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giovedì, 24 maggio 2007
Il tipo che vuole trasmettere il filmato della Bbc sui preti pedofli ("Sex Crimes and Vatican"), ha il suo covo proprio al piano di sotto la mia redazione.
Non ho mai avuto il piacere di incontrarlo, ma, se mi capitasse, gli vorrei chiedere perchè ce l'abbia tanto con la Chiesa, come riesca ad essere lui - e chi collabora con lui- così fazioso.
Nel rigirarsi la frittata è davvero un Gran Maestro!
Adesso si è lanciato la puntata con 2 settimane abbondanti di anticipo e, la prossima, staranno tutti a guardare l'annunciato scempio.
Con questo non voglio fare il rovescio della medaglia e sbilanciarmi tutta dall'altra parte. Io cerco di essere obiettiva. Non nascondo la testa sotto la sabbia, ma provo a tirare fuori le cose positive. Con tutta la testa.
La legislazione canonica, ha ricordato Betori, “comporta l’estromissione dallo stato clericale” per i preti che hanno commesso questi reati (segue). Per quanto riguarda l’annunciata messa in onda di un documentario della Bbc sui preti pedofili, “nessuna censura”, ha detto Betori, “soltanto un problema di contenuti. E’ un documentario che non risponde a verità”, ha osservato il segretario generale della Cei citando un dato per tutti: “Viene attribuita la responsabilità di un documento del 1962 all’allora cardinale Ratzinger, che a quell’epoca non era cardinale, era semplicemente don Joseph Ratzinger, e non può essere il responsabile di un documento emanato da una Congregazione di cui diverrà presidente 19 anni dopo”. “Nessuno vuole emettere censure”, ha dichiarato Betori: “Ci auguriamo soltanto che, qualora questo documentario venga trasmesso, ci sia una presa di distanza da tutte le falsità che esso sembra presentare al suo interno”.
Questa la voce ufficiale. Io aggiungo che peccato non ci siano documentari dedicati ai preti che strappano i bambini dalla pedofilia e dallo sfruttamento, che sono, per altro, la grandissima maggioranza.
Più facile strumentalizzare le mele marce, che ci sono ovunque (pure alla Rai, ma queste fanno scandalo un paio di volte all'anno, tra vallettopoli e calciopoli e poi non fanno più notizia e tutti tornano al posto, raccomandato, di prima, o al massimo qualche poltrona più in là).
Penso alla mia suor Paola, che tra poco sarà di ritorno dal consueto viaggio in India (qui ci sono stata con lei) e Filippine, ai suoi racconti misti di gioia e disperazione. Con il problema, soprattutto nelle Filippine, dell'incesto; con le madri che mandano le piccole figlie fuori casa piuttosto che farle abusare dai padri in case/capanne fatte di un'unica stanza.
E penso a quello che fanno tanti, tantissimi missionari e volontari come noi, per difendere i bambini e dare dignità a tutti.
Caro Santoro, mentre scrivi il copione della prossima settimana, pensaci anche tu.
sabato, 19 maggio 2007
Soprpresa. Qui piscina dell’Hotel Victoria di Tortolì, in piena provincia dell’Ogliastra.
Last minute per doveri/piaceri professionali: mi hanno invitata giovedì per partire venerdì e andare alla presentazione della rassegna Rocce Rosse e Blues Festival, 12 appuntamenti in corso a Cagliari, Jerzu e Tortolì dal 16 giugno al 9 settembre.Un collega sanremese de La Nuova Sardegna ha fatto il mio nome al direttore artistico e l’invito era tanto cortese (e, soprattutto, allettante), che non potevo dire di no (a onor della cronaca, sono qui a spese dell’organizzazione, che ringrazio sentitamente).
Il primo a sapere della possibilità di questa trasferta è stato Gl, fidanzato adorabile che si sta abituando a miei lecitissimi colpi di testa.
Ma, visto che sono spaparanzata al sole di Sardegna, io & il mio pc, parlerò di questo mini viaggio che mi ha riportato esattamente sulle strade della vacanza dell’estate scorsa. Una coincidenza che ha dell’incredibile. Una casa scelta per caso su internet da due amiche, mi aveva portato proprio qui vicino, alla Baia dei Frailis, e qui a Tortolì ci abbiamo passato un sacco di sere e il concerto di Vinicio Capossela a Tacchi di Osini era proprio una data della medesima rassegna che io scoprii per caso dai manifesti per la strada.
Meno di un anno dopo, eccomi qui a fare la giornalista a caccia di notizie e belle loctions… Che duro lavoro
Arrivata ieri a Cagliari intorno alle 4, due ore e mezza di macchina per raggiungere Tortolì con 2 colleghe e la ufficio stampa, tutte sarde, simpatiche e piene della vita che si respira qui sotto questo sole.
La conferenza era lle 20 al relais di Monte Turri, un posto - splendido- arroccato sopra le rocce rosse di Arbatax dove bisogna urgentemente tornarci con Gl.
Poi cena (finiti all’1 passata di notte), all’Ittiturismo dove io avevo terminato la mia vacanza l’anno scorso…
Tutte queste coincidenze mi hanno davvero commossa, come pure il piatto di ostriche con cui abbiamo iniziato la cena…
Oggi ci apsetta la visita alla Cantina Sociale di Jerzu e immagino che anche qui ci sarà di che commuoversi.
martedì, 15 maggio 2007
Non c'è più religione.
Ma non mi riferisco al Family Day, ai Dico ecc. ecc.
Piuttosto all'innocente Chanel Totti, con questo nome da gatta profumata.
La gatta dell'amica di mia madre si chiama Chanel; il profumo di Marilyn Monroe si chiama Chanel. E d'ora in poi un sacco di bambine si chiameranno come la pupina.
Pare che questa dei nomi/marchi sia una moda consolidata negli Usa. In un solo anno negli uffici anagrafe delle città degli Stati Uniti sono state iscritte 298 piccole Armani (?!?), 164 Nautica (?!?), 6 Timberland (quasi quasi questo suona meglio), 21 bambine L’Oreal (?!?)
Le Chanel sono 269! Tra i bambini ci sono sette Del Monte (nooooooo) e i Canon sono già 149...
Mi chiedo: se nascono dei gemelli, li chiamano "Intimissimi"? (Battuta farina del mio sacco: mi candido per fare l'autrice a Zelig).
Ma non c'è niente da ridere. Mi assale un atroce dubbio: sul sito di Chanel, nella sezione dedicata agli occhiali, c'è una foto fashion di Ilary con gli occhiali. La fonte è Il Messaggero. Io sono andata a controllare e pare proprio sia lei.
E se l'avessero pagata per partorire una pubblicità vivente, una " doppia c" capovolta con gambine e braccine?
No, no, non è possibile. Sarebbe fantascienza. Sarebbe l'eccesso dell'effimero. Sarebbe veramente troppo.
Ditemi che è un caso.
O almeno confermatemi che gli evenutali soldi vanno tutti-totti in beneficenza.
lunedì, 14 maggio 2007
La tentazione era andare in Rai con un cappellino delle Acli e unire due utili al dilettevole.
Mentre sabato, il mitico giorno del Family Day, i miei amici e colleghi si commuovevano vedendo colorarsi la piazza di così tante famiglie e giovani, io prelevavo il conduttore dalla sua abitazione per andare in studio, perchè il nostro Family day sarebbe stato in diretta sì, ma da Saxa Rubra.
Ho passato il tempo dalle 15 alle 17 con gli occhi appiccicati al maxi schermo dello studio 1 o ai monitor della regia per segnare quello che accadeva (per segnalarlo, a mia volta, alla nostra regia) e, per un sanissimo conflitto di interesse, ogni volta che inquadravano una bandiera della mia associazione, sussultavo.
In regia avevamo anche le immagini "dell'altra piazza", quella davvero politica. Non sto qui a fare retorica. Dico solo che, purtroppo, se si parla in due - e le voci si sovrappongono- non ci si riesce ad ascoltare.
A San Giovanni c'è stata una bella festa. Non è stata tutta laica (la famiglia è un bene per tutti, non solo per i cattolici) - peccato: qualche leader di movimento si è lasciato sfuggire troppo catechismo.
E qualche leader politico ha approfittato per fare bella mostra di sani propositi.
...Da una parte si attacca chi c'era, dall'altra chi non c'era. Mi permetto di dire che forse i politici non andavano affato invitati in piazza, ma solo invitati ad ascoltare!
Cmq, dal palco sono state dette cose vere che a me, con una formazione cattolica, sembrano normali, ma pare, invece, che siano davvero da ribadire ai più.
Un'Italia vera, non virtuale come quella raccontata solo da certa tv e da certi giornali.
Un Paese che non esige solo diritti, ma che si manifesta in tutta la sua compattezza e gioiosità.
Si è capito che la famiglia è una priorità?
Lo ripeto, io sono favorevole ai diritti per tutti/ di tutti, ma la famiglia tradizionale è un'altra cosa.
Prendo in prestito le parole di Giuliano Ferrara nel suo video messaggio alla piazza del Family Day:
"Viva la differenza. Le ideologie neosecolariste vogliono uguagliare tutto. È vero che non c'è solo la famiglia ma ci sono diverse comunità affettive e che in ognuna di loro c'è una comunione di spirito, di amore, di simpatia, di affetto che va valorizzata. E' vero che la stessa famiglia ha cambiato forma. Però viva l' differenza! C'è una famiglia che è unica, irripetibile, come dice Benedetto XVI, ed è una comunità costituita dall'alleanza coniugale di un uomo e una donna, dedicata alla perpetuazione della nostra storia umana e forse anche a qualcosa di più. Una comunione matrimoniale fondata sull'educazione dei figli, sul rispetto del passato che solo può essere impegno di amore per il futuro. Chi difende questa famiglia in nome della differenza, dunque della libertà di conservare questa antica istituzione umana, deve essere applaudito; a lui deve sorridere qualcunque persona abbia una vera mentalità laica".
mercoledì, 09 maggio 2007
A ciascuno il suo tesoretto.
Mentre il governo è impegnato a decidere a chi elargire questa manna dal cielo, penso ai tesoretti nascosti delle persone che mi stanno intorno, cioè alle risorse in più, i talenti invisibili o quelli sopiti.
Ci pensavo ache ieri sera, mentre dagli spalti del The Place ascoltavo il concerto di Antonio Pascuzzo, che sulla sua "doppia vita" ci ha pure fatto una canzone. Avvocato (penso matrimonialista) di giorno, direttore artistico del bel club romano di sera, con la dote nascosta dell'arguzia nello scrivere testi e buon gusto nel cantarli.
C'è poi il tesoretto di GR, un mio "lettore segreto", tanto bravo quanto moderato sul lavoro, che ieri mi ha "stupito con il suo stupore", dimostrandomi un'insospettabile apertura di cuore.
O a un'altra cosa che mi aveva colpita recentemente ma ancora non detta e cioè la domenica pomeriggio di un gruppetto di mamme e papà della mia parrocchia che si sono adoperati per la festa parrocchiale, ad affettare porchetta e preparare panini per far mangiare i festanti. Avvocatri, insegnanti, commercialisti e vari, tutti in maglietta rossa "staff" appassionatamente.
Vallo a dire al collega, il giorno dopo, come hai passato la domenica invece di andartene fuori al lago o restartene a casa a riposare le stanche membra...
Da qui potrei, fortunamente, fare un lungo elenco di tesoretti, perchè, insomma, di talenti nascosti ce ne sono in giro e c'è qualcuno che li spende volentieri per gli altri, senza dovere fare lunghe sedute in giacca e cravatta per decidere a chi darli.
Natuaralmente anche Gl ha un bel tesoretto!
Lo tira fuori mentre, tutto incravattato (ma non appartiene alla schiera di cui sopra) di ritorno dall'ufficio, mi passa a prendere e si ferma a chiacchierare con mia nonna, ascoltando con reale interesse (che spesso, lo ammetto, io non ho), i suoi racconti e i suoi aneddoti di giovane o di lavoratrice infaticabile e mi insegna che, talvolta, basta veramente poco per far felice qualcuno...
venerdì, 04 maggio 2007
Multitasking nel lavoro, ergo nella vita: questa sono io.
Una giornata, tanti lavori, un grande amore da coltivare (che è la cosa più importante e meno faticosa!).
Così, mentre ieri mi adoperavo per iniziare a promuovere l'incontro (più che altro un vero big match!... Anzi, quanto segue vale anche come invito...) su Laicità, famiglia, Bene comune: provocazione da "Il posto dei cattolici" di L. Bobba, con il confronto tra : Andrea Olivero (ACLI), Pier Ferdinando Casini (UDC), Francesco Rutelli (Margherita), Luigi Bobba (Senatore della Repubblica), che si terrà a Roma il prossimo 9 maggio 2007 - ore 17.30, all'Istituto della Enciclopedia Italiana - Sala Igea (piazza della Enciclpedia Italiana, 4), pensavo cntemporaneamente alle domande per Povia per l'articolo (scritto ieri sera fino a mezza notte e mezza, al ritorno da danza del ventre), che ritroverò al Family Day; tutto mentre ero in redazione alla Rai, a lavorare in primis per quello cui sono chiamata a fare dalla tv di Stato (detto così sembra chissà che potere abbia: tutta scena!).
Insomma, ci tenevo ad aggiornare queste pagine al di là della poesia di questi romantici giorni da innamorata. Ma, forse, se la mia vita ora non fosse fatta anche di sguardi, carezze, baci e promesse, tutto mi peserebbe di più...
mercoledì, 02 maggio 2007
"Si è spento il sole ma il mio sole sei tu".
Distorsione voluta di una strofa di celentaniana/caposselliana memoria.
Sì, perchè è pur vero che fuori c'è un po' ovunque un'atmosfera uggiosa, con cielo carico di pioggerellina, ma dentro no!
Mi rimane il tepore delle ore passate con Gl, gli incontri e le passeggiate in bicicletta ad Anzio, a guardare oltre l'orizzonte del mare calmo di primavera.
Ore talmente intense che chi ci vede insieme stenta a credere che non sia passato neanche un mese.
Ci credete al colpo di fulmine?
C'è un termine più scientifico per definire quello che sta accadendo a noi?
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