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domenica, 31 dicembre 2006
Eravamo rimasti alla "colonna sonora"... Dolce ed euforica al tempo stesso, mi ha cullato in questi giorni di vacanze romane...
Cuore leggero e piedi di piombo per l'inizio di questa sinfonia...
Sono in partenza per l'Umbria, nei pressi di San Giustino/Città di Castello.
Capodanno a casa S. Tra varie opzioni, la scelta più intima e raccolta.
E con un pezzetto di cuore e tante speranze a Bari...
Auguri&sorrisi a tutti!
mercoledì, 27 dicembre 2006
Qui Radio Vaticana. Preparo la puntata di Alta Fedeltà del 30 dicembre, con le voci di alcuni dei protagonisti di questo anno, dall'omaggio a Bruno Lauzi, che intervistato lo scorso agosto, a Niccolò Fabi o il recente Sergio Cammariere solo per citarne alcuni."Un'ottima annata", direi, per il mio lavoro, viste anche le varie consulenze musicali che ho fatto da Sanremo in poi.
A proposito di "Un'ottima annata". E' anche il titolo di uno dei 2 film che ho visto recentemente al cinema. Con Russel Crow senza muscoli ma tutto cervello e poesia.
Una bella storia d'amore, una commedia roman tica con splendidi paesaggi bucolico-provenzali, che ti fa venire voglia di diventare sommelier e goderti tanto buon vino...
Ieri, invece, un'altra storia francese, "Il mio miglior amico",
commedia garbata sui valori dell'amicizia.
Sarà che in questo periodo sono in vena di (buoni) sentimenti?
Per restare in tema: è iniziato il conto alla rovescia.
Poco meno di 24 ore per alzare il volume della "colonna sonora" che mi ha accompagnato nelle ultime 2 settimane...
domenica, 24 dicembre 2006

(foto SEPM)
E’ Natale!
Stamane, all’Angelus, il papa ha pregato perchè tutti i cristiani riscoprano la ricchezza del mistero che si celebra questa notte e che la festa vicina non emargini e dimentichi proprio Lui, “il protagonista”.
“Il Natale di Cristo ci aiuta a prendere coscienza di quanto valga la vita umana, la vita di ogni essere umano, dal suo primo istante al suo naturale tramonto- ha detto Benedetto XVI. A chi apre il cuore a questo ‘bambino avvolto in fasce’ e giacente ‘in una mangiatoia’ (come leggeremo nel vangelo di Luca), Gesù offre la possibilità di guardare con occhi nuovi le realtà di ogni giorno. Potrà assaporare la potenza del fascino interiore dell’amore di Dio, che riesce a trasformare in gioia anche il dolore”.
E’ Natale!
Festa che è anche la radice della fratellanza fra gli uomini. “Prepariamoci – ha detto il papa - ad incontrare Gesù, l’Emmanuele, Dio con noi. Nascendo nella povertà di Betlemme, Egli vuole farsi compagno di viaggio di ciascuno. In questo mondo dove Lui ha posto la tenda, nessuno è straniero. È vero, siamo tutti di passaggio, ma è proprio Gesù a farci sentire a casa in questa terra santificata dalla sua presenza. Egli ci chiede però di renderla casa accogliente per tutti. Il dono sorprendente del Natale è proprio questo: Gesù è venuto per ciascuno di noi e in lui ci ha resi fratelli. L’impegno corrispondente è quello di superare sempre più i preconcetti e i pregiudizi, abbattere le barriere ed eliminare i contrasti che dividono, o peggio, contrappongono gli individui e i popoli, per costruire insieme un mondo di giustizia e di pace.
E’ Natale!
Anche noi in questa notte santa, siamo riuniti per celebrare il mistero del Natale del Signore: mistero della luce che rifulge nelle tenebre, della Parola fatta carne, del Pane che viene dal cielo dal cielo.
E' Natale: Auguri!
venerdì, 22 dicembre 2006
Il mio compleanno!
Oggi festeggio la vita e chi me l'ha data! Alle 8.30 sono andata a Messa. In realtà sono arrivata dopo le letture, ma poi ho controllato: il Vangelo con il Magnificat! "L'anima mia magnifica il Signore". Niente di più appropriato!
Poi sono passata a trovare mia madre a lavoro. Stamattina mi ha cantato gli auguri alle 5.30 quando mi sono svegliata per andare a fare blin blin (colpa/,merito di tutta l'acqua di Miss Italia che mi bevo con la dieta), ma io non ho neppure aperto gli occhi e mi sono ri-infilata sotto le coperte.
A colazione ho letto il biglietto ch mi ha lasciato e mi sono commossa...
E ringrazio anche mio padre, che mi ha dato la vita biologica e continua a darmi, da lassù quella interiore: Il mio angelo custode...
E poi sarà festa con chi condivide con me la mia vita: amici, colleghi... E mentre ci sarà chi vorrebbe starci di più - ma io non voglio- mancherà chi vorrei ci fosse davvero...
lunedì, 18 dicembre 2006
Stavo pensando che, ogni tanto abbiamo quasi paura di chiamare le cose con il proprio nome.
Ier ho chiuso finalmente un capitolo. Stavolta è quella buona. Niente più follie.
Quella follia non mi merita.
Mi ostinavo - consapevolmente- a chiamare quella storia in altri modi. Ma non ne esigeva poi così tanti. Sarebbe bastato dire: NO.
Quattro giorni al mio 29° compleanno.
Voglio trovare un nome per la mia smania di "subito".
L'incapacità di aspettare le cose belle davvero. Dico sempre che non mi accontento, ma nella pratica sono meno brava che nella teoria.
Voglio trovare un nome per la piacevole sensazione che provo da qualche giorno a questa parte. Quella per cui ieri ho pregato a Messa nel giorno delle letture della Gioia e della Fiducia.
Ah, ecco, ho trovato un paio di nomi!
venerdì, 15 dicembre 2006
Un quartetto d'archi che canta a cappella "O' surdato 'nnammurato". E' l'incipit della puntata che ho registrato ieri per Alta Fedeltà con i Solis String Quartet, 4 napoletani simpatici e goliardici tanto che l'intervista, alla fine, sembra più da radio Deejay che Vaticana (chiaramente in versione politicamente-socialmente e religiosamente corretta)...
Tipo che quando parliamo di un brano in cui Daniele Sepe suona il whistle, gli faccio spiegare cosa sia e loro mi rispondono che equivale al piffero irlandese... che "A Napoli si chiama 'o piffero" e io dico: "Ah! sì, strumento con la "o"!".
O che quando si fanno l'auto spot natalizio per invitare a comprare il disco, io alla fine dico: "Accattatevillo"!
Abbiamo parlato di "Promenade", appunto, il loro nuovo album in cui partecipano, tra gli altri Noa e Gianna Nannini che, addirittura, hanno fatto cantare in napoletano.
Insomma, tanta musica in questa settimana... Mettici poi che ho conosciuto anche un musicista, un corno francese-barese, per la precisione...
Colonna sonora di questi giorni d'attesa.
Da ieri sono ufficialmente scaduta in Rai. Devo aspettare 1 mese per ricominciare ( ma fin qui, tanto meglio: sembrano quasi le vacanze di Natale di quando si andava a scuola).
Aspetto di ritrovare un po' di tempo da dedicare alla mia famiglia, sorpassata da sabati con le Acli e domeniche a Saxa Rubra.
Avvento: aspetto di riconciliarmi con il Signore, un po' inaridita da giorni senza preghiera.
Amore:aspetto...
martedì, 12 dicembre 2006
 
Eccomi qua in studio oggi con Sergio Cammariere!
Dietro di noi si intravede il pianoforte che lui ha suonato live durante la registrazione. Così, a pochi centimentri da me: che emozione sentirlo suonare, così ispirato, e cantare - toni intensi e vibranti...
Più che un'intervista è stato un mini concerto.
Tra l'altro mi ha detto di aver visto le nostre foto già pubblicate sul blog...
Con questo non credo sia un mio abituale lettore, però la cosa mi lusinga comunque!
Con Cammariere, più in vena di note che di parole -d'altronde questo è il suo mestiere- abbiamo parlato di verità, amore, ricerca spirituale. E soprattutto, più che fare domande, ho ascoltato...
Poi, un giro panoramico sul grande balcone al 4° piano della Radio Vaticana, suggestivo come non mai.

Dulcis in fundo la foto che mi ha scattato Sergio, che mi ha fatto mettere davanti alla finestra per coglierne il riflesso..."Il pane, il vino e la visione"....

lunedì, 11 dicembre 2006
Torno a Roma e la trovo un po' più fredda e ancor più addobbata.
O sarò io più illuminata per certi versi, ma senza quel calore che porterebbe veramente "la differenza" nella mia vita"?
Dopo una sana dormita di 11 ore -che manco il derby mi sono vista e mi sono persa solo lo giubilo degli avversari- rieccomi al mondo. Una giornata e tanti lavori, come al solito.
Mi sono divisa tra un comunicato sul voto agli immigrati, uno sul Servizi Civile e l'ascolto de "Il pane, il vino e la visione" il nuovo album di Sergio Cammariere che tornerà domani in studio da me.
Già l'attacco di questo album è folgorante... Tra le parole del poeta Kunstler e la vibrante interpretazione di Sergio. "Non mi lasciare qui"...
...perché nel cuore, sai, non c'è una logica
ma l'attitudine è ancora quella
di riconciliare il vero col mistero
non mi lasciare qui
stella d'oriente che brilli nel cielo
mostrami ancora la strada che devo seguire
dammi la forza che solo l'amore ci dà
entra nel mio mondo
prendi per mano il vagabondo
che in me troverai
dimmi ancora che ritornerai
perché senza di te non ho
più niente da fare
né un posto dove poi ritornare se tu
non ritorni da me, perché
più facile è cogliere un fiore
ma più difficile è coltivare
questo giardino lasciato alle cure
del sole finché pioverà
venerdì, 08 dicembre 2006
Qui Bari. Hotel Sheraton colonizzato da dirigenti aclisti. Tutti qui per la Conferenza Organizzativa Programmatica. Stamattina, durante un'intervento sull'"azione volontaria",mi sono inimicata la platea della mia sessione - riuniti tra le altre cose per rispondere a "come coinvolgere i giovani nell'associazione" - constatando come la maggior parte dei diriginti avessero un'età media piuttosto alta e ci fossero pochissime donne. Ho recuperato parlando di scambio inter generazionale e poi di esperienze concrete. E alla fine mi hanno applaudita tutti... Ma se politicamente imparassi ad essere meno schietta, sarebbe meglio.
Prima ho incontrato Gegè Telesforo in ascensore. Carramba! In realtà sapevo da ieri che Arbore era qui nell'hotel (spero che i paparazzi non leggano il mio blog). Anche lui sapeva che per 2 giorni ho inseguito telefonicamente Arbore per un'intervista... E mo sembra quasi fatto apposta che io sia qui... Vagli a spiegare la mia flessibilità...
lunedì, 04 dicembre 2006
La stessa cosa può essere vista da varie prospettive. Ne ho avuto conferma in questi giorni.
Intanto, l'Etna fumante, può essere simpatico dall'aereo, come l'ho visto io l'altro giorno mentre andavo a Catania, ma quando, al ritorno, ho dovuto anticipare il rientro in fretta e furia, che la cenere avrebbe fatto sospendere i voli dell'alba e del tramonto, lo è stato di meno.
A tavola con un musulmano e un ebreo - come lo sono stata sempre a CT, si imparano un sacco di cose. Il dialogo per la pace che nasce dalle piccole cose. Ma non sempre - non ancora, purtroppo- questo connubio è così cordiale. Ci sono posti nel mondo dove un musulmano e un ebreo non possono neanche stare nella stessa stanza senza correre qualche rischio vitale.
Oggi, invece, sulle pagine di cronaca estera convivono due notizie e un unico episodio: il tifone Durian, che nelle Filippine si teme abbia causato 1.000 morti per la serie di frane e allagamenti che ha portato con sè, e le autorità avvertono pure che molti corpi non verranno mai ritrovati... e che ha fatto scappare dalle Maldive Tom Cruise e la sua neo sposa.
Il guaio è che queste 1000 persone domani non faranno già più notizia sullo stesso quotidiano... che invece ci aggiornerà scrupolosamente - ci metto la mano sul fuoco...dell'Etna- del menage matrimoniale dei due divi hollywoodiani...
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