Auguri di vita!
Me li faccio da sola, ma mi piace pensare alla Vita nel giorno del mio compleanno!
Vita: quella che mi hanno donato la mia splendida mamma e il meraviglioso papà/angelo e che trascorro nell'amore familiare da 31 anni.
Quella che condivido da più di un anno e mezzo con Gl.
Vita: quella che racconto attraverso il mio lavoro.
Quella che accolgo attraverso le persone che incontro.
Vita: quella negata a chi non è mai nato:
Quella rubata a chi vorrebbero far morire per forza.
Vita: quella di chi vorrebbe non essere mai nato.
Quella di chi aspetta ancora di nascere.
Vita: che andrebbe celebrata e ringraziata ogni giorno!
Quanto ci piacciono le soluzioni "tampone", quelle last minute, quelle che coprono i buchi e che non siamo capaci mai di prevenire!
Stamattina sui giornali e in tv ci sono le im
magini catastrofiche dell'Aniene (fiume meno affascinante del Tevere e meno fotografato) esondato, che sembra che anche qui sia passato l'uragano Katrina.... "No, no, ma a noi certe cose non succedono!". "Al massimo, a Roma, quando piove, viene su qualche fogna".
E invece no, succede anche a noi. Di ritrovarci impanicati nell'emergenza, in stato di calamità naturale, a contare svariate migliaia di euro di danni.
Ma i meteorologi o chi per loro (perchè mi pare che ci siano persone pagate per fare le previsioni), non potevano avvisare s
Ma, vsto che ormai l'emergenza cala e pioverà "solo" fino a stasera, c'è un'altra cosa che mi preoccupa, sempre per la serei delle soluzioni "last minute": la pillola abortiva RU486 (che non è quella del "giorno dopo", che è ancora peggio), che, presto, si potrà assumere in tutti gli ospedali.
“Il ricorso alla pratica chimica è, in sostanza, per la presunta facilità di assunzione della pillola, il culmine della privatizzazione dell’aborto. E’ un fatto di donne – secondo la retorica vetero femminista – nel quale anche la figura del medico risulta sempre meno decisiva ai fini della tutela della vita nascente. Anzi – evidenzia Scienza & Vita – è esattamente quello che i medici abortisti aspettavano da tempo per sottrarsi alla pratica chirurgica che li costringeva a cooperare all’atto abortivo. E che sempre più spesso, a ragion veduta, crea loro disagio. Ora la RU486 mette tutta la responsabilità in capo alla donna che dovrà assumere in solitudine la pillola e attenderne gli effetti a domicilio. Così che potrà vedere, con i propri occhi, quello che sino a ieri non aveva modo di osservare, ovvero il frutto del concepimento che ha rifiutato. Si tratterà di un supplemento di dolore che le donne finiranno per vivere spesso in totale solitudine”.
Ecco, dunque, un'altra soluzione facile, che scarica la coscienza dei medici e che, però, suscita il sospetto che prima si potrà praticare solo negli ospedali per una parvenza di controllo, poi però quando passaranno a venderla in farmacia negli altri civilissimi Paesi dell'Unione Europea, anche qui da noi uccidere un feto (= vita umana!) sarà come eliminare un raffredore.
Ma la solitudine delle donne, nella maggior parte dei casi (di aborto) giovanissime (che potrebbe dilagare come un fiume in piena), interessa solo a noi cattolici?
Piccole cose:
svegliarsi prima la mattina e vederlo ancora sonnecchiare, spettinato e col sorriso beato.
Piccole cose:
una promessa di "due lettere" che vale tutta la vita, un paio d'ore passate a spulciare gli annunci delle case, il tempo sottratto al blog "per motivi di famiglia".
Piccole cose:
quelle che ogni volta ci ricordiamo al ritorno dal corso pre matrimoniale, quelle che ci rimproveriamo a vicenda, quelle che ci fanno ridere insieme.
Piccole cose:
ma poi mica tanto! Quando ti accorgi che la vita sta cambiando trasformata dall'amore!