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lunedì, 30 gennaio 2006
...Vado punto e a capo vedrai Quel che resta indietro Non è tutto falso e inutile Capirai Lascio andare i giorni Tra certezze e sbagli E’ una strada stretta stretta Fino a te
Quanta tenerezza Non fa più paura
Sei nell’anima E lì ti lascio per sempre Sei in ogni parte di me Ti sento scendere Fra respiro e battito
Sei nell’anima
Sei nell’anima In questo spazio indifeso Inizia Tutto con te Non ci serve un perchè Siamo carne e fiato
Goccia a goccia, fianco a fianco
(Sei nell'anima- Gianna Nannini- dal nuovo album Grazie... e questa canzone mi piace proprio!)
domenica, 29 gennaio 2006
"...l'amore mira all'eternità. Sì, amore è « estasi », ma estasi non nel senso di un momento di ebbrezza, ma estasi come cammino, come esodo permanente dall'io chiuso in se stesso verso la sua liberazione nel dono di sé, e proprio così verso il ritrovamento di sé, anzi verso la scoperta di Dio..." (Deus Caritas Est- Benedetto XVI)*
L'enciclica di Ratzinger è davvero bella! Mi ha stupito come per parlare di carità, sia partito da una cosa tanto umana e concreta come l'amore tra uomo e donna. E le sue parole mi colpiscono maggiormente in questo - splendido- periodo della mia vita, in cui sono innamorata e... forse per la prima volta così tanto, amata!
E ho visto Bendetto XVI in udienza l'altro giorno, con le Acli. Mi sono messa dritta dritta davanti a lui in fondo alla Sala Clementina, uniti da quello che mi sembrava un corridoio di luce. Un po' pensavo a quanto si stava dicendo, un po' a P., al quale avevo promesso che, in quella circostanza, avrei pregato per lui e per noi.
Tra una partita allo stadio, una cena a lume di candela e... "un valzer pazzo cominciato un po' per caso" (questo è Baglioni), sto imparando la bellezza di conoscerci giorno dopo giorno, condividendo una quotidianità fatta anche di piccole cose, racconti, sfoghi, tenerezze e risate.
E sono felice!
Di palo in frasca (tanto di più non racconto), per non finire ad essere troppo sdolcinata, tiro fuori dal cilindro, anzi, in questo caso, dal giornale, un paio di cosette che, vuoi per il lavoro (anzi, i lavori), vuoi per il tempo libero dedicato al fidanzato ecc. ec..., non ho ancora commentato...
Una è la litigata Zequila-Pappalardo. Ora, nel piccolo della mia esperienza come autrice televisiva e nella mia personalissima opinione come spettatrice critica dotata di cervello pensante, dico solo che è chiaro che se si invitano due tipi così, l'obiettivo non è parlare di pace e amore, anzi, la speranza è che la scintilla che fa alzare l'audience, scatti il prima possibile. In tv mancano le idee e a rimetterci sono quelli che se la guardano. Gli autori rimpastano sempre le solite cose. Gli cambiano il nome e le servono come nuove. L'intrattenimento è sinonimo forzato di leggerezza, intesa nella suo peggior senso. Pochi sanno fare oltre che "essere". A Pappalardo, in tv, fategli cantare "Ricominciamo"... o qualche altro successo (?). A Zequila, fategli recitare... ehm... fategli condurre... ehm... fategli... va beh... lasciam perdere.
La seconda cosa che serbo nella testolina, è la vicenda di Padre Fedele Bisceglia. Chi mi legge, sa che l'ho incontrato tutte e due le volte che, l'anno scorso, sono stata a Domenica in (una è questa, l'altra quest'altra). E chi ri-legge, intuisce, senza difficoltà, che non è uno che mi sta paticolarmente simpatico, per il suo stile diciamo poco ortodosso. Però, da qui a credere alle accuse di violenza sessuale, ce ne passa... Il mio padre spirituale lo conosce bene e proprio stamattina mi ha detto che i media stanno esagernado e lui non ha colpe. C'è un'inchiesta in corso e sarà la giustizia a dire da che parte sta la verità (anzi... sarà la giustizia a dire da che parte sta la verità?)... Mi dispiace. Questo sì. Non augurerei a nessuno di essere accusato ingiustamente per una cosa tanto grave. Parimenti, mia auguro che il temperamento sanguigno di Padre Fedele si sia sfogato e si sfogherà solamente sugli spalti del Cosenza.
*spero che non me ne voglia la Libreria Editrice Vaticana, che, recentemente ha ribadito il copyright della Santa Sede su tutti i testi del papa, consuetudine che risale già al 1978...
lunedì, 23 gennaio 2006
Glielo devo dire a Mogol che le foto sul sito del suo "complesso residenziale alberghiero costruito al centro di un incantevole paesaggio composto di boschi, prati, colline, laghetti, sito a circa 12 Km a sud di Todi", ovvero La Tenuta dei Ciclamini, non gli rendono giustizia.
Quando l'ho incontrato, appena arrivata lì con la tropue di Rai Sat Ragazzi, venerdì scorso, gliel'ho anche detto mentre mi complimentavo per l'incantevole luogo: "Chissà quanti le avranno detto che viene da pensare a Le distese azzurre/e le verdi terre /Le discese ardite e le risalite /su nel cielo aperto /e poi giù il deserto "... Lui ha sorriso e si è compiaicuto della mia soddisfazione.
In quella circostanza, lì al CET, incontro, avvicino, conosco e intervisto tutti i cantanti della categora Giovani del Festival di Sanremo 2006. Tra promesse, conferme (mò non è che posso svelare così il mio favorito... Ma dico solo che è uno che già conoscezo e ho ascoltato dal vivo), e intuizioni varie, la giornata è trascorsa in maniera molto produttiva.
Eccezionale il momento in cui chiedo a tutto il gruppone in posa per le foto di fare il "din don dan" per la nostra sigla. Ilarità generale e grande gioia della nostra produzione!
Nel pom. una delle tacche più significative della mia carriera: io, sul palco del teatro di Mogol insieme a Ansa, Tv Sorrisi e canzoni, Quotidiano Nazionale, Radio e viedeo Italia e Gr 1 (mi chiedo ancora desso cosa c'entrassi... Come sono modesta!). L'ufficio stampa RAI mi aveva chiesto di prsenziare a questo momento in cui si spigavano le regole e i meccanismi della comunicazione ai giovani di Sanremo.
Io ho fatto un sintentico (il + sintentico, con gioia, immagino, della platea), mini show. All'esordio, quando ho corretto il nostro moderatore che, presentandomi, aveva detto che da Radio Vaticana ero passata a Sat 2000, confondendolo con Rai Sat Ragazzi, e io l'ho bloccato mentre aveva attaccato a spiegare cosa fosse Sat 2000 (canale cui io voglio molto bene, ma ancora non mi hanno assunta lì!). E poi a un certo punto quando, parlando del progetto di Rai Sat Ragazzi, ho ripreso il direttore artistico del Festival che stava in platea a chiacchierare con il vicino in un momento in cui parlavo dell'accordo tra il ns direttore e lui praticamente! Ho raccontato dell'emozione del mio primo Sanremo e suggerito ai ragazzi di cercare con umiltà di imparare il più possibile in quella settimana. Ho cercato anche di non fare autocelebrazione (anche perchè, effettivamente, su quel palco ero la + giovane e quindi anche con meno esperienza) e, soprattutto, di non parlarmi addosso, cosa che, ho scoperto, piace motlo ai colleghi. In generale, dico.
Grande affiatamento con i colleghi del canale. Questa avventura sanremese è inziata sotto le migliori promesse.
"Ogni cosa è illuminata": sembra uno slogan molto calzante per questo mio splendido periodo. Invece è anche il titolo del filmone che ho visto al cinema sabato sera.
Film tra commedia e dramma, sfiora, anzi, la tragedia ma con molto garbo. Non ho ancora capito se mi sia piaciuto o no. Forse il titolo è la cosa più bella (insieme alla colonna sonora!)...
venerdì, 20 gennaio 2006
Mi sono informata c'è un treno che parte alle 8.19 e quindi devo uscire di casa al massimo alle 7.40. E mai incipit di canzone è mai stato + azzeccato visto che vado a Terni, esattamente ad Avigliano Umbro, al CET, il Centro Eurpeo Toscolano di Mogol!
Primo impegno pubblico con Rai Sat Ragazzi: oggi c'è la presentazione degli artisti della categoria Giovani del 56° Festival di Sanremo. I ragazzi fanno una full immersion nell' "universo Sanremo", con il regista Paolo Beldì, lo scenografo Dante Ferretti, il direttore della fotgrafia Pino Quini, il grafico Daniele Cerioni e il gota della stampa italiana, con tutti i giornalistoni veterani dell'evento.
Io, nota faccia tosta, mi sono introfulata di diritto visto che, addirittura, il "mio" canale è partner ufficiale del Festival con un progetto speciale che non so se posso ancora svelare ufficialmente, quindi mi sto zitta.
Ieri invece ho intervistato Grazia Di Michele (e tra meno di 2 ore potrete leggere l'articolo su Romasette... scritto circa un'ora e mezzo fa, cioè mi sono alzata alle 5 - addormentata all'1 perchè rientrata a mezza notte e quarantacinque... Sì, dormo poco e lavoro tanto e ormai ho anche un fidanzato!)...
L'altra sera ero stata allo show case per presentare il suo nuovo album "Respiro", pubblicato da Rai Trade, con i responsabili del quale ero a tavola durante la cena. Prima occaisone pubblica anche per "presentare" il fidanzato misterioso.
Adesso vado, perchè devo sempre uscire di casa alle 7.40 e mi ci vorrà un bel po' di tempo al trucco per togliere le occhiaie!
martedì, 17 gennaio 2006
Per la prima volta il Paese sudamericano avrà una donna capo dello Stato. Voti scrutinata 67%: la candidata socialista ha il 53%
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SANTIAGO DEL CILE - La candidata socialista Michelle Bachelet sarà il prossimo presidente del Cile. Per la prima volta una donna diventa capo dello Stato del Paese sudamericano. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Interno Jorge Correa Sutil: con il 67% dei voti scrutinati, Bachelet ha il 53,22% contro il 46,77% di Sebastian Pinera, rappresentante dell'Alleanza per il Cile (centrodestra). Al primo turno Bachelet aveva avuto il 45,9% e l’imprenditore miliardario Pinera il 25,65%.
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Quando una donna prende il Potere da qualche parte, c'è sempre da esultare! Chi mi conosce sa che non sono affatto una femminista, ma una "pro-donne-cazzute" (passatemi il termine) sì! Sul quotidiano la Repubblica di oggi, a pag. 15 (pag 13 c'è il pezzo con le anticipazioni dell'enciclica di B16, ma ne parleremo dopo), c'è un interessante panoramica delle donne al potere oggi.
Titolo: "Solo 11 giudano un paese ma cresce la spinta delle donne". ... La prossima sfida alla Casa Bianca. E in Italia? Lasciamo perdere. A febbraio partirà la campagna del FNG sul ricambio generazionale (altra nota dolente) e vi terrò aggiornati perchè, indovinate un po' chi curerà l'ufficio stampa?!? Però, ragazze! Donne! Qui tocca rimboccarci le maniche! A Milano, quando giravamo le interviste per A Sua Immagine in zona Fiera (per il pellegrinaggio della fiducia di Taizé), mi sono amaramente resa conto di una cosa: la maggior parte delle ragazze che finivano davanti alle nostre telecamere avevano tutte negli occhi un sogno: fare la velina/schedina/letterina/...ina. Tutto ina qualcosa. Io non ho nulla in contrario con le ballerine della tv. Alcune sono brave e magari fanno danza (e sacrifici) da una vita. Non demonizzo nessuno. Però è assurdo che non emergano contenuti, un po' di spessore morale/intellettuale. E vi assicuro che le siamo andati a cercare apposta quelle che poi ci hanno dato le risposte migliori!
E per fortuna che lì girava una selezione di mondo giovanile pseudo impegnato che passa il capodanno alternativo!
Purtroppo l'appiattimento è profuso ovunque. E colpisce uomini, donne e bambini. Si salvi chi può!
Ma adesso arriva la prima enciclica di Benedetto 16 ''Deus caritas est'' rivolta ai cristiani e a tutti gli interessati. E sicuramente se la leggessimo (oltre che parlarne solo abbondantemente) troveremmo degli ottimi spunti sul senso della Carità. "Cinquanta cartelle per far capire all'uomo d'oggi l'essenza dell'amore cristiano, l'unicita' di Dio, ma anche l'indissolubilita' tra amore a Dio e amore al prossimo" scrive l'Ansa.
Il testo inizia con una citazione dal Nuovo Testamento: "Dio e' amore, chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui"(ripreso da . Giovanni).
E forse mai come in questi giorni, mi sto rendendo conto sul serio che l'amore è davvero il motore di tutto.
Questa settimana inizio ufficialmente la collaborazione con Rai Sat Ragazzi come consulente musicale per Sanremo (ormai lo posso dire); mettici A Sua Immagine che mi impegna sempre di più (e ne sono felice, sia chiaro!); le Acli di Roma (a propsoito, il 27 gennaio Presidenza e Consiglieri Nazionali delle Acli, quindi anch'io, saremo ricevuti dal Papa!); la radio, Romasette e tutte le altre varie cose che faccio... Beh, insomma, nonostante tutte queste cose belle (mi ritengo fortunata per quello che faccio. Precaria, sì, ma sempre fortunata!)... la Cosa più importante (e quella che custodisco come la più preziosa, come già detto), è l'amore che sta nascendo (anzi, incredibile ma vero, è già nato) con il mio fidanzato!
Un amore che mi fa essere anche più volentieri al servizio degli altri. Un amore con cui posso pregare insieme. Un Amore...
venerdì, 13 gennaio 2006
"Custodisci il tuo cuore con ogni cura, perché da esso sgorgano le sorgenti della vita". (Proverbi 4, 23)
"Custodisci" ... Quando stamattina dG. sacerdote illuminato mio amico ha usato questo termine benedicendomi dopo che gli avevo raccontato del mio amore e io ho avuto quasi una folgorazione.
Come se mi avesse letto dentro. Come se sapesse quello che mi sono resa conto che devo imparare: il pudore dei sentimenti.
"Custodisci": Termine biblico, alto. Termine che è... il principio della mia felicità...
mercoledì, 11 gennaio 2006
Sta stuccedendo tutto in fretta e la cosa non mi dispiace affatto. Si dorme sempre di meno eppure, si sogna sempre di più.
La cosa è romantica, certo. Ma come la mettiamo con il lavoro?!?
A proposito... Le pagine dei giornali si stanno riempiendo di Sanremo. Io studio e rielaboro. E poi... intanto scrivo anche di altri (al link c'è il profilo di Giorgia per Romasette)
Ma la musica che preferisco è un'altra...(e qui scattano gli occhi a cuore).
...Sospiri...
lunedì, 09 gennaio 2006
Scusate. Semplicemente scusatemi se queste righe che sto scrivendo adesso (11 gennaio ore 18.48) sostiuiscono (ma non annullano) quello che c'era scritto prima.
Scelta faticosa per me, lo ammetto. E so che la cosa è quanto meno apprezzata anche da lui.
Chissà, forse un giorno anche quelli che non l'avevano ancora letta, potranno scoprire come è nata questa storia...
sabato, 07 gennaio 2006
La prima volta in regia... Per la puntata di oggi pomeriggio di A Sua Immagine, ero "dall'altra parte" rispetto al solito (casa/studio). Clima concitato, ritmo serrato. La regista parla-guarda-ascolta tutto contemporaneamente. Provo a immaginare cosa ci può essere dietro a una grande e complesso varietà. E devo dire che la cosa mi affascina molto. Insomma, è andata in onda la mitica puntata su Taizé. Cinque giorni di lavoro per 9 minuti di servizio e mezz'ora di trasmissione. A pensarci un po' dispiace. Dura lex sed lex della tv.
Dalla tv alla radio. Oggi è andata in onda la puntata di Alta Fedeltà dedicata alla serata in onore di Sergio Endrigo all'Auditorium il prossimo 11 gennaio. Intervista all'Assessore Gianni Borgna, che mi ha chiamata direttamente in redazione su sollecito dell'ufficio stampa dell'Auditorium. Scaletta nostalgica ma di grande impatto. Dopo la sigla subito "Ciao poeta", molto bossa nova, cantata in coppia con Baden Powell (che non è lo scout). Poi "Era d'estate", "Io che amo solo te", cantata dalla Vanoni, "L'Arca di Noè" (parlando dell'amore di Endrigo per gli animali), "Canzone per te" e "Trieste" come sigla finale.
Non so se la media dei miei sparuti lettori sappia di chi/che parliamo. Ma - e ve lo dice una con Alta Fedeltà- vi assicuro che c'è di che emozionarsi.
(Va bhè che in questi giorni io mi emoziono pure perchè a Roma c'è il sole e guidare in zona Circo Massimo-Lungotevere- centro senza ancora il traffico del rientro dalle feste, godendosi il panorama, è davvero spettacolare!... Ammetto che sono sensibile!).
martedì, 03 gennaio 2006
"Ci sono persone, che con il dono di sè, testimoniano che l'essere umano non è votato alla disperazione. Siamo di queste? Per sprovvisti che siamo, non siamo forse chiamati a trasmettere con le nostre vite un mistero di speranza attorno a noi?"
(Frere Roger)
Cari lettori, altamente fedeli o di passaggio, il mio augurio di buon anno inizia con un inno alla speranza!
Tornare da un viaggio è sempre affascinante, quasi quanto averlo compiuto. A parte la routine del disfa valigia- carica lavatrice- riordina armadio- controlla la posta - riapri inesorabilmente l'agenda, c'è la parte più emozionante del rivivi i momenti salienti - archivia i ricordi- sincronizza i palpiti - scarica le foto - trasforma in vita quotidiana quello che hai vissuto. E poi sintetizza tutto in qualcosa di leggibile sul blog.
Quando poi si torna da due viaggi in uno, è tutto più amplificato.
Milano, Taizé. Lavoro e preghiera. La prima volta con rai uno. Bello, già detto. Porto a casa appunti e appuntamenti. Note miste a pensieri. Comunicati stampa, libri e articoli. Il sorriso dei miei teneri "padroni di casa" splendidamente ottuagenari. La voglia d'essenziale che ti viene con Taizé. L'eco dei canti nelle orecchie e nel cuore. Le luci, il raccoglimento, "l'innocenza e l'allegria" negli occhi e nei gesti. Il Capodanno con la neve morbida e lieve. Ma anche la "Pelledoca" (il nome del locale, nei pressi di Linate) del post parrocchia. Io a prendere le distanze da un divertimento che non mi appartiene. Eccessi e trasgressione a tutti i costi: no grazie, non fa per me. Scusatemi se me ne sto in un angolo. Ballare? Mi piace, certo. Ma non qui, non circondata da gente ubriaca che si struscia con chi capita. Non chiamatemi bacchettona. Non nominate invano Santa Maria Goretti. Io ho i miei peccati e i miei difetti. Ma ho anche un cervello pensante e un'anima in cerca di poesia. Uno spirito allegro e una speranza che viene dal Vangelo. E "L'infinitamente piccolo" di Christian Bobin nella borsa.
"Era dunque un'altra l'origine di questa gioia, veniva da ben più lontano che da una semplice ebbrezza del mondo" (C. Bobin)
Padova, 1 gennaio. L'incontro, l'abbraccio. La voglia di tenerezza. Le luci tenui di un piccolo centro. Il ghiaccio sulle strade, il calore degli Amici. Le piazze storiche e la storia recente dell'11 settembre nel monumento di Libeskind. Il Prato senza Erba, il Santo senza Nome, il Caffè senza Porte. E tutto il resto rivestito di Luce. Venezia, 2 gennaio. La pioggia lieve sulle emozioni. L'oro di San Marco. L'oro di un legame speciale. Il gheto, i sestieri, le calli. Il ponte e i Sospiri... L'acqua meno alta dei pensieri. Scorci sui canali e sguardi sul futuro. Il grigio del cielo si annulla nei colori della gioia. Il battello e il canal Grande. “Il mormorio di un vento leggero”, (espressione che avevo già usato, ripresa dal Libro dei Re). Il dondolio di un cuore palpitante, pieno di arte e di poesia.
Roma, 3 gennaio. Sono tornata. Sono felice. Mi aspettano decisioni importanti. Lavori da lasciare e lavori da cominciare.
E il mistero della speranza attorno a me.
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