il posto è fico (si può dire nel mio blog cattolico?!?)  provare per credere.

 

fedelmente postato da concita | 19:09 | commenti (5) | link |


________________________________