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lunedì, 30 giugno 2008
Meno cinque alla partenza per Sydney e, nella testa mi si accavallano già tempo nomi-cose-animali-città.
Sorattutto tempo e temperature. Per il tempo, ho capito una cosa: se voglio parlare con qualcuno di loro, invece che aspettare che mi rispondano alle e mail, devo cominciare a lavorare 8 ore prima, giusto il fuso orario che ci separa.
Che lì, quando si chiude si chiude e spengono pure il cellulare.
Per le temperature mi sto adeguando. E con i primi saldi "per i clienti" (tanto lo sanoo tutti che sono già iniziati, pure la finanza, no?), ho messo al bando i vestitini colorati dell'estate e ho optato solo per maniche dal 3/4 in giù.
Pare che lì non faccia poi così freddo, tra i 10 e 15 gradi. Ma pare pure che ci sia una forte escursione termica per la sera.
Di certo c'è solo che da Roma arriviamo con i corpi caldi e accaldati da giorni roventi e, quindi, l'escursione la sentiremo fin dall'atterraggio.
Ma prima di sabato, c'è venerdì. E non è che nonostante il caldo mi ricordo ancora la sequenza della settimana.
Venerdì 4 luglio c'è la consueta festa delle Acli di Roma, in piazza Sauli alla Garbatella.
(Prendetevela con me se si fa di venerdì e non di domenica. Anzi, con la chi ha deciso la mia partenza per Sydney).
Quindi, la sera prima della partenza, invece che:
1) coccolarmi il mio fidanzato;
2) fare scorta di sonno che potrebbe tardare a venire nei giorni a seguire;
3) finire di preparare la valigia...
Io sarò lì sul palco a intrattenere il pubblico, speriamo numeroso, con un occhio alla platea e l'altro alla supervisione dell'evento diretto dalla sottoscritta.
A Sydney non vi posso portare, ma alla festa sì! Accorrete numerosi!
lunedì, 16 giugno 2008
Fervono i preparativi per Sydney: essendo un viaggio di lavoro, sono più concentrata ancora sul "chi invitare" che non sul "cosa mettere in valigia".
Chissà che questa GMG non mi faccia capire tante cose...
A cominciare dalla scarsa esigenza di portarsi tutti i vestitini dell'estate, visto che lì sarà inverno.
Non ce la faccio proprio ad essere seria, eh? E' che devo sdrammatizzare. Anche se, visto che sul blog poi ci finiscono solo pensieri criptati, mi sa che "mi capisco da sola". Scusatemene.
Fervono i preparativi per i matrimoni. Degli altri. Dopo C&M, al ritorno dall'Australia mi aspetta quello di A&F.
E finchè non avremo le idee chiare, continuerò a parlare dei matrimoni degli altri.
Nel frattempo, mi sono commossa persino per il film di Sex and the city. Quando Samantha imbocca Carrie: l'apoteosi dell'amicizia; e quando Big si inginocchia davanti a Carrie e le chiede ufficialmente di sposarsi (spero di non rovinare la sorpresa a qualche fan): l'amore trionfa sempre.
Certo, se ammettessi che pure ieri sera alla - senza voler esagerare- 24a volta che vedo "Il cowboy col velo da sposa" (senza contare il rifacimento moderno), mi sono un po' commossa alle scene più tenere, qua qualcuno potrebbe pensare che ho lacrimuccia facile.
E, quando si parla di sentimenti, non avrebbe tutti i torti.
mercoledì, 04 giugno 2008
Cominciamo da qui: con il mio estro da "vetrinista" è venuta fuori questa strepitosa foto che attesta uno de miei ultimi acquisti.
Certo, si vede che le scarpe sono fichissime, ma non che siamo a Serdiana, nel cuore della campagna cagliaritana.
E non si capisce neppure che ero lì per il matrimonio di C&M.
C., il mio caro Maestro, l'amico geniale da cui c'è sempre da imparare.
C&M: Ricordo ancora la loro scintilla, scattata più o meno sotto i miei occhi... complice l'arena di Verona.
A proposito di complicità. Eccomi intenta in una sorta di danza delle scarpe, per esorcizzare il mal di piedi, dopo aver ballato sfrenatamente al centro della pista sotto il tendone che si vede dietro, con il mio Gl. L'anulare destro implorava pietà, ma io ho ballato imperterrita sui tacchi animando scatenata la festa nuziale... prima di cedere al fresco dell'erbetta sarda.
Complicità con Gl, sì, e con gli amici con cui ho trascorso i 4 giorni itineranti cagliaritani.
E la spiaggia del Poetto e la sabbia bianca di Villasimius, tra pigre "sdraiate" e pensieri&spensieri vari. Quel sole caldo e consolatorio al punto giusto e il mare cristallino e gelido in cui ritemprare le stanche membra.
Ci si affeziona sempre presto alla Sardegna. Beh, ci si affeziona sempre presto al mare, al sole e alle vacanze!
Finisce così. Come era iniziata (nello specifico della foto, sono io spaparanzata sul ponte del traghetto che ci stava portando a Cagliari... Per la serie dove c'è il sole c'è un pezzo di me che se lo prende!)...
Il ritorno è stato talmente pessimo da far apprezzare ancor di più i giorni passati: sveglia alle 5 per prendere l'aereo alle 6.45; arrivo sotto la pioggia; 60 euro di taxi per tornare a casa in un'ora e mezza, quando di solito basta e avanza solo la mezza; vertice della Fao a 2 km (fonte googlemaps) da casa mia; subito a lavoro (anzi,lavori) per recuperare gli arretrati...
Sognando un altro posto al sole...
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