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domenica, 28 gennaio 2007
Ho sentito un sacco di cose interessanti negli ultimi 2 giorni...
Ho sentito Giorgino al tg1 annunciare la puntata di A Sua Immagine su San Pietro, passaggio che non è rimasto inosservato a chi di dovere e che è frutto del mio lavoro, modestamene.
Ho sentito ieri sera a La Palma Bungaro emozionarci con la sua voce e le sue poesie in musica; "L'ombelico del mondo" in dialetto brindisino e Neri Mercorè in versione crooner baritonale.
Ho sentito (e sbobinato, quindi l'ho sentita proprio bene) il segretario della CEI, stamattina, ribadire il no della Chiesa all'eutanasia (Da parte nostra è difficile rinunciare al principio del rispetto della vita dell’uomo che non è qualcosa che ci siamo creati noi, ma è un dono che fa Dio all’umanità. Io credo che in questo, come in altri ambiti, la politica vuole legiferare troppo. Su un tema come questo è difficile fare delle precise determinazioni da un punto di vista legislativo. Andrebbe piuttosto valorizzata la deontologia medica, il ruolo del medico nel rapporto con il paziente. Mi sembra che si voglia svuotare il ruolo del medico e si vuole affidare (la questione) all’arbitrio della persona, che poi è influenzata da influssi ideologici molto evidenti. Si mostra spesso l’immagine di Welby e non del medico (Mario Melazzini, di Pavia) che ha la stessa malattia e vuole invece continuare a vivere) e ai Pacs ("Il problema è dei modelli. Se noi pensiamo di poter mettere accanto a quello della famiglia monogamica, fatta da un uomo e una donna che si mettono insieme per la vita perché vogliono il bene reciproco e della società, altri modelli che non hanno in sé tutti questi elementi, noi scardiniamo, rispetto al progetto di vita i valori che presentiamo ai giovani, alle nuove generazioni e alla società. Da questo punto di vista i modelli sociali entrano in concorrenza tra di loro e diventa difficile accettarne alcuni concorrenziali a un principio fondamentale come la famiglia").
E l'ho sentito condannare l'inchiesta de L'Espresso sulla Confessione- un cronista, che fintosi penitente, si è introdotto in 24 confessionali di 5 città italiane e ha dichiarato peccati immaginari. Lo scopo era quello di comprendere, attraverso le loro risposte, cosa pensino i sacerdoti di alcuni temi inerenti la morale cattolica e se sono in linea con la Dottrina della Chiesa.
Per chi non lo sapesse, la Confessione, per noi, è un Sacramento, una cosa Sacra! Mica andiamo a pettinare le bambole! Questo è vilipendio alla religione. E noi ci dobbiamo stare zitti? E' ora di farci sentire...
venerdì, 26 gennaio 2007
Il volume della colonna sonora si è abbassato pian piano.
Non sento quasi più niente. Almeno, non da quella parte...
Fuor di metafora, ho riempito la mia settimana di musica: martedì la serata per Tenco all'auditorum, mercoledì, stesso posto, stessa ora, per il quintetto di Enrico Rava, dopo aver intervistato nel pomeriggio Bungaro che ha un nuovo progetto discografico che presenterà sabato a La Palma.
Ma non è bastato.
Proprio con Bungaro, brindisino, poeta delle parole e della musica, nonchè amico di ormai vecchia data, prima dell'intervista abbiamo parlato della mia situazione sentimentale. Lui, uomo pugliese, che mi ha dispensato consigli per il conterraneo corno francese...
Ma quando la speranza cede il passo al buon senso... hai voglia a consigli...
lunedì, 22 gennaio 2007
"Come il sole rischiara sia i cedri sia ogni fiorellino, come se esso fosse l'unico sulla terra, così Nostro Signore si occupa in modo particolare di ogni anima come se essa non avesse uguali; e come in natura tutte le stagioni sono regolate in modo da far sbocciare, nel giorno stabilito, anche la più umile margheritina, allo stesso modo tutto concorre al bene di ogni anima".(Storia di un'anima, S. Teresina)
Benvenuta la mondo, piccola Thérèse!
giovedì, 18 gennaio 2007
"Troppo avanti". Quando ieri, durante la mia intervista, Enrico De Angelis, direttore del Club Tenco, parlando di Luigi Tenco (in occcasione della serata evento del prossimo 23 gennaio all'auditorium per i 40 anni dalla morte) ha usato proprio questa espressione per dire che Tenco è stato, in soli 6/7 anni di attività, un anticipatore di tendenze musicali, ho pensato subito al nuovo singolo di Piotta.
Paragone azzadardato? Fatemi spiegare... "Troppo avanti" è il nuovo singolo di Piotta feat. Caparezza e il Trio Medusa...
Tommaso, con la sua conseuta sagacia e ironia, traccia un attuale quadro socio-politico in chiave rap.
Quando l'ho ascoltato, ho pensato a chi sta troppo avanti oggi (e di cui già non parli Piotta a suo modo)...
Ecco, quelli che perdonano, ad esempio.
Quelli (e con "quelli intendo sempre anche "quelle") che lavorano in rai senza essere raccomandati da un politico.
Quelli che lavorano senza essere "figli di"/"amanti di", "parenti di"...
Quelli che pagano regolarmente le tasse, l'Iva (scusate, ma l'argomento mi sta particolarmente a cuore, con la mia consulente fiscale che sta fecendo i miei conti...).
Quelli che non fanno i maleducati.
Quelli che si integrano davvero.
Quelli che amano gratuitamente (e che sono ancora meno che tutti gli altri).
domenica, 14 gennaio 2007
Non permettere a nessuno di dirti che quello che sogni è irraggiungibile… Se hai un sogno, devi difenderlo.
Lo dice il premuroso Chris Gardner- alias Will Smith- al figlioletto - lo strepitoso vero figlio di Will, Jaden- dopo averlo trattato bruscamente, nel film "La ricerca della felicità".
E' una di quelle frasi magari un po' banali, ma che rendono bene il succo di un film e catturano lo spettatore. Mi ricorda "Non permettere a nessuno di mettere Baby in un angolo" di Dirty Dancing... E con questo non voglio inimicarmi i cultori di cinema per il paragone azzardato: ho detto solo "mi rircorda"...!
Ad ogni modo, "La ricerca della felicità" è davvero una bella e commovente storia. Non la riassumo. Dico solo quello che mi è rimasto. Per cercare la felicità bisogna essere disposti a correre - e non uso a caso il termine, a stringere i denti, ingoiare bocconi amari e rimboccarsi le maniche. Ma anche a perseguire i propri obiettivi con amore, per gli altri e per sè.
La trama è ispirata alla storia vera di Christopher Gardner, un uomo un mito, già solo per come è padre.
A proposito di miti, troppi elogi per il nostrano Muccino. Mi permetto di dire che il merito della bellezza di questo film è per la storia in sè, che regge benissimo - e che per il film, è stata riadattata da Steven Conrad - e per i due protagonisti. Punto. La parte di Muccino, cioè il regista, poteva anche farla un altro. Con questo non voglio dire che Gabriele Muccino non sappia fare il suo mestiere. Ma che il suo stesso mestiere lo sanno fare anche altri "meno fortunati" sì.
...Tornando a noi, stamattina poi ho ricominciato a lavorare per A Sua Immagine. Missione: girare e trovare storie per la puntata del prossimo 20 gennaio sull'ecumenismo, presso una comunità rumena ortodossa di Roma.
Ho incrociato i volti di centinaia di persone che sì che la stanno veramente cercando la felicità. La maggior parte di loro viene qui solo per mettere da parte un po' di soldi- possibilmente in maniera onesta- per poi tornarsene a casa. E mentre li ascoltavo gli leggevo negli occhi la Speranza. Quella Speranza che viene dalla fede e che è già un passo avanti per la felicità.
venerdì, 12 gennaio 2007
Da ieri mi rimbombano nella testa le parole di Carlo e Giuseppe Castagna, marito/padre/nonno delle vittime della strage di Erba e di suo figlio: “Bisogna perdonare, non si può non perdonare. Bisogna dire: “Signore, metti loro una mano sulla testa”. Bisogna finirla con l’odio. Io li perdono, ci mancherebbe altro”(Carlo Castagna).
“Non esiste l’odio, almeno da parte mia. L’odio è un sentimento difficile da gestire. .. Che dovrei fare? Del male ai loro cari? L’odio è un sentimento che non può portare a nulla” (Giuseppe Castagna ).
Perdono, perdono. Che lezione! Eppure, c’è qualcuno che insinua sospetti davanti alla lucidità di queste affermazioni. Come si fa a perdonare così facilmente?
Io non credo affatto che sia stato facile per loro arrivare al perdono. Ma le loro dichiarazioni sono già frutto di un cammino precedente. Leggo che Caro Castagna è un cattolico praticante impegnato in parrocchia e ha educato i figli ai valori del Vangelo.
Ma tra il dire e il fare, di solito, si dice ci sia di mezzo il mare. Invece no. Ecco un esempio di coerenza. Allora, dico, non facciamoci abbagliare dall’eccesso di odio, dal male, dal sangue, che escono da questa triste storia. Non facciamoci condizionare dai criminali responsabili dell’atroce gesto. Soffermiamoci sulla luce di questo perdono e riflettiamo….
giovedì, 11 gennaio 2007
L'Orchestra di Piazza Vittorio è incredibile! Vedere per credere.
Ieri al cine-concerto all'auditorium, ci hanno prima fatto vedere il docu-film. Ironico e autoironico, amaro ed estremamente realistico. Le due voci narranti, Mario Tronco (Il direttore che avevo intervistato), casertano e Agostino Ferrente, il regista, foggiano, non potevano che essere due meridionali: extracomunitari pure loro, accolti nella capitale che sta "nella categoria delle città più belle mondo", come dice l'indiano con gli occhi pieni di stupore una sera a Piazza Venezia.
Musica e vita nel film. Storie personali che si intrecciano a quelle della nascita di questa formidabile orchestra. E tanta passione. Fatta di note suonate per la strada, di garage trasformati in casa/studio, amicizie e ottimismo. Ma anche problemi e difficoltà, legate ai permessi di soggiorno, agli alloggi, alla diffidenza dei romani dell’Esquilino&dintorni.
Dopo i 90 minuti di film, il concerto: fino a mezza notte una bella lezione contro ogni pregiudizio. Con il plauso a Mario Tronco che stava ( e sta) tanto bene con gli Avion Travel ma che si è battuto con ogni intellettuale mezzo per concretizzare il suo progetto insieme a quelli dell’Apollo 11.
Entrando alla Sala S. Cecilia avevo intravisto il buon sindaco Walter e lo sono andata a salutare (si ricorda di me per le Acli). Gli ho detto che ero sorpresa di vederlo lì e lui mi risposto che rivedeva volentieri il film, consigliandomi di farlo attentamente. Detto da lui, che nel film, esplicitamente, riceve l’appello a fare veramente qualcosa per ripulire l’Apollo 11 e farlo tornare un cinema abitabile, è apprezzabile – e scusate la rima.
E poi il concerto! Avevo già ascoltato i brani dei primi 2 album per programmare la mia puntata di Alta fedeltà a loro dedicata e che andrà in onda sabato 13 alle 12.15… Curiosamente (modestia a parte), avevo scelto proprio i “tormentoni” dell’OPV, quelli proposti dai “finti rivali” l’ecuadoregno e il tunisino.
Ma dal vivo, certo è meglio! Praticamente hanno arrangiato brani tradizionali per orchestra, anzi, la loro orchestra, fatta di strumenti etnici provenienti da varie tradizioni. Così una tipica canzone araba diventa un mambo, quella indiana un blues, la preghiera africana un mix da ballare… Posso dire “una figata”?!?
All’uscita ho commentato il tutto con Ismaila Mbaye, amico, leader dei Tamburi di Gorée che mi ha parlato di un progetto che sta facendo in una scuola elementare dove insegna percussioni ai bambini e racconta la sua storia e quella del suo Paese (Isola di Goréè, da vanti al Senegal), cercando di trasmettere un’immagine di Africa lontana dagli stereotipi che, talvolta, si hanno già a sei anni (… c’è un concorso di colpa tra genitori e tv).
Cmq, mi sono goduta anche gli assoli del corno francese, barese pure lui… ogni volta un tuffo al cuore (e una “nuotata” fino a Bari”… dove D., intanto, suonava Schubert…)
lunedì, 08 gennaio 2007
Sanremo. Metto subito le mani avanti: quest'anno non sarò affatto imparziale ma farò spudoratamente il tifo per una cantante in particolare (anche se ammetto che già solo da nomi mi aspetto molto almeno da un paio di artisti in gara, vedi la Grè e Dorelli). La propensione però, è tutta per Antonella Ruggiero, per il semplice motivo che "Canzone fra le guerre" è firmata da uno dei miei più cari amici, C.C.!
Sono davvero felice per lui... Speriamo bene! E' la dimostrazione che chi ha talento e lavora bene, alla fine, viene premiato anche senza raccomandazioni!
Intanto, a proposito di musica...
1) A tutti i loro fans (e, visto che ci sono, anche ai miei ) segnalo che è on line l'intervista ai Solis String Quartet, che aspetto alla radio per un vero e proprio concerto.
2) E' on line anche l'intervista a Mario Tronco, direttore dell'Orchestra di Piazza Vittorio, world music nel vero senso della parola, quindici musicisti provenienti da 11 paesi e 3 continenti, 8 lingue che si uniscono per creare una musica del tutto originale, bella da vedere e da sentire. Il 10 sera saranno in concerto all'Auditorium e me li vado a sentire anche per... vedi il punto 3...
3) Corno francese. Quello dell'OPV è amico di quello della colonna sonora... A buon intenditore poche parole e tanta musica... Dico&non dico serbando tutto tra le righe e nel cuore...
sabato, 06 gennaio 2007
L'Epifania e' la "festa dei cercatori di Dio", come i Magi, con gli occhi fissi al cielo, "ossia guardando in alto, oltre gli interessi piu' immediati e materiali, quelli della terra". Tutti gli uomini, chiunque, a loro insaputa, sono alla ricerca di Dio. Lo ha ripetutto stamattina il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi.
Allora sì che è la mia festa oggi! E basta 'co 'sti sms sulla befana!
"Possiamo parlare di tre strade - ha detto Tettamanzi - che ci conducono a cercare e trovare il Signore per adorarlo. Sono: la strada illuminata dalla stella , la strada delle sacre scritture o dell'ascolto della Parola di Dio, la strada dell'incontro con Cristo donatoci da Maria, la madre".
Innanzitutto la stella. I Magi cercano di decifrare il "senso nascosto di questa stella ricorrendo alla loro ragione, alla loro scienza: la luce della stella e' dunque il simbolo della luce della ragione, grazie alla quale l'uomo raggiunge la realta', la conosce, la indaga, va alla ricerca del sui significati piu' profondi. La ragione umana, con la sua luce, diventa la prima strada che l'uomo puo' e deve percorrere nella sua ricerca di Dio".
... Infine la strada dell'incontro. "L'uomo viene si illuminato - spiega il cardinale di Milano - dalla stella della ragione e ancora di piu' delle Scritture che indicano il luogo della nascita di Gesu', ma e' solo nell'incontro vivo con colui che e' nato che diviene in un certo senso definitiva la tappa della ricerca del volto e del mistero di Dio: Dio ha il volto di un bambino e il suo e' il mistero di un amore che totalmente di dona all'uomo per salvarlo e per renderlo partecipe della sua vita divina e della sua felicita'".
..."Il cammino che piu' ci sorprende e piu' ci stupisce e' quello di Dio che rincorre senza posa l'uomo, perche' con amore immenso e insieme nel rispetto della sua liberta' lo vuole portare a salvezza piena".
Certe volte penso: meno male che è Lui a venirmi incontro, se no sai quanto starei indietro?
Ultimamente però, l'ho proprio aspettato a braccia aperte e mi sono lasciata avvolgere dalle sue paterne promesse.
Ma c'è stato anche un altro abbraccio, intenso e carico sì, ma di premesse stavolta.
Tanti sogni quanti dubbi. E una certezza: almeno Lui ci sarà ancora...
mercoledì, 03 gennaio 2007
2007. Agenda nuova. Nomi e indirizzi da non dimenticare. Siccome non mi fido di quelle elettroniche, ogni anno ricopio a mano tutto. Compleanni compresi.
E' un bell'esercizio anche per riportare alla mente fatti e persone o per capire che è ora di toglierne qualcuno.
Ieri a ques'ora guardavo il sole addormentarsi tra le montagne a confine tra Umbria e Toscana, mentre An. accompagnava me ed F. a San Sepolcro, da dove il pullman ci avrebbe portato ad Arezzo per tornarcene a Roma, dopo una full immersion in cose semplici, tipo amici intorno al tavolo, niente cellulari, solo i titoli del tg in tv, il bosco dalla finestra e poi qualche buon bicchiere di vino e tutti quegli spettacolari dolci di Norcia portati da G&D... che hanno sì messo a repentaglio la mia dieta, ma hanno anche risollecitato le mie papille gustative che è una meraviglia!
Avevo idealmente portato con me anche l'ultima, splendida conoscenza dell'anno, il primo ad entrare nella mia nuova agenda, nel mio nuovo anno, nei miei nuovi sogni...e nelle vecchie preghiere...
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