Alta Fedeltà

 

ovvero...
Comunico Ogni cosa Nella testa Ci sia: Incontri,persone e personaggi, Tuffi al cuore e nodi in gola, vita, musica e Amore.
Concita De Simone
Tra musica, cultura, amore, fede e solidarietà. Simpatica per natura, comunicativa per professione, ironica e appassionata per scelta...
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giovedì, 26 aprile 2007
 

trionfo

Una forza dirompente. Un trionfo di energia e purezza. Uno spettacolo di colori e suoni naturali.
Così si presentavano ieri le Cascate delle Marmore, ultima tappa della due giorni umbra con Gl che potrei descrivere con il medesimo incipit di questo post.
La country house a Deruta, le delizie perugine, la cena a lume di candela; e poi il sole di un mattino silenzioso, gli scorci di Todi e, infine, il ritorno con sosta alle Marmore.

potenzaUn sentiero da percorrere insieme, con fatica "medio alta"; la deviazione al tunnel degli innamorati; il panorama mozzafiato.


Ancora una volta la cronaca di una gita che si mescola alle riflessioni.

Il tempo trascorso insieme fino ad ora è inversamente proporzionale al nostro entusiasmo.

E non ti chiedi quanto durerà, ma ti impegni a farlo durare.

Con la stessa forza e la stessa energia di quelle cascate...

fedelmente postato da concita | 09:59 | commenti (5) | link |


venerdì, 20 aprile 2007
 

Adesso anche Michael Bublé sa che io e Gl stiamo insieme e l'ha detto a tutti dal palco del The Place.
Così, lo sanno tutti quelli che ieri hanno visto la diretta in esclusiva per Alice Home Tv, per il portale a banda larga Rosso Alice e per il portale mobile di Tim.
E lo sapranno tuti quelli che vedranno la replica dell’esibizione dal 27 aprile sempre su Alice Home tv, su Rosso Alice e sul portale mobile di Tim in modalità «on demand».

Ieri mattina sono andata all'Hilton alla presentazione del nuovo album "Call me irresponsible". Lui si fa aspettare un po' e io, intanto, ne approfitto per salutare colleghi sanremesi e non.
Arriva ed è un po' teso. Lo ricordavo più pimpante. Ma gli basta poco per sciogliersi e cominciare a fare le imitazioni mentre drammatizza le conversazioni con quelli che conosce, tra colleghi e produttore. Stavolta non ci tira le caramelle, ma ci regala canzoni e sentenze sull'amore.

Michael adora gli standards, e io con lui. Ce ne ripropone parecchi in questo album, con classe,elegenza e brio ancor più maturi.

Insomma, riesco a rimediare 2 ingressi per il concerto che la sera (ieri) avrebbe fatto in esclusiva (su invito) al The Place.
Arriviamo e, per noi, ci sono posti in piedi. A parte i tacchi che mi ero messa, ero contenta, tutto sommato, così avrei ballato.
Ma poi, mentre sta per cominciare, mi accorgo che i posti in primissima fila, giusto sotto appicciati al palco, erano liberi e chiedo di potermici andare a sedere.
Così, con Gl ci godiamo Michael alzando orecchie, occhi e testa e lui, inevitabilmente, da lì su ogni tanto ci guardava.
Galeotti un paio di bacetti e qualche carezza ("senza troppe smancerie", mi ero raccomandata -a me stessa e poi a lui-, che c'erano i colleghi che ci guardavano) ed ecco che prima, mentre Michael chiacchiera tra una canzone e l'altra, si rivolge a Gl per dirgli qualcosa sulle ragazze e poi, siccome Gl ha abbassato lo sguardo intimidito lui gli ha detto: "Non essere triste" (sempre che io abbiamo compreso il suo canadese veloce); poi, quando si mette a parlare dell'amore, dicendo che tutti possono amare, ma che l'amore può essere meraviglioso quando sei felice, ma anche sofferente quando non lo sei, ecco che ci addita parlando, ovviamente, del primo caso.

Michael ha detto qualcosa tipo: "Come questa coppia, con le stelle che escono dagli occhi" e altre cose per far capire a tutti, insomma, che eravamo un esempio di amore felice...

Se le telecamere di Alice mi hanno inquadrata in quel momento (come credo), si è visto di sicuro il mio sorriso a dentiera spalancata e un rossore di guance malcelato dal faro che avevo sparato sulla fronte.
E tutti a ridere, divertiti dalla gag!

All'uscita, una collega ci ha fermato intenerita, mentre altre due ci hanno detto che sembrava un concerto fatto apposta per noi e che gli altri erano quasi in più.

Gl in tutto questo? Imbarazzato quanto me, mi ha vietato prime file ai prossimi concerti, ma, sotto sotto, so che già si sta muovendo per recuperare la registrazione del concerto...

fedelmente postato da concita | 09:06 | commenti (7) | link |


mercoledì, 18 aprile 2007
 

Gl mi stupisce e ogni tanto mi folgora: ma non starò qui ad elencare le sue innumerevoli qualità (che non stupiscono in sè quanto perchè, nell'insieme, è proprio quello che cercavo!).
Mi stupisce perchè quando ogni tanto gli racconto qualche aneddoto, lui l'ha già letto nel blog e se lo ricorda; mi folgora quando riesce anche a farne riferimenti impliciti...

Ma non mi sento "materia di studio". Mi sento, piuttosto, cercata, desiderata. Anzi, una delle cose più belle di questa storia è che mi sento anche "trovata".
A dirmelo io, sembra quasi che mi stia illudendo - e non sarebbe la prima volta-. E se mi mettessi a scrivere che lo capisco dai suoi occhi o da come mi guarda, sembrerei una romantica illusa. Ma ho la certezza anche delle sue parole, l'accoglienza dei suoi gesti.

Dovrò aspettare ancora un altro po' per cullarmi con lui alle note di Amalia Grè: un sms del suo ufficio stampa mi avvisava infatti che avrebbero rinviato il concerto, previsto per ieri sera, per motivi di salute.

Ma tanto, ormai, la musica è dentro e fa dondolare le mie preghiere. Preghiere fatte di ringraziamenti per questi doni; fatte di richiesta di perseveranza; fatte - tanto- di noi.

fedelmente postato da concita | 09:30 | commenti (3) | link |


lunedì, 16 aprile 2007
 

"Far sobbollire il latte, montare i tuorli con lo zucchero, mischiare al latte caldo e montare a bagnomaria senza far bollire. Mischiare al resto la gelatina, precedentemente bagnata, assieme alla marmellata di sambuco. Raffreddare in acqua fredda e, prima che la massa sia indurita del tutto, unire la panna montata e mischiare bene. Mettere il pan di Spagna in una teglia da 18 centimetri e decorare lateralmente con alcuni biscotti. Versare la massa nello stampo, lisciare e mettere in frigo per tre ore. Togliere dalla forma e decorare con menta.
Questa è la Bayerische Holler-Charlotte, la torta che cucinerò domani per Lei, Santo Padre, in occasione del Suo ottantesimo compleanno. Per farLe gli auguri e per aggiungere dolcezza al Suo sorriso che irradia serenità, nonostante i tempi non siano tanto allegri.  Certamente Lei ricorderà una torta come questa, quando la Sua famiglia festeggiava i Suoi compleanni, da bambino. Sarà stata di squisita fattura, visto che Sua madre Maria era stata cuoca d’albergo e visto anche che il latte e la panna della Baviera di allora erano senza dubbio migliori di quelli che sono oggi in commercio...."

Mentre ieri mattina solerte solerte facevo la rassegna stampa in regia a Saxa Rubra, a caccia di qualche notizia utile per A Sua Immagine, ho notato nel fondo della prima pagina de La Stampa l'originale augurio che Mina da dedicato a Benedetto XVI per il suo compleanno: una bella torta bavarese.

In realtà dice di lui delle cose molto tenere, mentre immagina la sua infanzia promettente. Chiude con una punta di ironia, perchè "la strada per arrivare al cuore" di B16 è breve, ma quella "per le sue mani" no e quindi conviene mangersala prima 'sta torta. Come a dire che la Chiesa è lontana dalla gente?
Forse sono io maligna. Ma, in ogni caso, ammetto di aver apprezzato molto l'idea di questo articolo. E, citandolo, faccio anch'io i miei auguri a Papa Ratzinger... Perchè non smetta mai di essere vicino alla gente. A tutta la gente.

fedelmente postato da concita | 14:10 | commenti (5) | link |
 

Ci sono momenti che si possono raccontare con un'immagine.
Come nel caso delle nuove foto on line nella colonnina a sinistra (anzi, grazie a Cristian Gennari per la gentile concessione!), scattate il giorno di Pasquetta.
Negli occhi la dolcezza di un amore appena nato e la trepidazione per l'arrivo di Gl.

Ci sono poi altri momenti che mi viene facile raccontare con una canzone.
Come sabato sera passato abbracciata a Gl ad ascoltare i Velvet al Circolo degli Artisti a pensare che non c'è solo un giorno "tutto da rifare", ma ogni istante con lui.

Ci sono momenti poi che non serve raccontarli per non dimenticare...

fedelmente postato da concita | 13:02 | commenti (5) | link |


venerdì, 13 aprile 2007
 

"Amami per sempre". Poco più di un mese fa, avevo lanciato l'appello su queste pagine.

E i sogni si avverano. E magari, durano pure tutta la vita...

Intanto Amalia Grè viene in concerto a Roma: colonna sonora ideale per questo periodo di euforico idillio tra premesse e promesse.
Questo non potevo scriverlo nel
mio articolo su di lei... ma almeno sul blog posso permettermelo.

fedelmente postato da concita | 13:52 | commenti (5) | link |


giovedì, 12 aprile 2007
 

Ricordo la volta che conobbi e intervistai poi Sergio Bardotti.
Ero eccitata al solo pensiero di quante cose avrebbe potuto raccontarmi. E non deluse affato le mie aspettative.

Ho sempre sognato di incontrare un uomo che si potesse esprimere con me come in una di quelle canzoni (Occhi di ragazza, o Quella carezza della sera, Canzone per te, o una che cito spesso, La voglia, la pazzia)...


Poi, giusto una settimana fa, sono stata travolta da Gl, stonato, su sua ammissione, ma con la passione per le canzoni retrò come me; uno cui viene più spontaneo il linguaggio informatico che quello delle rime da canzoni sentimentali ma con un poesia fatta di sguardi e piccoli gesti; uno che non scrive canzoni (e neanche tanti sms, perchè preferisce sentire la mia voce...), ma pagine di me.

fedelmente postato da concita | 10:29 | commenti (3) | link |


martedì, 10 aprile 2007
 

Non mi era mai capitata una Pasqua tanto significativa nella mia vita.
Tranne l'anno che mi trovavo
in India, dove di "passaggi" -fisici e metaforici- ne ho fatti parecchi, non mi ero mai sentita così rigenerata e animata da nuovi aliti di vita.

Ci pensavo ieri, cullata dal tepore di un sole caldo fino al tramonto.
Intorno, le voci di un gruppo di amici riuniti dai piaceri della tavola.
Come nel "grande prato verde, dove nascono speranze"...
A pochi chilometri d Roma, a un'ampia distanza da tutto quello che c'è stato fino ad ora.
In un orecchio l'eco del mare, nell'altro la sua voce, la voce di Gl, a rassicurarmi che è tutto vero.

fedelmente postato da concita | 09:06 | commenti (3) | link |


sabato, 07 aprile 2007
 

Stupore.
Per il sepolcro che domani troveremo vuoto.
Per la vita che risorge dopo la morte.
Per il miracolo dell'Amore che fa nuove le cose.
Stupore.
Per un vuoto che - lo dico piano- sto colmando.
Per l'euforia di una storia che sta iniziando.
Per il miracolo dell'Amore che fa nuove le cose.

fedelmente postato da concita | 13:16 | commenti (2) | link |


giovedì, 05 aprile 2007
 

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi.

Quante volte ci è stato consigliato dalle amiche e dalle redattrici della "posta del cuore" delle riviste di "non baciarsi al primo appuntamento"?!?

Non mi sono mai curata abbastanza di questo sano consiglio, tant'è che, dopo un rapido flashback sui primi appuntamenti da quando è cominciata la mia vita di relazione con l'altro sesso,  mi accorgo che ci è sempre scappato almeno  un accenno, fatta eccezione per il mio primo e terzo fidanzato. (Il secondo era in gita scolastica in 4 ginnasio, quindi non vale perchè gli appuntamenti erano "forzati").
Perchè reprimersi?

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi.

Invece poi ieri è successo. Primo appuntamento con una sorpredente new entry conosciuta a un incontro al buio a casa di una complice collega.

Ci sono ancora uomini che ti aprono lo sportello della macchina e la porta del ristorante, senza poi eccedere di smielate altre galanterie.
Ci sono ancora uomini che prenotano il tavolo al ristorante dove hanno scelto di portarti (sembra un dettaglio, ma io lo considero il segno di cura e attenzione che non fanno certo male!).
Ci sono ancora uomini che, pur girandoci un po' intorno - inutile negarlo - alla fine, sotto al portone, ti salutano con un delicato e promettente bacio sulla guancia, prima di aspettare che la tua figura si allontani nel portone.
Ieri sono uscita con uno di questi.

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi.

Ci ho pensato ogni tanto. Perchè no, mi dicevo. Può essere un buon inizio.
Invece no. E stamattina, ripensandoci, mi sono svegliata con la piacevole sensazione di aver iniziato una cosa tutta da custodire, che non  ha bisogno di baci per essere apprezzata, ma che sa godere di altro romanticismo.
E ho capito perchè "reprimersi", anzi, perchè "aspettare".

fedelmente postato da concita | 11:04 | commenti (3) | link |


martedì, 03 aprile 2007
 

zia Concita

Cara L.,
quando stamattina ho scattato queste foto, tu non ci avevi ancora mostrato tutto il tuo splendore, confermando, ancora una volta, il grande mistero della vita.

Tu, L.,
figlia di una mamma con troppo amore.
In pochi, come lei, ti abbiamo amato fin all'inizio, ma tu sei stata forte e hai resistito 9 mesi riempendoli pian piano di gioia.

E ti muovevi forte oggi, prima di uscire, mentre dalla pancia di  mamma A. si distingueva la tua testa, poi il braccio, poi la coscia. Ad ogni movimento, lo stupore della vita!

Ed eccoti annunciata alle 12.35, benvenuta, piccolo tesoro!

Ti piace stare da un lato, con il braccio appoggiato alla testa, pensierosa.

E un giorno ce li racconterai i tuoi pensieri.
Ma prima, avremo tanti momenti da condividere e ringrazierò il Signore per ognuno di loro.

Concita aspetta L.In questi giorni, nascono figli, crescono amicizie, si rincorrono pensieri.
Ne ho raccolti un po' per un breve articolo che uscirà domani su Avvenire, a due anni di distanza dalla morte dell'amato GPII.

Quelli che non scrivo - a parte quelli politicamente scorretti che non posso pubblicare ma che confido ai più fedeli- me li tengo dentro.

Qualcuno cresce. Come quello per E. e la nostra amicizia da non "sprecare", o quello per Gc, che c'è da cavarne qualcosa di buono.
E poi c'è Gl: troppo nuovo questo pensiero per potergli dare una definizione. Qui c'è solo da aspettare.

Colonna sonora di questi giorni di vibranti pensieri, sono le novità di myspace, mentre in macchina sento a ripetizione due album sanremesi: Pier Cortese e Velvet. Il primo poetico, delicato, raffinato e brioso al tempo stesso. "Tu per me", "Prima che cambierà", " Io pago", "Donne di paese": consumate.
E poi i Velvet, che non vedo l'ora di sentire dal vivo perchè son davvero dei validi musicisti. E se i testi, a un primo ascolto, non sono niente di che, adesso mi ci sto affezionando e colgo, qua e l'ha, anche tentavi di impegno. "Io sarò lì", "Tutto da rifare", "A chi dimentica", "Sei felice" "Ora", "Fino a ieri", la versione fichissima di "Beautiful boy", consumate pure queste.

Domani vado all'auditorium a sentirmi Lenine,  uno degli artisti più popolari in Brasile con la sua miscela di rock, musica brasiliana e poesia, con spruzzate di jazz.

E quante cose, musicali e non, ancora da scoprire...

fedelmente postato da concita | 00:11 | commenti (3) | link |


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