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giovedì, 27 settembre 2007

In realtà, dietro a questa locandina, ci sono un sacco di cose da spiegare.
Così come dietro il calendario di queste due ultime settimane, ci vorrebbe un altro foglio per scriverci tutte le cose che devo fare/dire/pensare.
Partiamo da domani: Mi aspettano a Salottolive, a Firenze, per presentare il concerto di Luca Gemma.
Potere dell'etere e della rete, mi sono ritrovata catapultata in questo progetto che porta la moda degli house concerts in Italia.
Se state pensando che si tratta di una cosa fichissima e interessante, avete ragione.
Certo, nella settimana di Diritti in piazza con il patronato delle Acli di Roma, l'incontro prima e la conferenza poi con il vicesindaco, il pranzo dei popoli del Sermig da organizzare in studio per la puntata di domenica... Era meglio evitare la trasferta fiorentina, ma, non ho saputo dire di no perchè la cosa mi garba parecchio, come direbbero da quelle parti.
E poi, salvo pioggia torrenziale (possibilissima) in quel di terra toscana, sabato spero di unire utile e dilettevole e farmi un giretto romantico con Gl... Anzi, confesso... diciamo che voglio farmi un romantico giro di shopping e qui mi appello alla Rai perchè mi accrediti presto gli stipendi di cui mi è debitrice!
giovedì, 20 settembre 2007
Sabato si parla dei dubbi della fede di Padre Pio e Madre Teresa.E se ce li hanno avuti i Santi, allora, tiro un sospiro di sollievo.
C'e' in copione anche una preghiera molto significativa di San Giovanni della Croce, un altro famoso per i suoi dubbi, con il suo concetto di "Notte oscura" e "Nada Y todo" cio' "Nulla e tutto".
Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.
Per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente.
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.
Per giungere alla conoscenza del tutto, non cercare di sapere qualche cosa in niente.
Per venire a ciò che ora non godi, devi passare per dove non godi.
Per giungere a ciò che non sai, devi passare per dove non sai.
Per giungere al possesso di ciò che non hai, devi passare per dove ora niente hai.
Per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei.
E ci penso e ci ripenso...
Domenica invece si parla di furbizia. Ci saranno in studio Padre Raniero Cantalamessa e il senatore Giulio Andreotti. Vangelo & bene comune.
E qui, hai voglia a pareri, aneddoti, storie: chi di noi non e' circondato o non ha a che fare con i furbi?
Il Vangelo di domenica sembra quasi benedire lo scaltro fattore infedele.
Ma qual'e' il confine tra scaltrezza e peccato?
E ci penso e ci ripenso...
domenica, 16 settembre 2007
I 38 gradi di febbre di ieri, con riposo forzato a letto e interdizione dalle attività professionali, pur inibendo parzialmente l'attività cerebrale, non mi ha impedito di far circolare soprattutto un pensiero assillante:
1) Ma ti pare che io perdo una mattinata tra fax, fotocopie e ore ti attesa all'ufficio dell'Atac per aver il permesso di sosta come residente e, arrivata lì, mi dicono che siccome la mia via non è tariffabile, allora non me lo possono dare?
Mi spiego meglio: la mia è una piccola via, con una stretta carregiata con tanto di cartello di divieto di sosta. Di solito è cmq piena di macchine e, un paio di volte all'anno, viene pure il carratrezzi a fare il dovere suo.
Insomma, di solit, se tutto va bene, si parcheggia nella piazza adiacente dove, appunto, da lunedì saranno attive le strisce blu a pagamento.
La mia domanda è: secondo l'Atac, il dipartimento per la Mobilità e/o il mio Municipio, io e tutte le altre centinaia di automuniti dove ce la dobbiamo parcheggiare 'sta macchina?
E siccome non tutti i mali vengono per nuocere, di positivo c'è che si è scatenata un'alacre solidarietà di quartiere direi alquanto "copiosa", viste le copie del certificato dell'apposito dipartimento che sono circolate di mano in mano e che attestano che siamo nelle mani dell'Atac e in attesa di permesso.
lunedì, 10 settembre 2007
 
Rimane quello sprazzo di luce dopo aver attraversato il bosco della maremma: un angolo di mare per restare a bocca aperta.
Rimane quel mare che, ho scoperto, mi assomiglia: cristallino e un po' agitato.
 
Rimane la spiaggia deserta e la fatica per raggiungerla (e anche quella per andarsene): mano nella mano con Gl e lo stesso bagliore negli occhi.
Rimane un book di foto e l'incanto di una breve vacanza all'Argentario: Cala Piccola, Cala del Gesso, Cala grande, Cala Galera, Porto S. Stefano, Porto Ercole, Orbetello... E pensi che di sicuro un angolo di Paradiso assomiglia a quello che hai intorno.
 
Rimane la voglia di restare, la voglia di tornare.
Rimane solo da ricominciare.

Magari chiudo gli occhi e torno là....
lunedì, 03 settembre 2007
Quel posto che non c'è.
Ci pensavo sabato: confesso che avrei voluto essere a Loreto, con la mia redazione o a rivedere volti di tanti giovani incontrati in altre gmg, o a fare un po' di pr....
Quel posto che non c'è.
Ci pensavo domenica: ero a radiouno per la mia ultima puntata. Un po' di magone e tanta voglia di tornare.
Quel posto che non c'è.
Ci penso oggi: tutto è pronto per la fatidica partenza. Un paio di giorni a Cala Piccola, sull'Argentario, Gl&io e poi a Orvieto con le Acli. A tuffarci nei "caraibi della Toscana" e, soprattutto, nella nostra storia.
Quel posto che non c'è.
Ci penserò domani: costringerò Gl a sentire e risentire in macchina una delle canzoni più belle dell'ultimo album dei Negramaro, "Quel posto che non c'è", appunto, entrata prepotentemente nella nostra playlovelist...
Occhi dentro occhi e prova a dirmi se
un po' mi riconosci o in fondo un altro c'è sulla faccia mia
che non pensi possa assomigliarmi un po'
mani dentro mani e prova a stringere
tutto quello che non trovi
negli altri ma in me
quasi per magia
sembra riaffiorare tra le dita mie
potessi trattenere il fiato prima di parlare
avessi le parole quelle giuste per poterti raccontare
qualcosa che di me poi non somigli a te
potessi trattenere il fiato prima di pensare
avessi le paorle quelle grandi
per poterti circondare
e quello che di me
bellezza in fondo poi non è
bocca dentro bocca e non chiederti perchè
tutto poi ritorna
in quel posto che non c'è dove per magia
tu respiri dalla stessa pancia mia
potresti raccontarmi un gusto nuovo per mangiare giorni
avresti la certezza che di me in fondo poi ti vuoi fidare
quel posto che non c'è
ha ingoiato tutti tranne me
dovresti disegnarmi un volto nuovo e occhi per guardarmi
avresti la certezza che non è di me che poi ti vuoi fidare
in quel posto che non c'è
hai mandato solo me
solo me solo me solo me solo me..
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