Non avevo mai assistito a un concerto live di Simone Cristicchi.
E quello di ieri sera al The Place, con gli arrangiamenti dei sorprendenti Gnu Quartet e il geniale violino di quello scatenato di Olen Cesari (non si contano le corde dell'archetto che ha fatto saltare) è stato davvero interessante.
Sia perchè la musica ha esaltato ancor di più i testi ironici ma pungenti, sia perchè Simone ha fatto anche teatro, anticipando dei momenti del suo progetto CIM nei manicomi.
Spero a Sanremo di avere occasione di chiedergli come mai abbia deciso di esplorare proprio il mondo dei manicomi, in questo viaggio per l'Italia raccontato in un libro, in un album, in una raccolta di lettere del secolo scorso scritte dai pazienti e mai consegnate a destinazione.
Ieri sera è stato bello anche incontrare "amici" virtuali come Pier Cortese o Enrico Giaretta o Alex, tutti on line nello "space"...
Menzione speciale anche per gli Areamag, che hanno aperto la serata per la rassegna Roma Di Amilcare del Club Tenco.
Melodicamente simili a Vinicio Capossela (nei brani di apertura fin troppo), si fanno apprezzare per i testi mai banali e per la bravura del vocalist "rumorista".
Da approfondire...
Di ieri mattina, invece, porto a casa, letteralmente, il gonnellino per danza del ventre che mi ha regalato l'amico C.C. di ritorno dal docu reality inter religioso di A Sua Immagine da Gerusalemme.
Non potevo esimirmi dallo sfoggiarlo quanto meno in regia (dove non ci sono telecamere ma solo monitor)... A grande richiesta ho fatto anche 1 minuto e mezzo di saggio, cercando di ledere il meno possibile la mia dignità professionale.
Ma non ditelo in giro, che alla mia apparenza di pr integerrima ci tengo!