|
mercoledì, 28 febbraio 2007
Non posso biasimare chi non mi ha visto ieri sera al Dopo Festival. Neanch'io mi sarei vista se non fossi stata lì ma comodamente sdraiata nel letto di casa.
La palpebra ha retto, i boccoli del parrucchiere pure.
E stasera si bissa. Mentre mi mangiavo le patatine del Mc Donald di piazza Colombo e me ne stavo in camera a godermi giusto un tre quarti d'ora di buco dopo il pomeriggio di trottolamento per hotel e interviste varie, ecco che mi arriva la telefonata dell'autore che mi aveva agganciata.
Prima di accettare ho pensato a tutti i brufoli che mi sarebbero usciti da lì ai minuti successivi. Ma poi ho deciso di rischiare.
Insomma, anche stasera mi tocca vedermi per benino tutto il festival, prendere appunti diligentemente e affidarmi al buon senso per tirar fuori una domanda intelligente mentre il salotto di Chiambretti abbassa il tono per parlare di cose futili.
Di ieri sera mi è piaciuto Cristicchi, che merita per l'originalità dell'idea della canzone e del concept di tutto il progetto. E mi è dispiacito per i Khorakhanè che sono stati eliminati.
Ma, tant'è, the show must go on, direbbe Milva.
martedì, 27 febbraio 2007
E' finita la pacchia. Da oggi si sta in sala stampa qui all'Ariston di Sanremo dalle 10 all'1.30 di notte (per essere ottimisti)...
A proposito, se non vi cala la palpebra per il Dopo Festival, buttate un occhio al parterre dei giornalisti assiepati sotto al ring di Chiambretti... Mi hanno invitata a presiedere e a mettermi il vestito buono perchè saremo sempre inquadrati.
La cosa, ovviamente, soddisfa il mio velato narcisismo. Ma temo moltissimo per il trucco che mi colerà con gli sbadigli che reprimerò elegantemente dalle 23 in poi.
Io ho il bioritmo accelerato di mattina e, fisiologicamente, a una certa non reggo più...
Riuscirà 'sto festival a tenermi sveglia, almeno stasera?!?
lunedì, 26 febbraio 2007
Pippo dice che vuole un Festival dignitoso. Speriamo bene!
Qui Sala Stampa dell'Ariston. Tavolo apparecchiato con tutti i protagonisti.
Le luci, duqnue, si cominciano ad accendere.
Già ieri sera l'ultimo piano del Palafiori che ha ospitato la festa offerta dalla Regione Liguria, ha visto scintillare vips e presunti tali.
Oggi scintillano le luci degli schermi dei pc.
Intanto, ho buttato uno sguardo su Chimabretti che ha tutta l'aria di annoiarsi dopo 'sta ora e un quarto di conferenza.
Ieri l'ho visto durante le prove. Si è inventato una saletta interna alla sala stampa con un letto comodo comodo dove sistemarsi in attesa che Pippo gli dia la linea. Quando non provava, se ne stava pacioso in giro tra i taovli. Non ha niente di pestifero. Oppure sta covando qualcosa?
Michelle Hunziker invece, quando prima ha parlato, era nervosissima. Stringeva tra le mani un fazzoletto e sorrideva. Perfetta. Bella, alta, bionda, sorridente, umile. Si è persino pubblicamente alzata per andare a fare la pipì. Una donna normale? Se non fosse che non ha la cellulite, forse.
domenica, 25 febbraio 2007
Eccola. La sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo, la mia seconda casa per i prossimi 7 giorni, ad oggi è ancora così: luci soffuse, lavori in corso, baci&abbracci dei colleghi che si ritrovano qui una volta all'anno.
Le 8 ore di viaggio in macchina di ieri, non hanno scalfito minimamente il mio entusiasmo per l'essere qui.
Perchè, faccio outing, a me Sanremo mi piace proprio!
Poco importa se non si dorme, se già il corso qua sotto è pieno di gente, se il telefono bolle.
E' niente rispetto al bagaglio di pr che ti riporti, al clima euforico da gita scolastica che si crea, alle cose che puoi imparare dai colleghi (che poi non è detto che siano tutte buone, ma il discernimento si fa anche qui).
Certo, che sia una domenica quaresimale lo capisci solo se ti affacci in una chiesa.
Io chiedo ufficialmente una dispensa.
Non che voglia intaccare le mie virtù. Ma Sanremo è Sanremo, almeno per una settimana all'anno, dai!
Dunque, i peccati no, prometto. Ma manco le penitenze...
giovedì, 22 febbraio 2007
Il mio umore di ieri (e anche quello con cui mi sono svegliata stamattina), era/è inversamente proporzionale a quello di Prodi.
Ma non è una questione politica. Tu chiamale, se vuoi, emozioni.
E.....la scoperta&l'incontro - "Sassi Rossi" lanciati nell'etere.
E.....la corrispondenza d'affettuosi sensi - Una Palma, un bicchiere di vino, un giro di basso.
E.....tutte le "scintille" - Con il cielo a Frascati spruzzato di stelle.
E..... Noi- Il fruscio del vinile accompagnato dai nostri battiti.
E.....
lunedì, 19 febbraio 2007
Non avevo mai assistito a un concerto live di Simone Cristicchi.
E quello di ieri sera al The Place, con gli arrangiamenti dei sorprendenti Gnu Quartet e il geniale violino di quello scatenato di Olen Cesari (non si contano le corde dell'archetto che ha fatto saltare) è stato davvero interessante.
Sia perchè la musica ha esaltato ancor di più i testi ironici ma pungenti, sia perchè Simone ha fatto anche teatro, anticipando dei momenti del suo progetto CIM nei manicomi.
Spero a Sanremo di avere occasione di chiedergli come mai abbia deciso di esplorare proprio il mondo dei manicomi, in questo viaggio per l'Italia raccontato in un libro, in un album, in una raccolta di lettere del secolo scorso scritte dai pazienti e mai consegnate a destinazione.
Ieri sera è stato bello anche incontrare "amici" virtuali come Pier Cortese o Enrico Giaretta o Alex, tutti on line nello "space"...
Menzione speciale anche per gli Areamag, che hanno aperto la serata per la rassegna Roma Di Amilcare del Club Tenco.
Melodicamente simili a Vinicio Capossela (nei brani di apertura fin troppo), si fanno apprezzare per i testi mai banali e per la bravura del vocalist "rumorista".
Da approfondire...
Di ieri mattina, invece, porto a casa, letteralmente, il gonnellino per danza del ventre che mi ha regalato l'amico C.C. di ritorno dal docu reality inter religioso di A Sua Immagine da Gerusalemme.
Non potevo esimirmi dallo sfoggiarlo quanto meno in regia (dove non ci sono telecamere ma solo monitor)... A grande richiesta ho fatto anche 1 minuto e mezzo di saggio, cercando di ledere il meno possibile la mia dignità professionale.
Ma non ditelo in giro, che alla mia apparenza di pr integerrima ci tengo!
venerdì, 16 febbraio 2007
Confesso di non essere una fan di Fabrizio De Andrè.
Ma ammetto che certe canzoni sì... mi colpiscono dentro.
Ci pensavo stamattina all'alba, mentre scrivevo l'articolo sul concerto-tributo "Buon compleanno Faber"....
Ecco, i miei ritmi, in questi giorni, sono a dir poco serrati. Ieri sono stata alla radio fino alle 20 e 24, per preparare la puntata di Alta Fedeltà di domani sui concerti dei prossimi giorni (e ce n'è per tutti i gusti, da Tiziano Ferro a The Musical Box dei Genesis, passando per Sting, Cristicchi, Niccolò Fabi, Pfm, Patrizia Laquidara), poi di corsa a casa per meno di cinque minuti e poi a danza del ventre.
A proposito, sto imparando a sciogliere bene tutti i miei muscoli incriccati. Le dita delle mani e dei piedi, le anche, il bacino, le spalle.
Ora mi dovrei applicare così per sciogliere i "nodi in gola". Quelli che ogni tanto vengono a minare il mio usuale buon umore. Che piegano minacciosi i confini delle mie labbra...
Sono ancora nella fase del discernimento forzato che mi sono imposta dopo la confusione della scorsa settimana che sembravo pervasa da sindrome post adeolescenziale...
Male non mi fa di certo.
Ma aspetto la svolta...
Amore che vieni, amore che vai
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
(F. De Andrè)
mercoledì, 14 febbraio 2007
Meno male che oggi devo intervenire al convegno "Politiche giovanili e cittadinanza: verso un Patto di sistema".
Meno male che tracorrerò il pomeriggio tra Assessori di vario livello, ministri e colleghi delle altre associazioni.
Meno male che stamattina "mi fanno compagnia 40 amiche, le mie carte", piene di appunti, legge Bersani e derivati per prepararmi alla mia tavola rotonda.
Meno male che sono 2 giorni che mi sono buttata a capofitto nella promozione del primo docu-reality inter religioso della storia della tv realizzata da A Sua Immagine e mi dimeno tra telefonate e foto in esclusiva (se non altro la cosa è direttamente proporzionale alla crescita delle mie quotazioni come pr!).
Meno male che tra meno di 2 settimane parto per Sanremo e ho l'agenda piena di cose da fare/organizzare/pianificare/programmare, ecc...
Meno male. Meno male un corno! E manco francese...
Oggi è San Valentino e io ho l'animo troppo romantico per non pensarci!
Metterò, come sempre, amore e passione nelle cose (in questo periodo troppe) che faccio, ma ecco, mentre ci penso, parte all'attacco un nodino che dallo stomaco arriva alla gola ricordandomi che sostituirei volentieri tutto questo con una bella fuga al mare in dolce compagnia.
Magari verso la Liguria, così mi avvantaggio pure il lavoro.
lunedì, 12 febbraio 2007
Cristicchi, Pier Cortese, Zero Assoluto... Non è l'appello per Sanremo, ma un resoconto del lavoro alla serata di ieri all'Auditorium su "Real Clip" per la puntata di 1X1...
E così, mentre in mattinata avevo interagito con professoroni e dirigenti, nonchè col pubblico di suore a Saxa Rubra, nel pomeriggio della stessa flessibile domenica mi sono data alla musica e alle pr pro Sanremo.
Meno male che ho tanto lavoro in questi giorni, così non penso che tra un paio di giorni è San Valentino.
Eh sì, perchè i post precedenti sono pieni di allusioni, di agitazioni varie, ma anche di puntini di sospensione.
E, nell'attesa di riempirli... No, anzi, senza "E". Nell'attesa di riempirli è meglio che per un po' me ne stia buona a discernere.
giovedì, 08 febbraio 2007
Io & i numeri...
1 (leggi "una") come la gran confusione che ho in testa.
2 ...come loro.
3 come i lavori che ho fatto oggi, tra Rai, Radio (Alta Fedeltà di sabato 10, con intervista a Sabrina di Stefano e il suo album jazzy molto carino) e Acli (una bella riunione di presidenza per non farci mancare niente).
4 come le chiacchiere dopo il concerto di ieri sera. Pane, ciauscolo e fantasia. Anzi, soprattutto fantasia...Brindiamo al sentire...
5 giorni che ti ho perso? E invece no. Oggi è rispuntato pure il corno francese, a peggiorare la già non facile situazione.
6 tu? Non lo so. Ma vorrei non finisse qui... Domenica è sempre domenica, va bene, ma ci sono anche gli altri giorni ( e scusate se questa riga pubblica in realtà è indirizzata solo a una persona. cfr 2)...
7 come le ore che spero di dormire filate stanotte, visto che nelle ultime 3 ne ho totalizzate 12 scarse complessive.
8 è oggi... Giorno di bilanci, di grandi respiri per riprendere fiato. Di sospiri a ripensare solo poche ore indietro. Troppo poche queste ore per così tanti ricordi...
9 perchè domani è pur sempre un altro giorno. Magari ci dormo su, va...
10. Questo lo scrivo domani, perchè la notte, si sa, porta consiglio.
E certe notti anche baci.
mercoledì, 07 febbraio 2007
Lunedì sera, New Orleans Cafè: spassoso concerto di Lino Patruno con la sua band. Jazz anni Venti/Trenta. Età media della sala: piuttosto elevata. C'era anche Luciano De Crescenzo alquanto malandato. C'erano anche altri vips, tipo Maurizio Nichetti, ma, soprattutto, c'era lui.
Lo so che non si capisce chi. E serberò ancora il mistero.
Sentimenti che si scontrano con la realtà.
Il cuore che batte più veloce della testa.
Che ne sarà di noi?
Voltiamo pagina (ma quello che c'è scritto indietro resta tutto!).
Stasera invece vado a sentirmi un concerto molto particolare all'auditorium della Conciliazione: torna in Italia, per la prima volta sotto la direzione del Maestro Franck Tortiller, l'Orchestre Nationale de Jazz, uno straordinario ensemble tra i più importanti ed apprezzati in Europa. La ONJazz proporrà i brani del CD "Close to Heavn", album-tributo ad una delle Led Zeppelin.
In una parola: una figata!
Se bastasse una canzone...
sabato, 03 febbraio 2007
Luce.
Ieri, per la candelora, sono tornata a messa nella mia parrocchia e ho ancora negli occhi il bagliore della processione di bambini con le loro candele in mano, a ricordare Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone alla presentazione al Tempio...
Illuminaci, illuminaci...
Luce.
Ne parlo anche nell'articolo - da ieri on line su Romasette- su Fossati, citando: "Luce del mondo che vegli in eterno, solleva lo sguardo di quest’uomo dall’inferno. Per sempre, ora" , il finale de “L’Arcangelo”...
Luce.
Sì, come il fascio di luce che ho appena visto nell'ecografia alla pancia di Al.!
Sullo schermo le immagini di Lucia (a proposito di luce....): 31 settimane di vita e ancora un po' di tempo per restarsene lì dentro protetta da un amore che passa attraverso il sangue...
Ho sentito forte il battito del suo cuore, mentre contemplavo il mistero della vita al suono di quello che sembra più uno stura lavandino (scusate se ho abbassato il livello poetico!)...
Luce.
Anzi, no, se ci siete, accendete la radio, che alle 12.15 inizia Alta Fedeltà, con l'intervista a Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso), una mente davvero illuminata che da qualche anno si dedica a progetti per coltivare giovani talenti...
...Ma il talento più grande di oggi è Lucia!
|