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lunedì, 28 luglio 2008
Cara A.,
tu dici di no, ma, intimamente, anch'io sono convinta che tu, 'sto bouquet, me l'abbia un po' tirato apposta.
La concorrenza era agguerrita, ma io, espertissima del settore, avevo scelto una posizione strategica e funzionale.
Quando ho visto che arriava dritto verso di me, non ho neanche fatto lo sorzo di slanciarmi in avanti per prenderlo al volo. Ho lasciato che mi cadesse ai pedi.
Ultimamente, al contrario, mi lascio cadere poche cose. Sono in un periodo di pura "assorbenza" che mi rende alquanto vulnerabile.
Cara A.,
dopo ti ho abbracciato e ti ho detto quello che stava accadendo. Veloce e con il sorriso sulle labbra, per non far trasparire niente.
Poi ti ho abbracciato più forte e ti ho detto: "E' il mio terzo bouquet, ma magari questo porta fortuna per davvero".
Perchè io, ci credo o no alla Provvidenza?
La tua storia con F., mi insegna che vale la pena fidarsi del Signore.
Devo ricominciare a pensarci anch'io...
domenica, 20 luglio 2008
Sydney. Interno. Dal monitor rigorosamente al plasma le immagini della Messa conclusiva della Gmg 2008.
Nascosta agli sguardi assonati dei giornalisti reduci dalle infinite ore di Gmg, mi ritiro per raccogliere l'eco della notte di Randivick che e' ancora fortissima.
Se fino a ieri rimanevano volti, colori, ecc., da oggi ci sono anche le parole. Quelle del Papa.
E anche se in questi giorni non ho fatto la pellegrina, anche se ad avvolgermi sono stati solo i pannelli grigi di una redazione posticcia che da domani scompare, anche se Barangaroo rimane solo un puntino rosso della mappa di Sydney e Randwick quel posto che sul mio pass non c'era, non riununcio a riflettere su quello che di questa Gmg mi rimande dentro.
"Qual è la nostra risposta, come testimoni cristiani, a un mondo diviso e frammentato? Come possiamo offrire la speranza di pace, di guarigione e di armonia a quelle “stazioni” di conflitto, di sofferenza e di tensione attraverso le quali voi avete scelto di passare con questa Croce della Giornata Mondiale della Gioventù?"
"Dal bimbo derelitto di un campo nel Darfur ad un adolescente turbato, ad un genitore in ansia in una qualsiasi periferia, o forse proprio ora dalle profondità del vostro cuore, emerge il medesimo grido umano che anela ad un riconoscimento, ad un’appartenenza, all’unità".
"Di più: l’amore ha un tratto particolare; lungi dall’essere indulgente o volubile, ha un compito o un fine da adempiere: quello di permanere. Per sua natura l’amore è durevole. Ancora una volta, cari amici, possiamo gettare un ulteriore colpo d’occhio su quanto lo Spirito Santo offre al mondo: amore che dissolve l’incertezza; amore che supera la paura del tradimento; amore che porta in sé l’eternità; il vero amore che ci introduce in una unità che permane!".
Gl, l'ultima la scriviamo sul libretto del matrimonio?
sabato, 19 luglio 2008
’La vita non e’ semplice accumulare, ed e’ ben piu’ che avere successo’. Il Papa di Randwick sembra aver letto il mio blog!
venerdì, 18 luglio 2008
Luci su Sydney.
La prima foto l'ho scattata ieri (le altre, confesso, sono per gentile concessione di Carlo P.)
I colori delle bandiere, delle facce multi etniche, delle felpe e degli zaini dei pellegrini.
I colori di questo cielo immenso smarginato di speranza e carico di sogni.
In questi giorni ho conosciuto piu' di qualcuno arrivato qui per trovare se stesso.
Certo, chi ci viene per una Gmg non ha bisogno del "contorno" per trovare se stesso.
Diciamo che ci sono un cielo con la c minuscola, da contemplare e un Cielo con la C maiuscola, per contemplare.
Quando poi hai davanti entrambi, non resta che il silenzio. Il silenzio per ascoltare.
 
martedì, 15 luglio 2008

Sydney, e' iniziata la Gmg!
Stamattina venendo al media center, ho attraversato una Darling Harbour piena di colori e, al richiamo delle percussioni, non ho resistito e ho fatto una piccola deviazione.
Erano i Neo Zelandesi, fantastici!
La tentazione era di mettermi a piedi nudi sull'erba con loro, ma ho mantentuo un certo contegno e mi sono limitata alle foto a qualche "scutuliata".

Di questi giorni, ci sono cose che mi rimarrano sempre nel cuore.
Ma piu' che cose, volti, sorrisi, confidenze.
Da ieri e' iniziato anche un po' di caldo. E oggi sole, cielo, mare e distese verdi stanno avvolgendo la marea di pellegrini e scaldandomi il cuore.
domenica, 13 luglio 2008
In cerca di brividi...
Sydney stamattina, si e' svegliata con il cielo plumbeo.
La baia di Darling Harbour rifletteva il grigiore di questo cielo sconfinato.
Per contrasto pero', da oggi la citta' si e' popolata dei colori della Gmg, tra bandiere e felpe di giovani da tutto il mondo.
Stamattina sono entrata nella cattedrale di St Mary, ad Hyde Park, e ho avuto i brividi. Ho capito che la Gmg stava iniziando, che la folla di giovani che avevo raccolta davanti, era solo l'inizio.
Lavorando troppo per questo evento, non mi ero ancora mai soffermata a pensare a cosa potesse significare nella mia vita, al di la' del curriculum.
Ma i brividi di stamattina, i primi non di freddo da quando sono arrivata, mi hanno "riportata alle origini".
Ho fatto poi un giro ad Hyde Park, per incontrare una mia vecchia conoscenza della RV, K. (che legge il mio blog e che quindi ringrazio pubblicamente perche' e' stata un pozzo di contatti utili per i miei ospiti australiani).
E senza averlo programmato, ho assistito a una sorta di show case di Guy Sebastian, un cantante r&b molto popolare qui, una specie di Tiziano Ferro australiano, con una voce incantevole. E' il tipo che ha scritto e cantato l'inno di questa WYD.
Per il resto, ho passato la giornata al Media center, dove ci siamo trasferiti definitivamente. E c'e' l'aria condizionata a palla.
Ma erano meglio gli altri brividi.
sabato, 12 luglio 2008

Qui Sydney. Forse non si legge, ma sul lato b dei tipi qui su c'e' scritto proprio il nome della spiaggia dove sono stata stamattina: Bondi Beach, la spiaggia piu' famosa di Sydeny. Famosa per i surfisti. Una meraviglia!
 
A sinistra il panorama dall'alto di una terrazza. A destra la veduta delle piscine che affacciano sull'oceano.
A dire il vero, l'euforia e' piu' per il fatto in se di trovarsi li'. Perche' la costa non e' spettacolare. Niente da inviadiare alla costiera amalfitana, e non lo dico da salernitana!
Pero' la sabbia bianca, quel sole cosi' caldo nonostante l'inverno e, soprattutto, la schiera di surfisti a caccia di onde!
La mattinata mi ha davvero scaldato il cuore. E anche abbronzato un po' il naso.
Certo, dalle foto, vallo a spiegare che qui si lavora sempre, che da domani iniziano le dirette alle 9 di sera, che piu' si avvicina l'inizio ufficiale della Gmg e piu' cose ci stanno da fare...
Non ci credete, eh?!?

venerdì, 11 luglio 2008
 
A Sydney, nonostante sia un continente nuovo e moderno, ci sono troppe cose romantiche per stare qui solo per lavoro...
Prendi l'Opera House o la veduta dell'Harbor Bridge by night, viste dalla baia di The Rocks, come ieri sera.
Cammino con Gl nel cuore e anche nella testa. Ecco di lato la fila in uno dei punti vendita del nuov I Phone 3G. Quelli che ahnno la sciarpetta gialla sono quelli che avevano gia' prenotato. E la fila arrivava fino alla fine della strada dietro. Ho sgomitato tra la folla di fotografi e curiosi per farmi dire che la cosa sarebeb andata avanti fino alle 8 di mattina, quindi, amore, perdonami se non mi sono messa in fila anch'io. Te lo chiedo qui, pubblicamente.
Vedrai, mi faro' perdonare al ritorno. Va bene se ti compro un boomerang e/o un costume da surfista invece dell'I Phone?
giovedì, 10 luglio 2008

Sydeny, St. Mary Cathedral. Meno 5 giorni alla Gmg, come si legge nel count down.
Qui pomeriggio di un'altra intensa giornata australiana, dove, per fortuna, l'inverno e' stato meno freddo e quello spicchio di sole che si e' affacciato intorno alle 15, mentre stavamo andando a Leichhard, il quartiere italiano, e' stato davvero rassicurante.

mercoledì, 09 luglio 2008
 
Sydney. Nella giornata piu' fredda fino ad ora, ho fatto la mia prima esterna, indossando, per altro, il fantastico sandalo che si vede nella foto sotto.
Nel pathcwork di foto, un po' di Darling Harbour (sopra, con la monorotaia e lo "Sheratone"- cioe' grande Sheraton- visto dal basso), un po' di baia di The Rocks (sopra, dove si vede l'Opera House) e io allo stadio Cricket Ground, dove siamo andati per intervistare un campione dei Sydney Swans team, Jared Crouch, durante gli allenamenti... che duro lavoro!
 
  
martedì, 08 luglio 2008
Sydney, terzo giorno di cielo australiano e gia' mi oriento almeno nella zona.
Se all'asinello bisogna dargli la carota per andare veloce, a me basta sapere che c'e' un negozio di scarpe nelle vicinanze. E oggi ho comprato il primo paio (sandalo scamosciato, viola). E pure un vestitino di lana. (ma non li abbinero' insieme... mica sono australiana io!)
(Gl, non ti preoccupare, il prossimo regalo e' per te).
Ma prima che qualcuno pensi male, non sono venuta qui (solo) per lo shopping, eh?!
Filo diretto con la tipa dell'ufficio stampa della WYD e se sono riuscita a sistemare le prime tre puntate, significa che il mio inglese non e' messo poi cosi' male.
Certo, per lavoro domani devo andare anche al Cricket Groud a vedere gli allenamenti della squadra locale di Football. Ma non ti preoccupare, Gl, lo sai che i muscolosi non mi piacciono!
lunedì, 07 luglio 2008

Qui Sydney. Foto appena scattata dalla balconata dello Sheraton 4points dove abbiamo montato una sala operativa provvisoria.
Panorama strepitoso. Lo stesso che ho dalla mia stanza.
Sono in Australia, ma per tutti gli orientali che ci sono per strada sembra di essere a Hong Kong. Per non parlare dei nomi di tanti locali, che sembra di stare a Napoli, invece.
La guida a destra e' solo una delle cose strane qui, oltre alla stagione. E'inverno - e a questo ci eravamo psicologicamente preparati- ma c'e' in giro gente con le infradito e la sera le ragazze si mettono magari pure il cappotto ma non le calze.
Insomma, c'e' un grande senso di liberta'... E a lavorare davanti a Darling Harbor, ci credo pure io.

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