Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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mercoledì, 30 agosto 2006
 

Certo, uno viene in Sardegna per godersi il mare.
Quando il sole si affaccia davanti a te e si riflette in lucenti sfumature dal verde all'azzurro.
E il vento ogni tanto alza un po' di sabbia fina, ma per il resto si nasconde dietro le nuvole bianche e lascia un telo morbido sul mare piatto.
E puoi sorseggiare l'aperitivo sul bar a palafitta sulla spiaggia, mentre le vele bianche si dipanano all'orizzonte.
E a farti compagnia altre 4 persone messe insieme per caso (ma nulla succede mai veramente per caso) e in splendida armonia.

Però la sera a Tortolì non c'è veramente niente da fare!
Esaurito il tragitto macchina-gelateria, puoi spingerti fino giù al corso, ma i negozi sono chiusi e allora torni a casa a giocare a Taboo fino alle 3 e mezza (da esauriti! Io avevo ormai le lenti a contatto un tutt'uno con la gola!).

Stamattina siamo andati di buona lena a una spiaggia vicino, a Orrì, per l'esattezza. Con dei magnfici scogli non distanti dalla riva.
A parte i graffi sulle mani e sui piedi (e mi sa pure uno dietro alla coscia che un po' mi brucia), è stato bellissimo tuffarsi da lì e rimanere distese, noi 4 piccole-grandi donne a prendere il sole, mentre l'unico uomo del gruppo, per fortuna, non sa tenersi a galla e quindi è rimasto a guardare le borse sulla spiaggia.

Ma la cosa più fica è stato spegnere il cellulare!
Sì, voglio provarci un po', soprattutto per non farmi chiamare -magari per cose dei vari lavori- mentre la mia pelle diventa dorata...

Insomma, pochi ma intensi giorni in questa vacanza che fa invidia soprattutto perchè in questo periodo la maggior parte di quelli che stanno davanti a un computer a leggermi è perchè ha già ripreso a lavorare...

Pazienza, eh!

Vado, che stasera ci facciamo pure il barbecue in giardino...

 

fedelmente postato da concita | 20:06 | commenti (2) | link |


lunedì, 28 agosto 2006
 

Qui Tortolì. La Provvidenza è ufficialmente dalla nostra parte.
Cioè, affittare una casa "a caso" trovata su internet può anche andare male.... Magari c'è una foto fighissima...ma era quella del vicino, o la distanza del mare era espressa in una misura non italiana... O cose simili.
Invece c'ha detto proprio bene! La nostra casa alla Baia dei Frailis è carinissima, ampia, con 2 bagni, cortiletto fuori abitabile e molto grazioso e, soprattutto, uno scorcio da togliere il fiato giusto di fronte, dall'altra parte della strada, con una specie di finestra di muratura che si affaccia a picco sul mare che ha delle sfumature incredibili. Domani devo assolutamente fare una foto. Promesso.

Adesso sono a (ll'unico) internet point del centro abitato vicino dove siamo noi e dove c'è pure lo struscio tipico del pomeriggio del viallggio estivo.
5 calme ore di traghetto, tratta Civitavecchia-Olbia. Gasatissimi, abbiamo giocato 2 volte a Taboo suscitando l'invidia dei bambini a bordo che nella ludoteca apposita non si divertivano quanto noi...
Poi, armata di Ipod e occhiali da sole, me ne sono stata un po' sulle scalette del ponte, a godermi un gran sole caldo, un bel po' di vento e qualche schizzo che arrivava dal mare.

Vedere scorrere la scia delle onde nell'impatto con la nave è una cosa che mi esalta. C'è chi per questo si sente male. Invece, io, che godo di buona salute marittima, adoro la barca e adorerei anche un fidanzato con la barca!
Va beh, smetto, smetto di sospirare...

Poi altre 2 ore abbondanti di macchina per arrivare a destinazione, presentazioni, chiacchiere e, insomma, abbiamo fatto, per il momento, solo la tipica cosa dei vacanzieri di città: la spesa! E il mare l'abbiamo visto solo dal fantastico scorcio.
Domani devo assolutamente recuperare!

Ma sempre tutto con molta calma. Voglio godermi i ritmi lenti di questa vacanza. In realtà mi ero ripromessa anche di non stare davanti al computer per disintossicarmi un po'... Ma poi, trascinata da Caracolas che ormai è ammalata di blog, non ho resistito.

Eia!

fedelmente postato da concita | 20:02 | commenti (2) | link |


domenica, 27 agosto 2006
 

Domani a quest'ora, se Dio vuole, avrò goduto dal vivo di questo scenario...
Sono le mitiche scogliere rosse di Arbatax, la località sarda che ospiterà le mie (meritate) vacanze... Ho scoperto che il nome di Arbatax deriva da una parola araba, che significa "quattordicesima torre", per la torre saracena che domina il lungomare....

I miei compagni di viaggio - e di blog- (tra cui una è caracolas, l'altro è Fra - poi ce ne sono altre due con eventuale blog n.p.) mi prendono sempre in giro perchè, qualche tempo fa, ho scritto che sarebbe stato bello fare la vacanza con un fidanzato.
E più guardo le foto della Baia de Frailis, dove, appunto, sarò da domani pomeriggio, più ne sono convinta...

Scusate, non me ne vogliate... Ma si preannunciano bei sospiri...
(Sono una single troppo romantica... devo proprio rivedere alcune cose di me...Basterà la vacanza in Sardegna o forse sarebbe stato meglio qui?)

fedelmente postato da concita | 23:23 | commenti | link |


sabato, 26 agosto 2006
 

E' da ieri pomeriggio che smanetto con lui, il mio Ipod fresco fresco di Trony.
Elegante è dir poco. Ho anche imparato (quasi) subito ad usarlo.
E da ieri ad oggi c'ho messo mano svariato tempo per decidere le canzoni. 1 Gb di memoria... Per il momento può bastare.
Voglio proprio vedere dopo le vancanze quando/quanto lo userò...

Un motivo in più per segnarsi in palestra, visto che per il resto sono circondata da musica e riproduttori musicali (non dimentichiamoci che conduco pure una trasmissione musicale!) e, allora, mi toccherà tenermi lontana dalle lezioni coreografiche dove c'è già la musica e mi riterirò in solitudine agli attrezzi (che non amo particolarmente!).

Oppure potrei ricominciare a prendere l'autobus, così eviterei anche le multe!

Oppure, hai visto mai che trovo un fidanzato "fuori sede" e viaggio spesso per andarlo a trovare?!?

fedelmente postato da concita | 16:45 | commenti (3) | link |


venerdì, 25 agosto 2006
 

Negli ultimi 3 giorni ho ascoltato un sacco di storie di immigrati per il servizio di A sua Immagine di domenica e, brutto a dirsi, ho scelto la più drammatica anche se poi a lieto fine, come piace in tv.

Era anche il mio ultimo compitino prima della pausa forzata di settembre.
Ebbe sì, ufficilmente domenica sarà l'ultimo giorno, poi... "scado".
Sono andata a chiedere alla produttrice come funziona. E' la prima volta che mi capita di "scadere".
E così, in questo periodo, mi fanno compagnia il latte e i suoi derivati (battutona degna di Zelig!)...

Pare che mi richiamino dall'amministrazione a fine settembre. E si mormora pure che ci potrebbero essere delle variazioni sul tema contratto. Cioè, già stante così le cose ho lavorato + puntate in meno tempo del previsto e mi hanno pagato, dunque, più del previsto (ma la Rai non va di certo fallita per il mio minimo compenso sindacale!), e quindi una variazione implicita è già d'obbligo, ma, insomma, sembra che si tratti di aumento di retribuzione.

...Ma non lo diciamo in giro....

Ieri mi sono anche premurata di diffondere una notizia molto curiosa capitata al nostro conduttore e diffusa (dopo previo accordo) dalla Caritas:

MEDIO ORIENTE: PROGETTI DI RICOSTRUZIONE

 

Dopo la tregua, la Caritas orienta le sue attività con una nuova prospettiva.

E rilancia l’appello alla solidarietà.

Ascoltato anche dai telespettatori di “A sua immagine”.

 

 

(...)Caritas Italiana rinnova l’appello alla solidarietà per sostenere i vari interventi. Un appello già lanciato attraverso precedenti comunicati stampa e dagli schermi di Rai Uno nel corso della trasmissione “A Sua Immagine”. E proprio presso la redazione del programma, è giunta nei giorni scorsi una lettera accompagnata da un cospicuo assegno intestato al conduttore Andrea Sarubbi, di una signora ottantottenne di Bari, rimasta colpita da una delle puntate dedicate alla situazione del conflitto in Medio Oriente. La signora ha chiesto di devolvere la somma alla Caritas Italiana, più volte ospite in studio. Una conferma della natura di servizio pubblico della trasmissione e un eloquente attestato di fiducia per l’impegno in Medio Oriente della rete Caritas.

Ebbene sì, è successo davvero! Andrea non poteva credere ai suoi occhi quando ha visto in mezzo a una delle tante lettere che riceviamo in redazione, una per lui con tanto di assegno intestato a suo nome!
La telespettatrice, infatti, non aveva fatto in tempo a prendere il numero di conto corrente che avevamo dato, però si è segnata il nostro indirizzo e ci ha scritto direttamente!
Questo sì che è servizio pubblico!

A proposito di servizi, passo e chiudo che devo andare a comprarmi le ultime cose per la Sardegna...

fedelmente postato da concita | 08:47 | commenti (2) | link |


martedì, 22 agosto 2006
 

Sono bastati giusto 4 giorni del mio mare per subire questo rallentamento delle attività cerebrali che avverto stamattina mentre mi preparo per andare in redazione.

In realtà ho dovuto "riattaccare la spina" già ieri mattina, mentre ero ancora spaparanzata sulla spiaggia, con una serie di telefonate prima per una cosa e poi per l'altra di lavoro, tanto che L., l'amica con cui ho condiviso questi splendidi giorni, si è quasi spaventata di come io passassi con nonchalance dal giornale delle Acli ai servizi di A Sua Immagine (a proposito, guardate che fica la nuova grafica che abbiamo progettato!) ai discorsi sulle creme abbronzanti.

Il tassista che mi ha riportato a casa dalla stazione ieri sera, dice che c'è ancora poca gente in giro, quindi ho ancora una settimanella per parcheggiare tranquilla.

Eh, sì, torna l'incubo, visto che ieri, tra le altre telefonate sulla spiagge, c'era quella di mio fratello che mi "notificava" l'arrivo di 2 belle multe per divieto di sosta (81 euro ciascuna, sigh&sob!).
E, dunque, anche questo mi ha fatto... lasciare i piedi sulla sabbia per tornare a metterli sull'asfalto...

fedelmente postato da concita | 08:59 | commenti (7) | link |


sabato, 19 agosto 2006
 

Casalvelino (Sa).
Internet point con tanto di bisca. 3 motivi per cui starò poco qui davanti:

1) Fa caldo, molto caldo e non c'è aria da nessuna parte.
2) Davanti a me ci sono due tipi che giocano a biliardo e io sono in costume con tanto di 'balconata' in vista.
3) C'è L. che mi aspetta per andare in spiaggia.... Situazione che già da sola vale giusto una capatina in questa specie di bar.

Casalvelino mi mancava. Ci sono posti che ti entrano nel cuore e ricordi che sanno di persone, di vite che si intrecciano... E poi questo sole e questo mare. Stamattina alle 10 l'acqua era davvero fresca e trasparente (qui vicino c'è anche la bandiera blu).

C'è anche qualche 'sì' in giro (leggi ragazzo carino),ma poi aprono bocca e ti passa la voglia con il loro dialetto galoppante.
Va beh... non si può avere tutto e in certe situazioni non bisogna per forza parlare parlare.. scherzooo! (per questa estate ho già dato!)

fedelmente postato da concita | 17:54 | commenti (3) | link |


giovedì, 17 agosto 2006
 

ShantaramShantaram, di Gregory David Roberts, il libro che molti - sui forum- consigliavano di leggere a chi gli fosse piaciuto "Il cacciatore di aquiloni", non è propriamente il libro da portare in borsa per la spiaggia.

1177 pagine compresi i ringraziamenti.
Quando ieri il commesso della libreria me l'ha preso, ho sgranato gli occhioni.
E gli devo essere sembrata anche una tipa affascinante, che si dava a queste letture, infatti poi voleva conversare consigliandomene anche altri (e non solo per dovere professionale!).
Io però, per sdrammatizzare, gli ho detto che volevo prendere qualcosa di Fabio Volo, asserendo: "Sai, ho gusti eterogenei!".

Lui ha fatto una faccia un po' delusa. E questo dimostra che il suo scopo non era vendere...

Alla fine , Shantaram me lo porto intanto in viaggio e tutta la produzione di Volo è qui sul mitico scaffale davanti alla scrivania...

fedelmente postato da concita | 08:54 | commenti (5) | link |


martedì, 15 agosto 2006
 

Il cacciatore di aquiloniHo divorato "Il cacciatore di aquiloni". Due giorni in cui, complice il relax, mi sono lasciata letteralmente trasportare dalla lettura di questo a dir poco avvincente romanzo tra amicizia, sogni, paure, guerre a atrocità varie, immagini sospese al filo di un aquilone...

So che questo libro di Khaled Hosseini ha avuto molto successo. Mi risulta che abbia superato di molto la 20a ristampa e che sia ancora tra i più venduti. Io l'ho lasciato impolverare quasi 8 mesi sullo scaffale davanti alla mia scrivania.

Me l'ha regaloto V., il mio amico inviato di La 7 conosciuto proprio un anno fa a Colonia, per il mio compleanno, con tanto di dedica.
Mi pare, tra l'altro, che lui ci stato a Kabul. Devo proprio farmi raccontare di quei giorni.

Ieri, mentre preparavo la borsa per andare in piscina (ho rinunciato al mare causa tempo incerto), l'ho infilato perchè avevo voglia di leggere e siccome non riesco mai ad andare avanti con un altro libro regalo di C., l'amico saggio (che legge moltissimo ma che non ha azzeccato il mio regalo) al mio compleanno, ho deciso di cominciarne un altro.

La storia mi ha catturata, innervosita, appassionata, intenerita. Alla fine ho pianto.
Orrore e speranza.
Spesso, leggendo, ho pensato, inevitabilmente, a tutti i bambini vittime - innocenti e sante- delle guerre di sempre. A quanto devono subire e a quanto non riusciranno a dimenticare.

"In Afganistan ci sono tanti bambini ma non c'è più l'infanzia" c'è scritto non ricordo a che pagina... Ma questa frase me la sono proprio scolpita.
Ho pensato ai bambini incontrati in India (quelli che chiedevano "school pen", a quelli del Madagascar (che chiedevano "bon bon") e a quelli in Palestina, i più tristemente simili a quelli raccontati da Hosseini (che chiedevano tacitamente sorrisi).

Ho letto su alcuni forum commenti diversi. Ma anche, da più parti, un consiglio per chi si fosse appassionato a "Il cacciatore di aquiloni" su un altro libro che domani andrò a cercare e che leggerò sul treno che, dopodomani, mi porterà ad Ascea, (e poi L., l'amica che ospita, mi porterà a Casal Velino) vicino Palinuro, per capirci.

...

Non è esattamente il post che avrei pensato di scrivere in questo primo ferragosto in famiglia dopo non so quanti anni.
Sarà stato il sole tenue di Passoscuro, che mi ha scaldato un po' mentre leggevo dopo il pranzo da mia zia.

Per fortuna, il mio innato ottimismo, mi aiuterà a togliere l'amarezza e continuare a veder volare alto gli aquiloni colorati...

fedelmente postato da concita | 21:42 | commenti (2) | link |


lunedì, 14 agosto 2006
 

"Le donne con il loro slancio e la loro potenza spirituale sapranno farsi il loro spazio"...

E così scopriamo che Benedetto XVI ha una grande conoscenza e stima delle donne. Gliene sono grata!
Io, di slanci, ne ho fin troppi, è la potenza spirituale che, ultimamente, mi manca un po'. Ma ci sto pregando sopra...

Ieri è stata diffusa l'intervista che il Papa ha rilasciata alle emittenti tedesche e alla Radio Vaticana (magari un giorno lo invito anch'io a parlare di Mozart!) e ci sono diversi capitoli interessanti che, in questa sede, sintetizzo...

Il Papa ai giovani

Io direi anzitutto: sono molto felice che vi siano giovani che vogliono stare insieme, che vogliono stare insieme nella fede, e che vogliono fare qualcosa di buono. La disponibilità al bene è molto forte nella gioventù, basti pensare alle molte forme di volontariato. L’impegno per offrire in prima persona un proprio contributo di fronte ai bisogni di questo mondo, è una cosa grande. Un primo impulso può essere quindi di incoraggiare in questo: Andate avanti! Cercate le occasioni per fare il bene! Il mondo ha bisogno di questa volontà, ha bisogno di questo impegno! E poi forse una parola particolare sarebbe questa: il coraggio di decisioni definitive! Nella gioventù c’è molta generosità, ma di fronte al rischio di impegnarsi per una vita intera, sia nel matrimonio, sia nel sacerdozio, si prova paura. Il mondo è in movimento in modo drammatico. Continuamente. Posso già fin d’ora disporre della mia vita intera con tutti i suoi imprevedibili eventi futuri? Con una decisione definitiva non è forse che lego io stesso la mia libertà e che tolgo qualcosa alla mia flessibilità? Risvegliare il coraggio di osare decisioni definitive, che in realtà sono le sole che rendono possibile la crescita, il cammino in avanti e il raggiungimento di qualcosa di grande nella vita, le sole che non distruggono la libertà, ma le offrono la giusta direzione nello spazio; rischiare questo, questo salto - per così dire - nel definitivo, e con ciò accogliere pienamente la vita, questo è qualcosa che sarei lieto di poter comunicare.

(secondo me biaognerebbe rileggersi queste frasi ogni mattina, prima di cominciare la giornata...)

 Il Papa e la fede

Bisogna sapere prima che cosa veramente vogliamo, non è vero? E il cristianesimo, il cattolicesimo, non è un cumulo di proibizioni, ma una opzione positiva. Ed è molto importante che lo si veda nuovamente, poiché questa consapevolezza oggi è quasi completamente scomparsa. Si è sentito dire tanto su ciò che non è permesso, che ora bisogna dire: Ma noi abbiamo un’idea positiva da proporre: l’uomo e la donna sono fatti l’uno per l’altra, esiste – per così dire – una scala: sessualità, eros, agape, che sono le dimensioni dell’amore, e così si forma dapprima il matrimonio come incontro colmo di felicità di uomo e donna, e poi la famiglia, che garantisce la continuità fra le generazioni, in cui si realizza la riconciliazione delle generazioni e in cui si possono incontrare anche le culture. Anzitutto, dunque, è importante mettere in rilievo ciò che vogliamo. In secondo luogo, si può poi anche vedere, perché certe cose non le vogliamo. E io credo che occorra riconoscere che non è un’invenzione cattolica che l’uomo e la donna siano fatti l’uno per l’altra, affinché l’umanità continui a vivere: lo sanno in fondo tutte le culture. Per quanto riguarda l’aborto, esso non rientra nel sesto, ma nel quinto comandamento: “Non uccidere!”. E questo dovremmo presupporlo come ovvio, ribadendo sempre di nuovo: la persona umana inizia nel seno materno e rimane persona umana fino al suo ultimo respiro. Perciò deve sempre essere rispettata come persona umana. Ma ciò diventa più chiaro se prima è stato detto il positivo.

(E davvero non sono invenzioni cattoliche!)

Il Papa e le donne

Ma non bisogna neppure pensare – ha aggiunto il Papa – che nella Chiesa l'unica possibilità di avere un qualche ruolo di rilievo sia di essere sacerdote. Nella storia della Chiesa vi sono moltissimi compiti e funzioni. A cominciare dalle sorelle dei Padri della Chiesa, per giungere al medioevo, quando grandi donne hanno svolto un ruolo molto determinante, fino all'epoca moderna. Pensiamo a Ildegarda di Bingen, che protestava con forza nei confronti di vescovi e del Papa; a Caterina da Siena e a Brigida di Svezia. Così anche nel tempo moderno le donne devono – e noi con loro – cercare sempre di nuovo il loro giusto posto. Oggi, esse sono ben presenti nei dicasteri della Santa Sede...Ma io credo che le stesse donne, con il loro slancio e la loro forza, con la loro – per così dire – preponderanza, con la loro “potenza spirituale”, sapranno farsi il loro spazio. E noi dovremmo cercare di metterci in ascolto di Dio, per non essere noi ad opporci a Lui, ma anzi rallegrandoci che l'elemento femminile ottenga nella Chiesa il posto operativo che gli conviene, a cominciare dalla Madre di Dio e da Maria Maddalena.

(Speriamo bene!)

fedelmente postato da concita | 20:05 | commenti (3) | link |


venerdì, 11 agosto 2006
 

Oggi, dopo le filosofie sull'amore, dalla radio sono andata a fare shopping.
Lo so, qualcuno penserà che le due cose (l'amore e lo shopping) sono strettamente collegate.
E forse ha ragione.
Cmq, ho speso poco, che ci sono ancora i saldi, anche se ormai, entrando nei negozi, ci stanno anche mega cappotti e lane da tutte le parti 'che a guardarle vien l'orticaria.
La buona notizia è che sono entrata in un paio di pantaloni che fino a 2 mesi fa sarebbero stati proibiti.
Invece, dopo aver investito bene i miei soldi ed essermi messa di punta con la dieta (anzi, sto diventando quasi antipatica a dire sempre "no grazie", "no, non posso"), mi godo i risultati dei quasi 11 Kg in meno!
Ancora così fino a settembre e poi...recupero! Noooo! Scherzavo! Poi faccio il "mantenimento". (E cerco qualcuno che mi mantenga i massaggi e i trattamenti estetici!)

fedelmente postato da concita | 22:16 | commenti (3) | link |
 

Coi dadi si stan giocando le stelle
Con gli spot sono bravi a venderci sorrisi
E noi davvero chissà
Chi lo sa con quale voce parlare
E così, così per caso nasce una canzone
Forse è stupido ma
E' la più bella di tutte
Si stacca piano dal cuore
E' la più bella di tutte
E' una canzone d'amore
E' come un sasso leggero
Guardo la mano poi guardo su
Lo tiro in alto non ritorna più
E' un miracolo o no...
Che il sasso nel cielo
E' già una stella cometa
E se fosse per questo
che hanno inventato la radio
e le gite all'aperto
le corse in bici sotto il cielo blu
proprio come quando c'eri tu...

(Canzoni alla Radio- Stadio)

Negli ultimi 3 giorni ho fatto una full immersion alla radio, preparando le trasmissioni da qui al 2 settembre e ascoltando e programmando, dunque, un sacco di canzoni (per la cronaca: sabato 12 puntata su "canzoni&viaggi"; sabato 19 il concerto jazz di Bruno Lauzi; sabato 26 "canzoni e radio"; sabato 2 settembre "canzoni dove si fischia"... E, me lo dico da sola, sono tutte molto curiose e gustose/gustabili).

E' di poco fa, invece, l'intervista con Bruno Lauzi. Mi aveva detto che era un tipo scorbutico; invece mi è sembrato un nostalgico vecchietto che però dice delle sacrosante verità. Tipo che ai suoi tempi (gli anni 50), un giovane non aveva bisogno di sborsare milioni per farsi ascoltare alla radio e che, ormai, non si producono più canzoni d'amore indimenticabili, perchè, spesso, i giovani hanno paura dei propri sentimenti e preferiscono ironizzare.
Vero. E questo vale anche extra canzoni.
Oggi l'amore - e non vorrei essere retorica o dire banalità, ma lo penso sul serio- è, nella maggior parte dei casi, molto più effimero. Si ha paura di fare sacrifici, si molla al primo tentennamento, si fanno, con troppa facilità, più passi indietro che in avanti.

... Ma io voglio rischiare lo stesso! E, come canterebbe Baccini, "ho voglia di innamorarmi"....

fedelmente postato da concita | 13:41 | commenti | link |


giovedì, 10 agosto 2006
 

"Cari fratelli e sorelle, il mio accorato pensiero va ancora una volta all’amata regione del Medio Oriente. In riferimento al tragico conflitto in corso ripropongo le parole di Papa Paolo VI all'ONU, nell'ottobre del 1965. Disse in quella occasione: "Non più gli uni contro gli altri, non più, giammai! ... Se volete essere fratelli, lasciate cadere le armi dalle vostre mani". Di fronte agli sforzi in atto per giungere finalmente al cessate-il-fuoco e ad una soluzione giusta e duratura del conflitto ripeto, con l'immediato mio Predecessore, il grande Papa Giovanni Paolo II, che è possibile cambiare il corso degli avvenimenti quando prevalgono la ragione, la buona volontà, la fiducia nell'altro, l'attuazione degli impegni assunti e la cooperazione fra partners responsabili (cfr Discorso al Corpo Diplomatico, 13 gennaio 2003). Così ha detto Giovani Paolo II e quanto detto vale anche per oggi, per tutti. A tutti rinnovo l'esortazione ad intensificare la preghiera per ottenere il desiderato dono della pace".

(Dall'udienza di Benedetto XVI di ieri... E prego perchè lo ascoltino davvero...)

fedelmente postato da concita | 10:43 | commenti (1) | link |


martedì, 08 agosto 2006
 

Ritorno dall'Umbria, anzi, quasi dalla Toscana. Più precisamente, ma non troppo ('che devo tutelare la privacy di chi mi ha ospitato) dalle parti di San Giustino, nei pressi di Città di Castello (zona d'origine di Monica Bellucci... avete presente quando la imita Fiorello?!?).

Due giorni (domenica e lunedì) letteralmente immersa nel verde, ospite di Andrea S., il conduttore di A Sua Immagine, con moglie e figlio (da cui mi sono fatta "squagliare" mentre, a 18 mesi, ripeteva in continuazione il mio nome "Conquita" (leggi Conchita) e suoceri, in una casa con vista sul bosco. Che se cammini per 10 minuti scarsi davanti dritto-dritto, arrivi pure  a un ruscello.

Uno di quei posti ideali per rilassarsi e ritrovare se stessi. Ma dai quali, dopo una settimana, avrei voglia di scappare. Non per l'"astinenza da città", quanto per la mancanza di varietà delle cose da fare.
Ok, a parte passeggiare e prendere il sole, si può prendere la macchina e andare nei paeselli vicini ( e vicino c'è il resto dell'Umbria, la Toscana di San Sepolcro, ma anche le Marche di Urbino ecc..)...

Il paesaggio di montagna mi allarga il cuore ( e i polmoni); le distese di girasoli mi riempiono gli occhi. Quando penso al Creato, mi figuro più o meno qualcosa di simile. E Senti quasi Dio più vicino...

Ma io amo il mare! E le sue albe e i suoi tramonti. I suoi crepuscoli e la salsedine che mi arriccia i capelli. E nuotare e stare spaparanzata al sole.

D'altra parte, io, come dico sempre, "ho il sud dentro" e sono nata a 10 km dalla Costiera Amalfitana e non posso proprio convertirmi alla montagna!

Cmq, ho pensato che sarebbe bello tornarci con un fidanzato.
(E ho pensato anche che sarebbe bello avercelo un fidanzato, invece di andare in Sardegna a fine agosto con un'amica, una simpatica conoscente, un'amica dell'amica e un amico beato tra le donne... cosa che io farò il 28 agosto - e sto mettendo, in ogni caso, le crocette sul diario!)

Nel frattempo, a Roma, mi sono volutamente persa (perchè mi piaceva alle medie, ma poi, a parte "Take a bow", non più, tanto meno in versione dance) il concerto dell'anno: Madonna allo Stadio Olimpico.

Evento che è stato drasticamente censurato nella mia ultima puntata di Alta Fedeltà sui concerti del mese, perchè, pare, "Madonna alla Radio Vaticana non si può manco nominare".
Tre minuti e qualcosa di trasmissione in cui dicevo che Madonna era la regina delle strategie di marketing e raccontavo anche della scena blasfema della croce in Live di Tell, prendendone le distanze e augurandomi che si astenesse almeno nella performance romana. Non si è parlato d'altro nelle cronache degli spettacoli dei giorni scorsi. E penso che, giornalisticamente, non si possa ignorare un fatto di cronaca!
Invece, a quanto pare, il mio capo-censore, è stato un po' troppo sbrigativo e, per evitare problemi, ha preferito evitare del tutto l'argomento.
Quando poi aprivi il giornale e trovavi una dichiarazione persino del card. Tonini in proposito.
Per questo sono un po' offesa... E mi manca l' Alta Fedeltà!

fedelmente postato da concita | 09:06 | commenti (3) | link |


venerdì, 04 agosto 2006
 

Spengo il pc, prendo la borsa, inforco gli occhiali da sole e chiamo l'amica A. con cui stavo andando in piscina. Ma...

Squilla il telefono: il mio conduttore mi avvisa che domani dobbiamo fare una diretta speciale sulla Cina perchè ieri hanno arrestato un vescovo, un sacerdote e 90 fedeli... Il che vuol dire - dopo aver già lavorato ieri -preparare un altro comunicato, farlo approvare dai vertici aziendali, inviarlo, avvisare i tecnici del sito e farglielo cambiare. E domani devo pure andare a Sax Rubra (come pure domenica mattina). 

Cioè, non solo siamo tra i pochi che lavorano sodo ad agosto, ma mo' lavoriamo pure il doppio!

Io non mi lamento perchè lavoro, anzi, ringrazio il Signore per questo... Mi lamento perchè adesso sto ancora davanti al pc e non in piscina.

fedelmente postato da concita | 14:17 | commenti | link |
 

Cosa hanno in comune un libanese da 25 anni in Italia, "Trentamila cuori" e i concerti di agosto a Roma e dintorni? La mia giornata di ieri, in cui mi sono divisa tra la ricerca di una storia interessante per A Sua Immagine (oltre al lavoro standard di comunicati ecc.), l'appuntamento con Javier Girotto per l'intervista e la puntata di Alta Fedeltà di domani.

E' stato così che ho scoperto la canzone che ho postato ieri di De Gregori e che, nel frattempo, giusto per farmi venire un po' di lacrimoni (lo faccio per lubrificare le lenti a contatto!), ho già ascoltato più di una 30ina di volte.

Per il resto, ultimo giorno di lavoro alle Acli e, tra qualche istante, piscina.

Mentre lo immagino a raccogliere conchiglie...

fedelmente postato da concita | 12:10 | commenti (2) | link |


giovedì, 03 agosto 2006
 

"... Tutta la notte a aspettare un saluto 
e a pensare: “ti amo” .
Che raccoglie conchiglie dopo la mareggiata
E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata
E macina la sabbia dentro i mulini a vento
E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo
E poi l’amore indecente, che si lascia guardare
L’amore prepotente che si deve fare
E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente
Chè dell’amore non si butta niente".

(da Cardiologia di Francesco De Gregori - album: Calypsos)

fedelmente postato da concita | 16:48 | commenti (2) | link |


martedì, 01 agosto 2006
 

Qui Rai.
Brividi stamattina perchè mi hanno comunicato che ho un account di posta elettronica aziendale (cioé della Rai). Considerando che a fine agosto "scado" per tornare poi a ottobre (qui funziona sempre che devi stare fermo un mese) e rimanere sicuro fino a dicembre (poi mi affido fin da ora alla Provvidenza), é il caso di dire "meglio tardi che mai"!

A parte questo siamo in piena emergenza Libano e non possiamo essere sicuri quasi di niente rispetto alle prossime puntate, visto che poi, a parte i tg, non ci sono attualmente altri programmi di attualità. E allora, come si sa, facciamo "di tutto e di più".

Brividi un po' anche ieri sera al concertone di Billy Joel e Brian Adams.  E il Colosseo, i Fori Imperiali, le luci soffuse... Ma, più di tutto, come prevedevo, c' erano quel paio di rispettive canzoni da cantare accucciata a un fidanzato che io potevo pure cascare se mi fossi veramente sbilanciata sulla spalla del mio amico che mi ha accompagnata...

Mi consolo con le pr fatte che a questi eventi, in mezzo ai vips dell'area hospitality, non si butta via niente, come con il maiale...

fedelmente postato da concita | 13:57 | commenti (5) | link |


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