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giovedì, 19 febbraio 2009
Avevo pensato di non scrivere niente su Sanemo, non volendo fare la figura dell criticona/rosicona che se lo vede da casa.
Confesso subito: mi manca! Mi manca vederlo dalla sala stampa, mi manca respirare musica e salsedine, mi mancano le ore piccole e le grandi risate... Mi manca Sanremo!
Però qualcosina la voglio dire. Ad esempio su Povia: tanto rumore per nulla, anzi, per una canzone orecchiabile che racconta una storia. La storia di quel Luca che "prima era gay e adesso sta con lei". Embè?!?
Mi viene da dire che i gay - verso cui io non ho niente... almeno fino a che non vogliono adottare dei figli - se le vanno un po' a cercare.
Perchè noi etero non ci arrabbiamo per le canzoni dove si parla, che so, di tradimenti, che, di certo, non fanno piacere a nessuno?
A Sanremo si cantano le canzoni, mica si declamano trattati di scienza! Insomma, perchè prendersela tanto? E quel Grillini, il presidente dell'Arcigay, poi, con la storia del messaggino l'altra sera... A parte che i cellulari vanno tenuti spenti in sala, nessuno mette in discussione l'amore che possono provare le persone omosessuali tra di loro.
Io ho dei cari amici omosessuali. Uno di questi è felicemente fidanzato e, spesso, ha gli stessi "problemi d'amore" che possono capitare anche a me: gelosie, incomprensioni, ecc. Tutto il mio rispetto all'amore. Ma non a quelli, uomini e donne, etero e omo, che ostentano la propria sessualità o si vestono/comportano in un certo modo per il solo gusto di provocare.
Anzi, perchè non ricominciamo ad avere un po' di rispetto per i sentimenti, e pure per gli artisti?
lunedì, 09 febbraio 2009
NON E' GIUSTO! HANNO FATTO MORIRE ELUANA...
Non mi resta che pregare per lei e per quelli che ancora credono che sulla vita si possa votare.
APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PER SALVARE LA VITA DI ELUANA ENGLARO
Signor Presidente,
la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell'Italia.
Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l'irreversibilità del suo stato vegetativo.
Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l'unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio.
Signor Presidente, Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all'identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico.
Le chiediamo un intervento perché – di concerto con il Governo – sia data una moratoria alla sospensione dell'alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento – nelle cui fila si è già appalesata un'ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese – possa pronunciarsi su un'adeguata legge.
Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello.
Clicca qui per firmare
lunedì, 02 febbraio 2009
Scelta di vita, ovvero Sul matrimonio 3
Ci pensavo già l'altro giorno intervistando Eugenio Finardi, che mi h parlato con tenerezza della sua svolta da rockettaro di "Musica ribelle" a musicista intimista:
"...Solo più tardi ho capito che però quello era un impegno di facciata. La mia svolta artistica è stata nel 1982 quando è nata mia figlia Elettra, affetta dalla sindrome di down. Grazie a lei, dovendomi scontrare ogni giorno contro i luoghi comuni e i pregiudizi, dovendo lottare per i diritti quotidiani, ho cominciato ad avere un rapporto diverso con la realtà, meno ideale. Si trattava di un impegno tangibile, fisico, e questo ha inciso anche nella mia musica, che è diventata più intimista".
Scelta di vita: la sua e quella di sua figlia.
Con lo stesso titolo sto lavorando a un appuntamento per stasera, che sarà un'occasione di incontro tra politica e società civile in favore della vita (ore 18.00 - Municipio X, Sala Rossa, IV piano - piazza Cinecittà, 11 – Roma) con: on. Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, on. Paola Binetti (PD), on. Barbara Saltamartini (PDL), on. Luisa Santolini (UDC), e Domenico Delle Foglie (Scienza & Vita).
Scelta di vita: di chi crede che la vita vada oltre le logiche di partito,oltre le ideologie. Pechè lavita non si vota e non si tocca.
E, in fondo, il matrimonio pure non è una scelta di vita?
Prendersi cura di una persona, del suo umore e dei suoi calzini, della sua cena e dei suoi pensieri e decidere di farlo per sempre...
Scegliere una vita con una via che, da un certo punto in poi, avrà quattro impronte affiancate nella stessa direzione...
(e pulire il fango che gli resta sulle sue scarpe quando torna dalla corsa alla Caffarella).

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