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lunedì, 30 ottobre 2006
E' ufficiale: sono la nuova (e unica) consulente musicale di 1X1, programma per adolescenti di Sat2000 condotto da Arianna Ciampoli. Ho già un compitino da fare, che sembra facile ma non è. Più che altro mi pagano per semplificare a loro la vita, quindi mi tocca farlo per forza! Questa collaborazione, a detta di chi mi ha fortemente voluta, porterà anche a un'altra cosa (fichissima), di cui però non dico altro perchè, al momento, è solo una (buona) idea.
Per festeggiarmi, andrò a bere la mia Rocchetta in palestra e a danza del ventre (urge un fidanzato-barra-compagno-di-vita).
Quando l'altra sera ho presentato lo spettacolo a San Bellarmino, con il concerto degli strepitosi Ladri di Carrozzelle e la partecipazione amichevole (davvero) di Flavio Insinna (persona più unica che rara in questo ambiente) e c'era la sala piena piena di giovani (i destinatari della festa), ho avuto, soprattutto, nostalgia dei mie "tesorini", dei ragazzi che ho "allevato" ed educato in tanti anni di onorato e onorabile servizio in parrocchia.
Essendomi, da un po' di tempo, allontanata dalla parrocchia in senso stretto, per motivi di tempo e di lavoro, ho provato realmente un acuto senso di nostalgia per quella sala piena si sogni, dubbi, paure, scoperte, vita...
C'è stato un ottimo feeling con tutti i sacerdoti, ma anche con i ragazzi per cui io ero "la presentatrice" e, all'inizio, mi trattavano quasi con ossequio. Ma quando poi mi hanno visto scatenarmi (nei limiti della decenza e del pudore), in pista, devono aver colto la parte di Concita sotto la scorza professionale e, alla fine, mi hanno pure chiesto, insieme a uno dei vice parroci, di fare da animatrice da loro.
Sigh! Ma come faccio a prendermi un (altro) impegno? E poi, uno così che richiede presenza e costanza?
Ne parlavo - discutendo come al solito- con G. proprio la mattina prima.
Lui, nonostante tutti i suoi impegni, una moglie, un figlio e quasi un'altra si è preso un corso di catechismo in parrocchia.
Questione di priorità, dice lui.
Io, che dò priorità al lavoro e alla realizzazione professionale (ma non solo per il mio bene, vaglielo a spiegare...) in confronto sembro una pagana.
E G. dice pure che se spostassi le mie priorità, troverei pure subito un fidanzato.
Giah, ma mica è una battaglia navale!
Non posso avere delle priorità a pari merito, intanto?
venerdì, 27 ottobre 2006
E' on line la mia intervista a Giovanni Allevi su Romasette, mentre vi ricordo che domani alle 12.15 la potrete ascoltare su 105live- La Radio Vaticana in diretta.
Il tutto mentre io sarò impegnata alla Conferenza Organizzativa e Programmatica (la cui sigla sembra un supermercato) delle Acli di Roma a moderare un dibattito tra un Presidente degli anni Settanta e quello attuale e ad animare la presentazione degli oltre 80 circoli.
Tutta un'altra musica...(e non sarebbe politicamente corretto dirvi quale delle due cose preferisco...)
mercoledì, 25 ottobre 2006
E così se n'è andato Bruno Lauzi...
Ricordo ancora la nostra recente intervista...Nostalgico non per sè ma per quello che gli altri hanno perso: il senso dei sentimenti...
Ho trovato la sua lettera a Mr Parkinson. Ironia e amarezza.
Il rapporto con la malattia è sempre una cosa delicata. Perchè soffrire?
Già affrontare la questione per chi ha fede non è semplice. Avete presente la storia di Giobbe? Certe volte Dio sembra quasi un po' beffardo... E invece, quando non ci rimane altro se non Dio, solo allora ci rendiamo conto che Dio ci basta. Ed è una cosa che si impara a proprie spese.
Chi può - perchè ci crede- e vuole, faccia una preghiera per Bruno...
Il violino di Olen Cesari...
Quello che ieri sera al The Place mi ha fatto fare vari voli pindarici con la fantasia.
Aggiunta alla colonna sonora dei film che ogni tanto mi partono in testa...
Confermo che è il mio strumento preferito. In generale gli archi mi piacciono molto. Ma il violino...
Olen poi, è un virtuoso che non si può non apprezzare. Come quando si è infilato l'archetto tra le gambe e ci strofinava sopra il violino come se avesse in mano un oggetto qualunque, invece, mentre con le dita componeva gli accordi, eri lì a produrre melodia...
Vibra lui e tutto quello che lo circonda.
Ieri ero lì su invito di Enrico Giaretta, che si è esibito al piano. Un po' per amicizia, un po' per pr che non guastano mai. E poi, è difficile dire di no a della sana musica dal vivo anche dopo una giornata in cui, come al solito, ho fatto i miei 2/3 lavori contemporaneamente.
E con me c'era Am.
Am.ica che ringrazio perchè mi dice con sincerità quello che pensa. Che nonostante la sua durezza non riesce a infastidirmi, perchè è più il bene che mi fa.
Ed io, schietta e onesta -più con gli altri che con me stessa- ripenso a quanto io, per eccesso di delicatezza, non lo sia mai stata fino in fondo con Al., accontendandomi di "girare intorno" ai suoi problemi e ai suoi casini.
C'è modo e modo di dire le cose. Io, forse, certe volte, ho usato quello sbagliato.
Con le parole che bruciano quanto schiaffo sostituite da silenziosi rimproveri fatti di sguardi.
Ma qual'è il bene in questi casi?
martedì, 24 ottobre 2006
Qui Rai. Di là si sono inventati il cineforum sulle puntate precedenti per analizzarne pregi e difetti. Io, con la scusa che non ho ancora pranzato (perchè ho dato la precedenza alla rassegna stampa post-Ruini), mi sono defilata...
Ieri l'intervista con Giovanni Allevi: tanto bizzarro quanto pieno di capelli. Il fatto che già ci conoscessimo, ha facilitato il tono molto colloquiale e quasi intimo dell'intervista (sabato alle 12.15 su 105...).
Io ero ancora incantata dalle sue note del concerto della sera prima all'Auditorium, che è stato un successo strepitoso, con 2 km di fila già alle 8 per entrare e- non s'è mai visto- l'inizio qualche minuto prima delle annunciate 9 perchè tanto la sala era già strapiena.
Con lui, in radio da me, c'era anche la moglie Nada. Ecco, questa mi mancava... Sono stata tutta la sera prima a farmi film sul nostro incontro... e invece poi scopro che è già sposato...Sigh!
Poi, di corsa al convegno sugli scenari per le politiche giovanili. Tralascio i noiosi particolari su quanto fosse concepito male 'sto convegno. Io ascolto e poi, capito l'andazzo, mi riservo di non dire niente di tutto quello che avevo preparato e faccio la concisa simpatica. La pacca sulla spalla con sorriso compiaciuto dell'organizzatore e l'annuire continuo dell'assessora in prima fila, mi fanno ben sperare.
In serata, torno finalmente a danza del ventre. Ieri ho imparato a muovere le spalle. Cioè, mi correggo: ho cercato di imparare. Quando si dice: "Una donna tutta d'un pezzo"! La difficoltà sta nel dissociare il resto del corpo e concentrarsi solo sul punto in questione, ovvero o le spalle, o il bacino, o l'anca... E se alle prime lezioni mi muovevo ancora troppo-tutto-insieme, almeno ieri in questo ho migliorato, ma quando mi concentro troppo divento più rigida.
Ecco, vedi? Nella vita privata invece dovrei essere un po' più rigida. In quella lavorativa va bene la flessibilità e a danza de ventre una via di mezzo...
domenica, 22 ottobre 2006
Se cliccate qui, e scorrete fino a minuti 9:46, trovate un pezzetto di Concita intenta a riprendere il videobox per A Sua Immagine. Quello, cioè, che ho fatto la scorsa settimana a Verona.
Stamattina, invece, sarei dovuta essere a Crotone con le Acli, ma, ubi major minor cessat, ci accordano il card. Camillo Ruini ospite di A Sua Immagine, occasione troppo ghiotta per la pr, che sarei io, che così ho passato anche stamattina a Saxa Rubra a sbobbinare e trascrivere velocemente l'intervista in diretta per mandarla ai giornali.
E, se si fa un giro su google news, si evince che, modestia a parte, il lavoro è venuto bene.
Lavoro, lavoro, lavoro, dunque?
Mhm... purtroppo sì. E anche adesso, mentre con un orecchio seguo Quelli che il calcio, sono qui davanti al pc che ho appena smesso di scrivere gli appunti sulla puntata di oggi (da domani on line, a meno che quelli di Rai Net non lavorino come me) e che mi accingo a preparare l'intervista a Giovanni Allevi che sarà mio ospite domani alla Radio (e che stasera spero di andarmi a sentire all'Auditorium), e ad affinare il mio (probabile - perchè non è che si sono organizzati bene) intervento di domani al Convegno sulle Politiche Giovanili del Forum del Terzo Settore.
A scanso di equivoci, qualora dovessi apparire solo una fredda donna in carriera, dico subito che, se avessi un fidanzato, queste cose le farei di notte, magari, ma, a quest'ora, starei comodamente tra le sue braccia... O viceversa?!?
mercoledì, 18 ottobre 2006
Qui ancora Verona. Chiedo pubblicamente scusa a tutti coloro che aspettavano news e scoops, ma, in questi giorni, aggiornare il blog è stato a dir poco impossibile: un po' per i ritmi serrati, un po' perchè qui, in sala stampa io rappresento la Rai... e il blog no... e siccome la sala stampa è piena di preti e spie della "stampa cattolica" (natuaralmente è detto in senso ironico. Sono colleghi e voglio bene tutti, soprattutto perchè faccio la pr!), meglio non diffondere troppo le mie cose personali.
A tutti quelli che vogliono seguire il convegno, segnalo il sito, fatto bene e aggiornato in tempo reale...
A tutti quelli che si aspettano novità, dico che, facendo i video box per A Sua Immagine e raccogliendo storie in qusti giorni, mi convinco che di laici impegnati ce ne sono tanti e spero che l'alto clero non se ne ricordi solo per i Convegni ogni 10 anni, nè li sfrutti quando sono mani-braccia-teste pensanti (e, possbilmente, discrete).
Il guaio è che la relazione finale c'è già. Sotto embargo, ma è già stata scritta. Senza tener conto dei lavori realmente fatti. Io, lavorando, mi rammarico di non poter seguire i lavori del Convegno da dentro. Ho letto qualcosa qua e là, sia per interesse personale reale che per dovere professionale.
"Ci sono tantissime persone e gruppi che continuano a scrivere il Vangelo della speranza nelle realtà e nelle vicende più disagiate e sofferte della vita quotidiana", ha detto il Card. Tettamanzi l'altro giorno.
A tutti quelli che sperano che le storie delle persone contino davvero, dico non demordere. Ce la possiamo fare! Qualcuno si vergogna della telecamera, ma in tanti hanno voglia di essere ascoltati, soprattutto perchè qui ci sono quelli che veramente fanno la Chiesa tutti i giorni, dal basso. Poi qualcuno è anche imbucato, raccomandato. Perchè tutto il mondo è paese e anche da queste parti non si sfugge...
A tutti quelli che lo volessero sapere, poi, dico che, per fortuna, tirando le somme sono contanta del lavoro di questi giorni. Fare esperienze dirette sul campo, nella mia vita, mi ha sempre aituato più di ogni stage e corso. Ho anche fatto la regista e la cameramen... Non si sa mai... Ma non è queste cose imparate che mi riferisco.
Ci sono cose ineffabili. Che un po' mi tengo dentro e tirerò fuori al momento opportuno.
A tutti quelli che si ricordano dell'inevitabile follia, dico che è tornata a Verona. Poche ore per poi tornarsene a casa. Giusto il tempo per lasciare, nonostante tutto, un po' di dolcezza.
Un prete, una delle persone più limpide che io conosca, dM, poco fa mi ha detto che io sono "integrata". Con tutti i miei casini, le mie fragilità, le mie debolezze cercate, le mie passioni.
Il Signore lo sa e mi perdona. Qualche volta io, poi, non cerco il suo perdono. E Lui sa anche questo.
"È meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo", ha detto sempre Tettamanzi all'apertura all'arena. Meditiamo, gente, meditiamo...
venerdì, 13 ottobre 2006
Qui Verona. Ancora 5 minuti scarsi di internet point per un salutino. Prima il dovere (inviare i comunicati stampa per A Sua Immagine) e poi il piacere...
Sono a due passi dall'Arena, che a un passo dal mio hotel. Tutto troppo romantico per restarci 9 giorni da sola!
Fino a poco fa ero seduta al posto del pilota del camion-regia della Rai, davanti al gate 27 dell'arena. Io, con il mio taillerino gessato prugna con canotta in tinta... Scena che i vari addetti ai lavori non si sono fatti sfuggire, immortalandomi in foto - a onor del vero- non compromettenti! Per la cronaca, non stavo facendo pr, ma tentando di inviare i comunicati dall loro postazione volante, però, appunto, invano...
Cmq tutto procede e, per fortuna, tra sacro e profano, ci si diverte anche molto...
mercoledì, 11 ottobre 2006
E così, mentre Roma si preparare a dare il via alla sua bella Festa Internazionale del Cinema, io son qui che mi finisco di preparare la valigia per partire per Verona.
Sto infatti andando lì per A Sua Immagine a seguire il Convegno Ecclesiale Nazionale, l'evento degli eventi per la Chiesa Cattolica, che si tiene circa ogni 10 anni.
Non nego si essere contenta di starmene lì 'sti 9 giorni a fare pr per la nostra trasmissione (e, senza girarci intorno, anche per me)... però la coincidenza della festa del cinema mi fa un po' rosicare, visto che ci saranno un sacco di incontri mondani che io passo e chiudo.
Pazienza...Di certo, se il Signore vuole così, ci sarà un perchè. E io spero di scoprirlo presto.
lunedì, 09 ottobre 2006
Succedono cose strane e molto diverse tra loro nel mondo...
Dalla cronaca i questi giorni ne saltano fuori due. Una seria. Molto seria. L'altra meno, molto, molto, meno.
La prima: l'uccisione della giornalista russa Anna Politkovskaia, nota per le sue posizioni critiche nei confronti del Cremlino, assassinata a colpi di pistola nell'ascensore di casa.
54 sono i giornalisti uccisi nel mondo dall'inizio dell'anno.
13 quelli uccisi in Russia dall'inizio del mandato Putin.
129, secondo Reporters sans frontieres, quelli in carcere.
59 i cyber dissidenti, cioè quelli arrestati per blog o altri interventi internet, 50 dei quali in Cina.
Cose dell'altro mondo? No, se si pensa che l'Italia è al 42 posto nella classifica per la libertà di stampa.
Da noi la violenza diciamo che è morale. Si uccidono l'oggettività, la libertà d'espressione, la coerenza, e, spesso, la verità.
La seconda: l'ho vista ieri e la ritrovo oggi spiegata sul giornale.
Lungotevere. Ero di ritorno dai Parioli, dove, per la parrocchia di S. Roberto Bellarmino, sto organizzando uno spettacolo che poi presenterò.
A un certo punto adocchio alla mia sinistra un tipo che faceva volteggiare dei birilli ad un incrocio.
La prima cosa che ho pensato è stata: Ma chi è questo?
La seconda: Staranno pubblicizzando uno spettacolo.
La terza: A guardarlo si rischia qualche incidente.
Il tipo strambo, leggo, è Robert Pincheira, 25enne cileno che studia da odontotecnico a Barcellona e si diletta a fare il malabarista, cioè il giocoliere in spagnolo, per arrotondare. Siccome voleva vedere Roma, ha pensato di espertare anche da noi quella che pare un tipica consuetudine cilena e pagarsi così il viaggio.
Insomma, pare che in Cile ci siano un sacco di giocolieri che si guadagnano da vivere per la strada. Bello, divertente!
Ma forse non ci stanno tutte le macchine che ci stanno a Roma!
mercoledì, 04 ottobre 2006
Ieri sono il mio amico di Rai Cinema (che pioi è sempre A., quello dell'altro giorno), mi ha portata all'enteprima del filmone Miami Vice. Niente vips ma solo addetti ai lavori (e tanti sì- cfr 2 post fa)....
Premesso che a me i polizieschi non è che mi facciano impazzire, tolto lo scetticismo inziale dovuto subito a botte, sparatorie, e scie di sangue, il film, dopo un po' decolla.
Ero intrigata dai ragionamenti di Sonny (Colin Farrel, fico quanto basta) e Tubbs (Jamie Foxx) che escogitavano strategie e tattiche per infiltrarsi nel giro del super trafficante di droga.
Qualcuno obietterà che 'sti ragionamenti poi non dovevano essere tanto complicati. Invece, ad esempio, a me non sono sfuggiti particolari che il mio amico non coglieva e gli dovevo spesso delucidare delle scene. Forse lui, per dovere professionale, guarda troppi film ec'ha ormai la mente offuscata, perchè io non ho mai avuto, notoriamente, una gran mente analitica.
Invece, pare che stia migliorando (sempre modestia a parte)...
Certo è che nei polizieschi gli intrighi e gli ingarbugliamenti sono ricorrenti...
Vuoi vedere che mi auto inverto la tendenza e abbandono le commedie sentimentali?!?
martedì, 03 ottobre 2006
A qualcuno piace arabo.
Anche I., la mia insegnante di danza del ventre, sta messa bene a rotondità.
Per la prossima lezione voglio addobbarmi anch'io con la gonnellina con i pendagli, anche se, nel frattempo, devo imparare a scindere l'anca dal bacino.
Ieri mi si muovevano ancora troppe cose contemporaneamente, invece devo concentrarmi solo su un punto. Ma ce la posso fare.
lunedì, 02 ottobre 2006
Serata dance a sorpresa ieri, con A., (iniziale alquanto ricorrente nella mia vita). Stavola trattasi del mio amico gay, che mi aveva inviata a prenderci qualcosa dopo cena giusto per rivederci.
Propone di andare alla Casa del Jazz, perchè ha sentito dire di una seratina interessante (e, magari, piena di uomini... per lui!).
In effetti, c'è un aperitivo a 10 euro da non ho capito che ora fino a mezzanotte, con musica dal vivo e poi il dj. Una figata. Sorpattutto per chi non sta a dieta.
Insomma, ci mettiamo a ballare, accordandoci sul "sì" e "no" appena vedevamo uno carino (sì = mi piace; no= non mi piace). La strategia era guardarlo e, se ricambaiva lui, capivamo che era gay, se guardava me no.
Adocchiamo un gruppetto di svariati sì. Anzi, in generale ho visto più ragazzi carini ier sera che in tutta l'estate.
Uno di questi ci sembrava dalla parte di A. Un altro, dalla mia.... Prendo coraggio e, per fare un favore ad A. vado da quello che piaceva a me e gli dico che il mio amico ha puntato il suo amico. Lui scoppia a ridere e mi dice che non gli risulta sia gay, ma lo stava facendo apposta.
Insomma, il mio amico prende il palo e io però comincio a chiacchierare con G. Certo, parlandoci, mi accorgo che forse è un po' + piccolo di me. Ma non riesco a capire quanto. Anche perchè quando gli chiedo quanti anni ha mi dice 13...
Alla fine della fiera (che sembrava una scenetta degna delle scuole medie), cmq, manco un numero in due. Tocca riandarci domenica prossima (e sfoggerò anche la prima lezione di danza del ventre, che farò stasera)...
Intanto, stamattina my first english lesson. L'insegnante, figuriamoci, è donna. Brenda, afro-newyorkese simpatica che però non sa l'italiano (poco e niente, per la precisione) e quando le chiedevo il significato di qualche parola che non conoscevo... me la spiegava a gesti!
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