Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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sabato, 29 luglio 2006
 

Alle 12.15 va in onda Alta Fedeltà (cliccare per ascoltare) sul Telcomcerto di lunedì 31 luglio ai Fori Imperiali!

Notizie, approfondimenti e una vibrante selezione di successi di Brian Adams (Summer 69, Back to you, Please forgive me), e di Billy Joel (Piano Man, Goodnight Saigon, Just the way you are, Honesty), di cui trasmetto anche un estratto di intervista in cui parla dell'Italia (da Capri alle autostrade), del Colosseo e della guerra...

E, intanto, penso che sarà uno di quei concerti in cui... sigh! Mi mancherà un fidanzato accanto!

fedelmente postato da concita | 11:24 | commenti (2) | link |


venerdì, 28 luglio 2006
 

Scena 1
Ambientazione: Piscina di un circolo sportivo (dove sovente mi reco a prendere il sole e nuotare un po').

Situazione: Dalle 11 alle 16 ci sono i bambini di un centro estivo. Tra questi 6 intorno ai 10/11 anni, suppongo.

Di solito parlano di tuffi, di vancanze, di calcio e di pochissime altre cose.
Oggi parlavano di "tecniche di seduzione"... E c'è stato da sbellicarsi dalle risate!
Mentre ero lì tutta intenta a (ri)prendere un po' di sole, giusto 3 orette nel pomeriggio, li sento scoppiare come galletti in un pollaio: arriva una biondina stile Anna Falchi in miniatura con padre, madre (Anna Falchi invecchiata e senza massaggi), padre (più carino di Rucucci - ci vuole poco, ma non all'altezza delle donne) e fratellino piccolo N.C. (non classificato, perchè sotto i 4 anni, cmq biondo come il resto della compagnia).
I 6 ragazzotti vanno in fibrillazione. Uno parte subito con l'innamoramento e scattano le classiche situazioni delle medie per cui un tuo amico va a dire alla tipa che tu ti sei innamorato di lei e ti ci vorresti mettere insieme.
Ho scoperto che 'ste cose, nell'epoca della play station, si fanno ancora.
Ma, prima che questo accada, c'è tutto un giro di accordi e di consigli elargiti dal più esperto (ce n'è sempre uno).
Alla frase "Tu non sai sedurre una ragazza", ho i brividi! Capirai, a momenti manco quelli di 30 anni sanno sedurre una ragazza, figuriamoci a 11 anni!

Insomma, dopo varie "finte", alla fine, l'innamorato prende coraggio e tenta di avvicinarsi, ma lei sta in acqua sempre vicino a qualche genitore (anche perchè non è una piscina olimpionica).
Quando esce, si fa avanti, spalleggiato da un fidato amico e tenta di dirle qualcosa, ma stanno dall'altra parte e non li sento. Sento solo che dopo un po' si gira verso gli amici e urla: "Non parla italiano!". E continua a ripetere 'sta cosa desolato.
Lei si allontana e raggiunge la mamma sotto l'ombrellone, stavolta vicino a me.

Non sono tedesche, saranno di qualche paese dell'Europa del nord. Non capisco quello che dicono ma si intuisce che Annina sta raccontando tutto alla mamma che si gira ridendo e guardando in acqua per scorgere lo sfortunato corteggiatore.

Il maschio italiano si fa sempre riconoscere, anche in tenera età!

Allo sfigato e a me, dedico questa canzone di Mario Venuti bella nel testo e nella melodia...

E' stato un attimo (Mario Venuti)

C'è stato un momento in cui
mi è sembrato capirci qualcosa
vederci più chiaro in mezzo alle trame che intreccia la vita
ma è stato un attimo
soltanto un attimo.
C'è stato un momento in cui
si è mostrato il disegno divino
perfetto equilibrio tra tutte le forze
del bene e del male
ma è stato un attimo
soltanto un attimo.

E' tutto chiaro improvvisamente
dopo un po' non rimane niente
allora è meglio che torni novembre
fa troppa luce la parola sempre
fa troppa luce
fa troppa luce
fa troppa luce la parola sempre.

C'è stato un momento in cui
si è intravista la meta lontana
la vera ragione del nostro passaggio su questo pianeta
ma è stato un attimo
soltanto un attimo.

E' tutto chiaro improvvisamente
dopo un po' non rimane niente
allora è meglio che torni novembre
fa troppa luce la parola sempre
fa troppa luce
fa troppa luce
fa troppa luce la parola sempre ..

 

fedelmente postato da concita | 22:37 | commenti | link |
 

"Chiediti qual'è il suo bene".

Stamattina mi sono svegliata con questa frase che mi rimbomba dentro da ieri, dopo il colloquio con il mio saggio amico C.

Neanche il mio padre spirituale congolese, l'altra settimana, me l'evava insinuata 'sta cosa, parlandomi, invece, del concetto molto africano che "le donne, dentro, hanno una culla..." ecc.ecc...

Insomma, il suo bene.
Capirai, io, ultimamente, non mi sono chiesta manco quale fosse il mio di bene, figuriamoci il suo!

D'altra parte, una follia è una follia e non si sta mai troppo a sottilizzare, se no, che follia sarebbe?

E qua, un bell'OUF non ce lo leva nessuno...

Quindi, passerò anche oggi a pensare il bene: il mio, il suo...
E se torno rinsavita?!?

fedelmente postato da concita | 09:07 | commenti (7) | link |


mercoledì, 26 luglio 2006
 

Sarà stato il vestitino nero con ampia scollatura squadrata e primo bottoncino sbottonato?
O il tacchetto del sandalo abbinato?
O gli occhialoni da sole D&G?
O (più plausibile) la Provvidenza?

Sta di fatto che oggi, mentre mi recavo alla conferenza stampa del Telecomconcerto 2006, ho tamponato un tipo al semaforo.
Un ragazzo, forse poco più grande di me. Uno che avevo incrociato anche al semaforo precedente quando mi ha affiancato. Il tempo di distrarmi una frazione di secondo che mi era caduto un cd e bonghete.
Per fortuna, niente panico.
A parte la cintura che mi ha stretto sul decoltè, non mi sono fatta niente.
Accosto e scendo. Idem lui. Mi viene incontro sorridente e mi chiede come sto.
Si rassicura che stia bene: "L'importante è che stai calma".
Io ero tranquillissima e un po' imbarazzata, perchè mi rendevo conto di avere colpa... "Facciamo un cid"... Dice lui non troppo convinto. E  mi chiede ancora come sto e se mi sono fatta qualcosa.
Io no, ma il mio cofano sì e avrebbe bisogno di una sonora martellata per richiudersi tutto. Lui tenta di aprirlo, ma non ci riesce.
Nel frattempo, noto che lui ha un'ammaccatura giusto-giusto dietro dove potrei averlo preso io.
E comincio a pensare alla mia poco comprensiva assicurazione.
Io, dopo aver anche sorriso (ah, ecco, forse è stato il sorriso), gli chiedo di lui. Tutto a posto. Mi dice: "No, guarda, la botta già ce l'avevo. Che ti vengo a dire che me l'hai fatta tu?". Sant'uomo!
Io: "Ma sei sicuro?" - che non mi sembrava possibile di aver trovato uno che pareva tanto gentile e tanto onesto. "Sì, sì, tutto a posto".
A questo punto non insisto. Arriverci a grazie!
Lui il mio numero non ce l'ha. Al massimo, se ha preso la targa, può risalire a mio fratello a Viterbo, quindi non me lo trovo manco sotto casa.

Tutto è bene quel che finisce bene.

A proposito... Se, in questi giorni, vi va di leggere qualche buona notizia, leggete qui i miei articoli - che più cliccate e più bella figura faccio... e se poi sono anche veramente interessanti tanto meglio!

L’arrivo dei mille sui terreni confiscati alla mafia
Chi ha detto che per produrre un film servono grandi budget?

Estate 2006: il tormentone non è una canzone... Purquà?
Billy Joel e Brian Adams: musica e magia al Colosseo
I migliori Comuni Ricicloni 2006
Incendi boschivi: in 2 anni calati del 40%
  

Insomma, dall'ambiente alla mafia, passando per lo spettacolo. Come sono poliedrica!
Distratta ma poliedrica.
Non sarò mica innamorata?!?

 

fedelmente postato da concita | 22:10 | commenti (2) | link |


lunedì, 24 luglio 2006
 

Doppio ritorno nel giro di mezza giornata: ieri da Chianciano, week end rilassato con un gruppettino di amici, oggi da Latina, per i funerali della mia dolce bisnonna.

Lo so, arrivarci tutti a quasi 102 anni! Di testa non ci stava più molto, per non dire per niente. Mi piace pensare che avesse tutto un mondo suo dentro. Se ne stava buona in casa di una zia ad osservare, in silenzio. Ma quando le parlavi, la stringevi o le davi un bacio, si percepiva la sua partecipazione emotiva. E' morta serenamente.
E ha conservato fino alla fine una pelle splendida, con gambe lisce e sode da far invidia a una velina.


Mi dicono da giovane era una lenza, un vero peperino. Un'infanzia a pane e cipolle, 2 guerre, 1 marito a 17 anni (sposato dopo il 3 figlio), 14 figli - ad oggi 5, cioè è sopravvissuta a ben 9 figli-... La saggezza delle donne di paese. Ancora oggi mia nonna, la sua prima figlia femmina, se ne esce con qualche frase in un dialetto misto tra il borgomontellese (Lt) e il pugliese (non ho mai capito perchè a un certo punto si trasferirono lì, dove è rimasto poi un solo figlio ad abitare). Ma di quelle frasi che tradotte non avrebbero lo stesso significativo e la stessa tempestiva valenza.

Ciao nonna Santa!

Ti saluto con questo paio di foto fatte tra San Biagio e il lago di Chiusi. Sono sicura che ti sarebbero piaciute...

golden girl

conci-lagochiusi

 

fedelmente postato da concita | 14:01 | commenti (8) | link |


venerdì, 21 luglio 2006
 

Volendo filosofeggiarci su, mi viene da dire: "Ognuno, ogni cosa, ha il suo perchè, anzi, il suo pourquoi - purquà".

Io stessa, di questi tempi, me ne dovrei chiedere un po'. Ma fa caldo. E rimando.

E ognuno ha il suo tormento. O, all'occorrenza, tormentone, che pur con l'accrescitivo, è meno grave del primo.

Quello che unisce tutti, spiaggia-ufficio-bar dello sport-giornali-telegiornali-costume&società è quello lanciato dal Trio Medusa su Radio Deejay in riferimento allo scoramento del telecronista d'oltralpe Thierry Gilardi che, alla vista della craniata di Zizou al nostro Materazzi nella finale dei Mondiali, ha esclamato: "Pourquoi, Zinedine, pourquoi", italianizzato - per lo sfottò-  in "purquà purquà".

E allora, daje, tutti a chiedersi PURQUA'...

Passatempo che, se vogliamo, ha il suo spessore. Perchè, domandarsi "perchè" (..."quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore", diceva già Battisti), è cosa buona&giusta, da gente che pensa, che non fa le cose affrettate, d'istinto, che vuole capire, che va in profondità...

Me lo dicono tutti (quelli che mi vogliono bene).
Ricordo la suora francescana qualche mese quando le confidavo le pene d'amore di allora. E lei: "Chiediti "perchè" lo vuoi chiamare, vedere, ecc...".
Sante parole!

Me l'ha suggerito la mia amica A. l'altra settimana prima della follia.

Io, invece, istintiva e passionale - con + sangue che cervello, talvolta -, me lo chiedo sì, ma sempre troppo tardi.
Purquà, purquà?

fedelmente postato da concita | 10:46 | commenti (3) | link |


martedì, 18 luglio 2006
 

Oggi Umore Frizzante.
Ormai Ubriaca (di) Felicità.
Oblio Uragano di Fantasia.
Oggettivamente Ultra Fantastico.
Oscillazioni Unitarie (di) Fiamme.
Oro Uscito (dalla) Follia.
Oltremodo Una Festa.

OUF!

fedelmente postato da concita | 18:02 | commenti (10) | link |


sabato, 15 luglio 2006
 

E così, mentre in Medioriente, tra India, Libano e Gaza, la situazione, putroppo, è sempre più incandescente, in Italia, al Parco de Principi, ieri ci si azzuffava per le sentenze relative al campionato di calcio. No comment fino al post ricorso in appello, che qua non si può mai sapere.

Certo, pensare che tra meno di un'ora dovrò fare un viaggetto alla Rai di Saxa Rubra per A Sua Immagine, con uno sfegatato juventino mi mette un po' in ansia...

Intanto, in questi giorni, oltre a leggere i giornali e tenermi informata, conduco una vita piuttosto agiata: piscina-sole-nuoto, shopping e, ogni tanto, lavoro. Il confine tra questo e la vancanza, è veramente sottile.
Sarà che mi voglio consolare perchè ancora non so cosa e quando farò le ferie, ma, vi invito a provare per credere!

Anche se, in questi giorni, sono in fibrillazione per l'"inevitabile follia".... Meno 28 ore...

fedelmente postato da concita | 13:24 | commenti (3) | link |


lunedì, 10 luglio 2006
 

Festa.
Con il tricolorore spiattellato nelle maniere più singolari.
Dalla vernice delle macchine agli addobbi dei furgoncini, a tris di parrucche e persino accappatoi (sì, ho visto anche 3 ragazzi in fila a un semafaro con rispettivamente indosso un accappatoio bianco, rosso e verde).

Festa.
Con lo strombazzamento di qualunque cosa producesse un fischio, un rumore, un segnale sonoro.
E cori. Saltellati, urlati, ripetuti all'infinito.
E l'inno, e le rime improvvisate e quelle già cantate allo stadio.
Chissà quanto saranno fischiate le orecchie alla "mamma di Zidane" (e non vi sto a dire perchè)...

Festa.
Con quell'unico abbraccio. E la fiumana di gente in centro. E il Circo Massimo esultante. E piazza Venezia inondata di gente con il naso in su a guardare i fuochi d'artificio. E i caroselli al Colosseo.
Con quelli dello scudetto del 2000 (Lazio) e del 2001 (la Roma) con la stessa gioia sul volto, insieme a quelli che calciopoli farà retrocedere...

Sì, il calcio italiano sarà pure malato. Ma il tifo no.
Tra cartelle da esaminare  e sentenze da decretare, intanto, un'unica certezza:

Campioni del mondo!

...

E poi, c'è un'altra buona notizia in questi giorni. Una cosa a metà tra la situazione più romantica e quella più folle che mi siano mai capitate.
E festa sarà...

 

fedelmente postato da concita | 09:45 | commenti (3) | link |


sabato, 08 luglio 2006
 

Festa bagnata, festa fortunata?!?
Ma la cosa si estende anche a chi la organizza e presenta?
Speriamo di sì....

Insomma, ieri, dalla mattina alla sera, ci siamo ritrovati a ri-organizzare tutto il nostro evento "Vite in festa" delle Acli Roma.
Alle 8 di mattina la piazza era una piscina (e scusate per la rima), ergo: niente palco e niente impianto elettrico. Ma anche niente Ladri di Carrozzelle e, praticamente, tutta la festa da ripensare.
Il bello è che ci siamo riusciti!

Il tempo non ci ha affatto aiutati. Per fortuna avevamo trovato ospitalità in una parrocchia vicina, con cortile e teatro, per ogni evenienza.
Il resto è stata una corsa allo scatenamento delle conoscenze per darci una mano e, grazie al Cielo, dalla mia agenda sono uscite parecchie risorse... che ringrazio pubblicamente!


I momenti più commoventi sno stati la premiazione dell'aclista storico (targa con scritto "Premio Fedeltà"... un nome a caso!) e la sfilata di moda multietnica, con rappresentanze varie dall'America Latina, dall'Africa, dalla Romania, e le Rom - colori e tradizioni di culture antiche e ricche - e letture sull'integrazione.
So che alcune donne immigrate sono andate via con le lacrime agli occhi, perchè per loro è stato molto importante avere questa occasione di visibilità.
E il messaggio che abbiamo lanciato dal palco era quello di fermarsi a riflettere, la prossima volta davanti a un immigrato, sulla storia che c'è dietro un volto, un paio i mani, un vestito...

Oggi, cielo e sole splendenti e questa, secondo me, si chiama sfiga, altro che fortuna...

Scherzi a parte è stata la dimostrazione di un paio di cose findamentali: l'unione fa la forza (e non affatto uno slogan politico) e chi cammina nel Signore sta sempre dalla parte giusta...

fedelmente postato da concita | 10:55 | commenti | link |


martedì, 04 luglio 2006
 

Ci siamo quasi, siamo al conto alla rovescia...
Il post vale come invito!

fedelmente postato da concita | 09:21 | commenti | link |


domenica, 02 luglio 2006
 

Ho conosciuto Padre Giulio Albanese, non chiedetemi come, che non posso dire che le puntate della tale trasmissione per cui lavoro sono un po' registrate...

Missionario comboniano, romano, classe 1959. Giornalista, ha fondato l'agenzia di stampa missionaria Misna di cui non è più direttore dal settembre 2004.

Ok, queste sono le cose ufficiali. Si può dire che è un uomo affascinante senza passare per una "molestatrice di religiosi"?!?

E questo suo fascino, è dato anche dalle sue spiccate doti comunicative, dal suo eloquio brillante, dai suoi racconti dettati dal cuore, dal suo sorriso sereno.

E' da sabato che penso e ripenso a una frase che ha detto: "Essere segno di contraddizione" (che è anche un libro di Giovanni Paolo II).

E prego per tornare ad esserlo...

fedelmente postato da concita | 18:38 | commenti | link |


sabato, 01 luglio 2006
 

Mentre comincio a scrivere, la tromba di Paolo Fresu emana le sue note ad Alta Fedeltà sulle frequenze di 105live la Radio Vaticana in diretta...

E' appena finita l' intervista a the voice Nick the Night Fly, nella veste di direttore artistico dell'Elba jazz music festival, del prossimo fine settimana, mentre tra poco si parla di Recanati Forever con il direttore artistico Shel Shapiro. Insomma, una puntata ad alto tasso di Stanlio & Olio!

fedelmente postato da concita | 12:35 | commenti | link |


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