Alzi la mano chi non crede che quella che hanno sentenziato per Eluana non sia Eutanasia.
E chi crede davvero che morire di fame e sete per mano di altri sia una morte naturale, come dicono loro...
Lungi da me l'essere superficiale e/o retorica. Quella di Eluana Englaro è una vita difficile da accettare, soprattutto per chi le sta accanto. Ma è pur sempre una vita!
Le agenzie di oggi sono piene di commenti. Tutti si sono sperticati a dire la loro. Io rifletto e prego per chi deve decidere.
Ciao Mama Africa!
La cantante sudafricana Miriam Makeba e’ morta nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove era stata trasportata dopo essere stata colta da un malore, al termine della sua esibizione al concerto anticamorra e contro il razzismo dedicato allo scrittore Roberto Saviano, tenutosi a Baia Verde di Castel Volturno.
Miriam Makeba aveva 76 anni. Era nata a Johannesburg il 4 marzo 1932.
L’artista ha accusato un malore subito dopo aver concluso il suo concerto. Sul palco di Baia Verde ha cantato scalza per circa mezz’ora, con una notevole intensita’ e partecipazione, finendo il suo intervento tra gli applausi a scena aperta del pubblico.
Dopo l’esibizione, dietro al palco la Makeba ha chiesto una sedia per sedersi, ritenendo che si trattasse di un malore passeggero. Chi le stava vicino - tra gli altri, il nipote Nelson e il suo manager italiano che l’avevano accompagnata nella sua trasferta in Campania - si e’ reso conto che le
condizioni della cantante erano preoccupanti.
Con una telefonata al 118 e’ stata fatta giungere sul posto un’autoambulanza, che ha trasferito l’artista nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno. I medici hanno riscontrato una crisi cardiaca ed hanno avviato le cure, che sembravano aver dato un buon effetto. Miriam Makeba sembrava essersi ripresa.
Dopo un po’, pero’, e’ sopraggiunta una seconda e piu’ forte crisi e la cantante e’ morta. (Fonte: Ansa)
Famosa in tutto il mondo per essersi battuta vigorosamente contro il regime dell’apartheid che aveva dilaniato il suo Paese, il Sudafrica, era diventata delegato delle Nazioni Unite. E non a caso il suo impegno contro la segregazione razziale, ingigantito dalla fama di cantante nota in tutto il mondo, aveva causato la
reazione del governo sudafricano che, nel 1963 - in pieno regime di apartheid - l’aveva costretta all’esilio ed aveva messo al bando tutti i suoi dischi. ...
Insomma, Miriam Makeba fino alla fine ha prestato la sua voce per una causa civile.
Anche se forse, per quella di Saviano, dopo la cittadinanza onoraria a Roma e le magliette pro-lui distribuite agli studenti, si sta un po' esagerando.
Che di eroi quotidiani ce ne sono in giro e non finiscono sui giornali perchè spesso ai giornali li zittiscono o perchè altri "più raccomandati" diventano oggetti di marketing...